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12.04.05

Una meravigliosa storia

Novità in Perceber. Un servizio fotografico sui luoghi in cui si svolge il ventinovesimo episodio del romanzo. E la terza puntata della meravigliosa storia delle copertine di Perceber.

Posted by giuliomozzi at 12.04.05 16:21
Comments

Quella foto di Calipari è un pugno nell'occhio, ancor più il suo motto. Nessuno dovrebbe mai sentirsi "SPENDIBILE". Quella mentalità, da servitori dello stato, mi fa inorridire.

Posted by: Kaspar Hauser at 14.04.05 08:52

Cioé: se vedo uno che sta annegando nel fiume, e mi rendo conto che posso farcela e posso anche non farcela, che potrei riuscire a salvargli la pelle e potrei rimettercela anch'io, non devo buttarmi: perché se mi buttassi a mio rischio e pericolo, cioè se mi considerassi "spendibile", farei "inorridire". Giusto?

Posted by: giuliomozzi at 14.04.05 09:30

Nell'antica Grecia la parola eroe era vicina per etimo alla parola amore. se spendersi significa donare la propria vita per garantire la vita di un altro non vedo cosa ci sia da inorridire...
saluti

Posted by: Melpunk at 14.04.05 11:44

Premettendo che non mi fa inorridire la frase di Calipari (anzi la trovo eroica e straziante, nella sua secchezza e immediatezza di linguaggio - per dire, avrebbero potuto pronunciarla anche i grandissimi Falcone o Borsellino - mi permetto di far notare una piccolissima differenza che rende l'esempio portato da Mozzi non perfettamente sovrapponibile al caso Calipari: nel buttarsi rischiosamente in acqua per salvare qualcuno c'è uno spendere autonomamente una moneta che è la propria (la propria pelle, appunto). Nel morire servendo una causa (lo stato, i servizi segreti ecc), qualcuno (lo stato, i servizi segreti ecc) spende una moneta che non è la sua (la pelle di un altro). Cioé, nella frase "noi siamo spendibili" di Calipari mi sembra sia sottinteso "da qualcuno per qualcosa". E' forse quell'agente esterno che "spende" la vita di un altro, ad aver fatto un po' alterare Kaspar Hauser. Ma, insomma, sono sfumature. Resta il fatto che di gente come Calipari (di qualunque cosa si occupasse di mestiere) in giro ce n'è veramente pochissima. Penso proprio al gesto, nel momento cruciale, di un uomo che usa il proprio corpo come scudo per salvare la vita di un altro. Signori, qui ogni parola tace. E tutto il resto è zero.

Posted by: luisa p. at 14.04.05 16:42

"L'uomo interiore, prima di occuparsi di altre cose, guarda dentro di sé; e, intanto diligentemente a se stesso, è portato a tacere degli altri. Solamente se starai zitto negli altri, guardando specialmente a te stesso, giungerai a una vera devota interiorità"
da "L'imitazione di Cristo"

Posted by: Melpunk at 14.04.05 22:39

pensieri come bolle
mi dondolano nella testa,
qualcuno esce qualcuno resta.

Posted by: la pregiatina at 16.04.05 11:04

la mia testimonianza è che percebar non riesco e non ho voglia di leggerlo. neanche mi piace leggere i libri soltanto perchè fra i poveri umani che non contano nulla c'è la moda di precipitarsi a comprare un libro piuttosto che un altro per tener dietro ai vari editor e critici che si parlano addosso del caso letterario del momento, è come se io costringessi tutti a comprare oggetti dell'Ycami perchè è l'azienda che ha qualcosa da raccontare rispetto alle altre in fatto di storia del design dimenticando che la gente di fatto vive il letto per dormire, il tavolo per scrivere o per mangiare... quando uscirà il libro di colombati lo leggerò e lo comprerò se e soltanto se dopo il primo centinaio di pagine riuscirà a suscitarmi curiosità. una curiosità e un piacere che non può farmi venire nè mozzi con tutto l'affetto e la stima che nutro per lui, nè nessun altro. lo stesso vale per i piperno, per gli scarpa( a cui sono peraltro affezionatissima) per i covachich e per lo stuolo di miserabili che compongono il piccolo mondo antico delle patrie lettere, che francamente trovo vecchi ancor prima di nascere.

Posted by: saretta at 18.04.05 12:14

mi scuso per gli errori, ma il post salone del mobile mi ha regalato un termometro che schizza sui trentanove da sabato.

Posted by: sara at 18.04.05 12:21

la copertina, credo, sia importante, se hai per le mani un colombati, un tomatis o un colombati, un trevisan, insomma un indicativo presente che cerca vestiti posso vedere di disegnare le copertine come al solito pagata con il libro autografato, baci sara

Posted by: sara at 18.04.05 12:31
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