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22.11.04

Tutti i nomi

Avendo deciso di fare un libro di storie sui rifiuti, a questo libro dovremo pur dare un titolo. Nei tre giorni perugini abbiamo dedicata mezz’ora al tototitoli. Li ricopio qui uno dopo l’altro: compresi quelli detti solo per ridere, quelli detti vergognandosi di dirli, quelli copiati, quelli indiscutibilmente brutti, e così via.

La consolazione del riciclaggio.
Io ti rifiuto.
Materia seconda. [1]
Metamorfosi del rifiuto.
La monnezza è cultura. [2]
Racconti della discarica.
Racconti dalla discarica.
Memorie dalla discarica.
Carta dei diritti del rifiuto.
Andando a rovistare nei rifiuti.
Il ritorno dei morti viventi.
Quel che là si perde.[3]
Quel che qua si perde.
Altro di noi.
Dal tal quale al quasi come.
Il gesto del rifiuto.
I rifiuti sono maschili.
Mascolinità del rifiuto.
Rifiuti con le palle.
Gettiamo meno, gettiamo meglio.
Comp/ostaggio. [4]
L’immondo dietro il sacchetto.
L’immondo nel sacchetto.
L’immondo in una stanza.
Rifiutamare.
Rifiuttamare.
Amarcompost.
Indicativo fetente.
Rifiuto è bello.
L’ombra dell’uso.
Se rottamo mio marito di quarant’anni, me ne danno due da venti?
Fiutati e rifiutati.
Compost sui.
Compost suite.
Compost beach.
Racconti senza valore.
Racconti multiuso.
Racconti a perdere.
Usa e getta.
Usa e passa.
Servimi!
Lo diceva la Gioconda, la discarica è feconda.
Discarica Paradiso.
Scrivere la spazzatura.
Writin’ monnezza.
Scrittori ecologici.
Scrittori riciclati.
Spazzatura creativa.
Nati due volte.
Spazzaparola.
Quel che rimane.
Quel che rimane siamo noi.
Racconti tal quali.
Racconti organici umidi.
R. O. U. / Racconti organici umidi.
Il sogno nel cassonetto.
Dove andrai?
A volte ritornano.
Fermentazione.
Fermentazioni.
Non togliermi tutto.
Ma io sono solo un tecnico.
A volte i rifiuti salvano la vita.
Cara, vado a fare un giro nei cassonetti.
Parola seconda.
Diciotto racconti gabbiani. [5]
Jonathan della discarica.
Carcasse di risonanza.
L’angelo dell’immondo.
Immondo.
[Im]Mondo.
Racconti immondi.
Ti racconto l’immondo.
Non disperdere queste pagine nell’ambiente.
Storie di ordinaria monnezza.
Immondi immaginari.
Questi e altri immondi.
Enzimi.
Primavera a Pietramelina. [6]
Racconti rifiutati.
Cronache della fermentazione.
Cronache dalla fermentazione.
Io, rifiuto.
Pensieri di scarto.
Racconti di scarto.

[1] Come ci ha spiegato la responsabile della comunicazione per l’azienda Ge.Se.N.U. (Gestione dei Servizi di Nettezza Urbana), materia seconda è un eufemismo politically correct che dovrebbe sostituire nei discorsi ufficiali le varie parole che usualmente indicano i rifiuti.
[2] Slogan fornitoci dalla predetta responsabile della comunicazione di Ge.Se.N.U.
[3] Quasi una citazione ariostesca: “Ciò che si perde qui, là si raguna” (canto XXXIV, ottava LXXIII; episodio di Astolfo sulla Luna).
[4] Il compost è uno dei prodotti del riciclaggio; il principale prodotto del riciclaggio del rifiuto biologico (vedi ad esempio qui).
[5] Il riferimento, forse non del tutto chiaro, è a Il gabbiano Jonathan Livingstone, romanzo di Richard Bach. I gabbiani, grandi mangiatori di rifiuti, in molte discariche fanno ormai molta concorrenza ai topi.
[6] Sede di una discarica presso Perugia.

Posted by giuliomozzi at 22.11.04 16:46 | TrackBack
Comments

Non sai l'importana di quel materia seconda, visto che con la prima la metafisica occidentale ha difficoltà da un paio di millenni. Mma chi ha proposto indicativo fetente?

Posted by: massimo at 22.11.04 17:27

nessuno me l'ha chiesto ma io sceglierei tra
il sogno in un cassonetto
racconti a perdere
racconti rifiutati

così, l'ho buttata lì o anche la battuta lì. ok è tardi devo andare.

Posted by: patrizio at 22.11.04 18:35

La mia amica Fiora Gandolfi (vedova del mago Herrera), intitolò la sua mostra di oggetti artistici ottenuti con rifiuti (pure lei!!!!!)

WASTE VICTIMS

Tutolo bellissimo!
Ma non copiateglielo. I titoli non si riciclano.

Posted by: Lucio Angelini at 22.11.04 18:37

Finalmente Giulio.
spiegando il contratto hai sgombrato il campo da possibili interpretazioni e altro.
Bravo!

Posted by: Giovanna at 22.11.04 19:41

mmmmm...a me viene in mente " rifiuti da non rifutare". ciao.

Posted by: mammina at 22.11.04 20:42

Parafrasando un titolo in elenco suggerirei "Materia feconda"

Posted by: mauro at 22.11.04 20:52

Comp/ostaggio. [4]
Amarcompost

Posted by: Francesca Stefania Ferrara at 22.11.04 20:58

"storie di rifiuti": qualcuno potrebbe prenderlo come il libro autobiografico di qualche giovine autore

ciao
d.

(e il tuo romanzo come va?)

Posted by: demetrio at 22.11.04 22:03

Io che non sono così paziente da leggere tutti i tuoi titoli, te ne propongo altri, e faccio meno fatica saziando anche il mio egocentrismo.
Mondi d'imMONDIzia.
Spazziamo via la spazzatura.
immondizi@.
immondizia®.
Mondo immondo.
Porco imMondo.
L'imMondo Mondo.
Ok mi fermo, ma ne avrei anche altri, volendo.

Posted by: Gabriele at 22.11.04 22:40

"Poubelle"

Posted by: andrea at 22.11.04 23:30

Bene, bene, molto bene. Speriamo poi ci sia spazio anche per lo smaltimento dei rifiuti o un'area di riciclaggio se non altro. Sai un bel titolo quale potrebbe essere? Campo Santo. Però non vale se lo scrivi tutto attaccato, perché il campo è il campo, il “santo” un’ipotesi e non sono certo che sia verificabile.

Saludos.

Iannox

Posted by: Iannox at 22.11.04 23:30

Cara Giovanna: se tu mi avessi chieste delle informazioni sui contratti, io le avrei date. Ma non me le hai chieste: ti sei limitata a darmi del "ladro" e del "venditore di fumo", e a definire te stessa "voce della verità".
(Nemmeno Lino, peraltro, ha chieste informazioni: ha preteso di darle lui, facendo ipotesi sbagliate).

Posted by: giuliomozzi at 22.11.04 23:37

Nuova LITTERatura (litter= spazzatura).

Posted by: Raspberry at 23.11.04 00:03

Giulio
volevo chiederti come mai gli scrittori della vostra generazione hanno una fottuta paura di scrivere un romanzo.

Posted by: Lino at 23.11.04 00:04

La risposta è fin troppo semplice, caro Lino. Non è vero che gli scrittori della mia generazione abbiano una fottuta paura di scrivere un romanzo. Del che ci si può rendere conto visitando una libreria, ad esempio.

Posted by: giuliomozzi at 23.11.04 00:38

..non mi convince..
Nori,Scarpa,..ci sono molti scrittori che sperimentano come Nori....mah,non so..
e tu perchè in tutti questi anni hai preferito i racconti,saggi?

Posted by: Lino at 23.11.04 00:56

A me viene in mente "raccolta differenziata".

Posted by: synesius at 23.11.04 08:17

OFF TOPIC di chiarificazione: Giulio, dato che non ho ricevuto più tue notizie nè su VIBRISSE nè su una possibile intervista per Gasoline, pubblicamente ripeto che qualche mese fa mi avevi promesso del vino. Scusa la sfacciataggine, ma da una vita ho problemi con la distribuzione della posta.

La via Francesco Paolo Perez esiste sia a Bagheria che ad Aspra, la frazione marina di Bagheria. Io ricevo la posta degli asprensi e loro la mia.

Quindi, se tu hai mandato qualcosa, questo qualcosa può essersi benissimo perso nei meandri dell’isola triangolare e dei suoi disservizi.

Tutto qui. Penso che il motivo della posta perduta risieda nella notte dei tempi, quando mio padre era l’integerrimo vice-comandante dei vigili urbani di Bagheria. Fece un verbale a un postino nel lontano ‘83 e quello si vendicò spedendo la nostra posta chissà dove.
Dopo una miriade di bollette perdute ci tagliarono pure la luce. Poi, con i pagamenti tramite il conto bancario e con la posta elettronica le cose sono migliorate notevolmente…
Questo solo per fugare tutti i dubbi sul tuo silenzio.
Distinti saluti.

Posted by: tonino pintacuda at 23.11.04 08:44

Oi, Tonino, io ho spedite sei bottiglie: due di bianco e quattro di rosso.

Posted by: giuliomozzi at 23.11.04 13:22

Caro Lino, non esistono mica solo Nori e Scarpa! Sono stato in libreria anche ieri sera, e c'erano un sacco di romanzi. Li ho visti con i miei occhi. Scritti da persone della mia generazione, più o meno. Parecchi anche belli grossi, tre quattro centinaia di pagine. Tu non li hai visti?
Quanto a me non ho "preferito" scrivere racconti. E' semplicemente successo così. O pensi che avrei dovuto programmare diversamente la mia carriera? Purtroppo non ho mai programmata la mia carriera.
Salùtami Giovanna.

Posted by: giuliomozzi at 23.11.04 13:28

Giulio, grazie infinite. Fai conto che le abbia bevute tutte alla nostra salute.
Ne ero certo.
Prima o poi farò causa all'ufficio postale di Bagheria.

Quando l'hai spedite di preciso?
Scusa ancora per l'invasione di spazio.

Posted by: tonino pintacuda at 23.11.04 13:55

Non per posta. Chiedo scusa per GasOline. Quanto a "vibrisse", la novità è...
(Ti scrivo in privato. Sono a Milano, sto per andare a Verona, poi ho lezione a Padova, domani sono a Rovigo... Ma ti scrivo in questi giorni).

Posted by: giuliomozzi at 23.11.04 14:00

Rgazii il vino fa male. L'alcool è tossico. Bevetene con moderazione almeno. Ci tengo a voi.

Posted by: Gabriele at 23.11.04 14:05

caro giulio, intanto ciao. poi, volevo segnalartti che da tre anni qui a reggio facciamo questo concorso letterario sui rifiuti legoto a Remida, centro di riciclaggio creativo.... se vai a dare una visita al sito, credo che possa trovare delle cose interessanti..... ciao, giuseppe

Posted by: giuseppe at 23.11.04 21:36

Giulio non mi hai ancora risposto
alla mia idea di vendere fumo ( cito Massimo Lolli)
e non mi hai spiegato perchè in 15 anni non hai mai pubbicato un romanzo.
grasie

Posted by: Giovanna at 23.11.04 23:33

Cara Giovanna, mi accusi di "vendere fumo". Fuor di metafora, che cosa significherebbe "vendere fumo"? E quando e dove l'avrei venduto?
Perché parli di 15 anni? Io pubblico libri da 11 anni.
Non ho finora pubblicato romanzi perché finora non ho scritto romanzi. Sto scrivendo un romanzo e prossimamente pubblicherò un romanzo.
E' obbligatorio pubblicare romanzi? Perché?
Salùtami Lino.

Posted by: giuliomozzi at 23.11.04 23:54

Lino dorme e russa.
.....alla prossima

Posted by: Giovanna at 24.11.04 00:47

...non è obbligatorio pubblicare romanzi ma volevo sapere perchè tu non ne hai sino
adesso pubblicati..( se è possibile)
mancava l'affinità?
boh...
..cosa ne pensi di quello che diceva Massimo
Lolli?

Posted by: Giovanna at 24.11.04 00:50

Per Giovanna: "Mancava l'AFFINITA'"?????
Ma quanto GREZZA sei?

Posted by: ihihi at 24.11.04 08:46

Che cosa diceva Massimo Lolli, secondo te? Dico "secondo te" perché è un pezzo che citi Massimo Lolli, ma in quello che lui ha scritto non riesco a trovare niente che corrisponda a ciò che tu dici. Sempre che tu dica qualcosa: sei fumosa, allusiva, fai domande palesemente assurde. Vorrei sapere, peraltro, quando avrei "venduto fumo" e quando mi sarei meritato l'appellativo di "ladro".
Salùtami Lino ed Emiliano.

Posted by: giuliomozzi at 24.11.04 09:18

Che ne pensi de "L'immondo scrutare"?

Posted by: mario at 24.11.04 12:10

Meglio "L'immondo scroto".

Posted by: giuliomozzo at 24.11.04 12:12

Stiamo degenerando...eppure la materia è feconda!

Posted by: niky at 24.11.04 12:19

Be' sul fatto del fumoso può dire qualcosa il lettore di Mozzi, cioè anch'io. Per me la scoperta di nuovi (allora erano nuovi) autori italiani è iniziata con Forme d'onda e Questo è il giardino. Se quei due libri non fossero stati così nuovi (lo sono ancora) e così belli, così in grado di arrivare col cavolo che sarei andato avanti con Nori e compagnia. Naturalmente adesso HiHi commenterà che potevo fermarmi agli autori dei primi cinquant'anni del secolo scorso, molta gente dice così, ma secondo me sbagliano, HiHi e i suoi amici si perdono qualcosa. Se ci ripenso da quei libri non è venuto solo il piacere di leggerli ma anche un certo entusiasmo e molte cose proprio non le avrei fatte, e nemmeno conosciuto certe persone e fatto certi pensieri se non fossi passato da lì. Tutto questo senza scrivere, quindi dico, potrà essere stato tutto fumo e niente arrosto?

Posted by: andrea at 24.11.04 13:11

Perché diavolo devi chiamarmi hihi?
Perché diavolo devi mettermi tra i detrattori di Mozzi, che a volte, come ho sempre sostenuto, se la cava dignitosamente, pur senza essere l'Uomo della Provvidenza Letteraria?

Posted by: ihihi at 24.11.04 13:29

Eh ti tiravo in ballo per sentire cosa avevi da dire. Ma tu sei il magritte del forum di Maltesenarrazioni?

Posted by: andrea at 24.11.04 14:29

Perché, qualcuno sostiene che io sia l'uomo della Provvidenza?
Io ho molti più capelli.

Posted by: giuliomozzi at 24.11.04 19:27

Della Provvidenza Letteraria, ciuchino, distinta dalla Provvidenza tout court.

Posted by: ihihi at 24.11.04 21:50

Ciuco sarai tu. Io ho molti più capelli di Faletti. Possibile che si debba sempre spiegarti tutto?

Posted by: giuliomozzi at 01.12.04 11:14
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