[Questo è un pezzo di Massimo Adinolfi, in arte Azioneparallela, che, non avendo trovato ospitalità nel quotidiano Il Riformista, è stato pubblicato dal Capodivisione Tuzzi. Mi permetto di riprenderlo. gm]
C’è un aspetto del dibattito suscitato dalle parole di George Bush su Yalta che interessa da vicino la filosofia. Parlando a Riga, capitale della Lettonia, uno dei paesi che più hanno sofferto la dominazione sovietica nel corso del ‘900, il presidente degli USA ha detto fra l’altro che gli accordi di Yalta nel 1944 furono “uno dei più grandi torti della storia”. A farne le spese furono milioni di europei, per i quali la fine della guerra e la capitolazione di Hitler non significarono affatto la liberazione, ma solo una nuova oppressione.
Ora, se quegli accordi furono un errore, è perché si sarebbe potuto fare diversamente. Ma si sarebbe davvero potuto? La risposta a questa domanda è affare degli storici. Tocca a loro fare presente, ad esempio, che la Dichiarazione di Yalta auspicava la risoluzione democratica delle controversie politiche, che comunque l’avanzata dell’Armata Rossa sul continente era oramai inarrestabile, e che solo la continuazione della guerra contro l’URSS di Stalin avrebbe potuto evitare che una cortina di ferro calasse nel cuore dell’Europa.
Però quegli accordi potrebbero ancora essere giudicati un errore, se si sarebbe comunque dovuto fare diversamente. [Leggi il séguito]
La dominazione sovietica sulle repubbliche baltiche decorre dal 1940. Precedentemente le repubbliche baltiche hanno fatto parte dell'Impero russo da Pietro il Grande alla Rivoluzione, quando i dominatori bolscevichi hanno consentito loro l'autodeterminazione, in accordo con la costituzione sovietica. Le repubbliche baltiche - o, piuttosto, i loro governanti - hanno ben presto scelto di autodeterminarsi in senso filonazista, e ciò mentre la Germania preparava l'invasione dell'URSS. Naturalmente il giornalismo è più semplice e "flessibile" che la storia.
Prego leggere il "Documento scandaloso" scarabocchiato su un pezzo di carta da Churchill e vistato da Stalin nel 1944.
Za'
strano che non abbia trovato posto sul riformista,
piuttosto meritava di essere ripreso?
so mica...
boris
Condivido l'idea: Yalta non fu decisiva come si pensa ora. La suddivisione dell'Europa (e anche dell sud est asiatico, vedi le due Coree) era già stata stabilita dall'avanzata delle truppe sovietiche nel territorio controllato dai nazisti.
Posted by: Aldo at 26.05.05 13:17