800 298 000 è - lo sapevate già, ma fa lo stesso - il numero verde per mezzo del quale, se disponete di una carta di credito, potete dare soldi all'agenzia dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), che, leggo nel sito, "ha messo a disposizione tutte le proprie forze per fornire immediata assistenza alle centinaia di migliaia di vittime del devastante maremoto" del 26 dicembre scorso.
Se diffidate dell'Unhcr, potete affidare i vostri soldi alla Croce rossa italiana, al Cesvi, alla Caritas, a Emergency, a Save the Children, o all'Unicef. Ci sono anche raccolte di soldi organizzate dai mass media, ad esempio da Repubblica. Se pensate di cavarvela con un euro, mandate un messaggio senza testo dal telefono portatile al numero 48580. Se vi interessano le polemiche sulla gestione dei soldi, ecco la prima.
Ho sentito la notizia al tg di oggi. Sinceramente sono d'accordo con Bertolaso, come credo che lo siano molti di coloro che hanno effettuato i loro versamenti. Forse i diplomatici della Farnesina non ispirano molta fiducia...
Posted by: Belynda at 04.01.05 17:12OT: Buon anno giuliomozzi! ( buoni romanzi e buone scritture!!!!)
Posted by: mammina at 04.01.05 20:05Il 2004 è stato un anno orribile per l'Onu e derivati. In Europa non se ne è parlato molto ma anche lo scandalo "Oil for food" che vede implicato il figlio di Kofi Annan non ne aumenta il credito. Preferisco donare a chi ha mezzi e persone già sul posto e già sta lavorando dal 26 dicembre. Nel frattempo spero che si regoli il meccanismo di coordinamento globale. Nel corso dei secoli si fanno progressi anche su questo: a partire dall'epoca di Rousseau, che partecipò ad un convegno, in cui di fronte ad un'altra catastrofe in Europa si stabilì per la prima volta che le calamità naturali non sono una punizione divina ma una combinazione di fisica, geografia... e sfiga. E quindi aiutare è lecito e fa bene a tutti.
Posted by: Diego at 04.01.05 22:15