Leggo nel manifesto di oggi il seguente articolo (pagina 8):
Israele / Morto affogato il gen. Eitan
L’ex generale ed ex ministro Raful Eitan è morto ieri affogato nel Mediterraneo. Per lui i palestinesi erano “scarafaggi”.
Fine dell’articolo.
Questo cos’è: giornalismo?
The Beatles
Sì.
Posted by: Raspberry at 25.11.04 00:56Perché non dovrebbe essere giornalismo?
Stile coinciso, quel tanto che basta di rabbia.
Dire subito: chi, cosa, dove, quando. (Who, What, Where, When).
Questo si insegna ai corsi di scrittura giornalistica in Gran Bretagna.
Detto ciò, se un giornalista vuole, può ricamarci anche sopra. Ricordare, per esempio, che il tizio non era troppo politically correct verso i palestinesi.
Secondo me non è giornalismo. E' Komunismo.
Posted by: Gabriele at 25.11.04 08:29Gabriele, sei proprio un patacca, come dicono in Emilia.
Posted by: ihihi at 25.11.04 08:39Giulio,
un altro esempio di che cosa non è giornalismo: l’articolo di Giorgio Bocca sulle elezioni americane pubblicato su l’Espresso del 25 novembre 2004. Quanto di più becero e insopportabile l’ex fascista abbia mai scritto. Ecco alcune perle: “Più che la vittoria di George Bush, preoccupa l’effetto che ha avuto in Europa, la gioia profonda, con intensità di rivincita, per la prevalenza dell’America peggiore su quella migliore, della provincia contadina e isolazionista dei bianchi, razzisti e violenti, sulle città liberali e moderne della costa”. Per Bocca, alle urne ha vinto “l’America dei conformismi spietati, delle cacce alle streghe, della giustizia barbara del privato o del branco, dei giustizieri del Ku Klux Klan, l’America del West, l’epopea dei pistoleri e del genocidio indiano”. Da questi estratti si evince che i citizens sono meglio dei villans – così, per statuto – e che i bianchi (che hanno votato tutti per Bush, mentre i neri hanno fatto il contrario – beninteso, a parere di Bocca) sono tutti razzisti e violenti, anzi: giustizieri del KKK, pistoleri, genocidi. Si chiede Bocca: “Che promette per il futuro il Bush votato dai bianchi razzisti dell’America profonda?”. Ti risparmio la risposta e, concentrandomi sulla domanda, noto ancora il disprezzo per questo “pozzo” a stelle e strisce, per il moderno cowboy che scivola sul trattore in mezzo ai campi di frumento del Midwest invece di togliersi le scarpe, posare i piedi sulla scrivania e contemplare il panorama dal 77mo piano del Chrysler Building prima di riprendere a leggere il New Yorker… Bocca poi non riesce a non parlare dell’Italia e sputa questa pestifera sentenza: “La vittoria di Bush e dell’imperialismo dell’America profonda significa per noi un ritorno al passato. Nelle pubbliche cerimonie di una Repubblica come la nostra che nella sua costituzione esclude il ricorso alla guerra, vengono definiti eroi i nostri soldati morti a Nassiriya il che vuol dire, se le parole hanno ancora un significato, che le nostre autorità considerano personaggi esemplari, eroici, degli italiani morti nell’occupazione di un popolo a cui abbiamo mosso guerra senza che ce l’abbia mai mossa”. Non riesco nemmeno a commentare lo squallore di una simile dichiarazione.
A Colombà, guarda che - su Bush e sull'America - Bocca ccià raggione. Nun je serrvito manco er firm de Michael Moore, a quelli llà.
E poi a me me pare che nemmeno tu sia così polìtticoli coretto!
leonardo, in che senso sarebbe squallida la dichiarazione sugli eroici ecc.? ciao
Posted by: paola at 25.11.04 12:30Ihihih sei tu il patacca. Pensa a Gandhi e mangia meno bambini.
Posted by: ihihi at 25.11.04 12:38Scusa, maczap1, perché devi firmarti col mio nic, ad aumentare la confusione già grande sotto il cielo? Vedi che il patacca sei tu?
Posted by: ihihi at 25.11.04 12:42Non che voglia difendere i "mangiabambini" da ihihi veri e falsi o da Gabriele, tramite le regole anglosassoni sopra elencate, ma guarda caso...
1) Who? "L?ex generale ed ex ministro Raful Eitan..."
2) What? "...è morto (..) affogato.."
3) Where? "...nel Mediterraneo."
4) When? "ieri"
Sull'importanza di un'affermazione come "Per lui i palestinesi erano scarafaggi" se ne può discutere, ma definirla "Komunista" mi pare fuori luogo e politicamente ingenuo (o poco informato).
Posted by: vins gallico at 25.11.04 13:19Leggo "il manifesto" da sempre e non ha certo bisogno di essere difeso da me ma quella notizia era una "breve", non era un articolo.
Quindi, come "breve", dice quasi tutto quello che c'è da dire: come un moralista del seicento francese.
E' morto Caio - e per farti sapere chi fosse - ti preciso che ha pisciato nella besciamella del Re Sole.
Perché non fare caso, invece, ad un articolo su "la repubblica" di oggi - per il contenuto, intendo.
Messico - tre agenti anti-narcotici sotto copertura - fotografano degli spacciatori vicino ad una scuola - gli spacciatori - vistisi spacciati - sobillano la folla contro di loro urlando che sono la banda che rapisce i bambini. La folla crede loro e li tortura per un paio d'ore e poi da loro fuoco ancora vivi.
ihih, qualcuno diceva che quando la confusione sotto il cielo è grande, la situazione è eccellente...
gm
Posted by: giuseppe mauro at 25.11.04 13:48colombati, non so come ti muovi negli stati uniti, ma a me pare che quello che hai riportato tra virgolette, nonostante delle ovvie e riconoscibili forzature (ognuno ha il suo stile), sia vero. ha vinto l'america dei conformisti spietati (ma proprio spietati) e della caccia alle streghe, non so perché non bisognerebbe dirlo e non so come si potrebbe dire il contrario. poi ognuno prende le proprie posizioni culturali: io se devo scegliere, all'anti-evoluzionista preferisco il lettore del new yorker, che peraltro non è stato l'unico a votare contro bush.
ogni tanto sembra che la lotta contro il politicamente corretto imbecerisca un po'.
quanto al manifesto, se avesse messo la fonte della citazione sui palestinesi come scarafaggi avrebbe fatto senz'altro meglio. oh, sono fatti così ...
Peccato che manchi sempre il Why. Ma non si puo' avere tutto.
Posted by: emmina at 25.11.04 17:11Già, perché si muore, checché ci si creda immortali?
Posted by: ihihi at 25.11.04 17:30ihihi, credo sopratutto per insopprimibili ragioni di spazio. Ti immagini cosa diventerebbe la Colombo (parlo della superstrada romana...ma per esteso di tutte le tangenziali, d'Italia, del mondo...) se non ci fosse questo naturale turn-over ?
Posted by: cletus at 25.11.04 19:14quella è una "breve". mai letta una "breve"? ecco: quella è una "breve". nello stile del manifesto. su "il giornale" avresti trovato una cosa tipo: "d'alema si scaccola in diretta tv durante un convegno sulle eredità evangeliche del post-marxismo autarchico coatto".
Posted by: fabio at 25.11.04 19:30è una bereve giulio. e i giornali sono pieni zeppi di brevi.
la regola delle 4 w sarebbe, dico sarebbe, superata; perché gli esperti si sono accorti che si tratta di una ripetizione: solitamente sono già nel titolo, le 4 w. che vengono insegnate anche in italia.
ed era una caratteristtica, anche, dei vecchi giornali a piombo quella di dire, all'inizio, tutto.
così, se arrivara una notizia più importante, tu, della precedente salvavi l'attacco e la mettevi a pagina 2 o 3. con gli elementi essenziali.
poi l'essenzialità, nel giornalismo, dipende da tanti fattori
Posted by: remo b. at 25.11.04 20:23volevo dire breve (mi è scappata un e di troppo, bereve)
Posted by: remo b. at 25.11.04 21:11Applicando al dannato dianzinominato la pena del contrappasso verrà rosicato in eterno da scarafaggi, nel caso finisca in Purgatori qualche rabbinuccio gli eleverà una prece affinché sia solo tormentato da pulci,
mala tempora currunt
rileggo quanto ho scritto prima. allora. ho scritto in fretta e male, comde si usa spesso nei giornali. quella del manifesto è una breve malfatta. non dice chi era, di ex generali e di ex ministri credo abbondi il sud est asiatico, nè dice come è morto: affogato ma come, per un malore, è caduto da una barca, da un elicottero?
ho assistito, io, qualche anno fa a una lezione di giornalismo. sono a fiuggi, dove si svolge un seminario prina dell'esame per accedere all'ordine.
con me c'è un giovanissimo collega del gazzettino, un cococo. una sera, eravamo in pizzeria, gli telefona il suo caporedattore, o caposervizio, non ricordo. e gli dice che nel tal corso del lido è stata investita una donna. che è morta. lo chiama per avere qualche ragguaglio, credo. e gli legge anche il pezzo. il ragazzino, a un certo punto lo interrompe. scusa, dice, ma in che numero civico è avvenuto l'incidente mortale, perché se io dico il corso, che è il più lungo del lido, la gente non sa "vedere",leggendo.
(lo disse in veneziano, quindi ricordo un tanto al chilo, io).
ecco, lui non avrebbe scritto mai è annegato nel mediterraneo.
Un mio amico legge Il Manifesto, Il Foglio, il Giornale e Il Riformista contemporaneamente. Ha detto che lui oggi ha bisogno di robe forti in contrasto fra loro per capire dove stiamo andnado ed è uno che per anni è stato abbonato a Il Manifesto che, a suo dire, quando la sinistra era al potere era capace di fare anche le pulci al governo, ma oggi non sta in piedi tanto è marcio di livore, idem per Repubblica o il Corriere. Ma io dico: c'è bisogno di spendere tanti soldi per capire come vanno le cose?
Posted by: annamaria at 26.11.04 16:51e quindi, quali giornali starebbero in piedi, per il tuo amico?
Posted by: barbara at 26.11.04 17:17Toh, pure la mia amica Annamaria Manna da queste parti. Come ti sta, vecia? Ti me ga riconossùo?
Posted by: ihihi at 26.11.04 18:43Giulio,
altro esempio di ottimo giornalismo.
Nella rubrica che tiene sull'Unità Lidia Ravera parla di Condoleeza Rice e confessa di volerla ammazzare con una pistolettata: "In quanto femminista, lo sparerei direttamente a lei, il colpo". La "femminista-progressista" Ravera continua dicendo: "Condoleeza Rice, certamente afflitta da una vita di mestruazioni a cui, probabilmente, data l'età, è seguita la mai troppo rimossa menopausa". Davvero troppo, non credi? Ma il bello deve venire; perchè la Rice, in quanto di pelle nera, viene definita "donna-scimmia".
hmm...:?
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Posted by: watch me at 01.09.05 01:00