...ho potuto osservare quanta magrezza c’è a Milano. Le sei ragazze al tavolo accanto al nostro facevano tutte insieme sì e no cinquanta chili, tavolo compreso. E, cosa ancora più inquietante, erano nude. Ma come fanno a difendersi dal freddo se non hanno un lipide addosso?, dice Pulsatilla.
Posted by giuliomozzi at 19.01.05 18:05 | TrackBackMa cos'è, oggi: la sagra dei post?
Posted by: massimo at 19.01.05 18:39In "Chiedi alla polvere" Fante scriveva che le strade di Los Angeles "erano incendiate da belle donne". Da qualche giorno, invece, quelle d'Italia sono affumicate dalle sigarette succhiate di sguincio sulla porta delle trattorie. Ed io, che faccio parte dei crocchi, mai una volta che là fuori t'incontro una di queste scarnificate nudità. Che faccio, smetto, sto dentro e mi godo lo spettacolo?
Posted by: Leonardo Colombati at 19.01.05 20:22Milano, Milano. A Milano ci sono ragazze esposte agli agenti atmosferici. Ci sono uomini vestiti tutti uguali. Molti uomini belli, con le sciarpe perfettamente pendenti dai colli tipo capestri. Ci sono papere che sfuggono ai navigli, e una ragazza che ne aveva beccato una, l'ha porta ad altre persone, perchè doveva andare da un'altra parte, non poteva riportare la papera fuggita da dove era venuta, lei, sì, andava in un'altra direzione. A Milano la mattina alle sette e mezza non c'è ancora luce, e tutti dicono che per arrivare a Piazzale Loreto ci vuol poco, e invece, da Piazza Piola, beh, o nei pressi, ci vuole proprio un bel passo, non si arriva mai. I vigili sono tutti pugliesi e propongono itinerari impossibili. All'università statale i ragazzi discutono sui loro test, vi trovano errori, e intanto gli ardono vicino i cassonetti che puzzano di sigarette lasciate erroneamente lì, rischio incendio. A Milano le prussiane si chiamano ventagli, e i meridionali parlano tutto sbagliato, con le vocali aperte quando dovrebbero essere chiuse, ma tanto si capisce che sono meridionali, perchè sorridono di più, o forse sorridono. A Milano il sole ha una luce bassa radente incredibilmente intensa, commuovente, soprattutto su Piazza Cordusio. Gira un sacco di polizia locale, tutta verde, il trifoglio verde, e quando passa la polizia, si devono scansare anche le vecchiette. Quello che è proprio strano, e triste, è che gli extracomunitari sono tutti arrabbiati, a Milano, anche i ragazzi neri, che di solito, al sud sono allegri, gentili, felici, o sembra. Ti afferrano le mani, ti chiedono 'come va', ci sono novità. Io non sapevo che rispondere, no, niente novità, le stesse novità tue, da una terra che non ci ama a una terra che non ci vuole. Milano è bellissima, è elegante, ci sono tanti stores di Dolce e Gabbana, e certe donne belle da pensarci su, guardarsi allo specchio e dire, vabbè, ripassiamo un'altra volta. Ci si sente bruttine, a Milano. Ah, ma c'è di buono che si può piangere alla grande, tanto nessuno ti dice niente, puoi piangere quanto vuoi. Nei Navigli c'è poca acqua per chi conosce il mare. E nei bar, sì, questa è la cosa più difficile, strana, non ci sono bitter bianchi. Si scandalizzano tutti se chiedi, un bitter bianco, con voce flautata. Quando chiedi indicazioni, alcuni scuotono le mani nell'aria come per dire no, ma senza dirlo con la bocca, perchè si impiega fatica. Nella metropolitana, la mattina, leggono tutti, infervoratissimi, il giornale gratuito, tutti con la testa immersa nei fogli. Sì. Ci sono pochi bambini, mi pare. Molto bella, molto bella. Gli arabi fanno polemica, gridano in giro, in italiano, invettive generiche. Si aspetta faccia meno freddo, davvero. Sì, meno freddo.
Posted by: Daniela at 19.01.05 20:51Ormai non fanno neanche più i vestiti per le donne normali. Si ferma tutto alla taglia 46, dopo passi alle taglie conformate.
E tutte dovremmo inseguire quell'ideale, magre come chiodi, finte bionde, abbronzate come cioccolatini, truccate come bagasce, tacchi alti come trampolieri. Se no, siamo sciatte.
Tempi pericolosi, questi: tutto diventa pensiero unico, anche la bellezza.
Dici: "tutto diventa pensiero unico, anche la bellezza". Perché c'è stato qualche tempo in cui la bellezza non è stata un pensiero unico?
Posted by: Oberdan at 20.01.05 10:25caro Oberdan,
una volta la moda cambiava, dalle maschiette anni '20 alle maggiorate stile Lollo degli anni '50, insomma ogni 10 anni ognuna di noi aveva una chance. Da 30 anni a questa parte prevale la magrezza e non vedo segni di rovesciamento del trend. Gli uomini, invece, possono essere come k*z*o gli pare, basta che siano ricchi o potenti (non parlo per me, sia chiaro). E questo sì è stato sempre così.
Probabilmente non eri al tavolo di fianco al mio.
Io e i miei 4 amici, in totale, eravamo oltre la mezza tonnellata... ;-)