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06.11.04

Raccontare i luoghi: Padova, 27 novembre

All.jpgSabato 27 novembre, dalle 15.30 alle 19 circa, a Padova presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi (e non presso la Sala degli Anziani di Palazzo Moroni, come precedentemente annunciato), si svolgerà il convegno Raccontare i luoghi, organizzato dall’associazione The Andromeda Society, alla quale mi onoro di appartenere e per la quale seguo, appunto, il settore letteratura.
Il convegno è il primo di un ciclo di tre che, complessivamente, s’intitolano: ALL / Abitare la letteratura. Questo primo convegno, Raccontare i luoghi, avrà come relatori:
- gli architetti Claudio Aldegheri e Franco Biscossa, dello studio Xquadra;
- gli urbanisti Stefano Munarin e Chiara Tosi, autori del volume Tracce di città (Franco Angeli);
- il fotografo Guido Guidi;
- il fotoblogger Gualtiero Bertoldi;
- gli scrittori Franco Arminio, Roberto Ferrucci e Dario Voltolini.
Domanda: perché fare un convegno sul “raccontare i luoghi”? Risposta: perché nei luoghi ci abitiamo, perché i luoghi stanno diventando sempre più invisibili, perché un luogo senza una storia non è nemmeno un luogo (non è neanche un nonluogo), perché agli scrittori si chiede sempre di raccontare l’Italia e l’Italia è per l’appunto un luogo (composto di luoghi a loro volta composti di altri luoghi…), perché mi pare che ultimamente architetti e urbanisti e narrratori e poeti e musicisti eccetera abbiano ricominciato pian piano a parlarsi, e così via. Anche perché, lo ammetto, la faccenda m’interessa, m’interessa molto, e avevo voglia di avere un bel momento per sentire che cosa ne pensano una decina di persone delle quali ho molta stima.

Posted by giuliomozzi at 06.11.04 12:23 | TrackBack
Comments

E perché, allora, non mi avete chiamato?
;-) G.

Posted by: gianni biondillo at 06.11.04 18:44

Ecco un altro aspirante prezzemolo.

Posted by: ihihi at 07.11.04 09:56

Io avrei tanto una curiosità.

Biscossa+Aldegheri = Biscossa-Aldegheri, il cognome del personaggio del libro di Permunian, 'Paese di cenere'.

Sono mesi che mi rode la domanda: Permunian, Biscossa e Aldegheri si conoscono? Se io pubblico un romanzo e do a un personaggio il cognome di qualcuno mezzo-noto, devo avvertire il mezzo-noto che userò il suo cognome?

Posted by: Una at 07.11.04 14:15

una delle cose più interessanti che hai scritto è "noi siamo i luoghi che abbiamo vissuto" forse anche per questo dovremmo interessarci ai luoghi!

Posted by: salvatore at 07.11.04 15:08

Cara Una, Permunian ha lavorato con Aldegheri e Biscossa.

Posted by: giuliomozzi at 07.11.04 15:25

si tratta solo di luoghi fisici? Ci sono anche i luoghi della memoria e quelli dell'immaginazione; lo scorso anno alle Scuderie Aldobrandini per l'Arte di Frascati (Rm) è stata allestita una bella mostra dal titolo "Abitare l'immagine", con opere pittoriche inedite di scrittori e poeti (Buzzati, Montale, Levi, Pasolini, Hesse,...) che rivelano quanto l'immaginazione, attraverso i colori e le forme, corrisponda intimamente anche alle ragioni della scrittura.
Ciao Giulio

Posted by: niky at 07.11.04 17:34

Cara Niky, il convegno è dedicato a quelli che tu chiami "luoghi fisici".

Posted by: giuliomozzi at 07.11.04 17:59

il nostro è anche il paese dei "non luogo a procedere" !

Posted by: cletus at 07.11.04 18:01

Sul Domenicale prosegue il nuovo giochino ideato da Chiaberge.
Sull'onda del successo che riscosse quello sugli ossimori più audaci, che prese avvio da un'idea del compianto Pontiggia, il direttore dell'inserto del Sole 24 ore propose qualche settimana fa una cosa analoga, chiedendo ai lettori di segnalare le parole e le espressioni più logore e stantìe che andrebbero rottamate.
Così come partecipai volentieri al primo di questi giochi, allo stesso modo mi astengo dal farlo ora. Non vedo alcun divertimento a impallinare, come in un tirassegno, termini già morti e sepolti da tempo, tipo quelli che segnalò Chiaberge all'inizio ('attimino' e similari). E difatti, le parole esposte al ludibrio sono talmente lise che l'accanimento risulta perfino esagerato.
Tempo fa, in un thread su Emanuele Trevi, mi ero permesso - dopo averlo elogiato per tanti buoni motivi - di esprimere qualche riserva a proposito del compiacimento che il critico romano dimostrava abusando di stilemi linguistici dall'aura vagamente lirica. Mi riferisco al verbo 'abitare'.
Se si leggono _le istruzioni per il lupo_ o _musica distante_
(ma anche nei suoi articoli su Alias), s'incontra spesso quel
verbo accostato ai termini meno usuali. "Abitare una soglia", "abitare un'ossessione", per esempio. Ha un certo fascino, soprattutto per chi ama la prosa lirica (stavo per dire 'per chi la abita'), ma come per tutte le espressioni si logora con l'abuso, finisce per smarrire ogni senso e diventare solo un vezzo un po' ridicolo e snob; 'cursilerìa' direbbe Marìas. Né più né meno del "parlato" 'tu sei lì' di Baricco, che è diventato un tormentone dopo essere stato dileggiato a dovere da Scarpa in _Cos'è questo fracasso_ .
Per 'abitare' non siamo ancora in quella fase. Al momento continua a sedurre molti critici, e difatti ci si inciampa spesso e volentieri. Su Tuttolibri di ieri l'ho incontrato 4 volte, e già alla terza mi ero rotto i coglioni. Mi sembrava la versione colta del 'bipartisan' che alluvionò le cronache politiche due estati fa. Adesso non ho ttl sottomano, ma ricordo il nostro PierSandro Pallavicini stregato anche lui ("una storia abitata da personaggi" o qualcosa di simile), e poi Marco Vallora, che lo usa a proposito della mostra su Canova (che fra l'altro stronca con inusitata ma giustificata ferocia). Si nota proprio che piace quest'uso improprio del verbo. Da una parte conferisce un tono lirico al discorso, e dall'altra si vanta il merito di averlo sottratto allo scempio degl'immobiliaristi e degli arredatori (quorum ego), categorie professionali notoriamente infime e disprezzate."
[da Sg (Sergio Garufi), it.cultura.libri, 30 nov.2003]

Posted by: ihihi at 07.11.04 20:05

Sono d'accordo.

Posted by: giuliomozzi at 07.11.04 21:14

ti assicuro che, nella mia attività, l'uso di quel verbo è sempre a proposito. ;-)

Posted by: gianni biondillo at 07.11.04 23:08

http://www.golemindispensabile.it/dossier.asp?dossier=2&id=948&num=40
e poi a fianco a destra: Spazialità e testo letterario
Ciao :-)

Posted by: Annamaria at 11.11.04 10:54


hmm...:?

Posted by: Meridian at 16.08.05 20:02
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