Un'altra volta mi sveglio in una stanza che non è la mia. Alzo la cornetta del telefono, la riabbasso subito. Ho chiesto di essere svegliato a quest'ora. Accendo la luce: l'interruttore è lì, giusto dove deve essere. Mi siedo sul letto. Mi drizzo in piedi. Vado in bagno. Mi siedo sulla tazza.
Il bagno è luminosissimo, tutto piastrellato di bianco.
Le camere d'albergo sono perfette. Tutte le cose sono al loro posto. Non c'è niente di superfluo. C'è tutto quello che serve. Nelle camere d'albergo si vive una vita di perfetta funzionalità.
Mi alzo dalla tazza. Entro nella doccia. La saponetta è costituita dell'esatta quantità di sapone della quale ho bisogno per lavarmi. La bustina contiene l'esatta quantità di shampoo della quale i miei capelli hanno bisogno. L'acqua è calda, fredda, tiepida: secondo i miei desideri.
Mi lavo.
L'asciugamano per il corpo è enorme e tiepido.
Dieci minuti dopo sono in strada, sto trottando verso la stazione. C'è nebbia, non si vede quasi niente. Il freddo punge.
Non ne posso più, penso, non ne posso più: della perfezione degli alberghi.
gli alberghi e le conseguenze dell'amore...
Posted by: smartolin at 17.01.05 12:20Evidentemente gli alberghi che ha frequentato non coincidono con quelli disponibili per ospitare classi in gita...
Posted by: Marco Merlin at 17.01.05 13:56Basta andare in un ostello della gioventù, o in una pensione, o in un bed and breakfast, o alla caritas...
*rasp*
Posted by: Raspbery at 17.01.05 17:33Trattavasi di b&b.
Posted by: giuliomozzi at 17.01.05 18:22che cosa brutta la sveglia telefonica...
Posted by: Putto Andaluso at 18.01.05 08:46E di sederti sulle tazze, anziché sui piattini, ne puoi ancora?
In it.cultura.libri ti hanno rimproverato un po' (c'è il tuo cognome nel titolo del thread).
Per me lo shampoo è sempre troppo... ahimè.
Posted by: Vincenzo at 18.01.05 12:10Giulio, io non ne posso più della nebbia...
Posted by: Laura at 18.01.05 12:26it.cultura.libri è un luogo futile: le botte e risposte non sono quasi mai argomentate, l'umorismo è insipido, e spesso si gioca il giochetto di parlar male dello scrittore italiano di turno senza essere in grado di approfondire.Ma chi sono i perditempo di quel forum? Si rileva un'altissima percentuale di scrittori inediti che schiattano d'invidia per chi ha pubblicato.
Posted by: zorro at 18.01.05 13:56Non sono d'accordo con Zorro. Altro che frivolo: it.cultura.libri è un posto spassosissimo. Tutti quelli che ci scrivono usano una caterva di stupidi anglismi, come del resto in tutti i newsgroup. E poi c'è l'esilarante abitudine che hanno di sentirsi diversi rispetto al resto della rete: per esempio, se uno legge un newsgroup viene considerato non un legittimo visitatore qualsiasi, ma uno che "lurka", un guardone che sbircia... Che tenerezza! Ma tutto questo, come dicevo, si trova in qualsiasi newsgroup. Ciò che rende it.cultura.libri imperdibile è la presenza di rosiconi. E' una combriccola composta da prodi guerrieri che non hanno mai combattuto una battaglia ma giudicano le imprese e le ferite altrui. Damiano Zerneri, Luca Tassinari, Federico Platania, e tutti gli altri scribacchini apparsi nel newsgroup in questi anni: ognuno con la sua poesiola, il suo raccontino o il suo saggetto postato in rete, ma che non hanno dato ancora nulla di rilevante, neanche una riga alla letteratura e fanno i giudici sommi. E' uno spettacolo divertentissimo. W it.cultura.libri!
Posted by: Sergente Garcia at 18.01.05 14:16Chiedo scusa se mi intrometto, ma visto che segnalate che si parla di Mozzi in giro ne approfitto anch'io. Giulio Mozzi sa che su miserabili.com Giuseppe Genna gli ha scritto una lettera aperta?
Posted by: Franco M. at 18.01.05 14:23Per Sergente Garcia. Dici: "Damiano Zerneri, Luca Tassinari, Federico Platania, e tutti gli altri scribacchini apparsi nel newsgroup in questi anni".
Ne hai nominati tre decisamente bravi. Altro che scribacchini. Sergio Garufi è passato a "Nazione Indiana". Lucangel, che era semplicemente divino, trama nell'ombra:-)
Maria Strofa ha avuto delle fasi imperdibili.
Poi, naturalmente, ci sono periodi e periodi.
Piersandro Pallavicini è passato a Feltrinelli. Carlo Lucarelli e Simona Vinci postavano lì. Pietropaolo Bianchi è una penna splendida, anche se adesso si occupa essenzialmente di medicina.
Quanto a me, ho in cantiere il romanzo dell'anno (uscirà per il Bicentenario). Tiè.
Come dare torto ai commenti scritti qui sopra su it.cultura.libri? L'invidia di Damiano Zerneri per chiunque in Italia abbia pubblicato gronda da ogni suo intervento. Quanto a Luca Tassinari non saprei, ho letto poche cose sue e non mi sento di dare valutazioni su di lui. Ma prendiamo uno dei più maramaldi del newsgroup in questione, Federico Platania. Sentite qua come si presenta in una nota biografica: "(...)
A ventisette anni capisce che una passione artistica, per quanto sincera e coltivata, non dà necessariamente da vivere. Escogita così un piano geniale: trovare un lavoro tranquillo che permetta, al tempo stesso, di campare e di finanziare nel tempo libero le velleità artistiche. Dopo un anno abbondante di collaudo il piano geniale mostra un'imprevista anomalia: il tempo libero e i mezzi finanziari da dedicare all'arte risultano infatti incredibilmente più bassi delle previsioni. (...)". Bene. C'è un piccolo particolare che non convince, però. Com'è che Platania è sempre connesso in rete a ribattere a qualsiasi cosa venga detta su it.cultura.libri? E com'è che interviene assai spesso con post originali suoi? Dove lo trova tutto questo tempo, il tempo che vorrebbe tanto avere per dedicarsi all'arte? Le ipotesi sono due: 1) scrive su ICL in orario di lavoro; ciò spiega come mai guadagna poco: chi lo retribuisce, giustamente gli dà poco danaro in quanto la produttività del Platania dev'essere ben scarsa, se invece di lavorare passa il tempo a bertucciare su it.cultura.libri. Se il Platania volesse guadagnare di più per poter dedicarsi alle sue velleità artistiche nel tempo libero, dovrebbe lavorare davvero, non più ore ma più intensamente, invece di fingere davanti a un computer in realtà perennemente connesso ai newsgroup letterari. 2) il Platania partecipa a it.cultura.libri nel tempo libero, con ciò dimostrando che le sue velleità artistiche sono appunto, come dice lui stesso (e come dimostrano i grami raccontini pubblicati su Fernandel) velleità; anziché dedicarsi alla scrittura di qualcosa di significativo, egli perde tempo a giochicchiare nei newsgroup a parlottar male degli scrittori veri, giacché egli non ha il talento né il coraggio né soprattutto il carattere per esserlo, e nemmeno per tentare di diventarlo.
Appunto, caro Angelini, appunto: tu parli di una fase antecedente di ICL. Quelli rimasti oggi sono i più frustrati. Non parlo di tutti, ovviamente. Ma alcuni dei più attivi spiccano per disonestà intellettuale: sono in realtà scrittori velleitari che non riescono a pubblicare e che non perdono occasione di sghignazzare su chi lo ha fatto. Zerneri e Platania in prima fila. Come fai notare tu, le menti migliori se ne sono tutte andate da ICL, o non vi dedicano più le loro migliori energie; e tu stesso, mi pare, ultimamente partecipi assai più ai blog che a ICL. D'altronde non dico nulla di originale se constato che i blog, con la loro aria aperta siano mille volte più liberi e salubri dei newsgroup e ne abbiano sanamente causato il declino. Stiamo assistendo al crepuscolo del newsgroup, e però dispiace che questo tramonto sia così inglorioso, essendo un meritorio newsgroup come ICL ormai in mano a queste ultime sentinelle di se stesse e del proprio fallimento creativo.
Posted by: Nuvola Blu at 18.01.05 15:57Mi sembra l'inizio di "Un uomo solo" di Isherwood.........mi sono sbilanciata troppo?
:)
Tesovo, gli albevghi sono tutto tvanne che pevfetti!
Posted by: Diego at 18.01.05 19:12Su it.cultura.libri si sono accorti che qui si parla di loro. Bene! E' una delle rarissime volte che qualcuno dà un giudizio sulle loro sparate, e loro, assolutamente non abituati, increduli, impuniti, non sanno far altro che rispondere a colpi di "vaffanculo": scusale la trivialità, ma trattasi di citazione, vedere su ICL per credere: e non una volta, ma due: è già due volte che Luca Tassinari manda aff... Mozzi per essersi permesso di criticare it.cultura.libri. Incredibile! Proprio loro che denigrano, irridono, fanno sberleffi a chiunque, non sanno accettare la minima obiezione. E il bello è che mandano aff... Mozzi in persona, come se fosse lui l'autore dei commenti. Non lo è. Non lo è affatto, mio caro vaffanculatore Luca Tassinari. Chi vi ha criticato qui in questa finestra dei commenti non è Mozzi. Io non appartengo a nessun "clan". Ho solamente colto un'occasione in cui vi si menzionava - è stato Angelini a tirarvi in ballo in questa finestra dei commenti - per dire finalmente quel che si pensa di voi. Ma voi ragionate solo in termini di "clan", se uno osa criticarvi, ecco che appartiene a un "clan". O addirittura fate risalire tutto a Mozzi stesso, opinando che sia lui a farvi delle critiche. Non riuscite nemmeno a concepire, voi, che si descriva una situazione per quella che è, spassionatamente: ipotizzate sempre che chiunque esprime un'opinione sia mosso da convenienze personali: evidentemente voi esprimete opinioni solo a partire dalle vostre sudice convenienze personali, perciò pensate che ciò debba per forza accadere anche negli altri. La attuale situazione grave - ma anche spassosa - di ICL è lo spettacolo di una mezza dozzina di autori inediti che imperversano sul newsgroup sparando cazzate sulla letteratura contemporanea per pura rivalsa, per vendicarsi di non aver ancora scritto alcunché di buono e non avere convinto uno straccio di editore a farsi pubblicare: lo dimostra il fatto che tutti i più smargiassi di ICL compaiono altrove in rete con raccontini, poesiole e saggetti: capito? Sono scrittori anche loro, solo che sono invidiosi semiinediti. Il fatto è che siete talmente abituati a considerarvi intoccabili, che la prima volta che qualcuno osa dire che cosa siete realmente, cioè frustrati scrittorucoli inediti incapaci di apprezzare il valore di chiunque abbia pubblicato in Italia, reagite scompostamente con parolacce e assenza di argomentazione: d'altronde quest'ultima è la vostra condizione cerebrale e dialettica costante. Scusa Giulio se ho scritto queste cose nella finestra dei commenti del tuo blog, ma è veramente molesta la tracotanza di questi bulletti insulsi.
Posted by: Nuvola Blu at 19.01.05 00:46Nuvola blu: che esagerato. Ma quali "vostre SUDICE convenienze", suvvia, ci faccia il piacere. Il livoroso e l'inedito sembri piuttosto tu:-)
Posted by: Lucio Angelini at 19.01.05 05:49ma non si parlava di alberghi ? o di salotti da talk-show da rete privata ? :)))
Giulio, estendi questo concetto di perfezione ?
Posted by: cletus at 19.01.05 06:49Stamani apro il blog di Mozzi e che trovo? Che si parla di it.cultura.libri.
E' vero, come dicono qui alcuni, e soprattutto Nuvola Blu, che il ng tende a chiudersi in se stesso e a parlarsi addosso, è il suo difetto maggiore. Non so che cosa sia diventato oggi, giacché lo lasciai giusto un anno fa, dopo una frequentazione di circa tre anni, ma la mia esperienza non è stata affatto negativa, anche se vi ho incontrato astio e diffidenza da parte di alcuni, le cui ragioni non sono mai riuscito a comprendere. Vi ho conosciuto persone e personaggi straordinari, e uno di questi è Damiano Zerneri. Ne ho ammirato la qualità della scrittura, la doviziosa conoscenza e soprattutto la modestia e l'umiltà. Lo conobbi in un incontro a Milano e se ricordo con nostalgia il ng, lo si deve al fatto che lì vi leggevo Damiano. E c'era Maria Strofa, che io chiamavo la mia regina, e Pietropaolo Bianchi, e Carlo Andrea, anche lui, come Maria, dall'umore altalenante, ma capace di post saporosi e geniali; Luca Conti, erostratos, piero sorrentino, Kalle Blomqvist, Henry Newbolt, Moritz Benedikt ed altri che mi dispiace di non nominare per non fare un elenco troppo lungo.
E c'era, e forse c'è ancora, Lucio Angelini, che, vedo, è presente anche qui, come il prezzemolo :-)
Sul ng scrissi un libriccino, in cui sono sviluppate alcune delle argomentazione di Nuvola Blu (chi sa che non ci conosciamo), intitolato significativamente "La rivolta dei leprotti" e che ha avuto proprio in Lucio Angelini un'autorevole e severo censore :-)
Ciao, Lucio, ben trovato.
Permettemi di salutare tutti gli altri postatori di it.cultura.libri che ho amati.
leggete: un autorevole.
Molte scuse.
Prezzemolo a me? Ma se doso le mie apparizioni con il contagocce! (In rete, appena qualche migliaio di post). Ciao, Bart. Bentrovato anche a te.
Posted by: Lucio Angelini at 19.01.05 08:55Nuvola blu, non so come tu sia venuta a sapere certe cose sul mio conto (mi riferisco all'ipotesi 1 del tuo post).
Sarebbe comunque opportuno lasciare fuori da questa storia l'ufficio risorse umane della mia azienda. Sono sicuro che tu sei una persona ragionevole. E io sono disposto a scendere a patti...
;-)
Un saluto a tutti!
Posted by: Federico Platania at 19.01.05 09:31Io le stanze d'albergo le detesto. Una volta in Svizzera me ne diedero una che si apriva con un scheda elettronica grande quanto una SIM card. Quando entrai, lo schermo al plasma balbettò "Buonasera Signor Romanò" e un'animazione si avviò e potevi col telecomando scegliere fra una lista di oggetti a disposizione nella camera, dall'ombrello alla tastiera che ti permetteva attraverso lo schermo stesso di collegarti a internet, dal profilattico alla crema spermicida, dall'assorbente alla testina di spazzolino elettrico a una serie di riviste. Bastava mettere una crocetta su questa merce e il credito di uso ti si caricava sul chip (ti potevi caricare anche l'uso di un fornello per cucinarti una minestra in apposita stanzetta). L'unica cosa sulla quale non potevi intervenire era la temperatura che restò di circa 35°C durante tutto il mio soggiorno (erano i tempi della scrittura furibonda, in 48 ore di permanenza, scrissi per almeno 20), e sul diavolo di schermo che si accendeva a suo piacimento per augurarti le eventualità più bizzarre (per esempio, se avevi crociato "cappello di incerata", lo schermo ti augurava "buona passeggiata", potevi scegliere fra un centinaio di cartoni che emettessero quelle frasi, ma non potevi impedirglielo). Per non parlare della scelta impressionante di pornazzi e, in generale, di offerta televisiva che c'era. Vabbè. Son restato in quell' hotel solo perchè per i corridoi ho trovato un salottino piuttosto deserto e ho potuto mettermi a scrivere. Senò, in generale, preferisco, come immagino tutti, stanzette dei bambini degli organizzatori, divani letto & similia. Quando all'alba son partito da Lucerna, lo schermo m'ha augurato Buon Compleanno, e io mi son ricordato che sì, era davvero il mio compleanno, ma che per nessun motivo al mondo avrei voluto che qualcuno me lo ricordasse.
Posted by: livio at 19.01.05 12:28Quanto a it.cultura.libri, non credo proprio che sia quel posto moralmente nefando che dice Nuvola Blu (per quale convenienza, poi???), ma per averlo frequentato piuttosto assiduamente in passato (ma recentemente) una cosa mi ha lasciato piuttosto male: anche i contributori piu' validi, e ce ne sono di veramente bravi, tipo quelli citati qui, sono pronti a sottomettersi a chi urla di piu', a chi e' piu' bravo a usare l'arma dell'insulto piu' sanguinoso e personale, come per esempio "Maria Strofa" i cui contributi in tema di libri non erano all'altezza di quelli dei migliori del ng, ma che era temuta e quindi ammiratissima direi solo per la virulenza e la volgarita' degli attacchi personali ora a questo e ora a quello. Si vedevano persone validissime (fra cui Tassinari, che pure veniva da Maria Strofa continuamente insultato, o Zerneri o Di Monaco sbavare e gioire per un segno di approvazione).
Insomma questo mi ha deluso, un atteggiamento da cortile di scuola media che non mi aspettavo in un forum frequentato da adulti e spesso di ottima cultura.
Boh. Immagino che sia un meccanismo proprio dei newsgroup.
Posted by: Stefano Z. at 19.01.05 15:06Immagino si trattasse di un meccanismo nel quale non sei potuto entrare, tale era l'insieme delle cazzate relazionali collezionate nel periodo.
E invece io devo a ICL, a Damiano, a Maria (la maria!! la maria!!) a Federico, tutto quello che ho letto, da cinque anni a questa parte.
M.
Posted by: Monica at 21.01.05 01:41>Immagino si trattasse di un meccanismo nel quale >non sei potuto entrare, tale era l'insieme delle >cazzate relazionali collezionate nel periodo.
Io personalmente non ne ho risentito (anche perche' ho postato forse quattro o cinque interventi in tutto, che non hanno avuto seguito), ma mi sono stancato perche' - e questo a differenze di un paio di altri NG che ho frequentato - pur ammirando molto alcune persone di it.cultura.libri, non ho provato mai il desiderio di conoscerli o di corrispondere privatamente con loro, per i motivi che ho detto e che me li rendevano spiacevoli.
Per il resto, sono d'accordo, il livello di certi messaggi era veramente alto.
S.
Posted by: Stefano Z. at 21.01.05 10:05è un meccanismo, quello del "chi urla di più" nel quale anche tu, direttamente o per interposta persona, sei entrato.
insomma, è un mondo alla fine affascinante, se lascia il tempo che trova, non ci si ferisce e si continua a poter sorridere alla persona della quale hai detto peste e corna.
Poi, ieri sera, ho letto le poesie della Szymborska. E le ho scoperte grazie ad Alessio Brandolini, no per dire: un altra colonna di icl.
M.
Posted by: Monica at 21.01.05 15:29