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16.10.04

Vinavil

Le dieci di sera. Esco di casa. Telefono: “Dove siete?”. “Stiamo andando in Prato della Valle”. “A tra poco”, dico.
M’incammino verso Prato della Valle. Percorro di buon passo via D’Acquapendente.
Mentre passo davanti alla caserma della celere, una voce nota dice:
“Mozzi, lei è in trappola”.
“No”, rispondo. “Ci sto andando”.
“Con quei capelli lì?”, dice la voce nota.
“Sarebbe a dire?”, dico, voltandomi verso Giusè.
“Niente”, dice Giusè. “E’ che io ci penserei due volte”.

[Non preoccupatevi se non capite niente. Questo, una volta tanto, è un post per pochi amici].

Posted by giuliomozzi at 16.10.04 02:05 | TrackBack
Comments

Mammina dice che se vuoi ti passa l'indirizzo del suo parrucchiere di fiducia...

Posted by: papino at 16.10.04 02:24

bel post, per pochi amici.

Posted by: oltrenauta at 16.10.04 08:22

ecco perché ce l'avevate tutti coi miei capelli, ieri! Era una serata a tema. Ieri non ero passata nel blog della trappola e non mi ero accorta che ci fosse un'attenzione particolare all'acconciatura. Bene, la prossima volta cercherò di fare peggio. Spero piova molto e che ci sia moooolta umidità:-D Ciao Giulio.

Posted by: criscia at 16.10.04 08:41

piacerebbe venire qualche volta al trappolone. se lo fate più vicino ditelo :)
se uno non ha i capelli può venire lo stesso?
ciao

Posted by: eiochemipensavo at 16.10.04 14:35

Vaselina

Le dieci di sera. Esco di casa. Telefono. Ma di colpo mi ricordo che non possiedo un cellulare. Allora mi incammino verso una cabina telefonica con la scheda in mano. Però non riesco a telefonare. La scheda è scaduta da una settimana. Esco dalla cabina e mentre penso all'affare del secolo che le compagnie telefoniche hanno fatto vendendo schede prepagate a scadenza costeggio la facciata ingrigita dai piovaschi di una casema dell'esercito. Davanti al portone, quattro ragazzotti di leva parlottano fra loro. Uno mi vede e fa cenno agli altri. "Lei è in trappola", mi dice il biondino. "Sì", rispondo io con voce preoccupata, "ma vorrei uscirne". "Da qui non se ne esce", mi ribatte il tipo. E di colpo i quattro si mettono a correre verso di me. Mi agguantano, mi tappano la bocca e mi trascinano dietro un cespuglio dei vicini giardini.(Tengo a precisare che mi chiamo Elisa, nome anagrafico). Dopo un'oretta buona i quattro si allontanano, sparendo nella notte. Allora mi rialzo dolorante: anche alla mia età (62 anni) certe cose fanno sempre male. Mentre mi pulisco le vesti stazzonate, scorgo per terra accanto a me un tubetto semivuoto di vaselina.
Come può ben vedere, signor Narratore, la vaselina non serve a rincollare i cocci, ma è comunque utile. Tanto i cocci, ormai, chi li rincolla più?

Posted by: Robeh? at 16.10.04 22:23
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