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22.04.05

Bau bau, arf arf

mini_manifesto_primapagina.JPGLa prima pagina del manifesto di mercoledì 20 aprile recava una grande foto di Benedetto XVI, già Joseph Ratzinger (più o meno la stessa che tutti i quotidiani hanno pubblicata in prima pagina quel giorno) con il titolo: "Il pastore tedesco".
Il giorno successivo, a pagina 7, sotto il titolo: "Il pastore che divide", il manifesto ha pubblicato alcune lettere pro e alcune lettere contro quel titolo. "Il pastore tedesco... formidabile. Grazie". "Con la prima pagina di ieri avete dimostrato in modo definitivo di essere dei geni. Fantastica". "Penso che si tratti di un'enorme caduta di stile". "Il riferimento a una razza animale è scadente e poco rispettoso del mondo religioso che al mondo comunista è quasi totalmente estraneo e distante. La giudico una mancanza di rispetto verso milioni di persone che vedono nel papa una guida spirituale". Eccetera.
Nel sito www.pastore-tedesco.it si legge: "Il pastore tedesco è equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, disinvolto e (salvo provocazione) di indole buona. Deve essere altresì vigile e docile, per essere idoneo come cane da accompagnamento, da guardia, da difesa, di servizio e da pastore. Inoltre deve avere coraggio, combattività e tempra".
In www.inseparabile.com leggo invece: "Le sue [del pastore tedesco] virtù sono molte, la lealtà, il coraggio, la caparbietà, la perspicacia, la versatilità, l’affidabilità, queste e molte altre qualità vincenti sono riconducibili alla spiccata intelligenza che caratterizza la razza"; lo caratterizza "un comportamento deciso, ma delicato, con reazioni e azioni misurate".
Il cane è, come ho imparato già nel libro di lettura della prima elementare, il migliore amico dell'uomo. Tuttavia dire di qualcuno: "E' un cane" non è, di solito, un complimento. La lingua ha di queste cose curiose.
Peraltro già il giorno dopo nello stesso manifesto si poteva leggere (sempre in prima pagina): "Joseph Ratzinger, alla sua prima uscita ufficiale, sembra smentire le previsioni più fosche lanciando insperati segnali di apertura. E nella Messa celebrata ieri [...] parla di collegialità e di dialogo tra civiltà e religioni, cita il Concilio Vaticano II e ribadisce l'impegno con i giovani: 'Con voi, cari giovani, continuerò a dialogare'. Il suo sembra un messaggio di ampio respiro, scevro dall'intransigenza e dalla rigidità alle quali aveva abituato i fedeli e gli osservatori". Naturalmente (com'è giusto) "si aspetta ora di vedere se le sue dichiarazioni si tradurranno in fatti concreti".
Che quei mattacchioni del manifesto abbiano voluto lodare il neopapa Benedetto XVI attraverso un bizantino riferimento alle innumerevoli virtù della razza canina detta "pastore tedesco"? Ragazzi, leggo quel quotidiano da ventiquattro anni - tutti i giorni, salvo malattie o problemi di distribuzione - e vi assicuro: sì, volevano proprio lodarlo (anche se, bisogna ammetterlo, il riferimento è davvero bizantino). La verità è che sono tutti dei ratzingerboys, ma non vogliono ammetterlo.

[Sui ratzingerboys - il sito linkato sopra è ora chiuso - vedi anche qui e qui in Blogdiscount.org. L'immaginetta della prima pagina del manifesto, là in alto, non rimanda al sito del manifesto, come ci si aspetterebbe, perché lì i materiali rimangono in rete solo per una settimana. Ho messo un link al taccuino dell'amico Roberto Ferrucci].

Posted by giuliomozzi at 22.04.05 18:59
Comments

più che un titolo di giornale, un'headline fulminante. Di quelle che tutti i copy sognano prima o poi di scrivere. Confesso di essere molto invidiosa... ma anche ammiratissima.
(non entro nel merito della mancanza di rispetto, della caduta di stile ecc ecc ecc. La bellezza ironica del *riferimento bizantino* supera qualsiasi altra considerazione :o)

Posted by: milo at 23.04.05 00:54

Se il nuovo papa si dimostrerà all'altezza dello splendido "Pastore tedesco", lo scopriremo presto. Sicuro è, (vista la foto) che in bellezza esteriore il quattrozampe lo batte già, e non di poco.
Forse un bene che il cane non lo sappia.
A lui che di entrare in chiesa è vietato.
Siamo sicuri che il paragone esposto sul Manifesto, non potrebbe alla fin fine rivelarsi un'offesa per la bestia anzichè per l'uomo?
Poco rispetto nei confronti dei fedeli?
Quando i fedeli avranno rispetto di coloro che non credono, o che tengono fede ad altre religioni, forse le parole, le onte e le offese cambieranno.
Carine le parole lette in questo articolo.
Bellissimo l'epitaffio di Lord Byron per il suo cane:
...possedeva la bellezza
senza la vanità.
La forza senza l'insolenza
Il coraggio senza ferocia
E tutte le virtù dell'uomo
senza i suoi vizi.

Posted by: pippicalzelunghe at 23.04.05 12:02

Offesa o laude che sia, mi sembra che con Ratzìnger e il Berlusconi bis abbiamo due esempi freschi freschi di continuità nella restaurazione.
Il resto sono rampicate sugli specchi, o è letteratura.

Posted by: Robeh? at 23.04.05 12:47

Bastardate.

Posted by: Angelo at 23.04.05 12:49

Posted by: ? at 23.04.05 13:13

No, Angelo, tutto ma "bastardate" no (a parte che non so se ti sei reso conto del magnifico calembour).
Nell'immaginario di chiunque il pastore tedesco è il cane più bello, più vicino all'uomo. Più fedele. Io non credo che volessero attribuirgli addirittura tutte le qualità segnalate da Giulio. Certamente la fedeltà sì, il suo essere guardiano ferreo, arcigno e indomabile dell'ortodossia cattolica: questo voelvano secondo me rappresentare. Discutibile. Non offensivo.
E, come spesso succede nei titoli del Manifesto, e come è stato già sottolineato, dal punto di vista comunicativo, se non geniale, certamente formidabile.
O davvero pensi che il significato era: Papa uguale cane? Ma dai.
Ezio

Posted by: ezio at 23.04.05 13:33

Lord, help me be the person my dog thinks I am

Posted by: milo cinofila at 23.04.05 13:46

CHE RADICAL-STRONZETTI!!!!!!!!!!!!!

Posted by: radicalchic at 23.04.05 15:13

E io che avevo pensato solo a una bellissima battuta...
In ogni modo, "il manifesto" ha spesso questi tioli fulminanti, e spesso con fotografie altrettanto belle. Per questo credo proprio che, sopra tutto (lode o mancanza di rispetto), abbiano, come sempre, cercato qualcosa di fulminante, come dice Milo lassù. E ci siano riusciti.

(p.s.: sono cattolica praticante, eh...)

Posted by: Annalisa at 23.04.05 15:30

RIPETO.... RADICAL-STRONZETTI

Posted by: UEI7 at 24.04.05 00:10

In Africa le genti muoiono di fame. Il nuovo papa, invece, sembra, almeno da quanto mi è stato riferito, che appena diventato pontefice si è insediato nella sua nuova dimora con tanto di cuoca personale. Altro che pastore tedesco, questo è una vera volpe!
Una Volpe con la "V" maiuscola.
I pastori tedeschi ho paura che alla fin fine ci ritroviamo ad esserlo noi.

Posted by: 007 at 24.04.05 17:12

L'empietà del Manifesto, per la sua insulsaggine, non mi preoccupa.
Altro mi angoscia.
Un'altra piaga, nella Chiesa e per la Chiesa.
Un'opera di disinformazione che si sta cominciando a propagare e che si incentra sullo slogan:
"Benedetto XVI, diverso da Ratzinger, diverso da Wojtila",
con il correlato
"diverso da Wojtila+Ratzinger",
e con l'obbiettivo di seppellire un ventennio e più di difesa della fede cattolica e di critica delle degenerazioni postconciliari.
Qui ci vuole tutta la nostra preghiera e tutta la nostra vigilanza.

Posted by: luigipuddu at 24.04.05 21:06
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