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07.11.04

Posto

Salgo sull’eurostar delle 16.55 da Padova per Milano. Ho il posto 36 nella carrozza 9. Il posto, lato finestrino, è occupato da una signora sui sessanta con una giacca scamosciata e la borsetta sulle ginocchia. Il posto al suo fianco, lato corridoio, è occupato da un signore in completo grigio che ha l’aria di essere il marito della signora. I due posti difronte sono occupati da una coppia di giapponesi in jeans, maglietta e chiodo.
“Mi scusi”, dico alla signora, “quello che lei occupa è il mio posto”.
“No”, dice la signora.
Il marito mi guarda.
“Invece sì”, dico, “quello è il posto che ho prenotato. Ora, se vuole…”.
“No”, dice la signora, “io devo occupare questo posto”.
Il marito mi fa una faccia del tipo: è così evidente che non si può neanche spiegare.
“Signora”, ricomincio, “se vuole stare lì, a me va benissimo”.
“Spero bene”, dice la signora.
Decido di ignorarla.
“Però”, proseguo, “siccome il posto che lei occupa è il mio…”.
“No”, dice la signora. “E’ il mio. Ci sono seduta”.
Il marito mi sorride.
“Siccome il posto che lei occupa è il mio”, insisto, “cioè il posto 36 della carrozza 9 che ho prenotato”, e le metto sotto il naso il mio biglietto, “la prego”, alzo una mano per zittirla, “la prego di dirmi qual è il posto che lei ha prenotato, così che io possa occupare quello. E’ chiaro?”.
a signora non si degna di guardare il mio biglietto. “Io devo stare qui”, dice, “perché devo stare nel senso di marcia del treno”.
Il marito annuisce.
“Signora”, dico, “lei ha prenotato un posto?”.
“No”, dice la signora.
“No”, dice il marito, premurosamente intervenendo.
“Sui treni eurostar la prenotazione è obbligatoria”, dico.
“Noi non abbiamo prenotato”, dice la signora.
“Eh no”, conferma il marito.
“Quando avete fatto il biglietto”, dico, “se avete un biglietto per questo treno, vi hanno fatta anche la prenotazione”. La signora sta per parlare, alzo un po’ la voce. “Se non avete la prenotazione, allora non avete un biglietto per questo treno e il controllore vi farà pagare venticinque euro di multa”. Concludo, guardando il marito: “A testa”.
“Ma lei è un controllore, scusi?”, dice la signora.
“Dammi i biglietti”, dice il marito.
“Ma guarda che questo qui vuole i soldi”, dice la signora.
“Dammi i biglietti, per piacere”, dice il marito.
“Ma cosa lo stai a sentire”, dice la signora, “questo qui sta cercando di fregarci i soldi”.
“Dammi i biglietti!”, quasi grida il marito.
“Va bene, va bene”, dice la signora. Fruga nella borsetta, tira fuori due biglietti. Il marito glieli toglie di mano.
“C’è scritta qui la prenotazione?”, mi dice.
“Sì”, dico, “guardi qui”.
Mostro col dito dove deve guardare.
“Siamo nella carrozza 8”, dice il marito, “posti 21 e 22”.
“Allora abbiamo il posto prenotato”, dice la signora. Mi fa un sorriso cordiale. “Vede che è tutto a posto, no?”.

Posted by giuliomozzi at 07.11.04 23:06 | TrackBack
Comments

Documenti. Lei, la signora e suo marito.

Posted by: Giusè at 07.11.04 23:44

Visto cosa succede ad ABITARE i treni?

Posted by: ihihi at 08.11.04 07:37

Sugli eurostar, talvolta, trascrivo frammenti (si parva licet...) di conversazioni dei vicini:
(4 novembre 2004, Eurostar da Firenze a Bologna, delle ore 10.14: uomo di circa 100-110 Kg, camicione nero, di fronte a me, al telefono: "Arnaldo, secondo te il percorso visitatore dentro al Vittoriano è agibile, funziona? No, è che devo fare una relazione. I servizi come li hai trovati? caffetteria? Chiarissimo. A sabato"

Posted by: Matteo at 08.11.04 10:01

ihih, che invitava giulio a chiudere il blog giorni fa, è quel fesso di ***, per chi non l'avesse capito..

Posted by: marisa at 08.11.04 10:05

Giulio, ma che razza di decerebrati girano dalle tue parti? ;-)

Posted by: gianni biondillo at 08.11.04 10:11

Cara Marisa: tu hai fatto un nome, io l'ho sostituito con tre asterischi. Per quanto i giochini con i nomi finti e gli indirizzi nulli mi diano sui nervi, non mi va che qualcuno si metta a fare il poliziotto nel mio diario.

Posted by: giuliomozzi at 08.11.04 11:40

[insulti. gm]

Posted by: ihihi at 08.11.04 12:25

continuiamo il gioco indovina le frasi non vere? ormai sono brava. :-P dopo l'allenamento alla blogfest, ma non solo. mi è dispiaciuto non poterti salutare, all'improvviso non c'eri più. poi, ieri, sul treno situazioni così surreali che se provassi a raccontarle tutti penserebbero a ricamate invenzioni. e invece no, non si deve. e quindi è proprio lì il bello. ricordo bene, no? :-)

Posted by: manu at 08.11.04 13:08

caro giulio, è encomiabile il tuo culto per la riservatezza, ma andrebbe applicato sempre, non solo quando ti gira. peccato che quando ihihi (un paio di giorni fa) ha forwardato un post apparso su it.cultura.libri a firma sg, rivelando che dietro quel nick si celava ***, tu non l'abbia censurato come hai fatto con me. se usi due pesi e due misure, io nel tuo diario preferisco non abitarci.

Posted by: marisa at 08.11.04 20:12

[insulti. gm]

Posted by: ihihi at 08.11.04 20:27

io avrei andato alla carrozza 13 e avrei sparato prima però a sti due mentecatti di iiì e marisa

Posted by: Pipino at 08.11.04 22:30


nei treni ci vorrebbero le hostess

Posted by: corrado at 09.11.04 00:45

Scusa, Marisa, che discorsi sono? Credi forse che io sia il gestore di it.cultura.libri? No, non lo sono. Non posso quindi intervenire a censurare alcunché.
Mi ritengo fino a un certo punto responsabile di ciò che accade in questo diario. Ma non mi ritengo responsabile di ciò che accade ovunque: specie nei luoghi che non frequento. (Da anni, infatti, non frequento it.cultura.libri).

Posted by: giuliomozzi at 09.11.04 09:45

Da anni? Ingrato! E dire che ti avevamo raccolto nel fango!

Vediamo, comunque, google:

Da:giulio mozzi (giuliomozzi@libero.it)
Oggetto:Re: il ritorno di Kurt Vonnegut


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Newsgroups:it.cultura.libri
Data:2003-06-06 06:47:45 PST

Doveva uscire tempo fa, invece esce in questi giorni. Anzi, credo oggi (6
giugno 2003).

Feltrinelli organizza anche un "Vonnegut - Day". Il 17 giugno, in tutte le
Feltrinelli d'Italia, qualcuno leggerà Vonnegut o parlerà di Vonnegut. Non
chiedetemi il programma. So che da me (a Padova) ci saranno Gianfranco
Bettin e Umberto Casadei.

Se vi interessa, tenete d'occhio http://www.lafeltrinelli.it . Ci sono gli
Eventi (li chiama così) città per città.

gm

Posted by: ihihi at 09.11.04 10:24

A proposito, vedo che HAI ELIMINATO da questa pagina un paio di miei pregevoli interventi. Benpensante e marisofilo!!!

Posted by: ihihi at 09.11.04 10:26

Problemi di percezione e di bilancia!

Posted by: luminamenti at 09.11.04 14:54

mitico !!!

Posted by: cletus at 10.11.04 06:55

"Frequentare" non è la stessa cosa che postare di tanto in tanto. Dopo quella volta del 6 giugno 2003, sono entrato in it.cultura.libri una sola volta, credo il 29 settembre scorso: un amico mi aveva segnalato un post che mi tirava in causa, e ho inserita una precisazione.

Posted by: giuliomozzi at 10.11.04 09:41

In compenso hai scambiato per ***insulti*** delle mere battute di spirito, mentre hai tollerato che la tua *spiritosa* (lei sì?) amica usasse il raccapricciante termine "fesso" per il personaggio da lei segnalato (spiritosissima delatrice!). Impossibile, oltretutto, confermare o meno la giustezza della segnalazione, visto che hai protetto con pudibondi asterischi il nome del segnalato. Giulio, Giulio, me stai a diventà peggio de n'educanda?

Posted by: ihihi at 10.11.04 11:27

insistevi solo un po' e ti guadagnavi 50 euro!!

che occasione sprecata ;-)

Posted by: stef at 11.11.04 12:03
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