|
|
|

28.02.05

Mario Luzi

[Dalla mailing list SudCreativo. Messaggio di Franco Arminio.]

oggi il tg 1 nei titoli non dà la notizia della morte di mario luzi e non gli dedica neppure un servizio filmato, il tutto si riduce a una ventina di secondi. poco più tardi due minuti di servizio filmato sulla morte di un giornalista rai che nessuno conosceva (il loro criterio della visibilità in questo caso non conta).
a me luzi non piaceva, in fondo non era un sovversivo e non lo hanno omaggiato solo perché aveva parlato male di berlusconi.
signori, il fascismo, che è sempre stato tra noi, adesso domina la scena.
si tratta di un fascismo debole, ma solo perché tale è l'epoca.
quanto a luzi non c'è da protestare, piuttosto mi sento di invitare gli scrittori italiani che in morte potrebbero essere notiziati dalla tv a mandare una lettera in cui si dispensa questa televisione a occuparsi in alcun modo di letteratura.
non bisogna contestare la televisione, bisogna solo rinunciare a queste elemosine catodiche.

p.s.
dimenticavo di dire che la "morte" di luzi è stata preceduta dalla notizia che a torino sono caduti 10 centimetri di neve.

Posted by giuliomozzi at 28.02.05 16:33
Comments

Arminio dice che luzi non gli piaceva nel giorno della sua morte: come se fosse michael jackson. sì, buon gusto a manetta. ma sono i blogger i cattivoni, no? la categoria del "piacere" usata per un poteta... ah, grande Arminio! Poi però se uno ti dice che tu scrivi sciapo: apriti cielo, masse insulse!!
Luzi era un grande.

Posted by: Deuteronio at 28.02.05 17:08

E chissenefrega che luzi non era un sovversivo?
Gente, è necessario distinguere, distinguere, porca miseria!
Buonasera ai suonatori

Posted by: Paolo Melissi at 28.02.05 17:14

la notizia della morte di Luzi è stata ben sottolineata sul tg delle ore 14.15, RAI 3. Forse erano più di due minuti. saluti.

Posted by: mammina at 28.02.05 17:31

Io mi ricordo che 7-8 anni fa provavo ad imparare a memoria ogni giorno una poesia di Luzi. La sera. Mi sembravano versi bellissimi.
Oggi mi ricordo soltanto parole sparse, soprattutto una parola, e così, lui, me l'immagino oggi: zenith.

Posted by: vins gallico at 28.02.05 17:36

"Vola alta, parola, cresci in profondità, tocca nadir e zenith della tua significazione, giacché talvolta lo puoi – sogno che la cosa esclami nel buio della mente"

Posted by: Annalisa at 28.02.05 18:05

"mi sento di invitare gli scrittori italiani che in morte potrebbero essere notiziati dalla tv"

...notiziati??
O_O

Posted by: Annalisa at 28.02.05 18:06

Anche io ho visto il TG 1 e anche io sono rimasta esterrefatta.
I “coccodrilli” in tv si sprecano. Come si fa a non dare il minimo spazio alla notizia della morte di uno dei più importanti poeti italiani del ‘900, pluricandidato al Nobel, senatore a vita, ecc. ecc.? (che a qualcuno piaccia relativamente la poesia di Luzi è - in questo contesto - del tutto secondario).
I casi sono due: o siamo all’insipienza totale, o Luzi ultimamente è risultato troppo indigesto e fastidioso nelle stanze che contano.

Posted by: emma at 28.02.05 18:14

...però si stanno aggiustando il nodo alla cravatta. Tra un po’ ci sarà melassa in arrivo da ogni dove...

Posted by: emma at 28.02.05 18:45

-PACE ALL'ANIMA SUA.-

Posted by: Lu at 28.02.05 18:47

Su "Televideo" la notizia della morte di Luzi era delle 13.41. Il TG1 ha aspettato, in effetti, dieci minuti a dare la notizia.
Fino a poco fa su Televideo la notizia era a pag. 161, preceduta dall'elenco di avvisi riguardanti il Festival di Sanremo.

L'ultima volta che la televisione aveva dato notizia di Luzi era per riportare i commenti di vari politici -secondo la regola del "panino"- su un suo intervento a proposito della vicenda del treppiede berlusconiano.

Passeranno quei politici, vivessero anche in eterno.
Luzi, non credo.

Posted by: piervincenzo at 28.02.05 19:11

Era un grande poeta ed è vissuto a lungo, più della media. Credo che lui stesso se ne rendesse conto e ne fosse ben contento. La sua poesia non era nè di destra nè di sinistra (o, forse, un po' più di destra che di sinistra).
Prima che parlasse male di Berlusconi nessuno, o quasi, lo citava e nemmeno i selezionatori per il Nobel (che pure l'hanno assegnato a Dario Fo!)lo hanno mai preso in considerazione, anche se da noi veniva sempre dato come candidato. Adesso, per favore, non facciamone un altro Montanelli pentito "in articulo martis" solo per le sparate viziate da evidente senilità.

Posted by: za' la mort at 28.02.05 20:10

perchè "era" un grande poeta? I Poeti se muoiono non ERANO, ma SONO. I poeti vivono, continuano a vivere nelle loro poesie. (come i pittori nei loro quadri, gli scultori nelle loro sculture,ecc. saluti.

Posted by: mammina at 28.02.05 21:32

c'è sempre una notizia più drammatica, comunque.
comunque l'osservazione (di franco arminio) non è del tutto campata in aria.
però dipende dai punti di vista: perché per i tifosi dell'inter è più importante la morte di Invernizi, e per un metalmeccanico torinese la neve conta più di luzi.
dipende dalle scelte, sempre quelle
buona serata o notte
dipende

Posted by: remo at 28.02.05 22:03

poesia per poesia: ma la morte "corale" di 125 disoccupati iracheni, in fila per una visita medica...vogliamo mettere ? (ovvero: ci sono morti e altri morti). E Luzi (R.I.P.) che ne avrebbre detto ?

Posted by: cletus at 01.03.05 00:15

Io non capisco questa vizio di usare a sproposito i nomi. L'episodio citato da Arminio è il solito imapasto di conformismo, ipocrisia, superficialità e "tengo famiglia" della televisione italiana. Non repressione del sistema ma meschinità da pagnotta.

Fascismo è una parola grossa e seria, usiamola quando e se serve veramente.

Ciao

Posted by: Lucis at 01.03.05 03:17

L'ho incontrato alcuni mesi fa per farmi spiegare alcune cose su Theilard de Chardin e in particolare su Sri Aurobindo e il suo capolavoro Savitri, di cui sapevo era un grande studioso. Credeva fermamente nella discesa progressiva dello Spirito nella materia. Avevo contatti con lui tramite Danilo Dolci, altro poeta e intellettuale alla cui morte nessuno ha battuto ciglio, mentre in molte università del mondo viene celebrato per l'originalità e le potenzialità delle sue ricerche e con cui ho lavorato per svariati anni.
Riporto di Luzi un suo pensiero sulla comunicazione, tratto dal libro di Danilo Dolci, Comunicare, legge della vita, Bozza di manifesto e contributi, edito da Piero Lacaita, testo collettivo su cos'è comunicare e sul laboratorio maieutico con la partecipazione di moltissimi intellettuali:
La comunicazione che vale è quella che opera la comunione, la messa in comune del sapere e voler sapere.
Nessuno può davvero presumere di possedere il sapere; e nessuno può pretendere di elargire il suo presunto sapere tale e quale, a chi ne è sprovvisto. Che comunicazione è mai questa? E' piuttosto una subdola, autoritaria intimazione senza controllo né critica. Eppure prevale: è quella dei media, quella dei cattivi maestri. Senza il risveglio di potenziali disposizioni a conoscere, senza eccitazione della volontà di conoscere, senza cooperazione e senza reciprocità tra i due non c'è atto veramente comunicativo, non c'è ricerca comune, non c'è comunione. Solo l'antica umile maieutica rende il sapere vero sapere. Ma come ci sono i falsi profeti, così c'è la falsa comunicazione che porta l'ignoranza, fa proliferare l'errore sotto forma di falso e presunto sapere. E' un'insidia nascosta nella parola stessa e nel linguaggio, privilegio degli uomini. Credo sia essenziale che l'educazione fortifichi l'uomo contro gli insidiosi messaggi trionfanti. Ma è anche necessario che lo protegga da un'altra insidia: quella di farsi a sua volta presuntuoso depositario di sapere e propinatore d'autorità, senza colloquio, senza disposizione ad essere egli contemporaneamente scolaro. Il nostro errore di partenza è l'uso arbitrario e riduttivo della ragione quale chiusa razionalità utilitaria. Occorre chiarire, profondamente, finché il marchio "comunicazione di massa" sia sentito come irrisorio nonsenso, suoni come una bestemmia. La poesia è salutare richiamo al silenzio e alla parola: attraverso di lei può darsi la vera comunicazione (Mario Luzi)
Rispetto quanto dice l'amico e bravo scrittore Franco Arminio, ma per me Luzi era sovversivo, anzi rivoluzionario

Posted by: luminamenti at 01.03.05 08:53

Mi spaventa un po', se devo dire, questa tendenza alla "classifica dei morti" che traspare nel testo e nei commenti. è, trovo, naturale "nel privato" ma assai spiacevole "nel pubblico". voglio dire: io che ho rischiato di essere figlio di Invernizzi - non sto scherzando, è una storia lunga, come si dice, ma è così - sono, ovvio, molto colpito dalla notizia della sua morte, più che da quella di altri con cui non ho un qualche "collegamento" personale. ma della sua morte, poi, mi devo dispiacere tanto quanto della morte di Luzi, o dei giovani iracheni citati da Cletus o di un bambino del Congo che - ne sono, ahimé, certo - è morto ieri negli stessi istanti.
Eppoi, per favore (e mi riferisco al testo del sig.Armirio): la vogliamo smettere di bollare "ogni tre per due"tutto quel che non ci piace di fascismo (o di comunismo)?
Buone cose,
B.

Posted by: Beppegi at 01.03.05 09:27

Il concetto di sovversivo espresso da Arminio tradisce una certa confusione. L'arte, in gran parte, è sovversione per il semplice fatto di essere arte. Se per Sovversivo Arminio intende qualcuno che scende in piazza o lancia molotov ha un lungo lavoro da fare per chiarirsi le idee. Sovvertire, Arminio, prendi il vocabolario, amplia il tuo orizzonte!!!!
MelPunk

Posted by: Melpunk at 01.03.05 10:49

Non credo che il modo con cui Il Corriere della Sera diede notizia della scomparsa di Pascoli abbia influito sulla fortuna critica delle opere di quest'ultimo. E il fatto che l'estrema esternazione di Luzi sia stata un "elogio del treppiede" è uno di quegli accidenti che la morte si diverte a recapitare nelle redazioni dei giornali. Comunque, trovo auspicabile che un Giorgino non si occupi per nulla di letteratura, piuttosto che esacerbarci le interiora con un coccodrillo alla vaniglia (volevate mica vedere Mollica prodursi nella lettura di una poesia del caro estinto, vero?).

Posted by: Leonardo Colombati at 01.03.05 10:57

Per me, Mario Luzi era sovversivo, rivoluzionario.

La tv di stato semplicemente non esiste. Come non esiste quella privata. Come non esiste quella satellitare. Ma condiziona le menti di molti, di molti che la guardano e ne fanno il loro oppio. Fascismo debole il nostro tempo storico? Un fascismo totale.

Posted by: Iannox at 01.03.05 11:11

Aggiungo:
anche lo spazio e l'attenzione riservati dai media a un artista hanno il loro peso. A parte il fascismo più o meno strisciante, la questione si aggrava quando ci si rende conto che l'arte ha un peso sempre minore nella società e per la società. Probabilmente quando morirà Flavio Briatore la cosa susciterà maggiore scalpore, rimpianto e considerazione!
Ah!!!!!

Posted by: Melpunk at 01.03.05 11:23

Iannozzi parla di fascismo totale perchè la Rai ha messo la sordina alla morte di Luzi. Intanto, ieri, i "resistenti" (come li chiama, ad esempio, Bocca) hanno ucciso 150 civili in Iraq. Vado sul sito de la Repubblica e trovo, nell'ordine, le seguenti notizie: 1) il video dell'ostaggio francese; 2) "Conti pubblici al limite"; 3) "Mediaset: i figli del premier nei documenti segretati"; 4) il Papa che sta bene; 5) Bonolis che al Festival parlerà della Sgrena; 6) "L'Italia nella morsa del gelo", 7) un articolo sulla situazione in Libano; 8) "Lago Di Como: oltre 3 ville, Clooney vuole la spiaggia"; 9) un articolo sui tumori al polmone; 10) la morte di Luzi; 11) indagini su Provenzano. STOP
Vado sul sito dell'Unità e trovo: 1) il video della Aubenas; 2) il Papa sta meglio; 3) Luzi è morto; 4) "Donne, conferenza ONU: la crociata di Bush contro l'aborto"; 5) "Beirut, si dimette il premier"; 6)gli Oscar a Eastwood; 7) Laura Proietti si dissocia dalle BR; 8) due righe sull'eccidio in Iraq. Vale la pena di ricordare che dal centrosinistra non s'è levata, finora, alcuna voce di condanna del massacro e che non è in programma non dico una manifestazione per la pace, ma nemmeno l'accensione di un cero?

Posted by: Leonardo Colombati at 01.03.05 11:31

Caro Leonardo,

io parlo di fascismo strisciante? No, parlo di fascismo imperante. Non è la morte di Luzi taciuta o quasi, è che "troppe cose" vengono taciute. Ma non è la novità dell'ultima ora. Piuttosto è quella di questi ultimi anni vili. Il problema è che si tace su tutti i canali siano essi di Stato o Mediaset, anche se la differenza fra Stato e Mediaset è così piccina che non vale neanche (quasi) la pena di prenderla in seria considerazione. Così anche i mass-media cartacei sono tutti uniformati o quasi. Il centrosinistra è una illusione: non esiste, almeno per me. E la Sinistra, caro Leonardo, quella di oggi, io la vedo sempre più vicina alla Destra. Mi rimproverai che dico attraverso uno stereotipo: ma non ci posso far niente, la Sinistra non esiste, ma esiste invece un unico fronte, quello della Destra che accoglie e la Destra e il Centrosinistra e il Centro (di che e di che cosa?) e la Sinistra. Di questo fronte ho paura, anche se non ne sono sconvolto. Non ne sono sconvolto perché è già da troppi anni che è evidente. Così, giustamente, ti do ragione quando dici: "[...]Vale la pena di ricordare che dal centrosinistra non s'è levata, finora, alcuna voce di condanna del massacro e che non è in programma non dico una manifestazione per la pace, ma nemmeno l'accensione di un cero?"

Cari saluti,

Giuseppe o Iannozzi, come preferisci

Posted by: Iannox at 01.03.05 12:53

mi è piaciuto (forse perché è citato danilo dolci) quanto postato da luminamenti.

scusate, ma c'entra un tubo il fascismo.
c'entra l'informazione.
cos'è l'informazione?
per me, fruitore, è tutto ciò che mi interessa: tasse, salute, sanità, curiosità, i film, la politica estera, magari, certi fenomeni di costume e via discorrendo.

per me, organo di informazione, giornale o tv che io sia, l'informazione è un prodotto: cerco - inciso importante: cerco, ma a modo mio - di farsì che il mio prodotto sia migliore di quello dei miei concorrenti.
e il ragionamento di partenza è: quanta gente conosce Luzi in Italia?
dal tipo di risposta valuterò quanto tempo o spazio dedicargli.
posso fare un'altra valutazione: la gente non sa chi era, quindi io stavolta lo voglio spiegare. ma voglio fare in modo che la gente non cambi canale, mi segua....

c'è sempre un margine, che è sempre lasciato ai direttori di giornali vari: tre le notizie che tirano, che fanno audience o altro, ne posso "infiltrare" altre: se sono onesto ne inserisco di cultural-informativo, se sono disonesto faccio qualche marchetta.
è una questione di equlibri, quindi

non mi sembra che oggi sia tanto peggio da qualche decennio fa.

negli anni 70 un giornalista, Edgardo Pellegrini (allora extraparlamantare di sinistra, trotzkista, oggi non so) pubblicò un bel libro: L'informazione negata.
non ricordo l'editore: forse mursia, forse laterza.
sulla pagina di sinistra cosa scrivevano i giornali italiani sugli scontri con le pantere nere. sulla destra quello che vedeva lui, per davvero.
ma questo è un altro discorso. anche allora, come oggi, c'era qualcuno che diceva che il pericolo sono i comunisti. insomma,un filo diretto tra mamma dc e silvio.
cordialmente

Posted by: remo at 01.03.05 13:42

mi pare che qua si trascuri un fatto banale, terra terra, se vogliamo, ma decisivo: cioé il fatto che alla morte di Luzi è stato dato meno risalto che non a quella di uomini di cultura meno illustri di lui - meno riconosciuti, diciamo, proprio per mettersi dal punto di vista stesso dei media. Ho visto il TG5 e la giornalista ha liquidato la notizia in 15 secondi, ansimava per sbrigare la notizia in fretta, non scherzo. L'unica spiegazione possibile è la querelle del treppiede. Ora questo mi pare un fatto in sé gravissimo - di una gravissima meschinità. Chiamiamolo una forma di fascismo o meno, non importa, occorrerebbe però essere unanimi nel ritenerlo sintomo di una situazione gravissima del sistema dell'informazione, e del sistema politico italiano.

Posted by: marco rovelli at 01.03.05 18:47

Come non bisogna contestare la televisione? La tua conclusione non perviene al risultato suo proprio, è enigmaticamente pacificante. Certo che bisogna contestare la televisone. Dirò di più: dovremmo eliminarla.

Posted by: sestoempirico at 01.03.05 19:23

@ marco rovelli e remo. Situazione grave ? Eliminare la televisione? E' facile sparare giudizi a casaccio, ma nella blogsfera chi ha dato risalto a questo post? http://www.nazioneindiana.com/archives/000999.html#more

Le facciamo semplice a puntare il dito contro la tv, ma noi blogger siamo forse migliori? In che senso siamo diversi? Lo avete letto quel post? Se in Iraq voleva foglia la blosfera si accende, poi esce su un post simile e tutto tace?

Berlusconi non è il fascismo, solo ipocrisia e conformismo. Se non riconosciamo questo e quanto di ipocrita e conformista è in noi qui non cambierà mai nulla.

Posted by: Lucis at 01.03.05 21:07

edit: il commento è per marco rovelli e sestoempirico, ho scritto remo per errore, scusate.

Ciao

Posted by: Lucis at 01.03.05 21:08

Lucis, il tuo accostamento mi pare singolare. il nesso c'è, ma dire che è capzioso è poco. Insomma, si parla di un fatto specifico, parliamo di quello. E' assurdo deragliare tirando in ballo l'Irak contrapponendogli la camorra. Un bell'esempio di retorica, complimenti.
(Tra l'altro io seguo sempre gli articoli di Roberto Saviano, e mi onoro pure di essergli amico, seppure virtuale.)

Posted by: marco rovelli at 01.03.05 21:16

Scusami marco non ti seguo. Io dico che la critica all'informazione televisiva è sbagliata perchè noi blogger non siamo diversi: tante nostre *scelte* sono altrettanto criticabili. Cito ad esempio l'articolo di Saviano passato in un silenzio quasi totale (l'accostamento con l'irak è suo non mio).

La retorica dove sta?

Posted by: Lucis at 01.03.05 21:51

edit: Saviane parla di inviati in zona di guerra, non nomina esplicitamente l'irak. Io lo intesa cosi, ma è un interpretazione mia.

Posted by: Lucis at 01.03.05 22:07

Lucis, il riferimento è ad ogni zona di guerra, dunque anche all'Iraq, ma più che altro mi pare si tratti di una critica radicale che coinvolge il sistema (dis)informativo nel suo insieme. Che è malato di cancro: il caso di Luzi è un sintomo evidente di putrescenza, quello di cui parla Nazzaro è un sintomo più nascosto, direi 'più strutturale' - e senza paragone più drammatico. Si tratta di due sintomi, che stanno su due piani diversi, dunque non ha senso contrapporli. Ecco cosa cosa volevo dire.

Posted by: marco rovelli at 01.03.05 23:47

PS La morte di Stranamore Castagna è stata or ora la prima notizia del tg.

Posted by: marco rovelli at 02.03.05 00:52

Cosi mi è più chiaro Marco, ma non riesco di essere completamente d'accordo. Perchè io rintraccio un nesso comune nella mentalità. Ritengo che Luzi e Savino siano due sintomi della stessa *malattia*, che si chiama conformismo, ipocrisa ecc ecc. Ma su questo punto evidentemente non riesco ad essere chiaro: sto discutendo di ciò anche da altre parti.

Posted by: Lucis at 02.03.05 01:43

Beh, non è mancato Flavio Briatore (bene per lui!!), se n'è andato Castagna. E se ne parla. E' una notizia e i giornali la riportano riservandole un notevole spazio. Si è scomodato anche Costanzo sul Corriere. Confermo quanto scritto ieri. Si tratta di un problema strutturale, e credo che vada distinto nettamente dal valore (presunto o reale) di un artista, sul suo conformismo o sulla sua carica sovversiva. E' inutile dire che Luzi non era sovversivo, il problema è che la sua morte è caduta nel quasi totale silenzio. L'informazione, oltre a essere ciò che si dice nei vari interventi, è anche qulcos'altro: la cristallizzazione di una società morente, di un'opinione pubblica catatonica, asservita ai ritmi del supermarket, di un establishment culturale a cui sarebbe consigliabile andare a raccogliere le olive a novembre in Puglia, e senza guanti, ché è una lavoro che si fa a mani nude. Saluti
Melpunk

Posted by: Melpunk at 02.03.05 10:43

Ciao Giulio. Ciao tutti.
Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni su questo articolo di Giuseppe Genna:
http://www.miserabili.com/archives/2004/10/forme_di_sottoc.html#007275
State bene.
El_

Posted by: Elzeard at 02.03.05 11:28

è morto un poeta cattolico. il suo posto verrà degnamente preso da un altro poeta cattolico. ricordate quello che diceva Thomas bernhard "chi è contro la chiesa cattolica è contro TUTTO"... chi non è contro la chiesa cattolica non è contro niente... pace all' anima di luzi

Posted by: ateo at 02.03.05 11:49

Elzeard, se ne è già parlato qui: http://www.giuliomozzi.com/archives/2004/10/crudele_ironia.html

Posted by: giuliomozzi at 02.03.05 12:28

egregio dott. mozzi...ho letto troppo poco di luzi per poter dare una sensata e ragionevole opinione dei suoi scritti...mi limito a parlare dell'uomo...e saranno sempre opinioni...sono sicuramente morto molto tempo fa per tante cose..per tanti valori...una persona cosi "autorevole" che spara a zero su altri, il berlusca, dandogli del faascista..anzi del ducetto.....lui che l'8 settembre si è dato alla macchia senza coraggio ne onore o dignità di schierarsi da una parte o dall'altra...che come tutti quelli che ora disprezza...s i è accodato e salito sul carro dei vincitori come tanti, la maggiornaza purtroppo, degli italiani...che spessore morale ha avuto per poter rappresentare con merito e un minimo di statura il nostro paese come senatore a vita?...non sputo di certo sulla sua tomba...lo saluto come uno dei tanti...ricordato, e tanto basterebbe, e santificato, troppo in verità, da morto...è solo un piccolo affresco di una parte della sua vita...ma significativa io credo per aver chiaro chi si erge sugli altri a pontificare....saluti

Posted by: enrico rossi at 02.03.05 13:54

riprendendo l' intervento del sig.rossi... l 'unica scelta giusta dopo l' otto settembre mi sa che fosse quella di scappare e basta, senza schierarsi nè dalla parte dei fascisti amici di hitler, goebbels e mengele nè da quella dei comunisti amici di stalin, beria e tito... al massimo la parte giusta era quella degli americani che stavano bombardando a tappeto le città italiane. ma non credo che a quel punto gli usa avessero poi tanto bisogno della partecipazione italiana ( o della partecipazione di un mite poeta cattolico...) per vincere la guerra. peace!
p.s. vi consiglio di leggere un vero grande poeta: georges brassens

Posted by: brassens at 02.03.05 14:34

Ieri sera leggevo alcune poesie di Raymond Carver... Ma leggevo male perché m'era venuto di pensare a Mario Luzi. Ho preferito continuare a leggere Raymond Carver. Con attenzione..

Posted by: Melpunk at 02.03.05 14:58

Scusi signor Enrico Rossi dall’arietta fintoumile - lei non sta forse pontificando? E accusando? Magari calunniando?
Ha delle prove?
E se non ha prove, quale treppiede la muove?

Posted by: emma at 02.03.05 17:47

non sono finto umile...non nego semplicemente le mie opinioni, in quanto tali opinabili, le prove? è nella sua biografia che si è dato alla macchia...non scegliere non mi pare un atto di coraggio..stare sulla collina a guardare chi vince non so cosa sia di preciso...pontificare sarebbe proclamare da un pulpito.. e non lo sto facendo...esprimo la mia considerazione sulla sua nomina a senatore e le motivazioi che l'hanno causata,...non sull'uomo...non mi permetterei mai...scusate la presunta arroganza...

Posted by: enrico rossi at 02.03.05 18:00

Grazie Giulio.
Ciao
EL_

Posted by: Elzeard at 02.03.05 18:57

Caro Enrico Rossi, non voglio insistere troppo, ti faccio solo notare che il tuo discorso è un gioiello di incoerenza.
Nel primo post sostieni di “PARLARE DELL’UOMO”, e non del poeta; nel secondo dichiari: “esprimo la mia considerazione sulla sua nomina a senatore e le motivazioni che l’hanno causata… NON SULL’UOMO… NON MI PERMETTEREI MAI…”.
E comunque, quando si tirano in ballo lo “spessore morale, l’“onore” e la “dignità” di una persona, le “opinioni” espresse in pubblico sono pietre: questa è una certezza, non un’opinione.

Posted by: emma at 03.03.05 16:10

spero di spiegarmi meglio...io giudico l'uomo luzi in quanto nominato senatore...se fosse rimasto fuori dal parlamento e avesse continuato a fare poesia o quello che voleva non avrei certo detto nulla ne sul suo passato, non posso certo spalare letame su uno senza farlo sui milioni italiani che hanno fatto lo stesso, ne su altro...ma da un senatore a vita, ruolo non certo elettivo, ma di nomina per meriti e statura morale eccezzionali, mi permetto di dire che la sua condotta di vita nel passato, e i suoi commenti sui politici attuali, sono incompatibili con la dignità che il ruolo richiederebbe...solo questo era il senso del mio intervento....metto nome e cognome perchè non mi piace nascondermi dietro anonimato o nick evocativi...saluti

Posted by: enrico rossi at 04.03.05 10:09
Post a comment









Remember personal info?