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23.03.05

Pall

Ieri sera. Quasi mezzanotte. Sono fuori dal portone della casa editrice. Fumo l'ultima sigaretta.
Siccome sto lavorando, e mi piace assai, su un dattiloscritto il cui protagonista fuma sempre Pall Mall, ho comperato un pacchetto di Pall Mall.
"Si accese la pallesima Mall" è una delle frasi ricorrenti del libro. Un po' alla Yanez.
Sospetto di avere comperate le Pall Mall sbagliate; oppure devo perdere la stima del personaggio. Un vero duro come quello, una specie di incrocio tra Ingravallo e Marlowe, non può fumare queste robette.
Le Pall Mall che ho comperate hanno il pacchetto rosso. Le ho prese al distributore automatico. Mi par di ricordare che dovrebbero essercene anche con il pacchetto blu. Mi par di ricordare che una volta le vendevano senza filtro (devo averle anche comperate, al tabaccaio della stazione di Mestre, quando lavoravo a Marghera).
Si avvicina un tipo. Giovanotto, un sacco di capelli. Ha l'aria di uno che sta in giro da qualche giorno. Ha anche un certo odorino.
"Amico", mi dice, "mi dài una sigaretta".
Noto l'assenza dell'intonazione interrogativa.
Tiro fuori il pacchetto. Faccio sporgere una Pall.
"Grazie, amico", dice il tipo.
Prima che me lo chieda, tiro fuori l'accendino. Gli accendo la Pall.
"Grazie, grazie", dice il tipo.
Tira una boccata. Fa due passi allontanandosi. Tira un'altra boccata. Si ferma. Si volta. Mi guarda. Guarda la sigaretta.
"Amico", mi dice, "ma che merda fumi?".

Posted by giuliomozzi at 23.03.05 07:56
Comments

Ho pensato ad un sacco di finali mentre leggevo, ma il tuo è l'unico che mi ha strappato un sorriso!!!
evidentemente il tipo è abituato a trattarsi meglio ;-)
Buona giornata

Posted by: Belynda at 23.03.05 09:02

questa marca di sigarette mi ricorda un medico (della mutua) e un dialogo surreale...
"lei ha bisogno di fare un eco-doppler...visto che fa attività sportiva, fuma ?"
"si, un pacchetto"
"sono troppe, se lo lasci dire da me che non mi perdo un congresso di cardiologia in giro per il mondo" (invero la scrivania, enorme, e lo studio tutto, erano tappezzati di attestati di frequenza di questo tipo di convegni).
Sulla sua scrivania, brillava un pacchetto di Pall mall rosse, lunghe, bianche, senza alcun filtro.

Posted by: cletus at 23.03.05 09:13

Un mio amico le Pall Mall le chiama Pol Mone.
Buona giornata

Posted by: Melpunk at 23.03.05 09:38

per favore.
un vero duro a mezzo tra Ingravallo e Marlowe, visto che non esistono più le macedonia, fumerebbe esportazione. senza filtro.
al limite, per restare sull'amerikana: lucky strike (anche qui quelle senza filtro sparite).
sciao

Posted by: boris battaglia at 23.03.05 11:32

E vogliamo parlare delle Stop senza filtro? Praticamente droga legalizzata!

Posted by: gianni biondillo at 23.03.05 11:45

Vi segnalo le Sax: le fuma quel pazzo di mio padre. E' come inalare fumo di corteccia d'albero, magari oleandro!
saluti
melpunk

Posted by: Melpunk at 23.03.05 12:05

Le Pall Mall, ai tempi in cui le Diana costavano tremila e seicento lire e le MS cento lire in meno, erano le sigarette che stavano (come prezzo) un gradino più in alto. Comunque più economiche di tutta la gamma di produzione Morris e delle Gauloises. Erano proletarie, ma allo stesso tempo cool a causa dell'internazionalismo. Io me le ricordo come una sigaretta d'abitudine. Giulio, secondo alla quinta che fumi, iniziano a piacerti.

Posted by: vins gallico at 23.03.05 12:22

non dovresti farti prendere così tanto dal lavoro, giulio, ma mai un personaggio che smette? tu comunque sei il tipo da sigaro cubano.

Posted by: sara at 23.03.05 12:24

Non ci sono più le Pall Mall di una volta, quelle che fumavano i Beatles per intenderci.

Posted by: synesius at 23.03.05 13:34

le Pall Mall, ah ... le Pall Mall, le fumava quell'asino di Van Hanegem; un paio di pacchetti al giorno se non rimembro male.

Posted by: Cruyff at 23.03.05 14:12

SOLUZIONE DEL QUESITO DI EINSTEIN
Soluzione: Il pesciolino appartiene al tedesco.
Infatti:
il norvegese beve acqua, ha una casa gialla, fuma Dunhill's e ha i gatti;
il danese beve tè, ha una casa blu, fuma Blends e ha i cavalli;
l' inglese beve latte, ha una casa rossa, fuma Pall Mall e ha gli uccellini;
il tedesco beve caffé, ha una casa verde, fuma Prince e ha il pesciolino;
lo svedese beve birra, ha una casa bianca, fuma Blue Master e ha il cane.

Come ci si arriva? Ragionando passo passo. Bisogna spulciare uno ad uno i quindici quesiti proposti. Costruiamo una tabella 5 x 5; nella prima riga metteremo il colore, nella seconda la nazionalità, nella terza la bevanda, nella quarta la marca di sigarette, nella quinta l'animale.
 
8) L'uomo che vive nella casa centrale, beve latte.
9) Il norvegese vive nella prima casa.

Posted by: melpunk at 23.03.05 14:29

Melpunk, ci hai preso. L'autore del dattiloscritto in questione fuma Sax.

Posted by: giuliomozzi at 23.03.05 14:30

niente mall: l'idea di siga rette come pall iativo ad anime senza interrogativi.
fu mare di sale versus sole che è.

ma raccontare è simile fumare o ad essere fumati: chi racconta è il fumo, la sigaretta o la bocca-corpo che aspira?

Posted by: dis at 23.03.05 15:21

quello che ieri ho incontrato io stava seduto davanti al supermercato e si fumava una pall mall rossa, lo so perchè aveva l'ultima e la cenere la buttava dentro il pacchetto vuoto da dieci, che io ho pensato ma guarda un po' quant'è educato, mah! se tu dici che quello che hai incontrato non era troppo educato si vede che era un altro, però puzzava un pochino, mah! forse era colpa della sigaretta, tu puzzavi quando l'hai fumata? comunque consiglio le stuyvesant blue, però c'è il problema della pronuncia ché se non le pronunci bene fai la figura del tapino/topino; non puoi dire stuivessan e manco stiuvessan! forse stuivesant ma quel sant non suona bene, forse meglio guardare bene dove sono messe e indicarle col dito e dire: voglio quelle là così l'indomani sei a posto potrai dire: mi dia quelle di ieri, oppure ti metti lì e aspetti che le compri un altro e poi dici: me ne dia un pacchetto anche a me

Posted by: frida la tabaccaia volante at 23.03.05 15:31

Grazie Mozzi! tra l'altro la scena me la sono figurata bene anche perché conosco la strada e il portone della sua casa editrice.
Signorina frida è un nick stupendo!!!
omaggi
melpunk

Posted by: Melpunk at 23.03.05 15:42

Le Sax sono tremende, in effetti.
Mi permetto di segnalare anche le famigerate Ducados (spagnole), riconoscibili a più di un chilometro.

Posted by: marco at 23.03.05 16:09

come si fa a non desiderare un editor così... (e non mi firmo perchè non sembri adulazione)

Posted by: io at 23.03.05 17:26

Io fumo un ossimoro di recente invenzione, le Pall Mall bianche, leggere che più leggere non si può (0,1 catrame, 1 nicotina).
A volte me le guardo sconcertata, ma costano un euro meno delle analoghe Phillip Morris.
E mentre avrei voluto mandare un post, per esempio sulla questione degli embrioni, eccomi invece qui a parlar di fumo. Mah.

Posted by: helena at 23.03.05 20:35

Il fumo, come l'andare a passeggio con i cani, come l'andare al parco con i bambini, (soprattutto da quando è stato limitato ai soli luoghi aperti o privati), a quanto pare è diventato fenomeno socializzante; diciotto commenti tutti concentrati a citare marche di sigarette.
Tutto avrei pensato, tranne che Giulio fumasse. Non so perchè, ma non ce lo vedo Giulio con la sigaretta tra le labbra.
A quanto pare è proprio vero il detto che dice: "l'abito non fa il monaco!"

Posted by: nicoletta at 23.03.05 21:52

"frida la tabaccaia volante" ha scritto un gran bel commento

Posted by: Toni at 23.03.05 23:56

E cosa ne dite del Joe Camel "iconicizzato" da Zhou Tiehai (vedi pittura contemporanea cinese)?

Posted by: Carlo at 24.03.05 00:13

Fantastica.
[Ste]

Posted by: Stefano at 24.03.05 00:42

sto diventando nostalgico. le rimpiango le pall mall senza filtro che fumavo da ragazzo, quelle che non ci sono più, nemmeno in svizzera; ma che sigarette fumava Marlowe, non ricordo se Chandler citasse la marca...

Posted by: remo at 24.03.05 01:30

mi sembra chesterfield però (sempre mi sembra) era trinciato sciolto; se le rollava lui

Posted by: boris battaglia at 24.03.05 08:34

grazie. io ricordavo che al mattino marlowe, appena sveglio, si fumava la pipa. poi sigarette a tutto andare

Posted by: remo at 24.03.05 10:53

"E vogliamo parlare delle Stop senza filtro?"

Già! Conosco un architetto che le fuma. Me ne aveva offerta una e stavo per svenire, al primo tiro.

Posted by: emmina at 24.03.05 10:58

cazzo, mi state facendo venire la voglia di mettemi a fumare a quarant'anni...

Posted by: maurizio becker at 24.03.05 11:02

da quando ho smesso tutti quelli che fumano mi sembra una massa di coglioni.

Posted by: cecco at 24.03.05 11:29

per me marlbororossemorbide: una bisteccha al sangue!

Posted by: salvatore ditaranto at 24.03.05 12:21

Ma Mozzi chi se ne fotte di quello che fai a mezzanotte la mattina il pomeriggio. Ancora 'ste menate.Ma sarebbe letteratura? Dicci dicci.

Posted by: Carotto at 24.03.05 15:23

Carotto:
ma è una domanda?

Posted by: Melpunk at 24.03.05 16:49

no
non è letteratura quello che fa mozzi
è letteratura quello che fumano i suoi lettori

Posted by: armida dolore at 24.03.05 17:07

Carotto: dammi una definizione di che cosa è letteratura, e ti dirò se queste cose sono letteratura o no.
Naturalmente stabilire se una cosa è o non è letteratura è come stabilire se un vivente è un gatto o una betulla. Decidere se si tratti di un buon gatto o di una buona betulla, è tutt'altro affare.
Quando dico che una certa cosa è letteratura, non assegno nessun giudizio di valore. Semplicemente, classifico.
Se ciò che scrivo non ti interessa, non è in questione se sia letteratura o no. E' in questione se, a prescindere da ciò che è, sia interessante o no.
[La definizione di letteratura alla quale mi appoggio io è, come ho già avuta occasione di dire: "qualcosa di scritto".]

Posted by: giuliomozzi at 24.03.05 17:45

Forse, anche Carotto, involontariamente, con i suoi post, sta facendo letteratura...

Posted by: Carlo at 24.03.05 18:04

E, secondo me, il valore estetico di questa "letteratura" sta proprio nella sua totalità. Il fare qualcosa hic et nunc, noi, ora, adesso, insieme. Basta leggere di seguito tutti questi post per accorgersene: si amalgamano insieme in un flusso straordinario di pensieri, idee, sistemi di significato...

Posted by: Carlo at 24.03.05 18:27

Caro Carlo: probabilmente Carotto sta facendo letteratura *secondo me*, ma non *secondo lui*.

Posted by: giuliomozzi at 24.03.05 18:45

io piuttosto che scrivere una frase come "ha anche un certo odorino", mi sarei fatto torturare a morte.

Posted by: tashtego at 25.03.05 12:45


hmm...:?

Posted by: Meridian at 17.08.05 15:20
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