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26.05.05

Una cosa

E a questo punto, care voi, cari voi, dovrete convenire che mi resta solo una cosa da fare (domani saranno due anni).

Posted by giuliomozzi at 26.05.05 03:01
Comments

C'è stata su Nazione Indiana una discussione sull'uso dei nickname. Se avessi conosciuto prima la dichiarazione con cui avviasti il tuo blog il 27 maggio 2003, ti avrei citato: "Espongo il mio nome. Il mio nome è attaccato a me. Non dice niente della mia identità, però identifica la mia persona."

Riguardo al "care voi, cari voi", a meno che non sia uno dei tuoi "soliti" scherzi (fiction), mi pare di capire che stai per darci l'addio, qui. Adddirittura potrebbero essere queste due righe il tuo addio molto molto pudìco.

Peccato, perché al mattino, mettendomi davanti al computer, il tuo blog è il primo che vado a visitare. Mi hai tenuto compagnia per un bel po' (due anni: 730 giorni).

Avrai le tue ragioni. Forse il nuovo romanzo che stai scrivendo, forse una responsabilità maggiore in Sironi, dacché Perceber è entrato nella rosa del Premio Viareggio opera prima...

Se questo è, dunque, un addio, (qui, s'intende, perché mi aspetto il tuo impegno in vibrisse), voglio esprimerti il mio grazie, e augurarti tanta fortuna e tante soddisfazioni.

Sarò tra i lettori del tuo romanzo, quando uscirà, curioso di vedere come te la sarai cavata nel passaggio tra il racconto e il romanzo.

Bart

Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 26.05.05 07:48

grazie, caro Giulio, e che tu possa continuare a camminare a lungo

Posted by: valerio at 26.05.05 08:14

ehm, spero davvero che sia un incrocio fra una boutade ed un desiderio inespresso. Ti invito, caldamente a ripensarci, daiiii !

Posted by: cletus at 26.05.05 08:26

mi associo ai sentimenti di confusione e rammarico, se ciò che ho capito sta per accadere, è veramente ciò che sta per accadere. Mi consolerò leggendo i Suoi libri... se non potrò più leggere le sue storie, Signor Mozzi.

Posted by: Ipanema at 26.05.05 08:39

Ho messo il pallino su "Remember personal info"? YES.
Spero non sia inutile.
ciao
ezio

Posted by: ezio at 26.05.05 09:19

No comment.

Posted by: Roberto Tossani at 26.05.05 09:52

e perchè proprio dopo DUE anni ,il gusto delle cifra tonda oppure... Se davvero finirà, mi mancherà molto, 'sto blog che era diventata un'abitudine quasi quotidiana. debole confusa speranza che sia un falso allarme, o qualcosa del genere. E se anche fosse, rimarrà in rete comunque? potremmo tornare a scartabellare tra i post?

grazie.

Posted by: dario at 26.05.05 09:56

Più che a un addio credo che giulio stia pensando a una grande festa. vero? :-)

Posted by: Azzurrità at 26.05.05 10:22

La decisione riguardo alla dolce morte di giuliomozzi.com è una scelta intima e riservata a te, che non può contare su arguti o sciocchi commenti anonimi. Come questo :)

Non mi piace: che la fine corrisponda allo scadere dei due anni. Mi pare una cosa premeditata. Non sarebbe meglio morire inaspettatamente e da eroi?

Mi piacerebbe: che se ci sarà un funerale, ognuno scriva un epitaffio.

Posted by: nodo at 26.05.05 10:27

Azzurrità, che bella idea !!!

Posted by: cletus at 26.05.05 10:49

Giulio Mozzi medita di chiudere bottega. Fa un certo effetto, almeno per me che ho conosciuto il mondo dei blog proprio grazie a lui. Giulio Mozzi ha alcune capacità, indubbie, che molti fra i suoi detrattori gli disconoscono (ma implicitamente no).
Ha coagulato intorno a se, prima con vibrisse, poi con il suo diario in rete, una schiera di persone che flirta con la letteratura.
Penso che non sia roba da poco.
Fra le varie fantasie che mi sfarfallano in testa una su tutte mi ha catturato, e picchia insistemente, questa: che a turno, vediamo poi come, i vari blogger, o i semplici lettori in transito, si sostituiscano a lui, come enne replicanti che prendono le sue veci e tengono in vita (oddio…sa tanto di accanimento terapeutico) questo diario…Con un unico semplice fine: quello di immaginare che le sue storie sui treni, i contrattempi nelle stazioni di mezz'Italia, i suoi appuntamenti, riunioni, scadenze, corsi…non finiscano mai (più o meno come quella marca di rotoloni). Un alter ego virtuale, che dia, al lettore che capiti su queste pagine, l'idea che il diario sia sempre vivo, aggiornato, sornione o pimpante, con le sue pause o coi i suoi 4 o 5 post al giorno. Ma è un'idea bislacca. E io non sono Giulio Mozzi.
Sono solo, mi ritengo di essere, suo amico, e se questo diario chiude, ripeto, beh…mi dispiace.

Posted by: cletus at 26.05.05 11:06

io - come altri - spero tu stia meditando a una grandiosa festa di compleanno.
se invece funerale dev'essere, ne proporrei uno in stile irlandese, con fiumi di birra scura e whisky di marca.
nel caso, giulio, fammi sapere dove e a che ora.
ciao.

Posted by: davide at 26.05.05 11:25

Beh, caro Giulio, egoisticamente parlando, spero che tu ci ripensi o che, come sostiene Azzurrità, tu stia semplicemente per annunciare una grande festa. Dico egoisticamente perchè credo di aver imparato qualcosa da te, e potrei imparare ancora(ne ho davvero bisogno) frequentando il tuo blog. Ma se tu avessi deciso davvero di chiudere "giuliomozzi" spero di vedere nei prossimi anni il tuo nome in maiuscolo in tante librerie. E spero che rimarremo in contatto.
Grazie

Posted by: Toni at 26.05.05 11:29

Preferirei di no

Posted by: Melpunk at 26.05.05 11:45

Giulio, se chiudi *blogtega* per dedicarti a qualcosa di meno estemporaneo, ne sono contento.
Più libri e meno cazzeggi ferroviari, finché sei nel pieno delle forze:-)

Posted by: Lucio Angelini at 26.05.05 11:45

Che peccato, veramente. Ho scoperto cos'è un blog finendo qui dentro, tre mesetti fa. Poi ho aperto anche un blog mio, che deve molto a questo (credo che venga linkato, se cliccte "isotropico"). Però effettivamente ha ragione Lucio Angelini: va bene che uno scrittore cazzeggi, ma quando sente che deve scrivere allora, per carità, lasciatelo scrivere. Se invece è tutto uno scherzo, però...

Posted by: isotropico at 26.05.05 11:56

Caro Giulio,
mi dispiace per questo addio, il tuo blog ogni giorno era diventata una preziosa abitudine silenziosa, da un iniziale imbarazzo è cominciata una bella cosa.

Posted by: mav at 26.05.05 11:56

Secondo me c'è un malinteso.
Mozzi non ha mai detto che chiude bottega.
Ha semplicemente scritto: "A questo punto mi resta una sola cosa da fare", che è cosa ben diversa.
Quacuno ha interpretato a modo suo questa frase e, per un bizzarro effetto domino, tutti gli sono andati dietro.
Insomma, secondo me state celebrando un funerale senza che ci sia il morto.

Posted by: esegeta at 26.05.05 14:03

Sto perdendo per strada un po' troppe cose ultimamente. Lo strumento che credevo avrei suonato per tutta la vita, la donna che credevo avrei amato per tutta la vita, un sacco di ricordi, abitudini, luoghi e sogni.
Ora anche questo blog.
E' un po' troppo.
Spero di aver capito male.

Posted by: darkmagus at 26.05.05 14:29

quale cosa?
(intanto buon compleanno, e grazie)

Posted by: azzurra at 26.05.05 14:54

giulio se la starà ridendo di questo effetto domino su una notizia infondata. lui, penso, voleva solo dire che a questo punto è ora di fare una bella festa. e questa, è solo un'interpretazione tra le tante. d'altronde, su tre righe di congedo si è gà fatto un romanzo (il suicidio di umberto c.), mica vorremo farne un altro, eh?! giulio, intervieni tu a mettere ordine :-D

Posted by: Azzurrità at 26.05.05 15:12

Azzurrità, se fai clic su "una cosa" e leggi il titolo, il significato di quelle poche righe non può che essere quello.

Del resto, Giulio, dopo un bel po' di tempo, è tornato a scrivere su vibrisse, la sua vera creatura.

Bart

Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 26.05.05 15:49

Non voglio ripetere quello che hanno detto molti altri, ma non nascondo la mia tristezza. E' vero, forse un blog non può durare per sempre, ma mi piace pensarlo e crederlo, anche. Leggendo un po' tutti i giorni, qui da te, è come partecipare anche un po' alla tua vita, alla tua quotidianità, un modo per sentirti vicino. Un blog non è un libro e non lo sarà mai. Condividere è diverso, a volte più complesso forse, di donare storie.

Posted by: criscia at 26.05.05 16:33

si, bart, l'ho letto. eppure mi piace pensare che possa essere uno scherzo, un'ambiguità che porta a fraintendimenti a effetto domino devastante.
comunque, si, non avrei mai pensato che potesse chiudere questo blog. perchè è un diario e i diari mica si finiscono di scrivere. (su questo avrebbe dovuto interrogarsi gino tasca che pare abbia messo la pulce nell'orecchio a giulio).
detto questo: giuliomozzi.com è molto importante, ed è fonte di ispirazione per molti.
spero che rimanga a lungo.

Posted by: Azzurrità at 26.05.05 17:41

Bartolomeo Di Monaco, forse hai ragione, ma quando in Vibrisse clicco su *giulio mozzi* vengo linkato al suo blog. E poi, se Vibrisse è la sua vera creatura, il blog di giuliomozzi è lui stesso.

Posted by: Carlo at 26.05.05 18:37

Bartolomeo Di Monaco, forse hai ragione, ma quando in Vibrisse clicco su *giulio mozzi* vengo linkato al suo blog. E poi, se Vibrisse è la sua vera creatura, il blog di giuliomozzi è lui stesso.

Posted by: Carlo at 26.05.05 18:37

Guardate che io sono tra i primi a dolermene.

Ma se chiudere il blog (Mozzi, comunque, è un grande autore di fiction...) è una scelta che darà a Giulio la possibilità
1 - di dedicare il suo tempo a scrivere suoi libri,
2 - a far pubblicare in Sironi opere che, come Perceber, entrano tra le favorite a Premi letterari importanti, che si deve dire?

Eppoi, io preferisco che Mozzi, se ha ancora - come spero - un po' di tempo libero, lo dedichi 3 - a vibrisse, che è stata e può tornare ad essere una rivista vivace e importante sulla quale vi sia - come è successo a me - la possibilità per molti di farsi conoscere.

Il vero Mozzi è più nelle sue opere che nel suo blog. E il suo altruismo (il suo prodigarsi per gli altri), è attraverso vibrisse, più che dal suo blog, che può avere qualche buon frutto.

Non so se ho saputo interpretare il gesto di Mozzi: ma queste che ho individuato, mi paiono tre percorsi importanti, sui quali può fare molto, e molto bene.

Bart

Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 26.05.05 19:45

Be', è stato detto già tutto. Comunque un grazie anche da parte mia, Giulio, per avermi fatto rispolverare l'idea di diario. Anche se ancora mi è difficile accettare il concetto di diario pubblico, per quel che mi riguarda... Io sono quella che i diari li nascondeva, ma poi sperava che qualcuno li leggesse. Di nascosto. Ciao, non sparire del tutto!

Posted by: ramona at 26.05.05 20:08

be', una bella prova di stima e affetto, no, giulio? tutta questa gente, intendo, tutti noi. adesso però non tenerci sulle spine...
ciao.

Posted by: davide at 27.05.05 00:31

Ma cosa c'è? Un'epidemia in rete? Moresco ha appena annunciato che abbandona Nazione Indiana, Giulio Mozzi genera confusione fra i suoi fans (e non) per un possibile abbandono della blogsfera, non ci sono più certezze... Aiuto

Posted by: vins gallico at 27.05.05 01:06

Caro Giulio Mozzi,
sono stata, fino ad oggi, una sua affezionata lettrice. In previsione del suo prossimo compleanno, poiché lessi tempo addietro che lei predilige questi animali, le stavo confezionando un'oca a punto croce. Purtroppo sono venuta a conoscenza di quanto intende fare. Mi tengo l'oca.

Posted by: cristinabottegal at 27.05.05 06:56
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