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09.11.04

MerdaDay

Oggi è il MerdaDay. Non dico altro.

Posted by giuliomozzi at 09.11.04 09:26 | TrackBack
Comments

Ma da quando?!? Da che mondo è mondo, oggi è il mio anniversario di matrimonio, o comunque almeno da 24 anni!!

Posted by: Tania at 09.11.04 10:22

Sarà come dici tu. Ma oggi io ho ricevuto un complimento poco 'di merda'. Sabato sarò a Vercelli, per presentare 'La casa del quarto comandamento, Ed. Fernandel). L'organizzatore, un giornalista, mi ha detto: Si vede che fai parte dei 'mozziani'. Non è vero, ma ho gradito. Molto.

Posted by: Marco Salvador at 09.11.04 11:16

Fernandel e Sironi con "La casa del quarto comandamento" convergono un po' effettivamente.
ciao Lombard

Posted by: andrea at 09.11.04 11:31

Fino ad ora della Sironi e della collana di Mozzi mi è piaciuto, particolarmente, un solo testo. Trovo invece notevole, a livello divulgativo, la collana Galapagos, curata da Martha Fabbri. Ho quasi finito la lettura di Il genio e il gentiluomo e penso che si venderà parecchio.

Posted by: luminamenti at 09.11.04 14:51

Scusate l'intrusione: un riflesso condizionato: sapete vero che Galapagos è anche il titolo di un bellissimo romanzo di Vonnegut, naturalmente sull'evoluzionismo?
Ah no ecco cosa volevo dire adesso che mi ricordo: Marco: è vero che Banfi vuol fare il protagonista del film tratto dal tuo romanzo? Ti rifiuterai vero? Pensa per esempio come un decadente e pulcioso Bentivoglio ci starebbe meglio. Il tuo protagonista ha un piglio coriaceo e un po' scontroso e dignitoso nello stesso tempo che mi sembra molto poco banfiano.
CiaoM

Posted by: Michele G at 09.11.04 17:01

AUGURI SIG. MOZZI! Mille auguri! Mangi tanta cioccolata e ripercorra le sfortune di quest'anno nella speranz che la sfiga lasci spazio ad altre amenità!
AUGURI!!! BUON MERDADAY!

Posted by: Diego at 09.11.04 18:15

Accidenti, Signor Luminamenti, (la rima è accidentale) certo che lei deve essere un gran provocatore!. (La leggevo poc'anzi, oltre che qui, pure sul forum dedicato al brano intitolato: "Peggio" sul quale mi sarebbe piaciuto intervenire con uno spezzone scritto da uno scrittore francese, un certo Pierre Mérot per difendere Giulio e la sua “narrazione funzionale”, ma che poi ho pensato che tutto sommato, lo star a perdere tempo a ricopiare, visto l'impeto con il quale vi stavate controbattendo, sarebbe stato il classico gioco che non valeva la candela).
Mi ha incuriosito con tutto questo suo provocare, mi ha incuriosito tanto che sarei qui per chiederle il titolo del libro che decanta in questo spazio, come l’unico della collana curata da Mozzi che le è piaciuto particolarmente. (La metto al corrente che io personalmente, di quella collana, non ho letto ancora alcun testo, seppur bene o male, credo che più o meno tutti, quando mi sono recata in libreria, mi sono passati tra le mani).
Chissà, potrebbe essere una rivelazione!
Restando in attesa di sue, cordialmente la saluto.

Posted by: Nicoletta at 09.11.04 21:07

Caro Giulio, oggi è proprio il merdaday! Sto festeggiando, sorrido, faccio finta di niente. un cane guaisce, un uomo si strofina le mani per il freddo. Intanto rivedo un amico che adesso, rispetto ad allora, non ha più capelli.
Baci
simo

Posted by: simo at 09.11.04 22:12

Innanzitutto la provocazione non mi interessa proprio. Che vuoi che me ne frega di provocare, ho altro da fare! Lascio a ciascuno il modo di interpretrare come preferisce. Piuttosto m'interessa la ragione e quando non c'è affondo sull'accelleratore.
Naturalmente Mozzi ha torto che quella è una narrazione finzionale e spero in settimana di scrivere in proposito, come del resto ho già scritto. Non ho trovato inutile l'impeto del controbattere, a parte il fatto che non c'è stato nessun controbattere da parte di Mozzi, perché era senza argomenti ragionevoli. Mi sono solo allenato con Mozzi, a basso livello tra l'altro. Non è che sia un boxer impegnativo, come riscaldamento però può andare! A proposito di finzionale s'inventa pure le mie frasi, citandole tra virgolette, ma purtroppo per lui non ci sono qulle mie frasi che mi riporta tra virgolette. Insomma, mi ha attribuito parole che non ho scritto. Se mi si cita tra virgolette vuole dire che le ho scritte no? e invece non ci sono da nessuna parte. Basterebbe questo per smentirlo su tutto!
E s'inventa pure che avrei detto che si fa un cattivo servizio alla musica basandomi sulla mia convinzione che non si trattava di narrazione finzionale. Ma non è vero e ho pure riportato i passi che ho scritto dove precisavo che anche ammettendo che quel testo fosse un narrazione finzionale, cmq ha fatto un cattivo servizio alla musica. Insomma, diciamo per essere buoni con lui che si confonde facilmente.
Il libro a cui mi riferivo è La Messa dell'uomo disarmato.

Posted by: luminamenti at 09.11.04 23:13

Uhm, mi è successa una cosa strana, avevo scritto un commentone di argomento fumettistico (era un copia incolla dal web eh), ho pigiato invia e mi è apparsa una finestra di avvertimento che diceva in sintesi che il commento doveva essere valutato prima della pubblicazione.
E'un bug dovuto alla lunghezza del commento?
Non l'ho ripostato perché diceva che non era necessario. Boh. Peccato, si parlava dell'"Association".

Posted by: andrea at 10.11.04 00:36

No, Andrea, è un sistema di autodifesa contro gli spammatori. Che, essendo automatico, a volte difende anche contro i benvenuti. Ora ci guardo.

Posted by: giuliomozzi at 10.11.04 09:25

Caro Luminamenti, si dice “acceleratore”, non “accelleratore”.
Secondo me – prima ancora che il livore represso e la forma involuta – due piccole cose ti fregano: l’ortografia e l’insensato dispendio di punti esclamativi.

Posted by: emma at 10.11.04 10:03

Caro Giulio,
permettimi prima una risposta a Michele e una ad Andrea.
Sì, Banfi lo vuol fare e io farò il cosceneggiatore: forse il buon Lino sarà in grado di stupire tutti.
Andrea, tu parli di vicinanze. Non capisco bene.
Ho letto Avoledo e Garlini: ottimi libri, ma perché 'mozziani'?
A te, Giulio.
Riferendo la battuta sui 'mozziani' al mio editor piemme, ho scoperto che in effetti in giro si parla di 'mozzismo'.
A me è senbrato si parlasse solo di un gran naso e di qualità. Potresti fare una piccola dissertazione sul 'mozzismo' e i 'mozziani'?
Non vorrei trovarmeli come lemmi del devoto o nel zanichelli prima di leggerli spiegati da te!
Con simpatia.

Posted by: Marco Salvador at 10.11.04 10:22

Gesù, Emma, attaccarsi agli errori di battitura, soprattutto quando si scrive "in fretta" come nei commenti, mi sembra veramente poca cosa. Dovresti vedere quanti refusi trovano OGNI VOLTA quando correggono e ricorreggono le bozze (che ho scritto IO! Che vergogna).
E ringrazia che Luminamenti "parla chiaro" ultimamente. Se sfodera il suo linguaggio aulico abbiamo bisogno, tutti, dello Zingarelli.
In ogni caso lui non ha bisogno della mia difesa e Giulio della tua.
In amicizia, Gianni

Posted by: gianni biondillo at 10.11.04 10:42

Caro Biondillo, io non sto difendendo Giulio Mozzi, sto difendendo me stessa in quanto lettrice.
Per il resto, mi compiaccio del fatto che sei uno scrittore, un po’ meno di questo tuo ruolo di “simpatico” censore.
Baci e abbracci.

Posted by: emma at 10.11.04 11:59

Chissà dove vedi in me Emma la proiezione del tuo livore! Posso consigliarti alcuni decisivi testi:
1) Stanislavskij. Dal lavoro dell'attore al lavoro su di sé, di Franco Ruffini, edito da Laterza.
2)Reinventa la tua vita, edito da Raffaello Cortina, del maggiore esperto al mondo di Cognitive Therapy, Jeffry E. Young.
3)Il Fuoco liberatore di Pierre Lévy.
4)La Passione nel matrimonio, Raffaello Cortina Editore
5) La Macchina Biologica Umana, di E.J. Gould, edizione Crisalide.
6)Il mare il mare di Iris Murdoch, Rizzoli, per quanto mi riguarda la migliore scrittrice di narrativa del Novecento.

Posted by: luminamenti at 10.11.04 12:09

Emma, per difenderti come lettrice è sufficiente chiudere gli occhi e voltare pagina. Per scrivere e dire qualcosa d'intelligente poi, è sufficiente che ti metti a farlo funzionare il cranio che hai in testa spremendoti le meningi.

Posted by: Fabri at 10.11.04 12:17

Grazie Giulio, ho trovato il commento postato, in effetti è esageratamente lungo, però l'Association ha fatto un lavoro importantissimo per il fumetto quindi spero che nessuno si disgusti per il "grattacielo" :-)

Posted by: andrea at 10.11.04 12:17

Ringrazio per i premurosi consigli (quelli di Fabri sono davvero preziosi).
Circa le letture, integrerei la lista di Luminamenti con “Shakespeare. Il teatro dell’invidia”, di René Girard.
L'invito alla lettura vale anche per me, è naturale, ma credo che un libro del genere tornerebbe assai utile a Luminamenti.

Posted by: emma at 10.11.04 14:19

Già letto da tanto tempo. Di Girard ho parlato già su Nazione Indiana. Arrivi in ritardo, aggiornati. E poi se veramente tu avessi letto Girard sapresti che la rivalità mimetica non esclude, a parere di Girard, nessuno sulla Terra! Ho altri difetti, ma questo no.

Posted by: luminamenti at 10.11.04 15:35

Per Salvador, nel senso che il tuo libro e alcuni (molti) di Sironi hanno in comune il tema "civile" (dico una cosa generica ma forse non è sbagliata), anche Michele G. mi pare la pensi così, c'è un topic sul forum di Fernandel se non sbaglio. E poi anche la rivista Fernandel conferma tutto, ci sono sempre recensioni su uscite di Sironi e interviste agli autori.
Banfi secondo me sarà bravissimo, del resto i Taviani avevano scelto Franco e Ciccio e Fellini...

Posted by: andrea at 10.11.04 16:41

Non volevo censurare nessuno, Emma. Se lo hai creduto me ne dispiaccio. Anche se, ad esempio, Fabri un po' da censurare sarebbe... ;-)

Posted by: gianni biondillo at 10.11.04 17:37

Luminamenti...la frase che ieri avevo pensavo di trascrivere in questo spazio, era: "(...) Vostra madre non ha mai studiato né lavorato. La sua mancanza di cultura le ha permesso di sviluppare capacità di sintesi fondamentali. Ha una visione dell'insieme della società. Emette sentenze sul lavoro delle donne, la psicanalisi, il conflitto israelopalestinese ecc. Da quando le donne lavorano, la società è in pieno declino. Una donna che lavora compra surgelati, trascura i figli, e divorzia. E' una pretenziosa dotata di cervello. Ha degli orgasmi. La psicanalisi ha lo scopo di introdurre la discordia nelle famiglie perfette. Si comprende meglio il conflitto israelpalestinese conoscendo la vicina del piano di sopra, un'ebrea che nega i danni delle perdite di acqua che ha causato. In realtà vostra madre non ha alcuna opinione. (...)" oggi, oggi quella che mi va di trascrivere è invece questa (a scriverla è stato il premio nobel J.M. Coetzee: " Certo, Emma Bovary è una creazione letteraria, non s’imbatterà mai in lei per strada. Ma Emma non è stata creata dal nulla: ha avuto origine dalle esperienze vissute dal suo autore sulla propria pelle, esperienze poi soggette al fuoco trasfigurante dell’arte. Se Emma avesse un originale, o più originali, allora ne conseguirebbe che donne come Emma e l’originale di Emma dovrebbero esistere veramente nel mondo reale. E anche se non fosse così, anche se nessuna donna del mondo reale fosse proprio come Emma, devono esserci tante donne che sono state influenzate dalla lettura di Madame Bovary al punto da subire il fascino di Emma ed essersi trasformate in sue versioni. Non saranno la vera Emma, ma in un certo senso ne sono l’incarnazione".
Provocatore! Sì, forse ha ragione lei, senz'altro ho usato un termine sbagliato (seppur io sia un'amante dei provocatori "produttivi" ...inteso di coloro che cagionano in nome della verità, per scuotere, costruire, rinnovare, ecc...ecc...).
Polemico? Anche del polemico, sarei un amante a dire il vero, se la causa è dettata dagli stessi motivi elencati qualche riga su. Il guaio è che il polemico, a differenza del provocatore, col procedere stufa e quando stufa nessuno lo considera più.
"La messa dell'uomo disarmato"...Un romanzo sulla resistenza scritto da un sacerdote.
Si, senz'altro si. La resistenza, soprattutto se testimonianza e non "narrativa finzionale", è sempre un grande argomento che vale la pena di essere letto. E questo anche se libri sulla resistenza, ne ho letti talmente tanti durante la mia adolescenza (felicissima di averlo fatto) che forse di aumentare ancor di più la mia sensibilità sull'argomento, soprattutto se a scrivere è un uomo di Dio, non ne ho molta voglia.
Ringraziandola infinitamente per l'attenzione accordatami, la saluto cordialmente.

Posted by: Nicoletta at 10.11.04 20:25

Luminamenti dice:
"...la rivalità mimetica non esclude, a parere di Girard, nessuno sulla Terra! Ho altri difetti, ma questo no."

Posted by: emma at 10.11.04 20:54

Emma dice quello che scrive Luminamenti e casca nella trappola (ipotesi. E l'ipotesi è stata confermata) che le avevo preparato ( a proposito di come difenda se stessa in quanto lettrice)
Ma piuttosto che difendersi dovrebbe prima imparare a leggere e capire le frasi più elementari come questa: ""...la rivalità mimetica non esclude, a parere di Girard, nessuno sulla Terra! Ho altri difetti, ma questo no."
Specificando "a parere di Girard", e scrivendo sotto: "ho altri difetti, ma questo no", significa che il mio parere non è lo stesso di Girard.
Ma ciò non toglie l'inutilità del consiglio "personale" dato "a me in esclusiva" da Emma di leggere Il Teatro dell'invidia di Girard, visto che questo consiglio personale e datomi in esclusiva ridicolizza pure il "parere di Girard", perchè il parere di Girard comprende tutti e non esclude Emma e il mondo intero, sempre secondo il parere di Girard, a cui uno può o non può aderire a seconda di come la pensi.
Ero quasi sicuro della risposta che Emma mi avrebbe dato: una buona prova di come si difenda come lettrice: non capisce le frasi più elementari! chissà se leggendo quanto ora ho scritto capirà quanto si è resa ridicola.
Ti auguro una buona giornata.

Posted by: luminamenti at 11.11.04 07:07

Cara Nicoletta a lei può piacere o non piacere la polemica come la provocazione (personalmente ho poco interesse per entrambi, sono interessato al ragionamento), ed è ovvio che la ripetizione e insistenza sulla stessa tonalità può stancare alcuni e non stancare altri (dipende dai propri strati vitali). Normalmente non misuro l'energia altrui, se mi si continua a rispondere evidentemente gli sta bene. Se io continuo a rispondere evidentemente va a me bene. Se l'altro o altri si stancano può evitare di leggere, come faccio io quando leggo un libro, e se sono stanco o non mi piace mi fermo o chiudo.
Questo detto come principio generale.
Nello specifico del caso invece dico: non ritengo di essere stato io il soggetto della provocazione e della polemica.
Se a scuola l'insegnante mi dice di avere commesso uno sbaglio, ho il diritto a sapere dove, perché e come ho sbagliato. O, al limite, se vuole farmi scoprire il mio sbaglio adotta un metodo maiuetico. Non è che invece rovescia la questione e passa al contrattaco per confondere le acque e blatera attribuendo parole e pensieri che sono smentite dalle parole scritte!
Poi, le ho indicato su sua richiesta un libro che mi è piaciuto molto, ma non ho indicato quel libro perché pensi che la testimonianza sia preferibile alla narrazione finzionale.
Anzi, in verità, per quanto mi riguarda io sono fortemente a favore di narrazioni finzionali (questo in base ad alcune valutazione che do alla parola realtà e realismo). Ciò non toglie però che una narrazione finzionale è una narrazione finzionale se è scritta in modo tale che possa essere riconosciuta, con alta probabilità, come tale. E per raggiungere questo obiettivo si devono fare dei ragionamenti e seguire delle regole (che poi servono a ridurre le illusioni cognitive, come insegna la psiconarratologia, che ormai raccoglie una vasta esperienza di casi e analisi).
Deve quindi rivolgere queste osservazioni a qualcun altro, se sono stato sufficientemente chiaro e mi ha compreso.
Chieda a Mozzi cos'è una narrazione finzionale e quando non la si riconosce come tale perchè non è stata riconosciuta come narrazione finzionale.
Cioè si faccia indicare l'errore.
Anche Gianni Biondillo ha commesso l'errore ma non ha saputo il perché.
Sembra, poi, da quanto ha scritto pubblicamente Mozzi, che riconoscerla come narrazione finzionale è un dato di esperienza e questo è un problema. Lo ha scritto lui! però questo non gli ha impedito di dire: state sbagliando! Il ragionamento (che non è un ragionamento) è comico, oltre che insostenibile. Mentre questo mio, di adesso, ragionamento, non è né polemico, né provocatore, ma un pensiero che ragiona e che se non funziona attende una risposta razionale, cioè un ragionamento, una argomentazione e non divagazioni.

Posted by: luminamenti at 11.11.04 07:45

madonna, che terribili segaioli che siete! (mi piacerebbe però tornare sul comprendere la questione israelo-palestinese grazie alla vicina ebrea che nega la perdita d'acqua. mi sembra una frase terrorizzante)

Posted by: esther at 11.11.04 14:32

Luminamenti, cantandosela e suonandosela da solo, così si autochiosa:

"...la rivalità mimetica non esclude, a parere di Girard, nessuno sulla Terra! Ho altri difetti, ma questo no."
Specificando "a parere di Girard", e scrivendo sotto: "ho altri difetti, ma questo no", significa che il mio parere non è lo stesso di Girard.

Posted by: emma at 11.11.04 19:43

per Emma: ma sei stupida o cosa?

Posted by: coccolino at 11.11.04 20:00

Interventino a favore di Luminamenti

Io lo so che lumina è insopportabile perché cita in continuazione, che posta continuamente "grattacieli", che sembra l'Onan dei ragionamenti, però chi lo vuole lapidare tenga presente due cose, 1. che lumina in mezzo ai grattacieli scrive spesso dei pensieri assolutamente operativi, dei know-how che in genere riguardano argomenti preziosi, 2. (questa non la potete sapere) che sul forum di Clarence La società delle menti anni fa discutevo a rullo compressore con lui sul suo onanismo e mi è venuto da ricordare "La grammatica della fantasia" di Rodari, lui si è fermato di colpo e mi ha ringraziato per averglielo ricordato, gli era venuta voglia di rileggerlo. In genere se a uno piace quel libro difficilmente è una testa bucata.
Fatto.

Posted by: andrea at 11.11.04 21:53

Gentilissimo Signor Luminamenti. Innanzitutto le faccio i miei migliori complimenti per la risposta che mi ha dato. (Ammetto di averla apprezzata moltissimo).
Concordo con lei su tutti i punti che ha sottolineato, tranne uno, forse, quello dove scrive: “Se l'altro o altri si stancano può evitare di leggere, come faccio io quando leggo un libro, e se sono stanco o non mi piace mi fermo o chiudo”.
Sarà perché nella mia vita di lettore ho abbandonato solo un libro, e solo perché non capivo il messaggio che lo scrittore con quel libro voleva trasmettermi, e di mio, nessun messaggio riuscivo a trovarci, ma io la chiusura (credo forse più per rispetto che per altro) è azione che non ho mai saputo adoperare nei confronti di niente e di nessuno. (Se non proprio quando mi rendevo conto che il mio era solo tempo perso).
A differenza sua, io si, che con il commento al pezzo. “peggio”, messaggio del 06.10 ore 10,10, ammetto che Giulio lo avevo provocato. E mi creda…lì, (almeno secondo quello che è il mio di ragionamento), di pensiero da fare sull’argomento: “narrativa finzionale o non” (che dir si voglia), ce ne sarebbe stato da vendere. Eppure Giulio non mi ha cagato manco di striscio (scusi il termine, ma che vuole che le dica, nel contesto mi pare che la parola “cagato” suoni proprio bene).
Che sia perché non mi ha capito che non ha cercato di ragionare insieme a me su quanto gli avevo trascritto?
O è perché, come fa lei, era stanco e aveva chiuso perché quanto stavo dicendo non gli piaceva?
(Eppure, uno scrittore, che di professione fa lo scrittore, dovrebbe vivere proprio grazie ai lettori e alla fiducia che i lettori ripongono nei suoi scritti, finzione o no che sia).
Boh! Forse nel ragionamento che sto facendo mi sfugge qualcosa…
Strano a dirsi, ma oggi la ho pensata, sa? Ero in libreria, e tra le mani mi sono capitati un paio di volumi della collana della quale ieri si scriveva. Non il libro che le è particolarmente piaciuto, ma altri due che non avevo ancora avuto modo di sfogliare precedentemente. Beh! Per fargliela breve, ancora una volta me ne sono uscita con un altro tipo di volume dal negozio. (Giulio non me ne voglia) Titolo interessante: La biblioteca dei miei sogni. Un romanzo. (credo pure di quelli di facile lettura, staremo a vedere). A colpirmi la breve descrizione: “Libri, libri, montagne e montagne di libri…Impossibile leggerli tutti, ma vale la pena almeno cominciare. E così, un gruppo di “personaggi in cerca di svago” si trasforma in una comunità, la lettura diventa l’occasione per il confronto, e piano piano, ma inesorabilmente, le vite si trasformano: Zoe si libera dal malumore, Gideon trova la pace dei sensi, Donna cade ma si rialza, e Ed scrive il romanzo della sua vita…o meglio ne scrive due, per poi scoprire che è meglio viverle, le storie. Un adorabile commedia su uomini e donne lettori di libri e protagonisti del quotidiano, dove il circolo letterario diventa la vera alternativa alla terapia di gruppo e dove la vita di ciascuno è molto meglio di un film: è quasi un romanzo”.
Che queste mie ultime parole, che le ho trascritto, saranno mica, per caso, frutto di un ragionamento?
Sentiti e sinceri saluti.

Posted by: Nicoletta at 11.11.04 23:48
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