|
|
|
|

28.09.04

Tre donne e un uomo

margherite-unponteper.jpeg

Posted by giuliomozzi at 28.09.04 21:12 | TrackBack
Comments

L I B E R E !!

Posted by: lub at 28.09.04 21:56

forse sono distratta, ho visto solo le due simone, ma le altre due margherite dove sono? che ne è di loro? mi sbaglio o non ne hanno fatto parola?

Posted by: cecilia at 28.09.04 23:30

Anche l'ingegner Ra’had Alì Abdul-Aziz e la signora Mahnaz Bassam sono stati liberati.

Posted by: giuliomozzi at 29.09.04 08:16

L'immagine non si vede. Il contenuto si capisce.

f.

Posted by: fabrizio venerandi at 29.09.04 08:37

Caro Giulio,

Ora che posso finalmente esultare per la liberazione delle ragazze, mi permetto di fare una cosa politically uncorrect: passare all’incasso.
Qualche giorno fa, commentando un tuo post, riportavo le deliranti farneticazioni di Valentino Parlato sul Manifesto. Scriveva Parlato: “Enzo Baldoni è stato ucciso in totale solitudine. Ora è passata una settimana dal sequestro delle nostre due giovani concittadine, Simona Torretta e Simona Pari e non sappiamo nulla, neppure se sono vive. Tutto questo accade in Italia, che non è l'ultima potenza del mondo e che, attualmente, ha un governo che vorrebbe essere forte e rispettato. (…) La prima iniziativa [di Berlusconi] è stata quella di mandare Margherita Boniver a parlare con le donne dei vari paesi arabi vicini, neppure con le donne dell'Iraq e in quei paesi, purtroppo, le donne pesano poco. Nessun risultato: zero via zero. (…) La terza iniziativa è stata quella di ricevere con qualche solennità il presidente del governo fantoccio dell'Iraq, cosa che dovrebbe mandare sulle furie gli eventuali sequestratori. Va notato che Parigi ha detto al signor Al Yawar di non farsi vedere e questo, credo, con l'intento di rabbonire i sequestratori. E vale aggiungere che ha anche raccomandato al parlamento europeo di non riceverlo”. Al signor Parlato, la cui unica preoccupazione è stata quella di introdurre nell’analisi di un evento così drammatico e difficile il solito, trito “dagli al Berlusca”, al signor Parlato che invitava a non mandare su tutte le furie gli “eventuali sequestratori” (sic), al signor Parlato che affermava, concludendo: “La verità, può pensare qualche maligno, è che quello che conta in Italia per il governo italiano è solo il gioco interno, delle giovani donne non importa nulla (…). Se vogliamo salvare queste due nostre concittadine è con i ‘cattivi’ che bisogna prendere contatto e trattare. Se vogliamo salvarle, visto che siamo disposti a trattare con Bush, bisogna trattare anche con quelli di Al Qaeda” [si notino quei “cattivi” tra virgolette e l’equipollenza fra Bush e Bin Laden]… al signor Parlato vorrei chiedere di porgere le sue scuse a: Berlusconi e il suo Governo (e segnatamente a Letta, Boniver e Frattini); la gran parte di un’opposizione responsabile, che ha capito che in momenti come questi deve esserci un’unica Italia; i servizi segreti italiani; e, soprattutto, gli ostaggi.
Concludo, prevenendo la solita obiezione del tipo: “Se i terroristi prendono in ostaggio gli occidentali è colpa della guerra in Iraq”, fornendo un dato interessante. Secondo il sito pacifista Iraqbodycount.net, dall’inizio della guerra in Iraq, è stato ucciso un numero compreso tra 11.487 e 13.458 iracheni. Se si aggiungono i 1049 soldati della coalizione deceduti, si arriva a 14.507 morti (nella peggiore delle ipotesi) a partire dal 19 marzo 2003: vale a dire 28,5 morti al giorno. È stato calcolato che nei soli tredici anni trascorsi dalla fine della Guerra del Golfo, il regime di Saddam abbia ucciso tra le 500.000 e le 900.000 persone. Se Saddam fosse rimasto al comando dell’Iraq negli ultimi 509 giorni, i morti sarebbero stati tra 53.445 e 106.890. La guerra all’Iraq ha, a tutt’oggi, risparmiato tra le 38.938 e le 92.383 vite.

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 10:10

ma allora è vero!!! viviamo nel migliore dei mondi possibili!!!

Posted by: fabio viola at 29.09.04 10:26

Meno male che ci sono Bush, Blair, Negroponte, Berlusconi, Gianni Letta....altrimenti il mondo dove andrebbe a finire...una domanda per Leonardo,: visto che sei così informato sui fatti, mi sapresti dire chi ha rapito le due Simone e perchè? Questo non ce l'ha ancora spiegato in modo convincente nessuno....

Posted by: GabrieleF at 29.09.04 10:41

Caro Gabriele, chi l'ha rapite? Be', sicuramente qualche agente della Cia e del Mossad; vi sono stati coinvolti pure, ovviamente, i nostri servizi segreti, Gladio, la XMas e lo stalliere di Berlusconi;pare che una mano l'abbiano data pure Jay Leno, la moglie di Blair, l'amministratore delegato della Coca-Cola e un non ancora identificato giornalista dell'Indipendente. Tra i vivandieri delle sequestrate, l'orecchio raffinato di Echelon ha individuato, pare, la figlia di Dick Cheney e una vecchia fiamma di Colin Powell. Soprattutto, vi sono elementi che fanno ritenere che il deus ex machina sia stato il bassotto di Giuliano Ferrara.
Va bene così?

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 10:56

La figlia di Cheney è lesbica e non ce la vedo fra i vivandieri. Per me non cucina ed è un tipo molto mascolino, da gay bar di Chicago. Powell ha trovato una brava donna come moglie con cui è fidanzato dai tempi dell'asilo non ha vecchie fiamme. Questo l'ho saputo da un amico cognato della zia di Scelli, notoriamente ben informato. E' bello che ci sia la Boniver, condivido. E' anche una bella donna. E' bello che Bruno Vespa faccia un lunghissimo speciale. E' tutto molto bello. Inoltre oggi è il compleanno del nostro premier. Quasi quasi incarto i tuoi commenti e glieli invio. Sarebbe contento. Io oggi sono molto contenta. Ma, come direbbe Lui, 68 anni splendidamente portati oggi, mi consenti un pensiero a Baldoni?

Posted by: francesca mazzucato at 29.09.04 11:14

caro leonardo, poniamo che negli ultimi sei mesi a milano siano state ammazzate due persone al giorno, poniamo che io oggi strozzi qualcuno, poniamo che oggi questo qualcuno risulti l'unico morto ammazzato in città. è ovvio che è merito mio se gli atti criminali a milano si sono dimezzati... su via! giustificare la guerra dicendo che ci muore meno gente di quanto accadesse prima è come giustificare saddam perché ha ammazzato meno gente di quanta ne abbia fatta fuori l'embargo occidentale! quanto a letta frattini e boniver, governo e compagnia bella, bisognerebbe prendere atto che stavolta si sono comportati diversamente da quanto fatto negli altri tristi e casi e ciò, lungi dal giustificare come si sono comportati durante gli altri rapimenti, dà evidentemente ragione a quanti li hanno criticati per come si sono comportati allora. cosa hanno fatto di diverso? almeno tre cose: non hanno strombazzato ai quattro venti che mai e poi mai avrebbe trattato con i terroristi. non hanno declamata la superiorità cultural- religiosa- civile dell'occidente sull'islam. si sono recati in stati arabi a chiedere aiuto. e in più hanno accettato di buon grado tutto il sostegno offerto dal variegato mondo islamico. e questo sostegno è arrivato non perché berlusconi è buono, non perché l'opposizione è responsabile ma perché i quattro rapiti erano quelli che erano e hanno fatto quello che hanno fatto. in certa misura, diciamolo, si sono liberati da soli. gli italiani e il nostro governo. semplicemente, non si sono messi di traverso. in fondo, è una cosa che apprezzo.

Posted by: paola at 29.09.04 11:23

Cara Francesca,
sì, hai ragione, la figlia lesbica di Dick Cheney non poteva essere fra i vivandieri: infatti l'unico paese mediorientale che non ha leggi contro l'omosessualità, l'unico in cui si svolge tranquillamente un Gay Pride, il solo che annoveri parlamentari dichiaratamente froci o lesbiche, che non faccia discriminazioni sessuali nelle proprie forze armate, che abbia programmi televisivi su gay, lesbiche e transessuali, che consenta matrimoni di fatto tra due persone dello stesso sesso... è Israele.
I miei complimenti a Berlusconi, Letta, Boniver, Frattini, Fassino e Rutelli puoi inviarli a chi ti pare. Ne sarei felice.
Quanto a Baldoni, e agli altri rapiti/sgozzati/esposti al ludibrio televisivo, il mio pensiero va a coloro che li hanno rapiti, sgozzati, esposti. Non è un bel pensiero, ci puoi giurare.
E, a proposito di pensieri, tu ne hai fatto uno, uno solo, cumulativo, alle 38.938 (o 92.383) vite salvate da questa guerra? Per quanto tempo i nostri piccoli odi personali ci vieteranno di esultare per l'eliminazione del più feroce dittatore dai tempi di Hitler e di Stalin? Lascia stare, ti prego, la Boniver. Pensa, una volta tanto, al signor Saddam Hussein.

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 11:33

la guerra preventiva ci ha salvato da morti preventivati.

Posted by: fabrizio venerandi at 29.09.04 11:38

Paola,
tanto valeva, allora, far così: "Signor Hitler, siamo dell'Armata Rossa. Abbiamo circondato il bunker. Sappiamo che ha con lei una fialetta con del veleno. Non la usi, la prego. Col suo insano gesto, lei inficierebbe le statistiche sulle morti in questa guerra. Facciamo così: ci consegni il suo cane, come gesto di buona volontà, e noi, all'istante, signor Hitler, toglieremo il disturbo. Buon divertimento con la signorina Braun".

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 11:40

Come sempre accade quando si è a corto di argomenti, non si prende sul serio la domanda. La mia era una domanda seria, ma evidentemente, a te di parlare di cose serie, non interessa. Probabilmente a te che l'ambasciatore Usa in Iraq sia uno dei registi della politica USA in Nicaragua ai tempi dei Sandinisti non interessa.
Capire il perchè le cose accadono non interessa.
Cercare di capire i meccanismi che in questo momento stanno innescando le lotte fra le fazioni irachene non interessa.
Cercare di capire perchè si è scelto di rapire dei pacifisti (che, vorrei ricordartelo, lavoravano li anche prima della guerra e forse sono i meno colpevoli di tutti sia per i morti delle bombe che per quelli del regime) non interessa.
Sapere chi ha inviato i falsi comunicati e perchè(ricordi il Lago della Duchessa ai tempi di Moro o non sai neppure di cosa sto parlando?) non interessa.
Capire le vere ragioni di una guerra (dicamo pure due, visto i risultati ottenuti con quella in Afghanistan, con uno che nessuno sa dov'è e l'altro che scappa su una moto), dopo che ormai anche fonti americane ammettono che la armi di distruzione di massa non c'erano. Ma probabilmente per te andare all'Onu a mostrare prove false è un peccatuccio veniale, un particolare insignificante.
Magari si potrebbe andare indietro di qualche anno e cercare di capire chi e perchè mandava buste all'antrace in giro per l'America dopo l'11 settembre. Ma anche questo immagino che non ti interessa.
Ti basta snocciolare qualche dato letto qua e là per ricordarci quanto siamo bravi noi occidentali a portare pace e prosperità in giro per il mondo. Lo confesso, sei così pieno di certezze che un po' ti invidio....

Posted by: Gabriele F. at 29.09.04 11:49

Fabrizio:
10.000 sono i kurdi fayli scomparsi nelle prigioni irachen; migliaia di iracheni di origine iraniana uccisi per rappresaglia nel 1979-80; 8.000 kurdi balzani gettati nelle fosse comuni nel 1983; 180.000 kurdi del nord gasati con armi chimiche fra il 1986 e il 1988; 60.000 kurdi e sciiti uccisi durante le rivolte del 1990; 50.000 arabi Marsh sterminati nel 1992 nello Shatt el Arab; ecc.
Non sono morti preventivati. Sono morti.

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 11:50

carissimo leonardo, ti assicuro che non ho nessun grado di parentela con il signor hussein, e che se -per un caso divino- avessi avuto la possibilità da Dio stesso di porre fine ad un regime totalitario, beh lo avrei fatto ci mancherebbe altro.
la cosa che rende tutto più grottesco è che nessuno dovrebbe poter avere questa possibilità divina, mentre, in questo caso, qualcuno la ha avuta.
però di divino c'era poco.

sui morti preventivati dal regime di hussein, sorvolo, il solo pensare che si possano accettare 15.000 morti *concreti* perché -probabilmente- -in qualche modo- -con potenti armi di distruzioni di massa- ne sarebbero morti di più per mano del dittatore, mi fa venire in mente il filmino di spielberg e tom cruise.

a proposito, gran fico il cruise.


f.

Posted by: fabrizio venerandi at 29.09.04 12:02

Gabriele,
citi l'ONU. Questo è il testo della risoluzione approvata all'unanimità dai 15 membri del Consiglio di Sicurezza:

UN Resolution n. 1546 dated 8th June, 2004

The Security Council ,
Welcoming the beginning of a new phase in Iraq’s transition to a democratically elected government, and looking forward to the end of the occupation and the assumption of full responsibility and authority by a fully sovereign and independent Interim Government of Iraq by 30 June 2004, (…) Reaffirming the independence, sovereignty, unity, and territorial integrity of Iraq, Reaffirming also the right of the Iraqi people freely to determine their own political future and control their own natural resources, (…) Welcoming the efforts of the Special Adviser to the Secretary -General to assist the people of Iraq in achieving the formation of the Interim Government of Iraq, as set out in the letter of the Secretary -General of 7 June 2004 (S/2004/461), (…) Recalling the report provided by the United States to the Security Council on 16 April 2004 on the efforts and progress made by the multinational force, (…) Recognizing also the importance of the consent of the sovereign Government of Iraq for the presence of the multinational force and of close coordination between the multinational force and that government, Welcoming the willingness of the multinational force to continue efforts to contribute to the maintenance of security and stability in Iraq in support of the political transition, especially for upcoming elections, and to provide security for the United Nations presence in Iraq, as described in the letter of 5 June 2004 from the United States Secretary of State to the President of the Council, which is annexed to this resolution, (…)Affirming the importance of international assistance in reconstruction and development of the Iraqi economy, (…)
1. Endorses the formation of a sovereign Interim Government of Iraq, as presented on 1 June 2004, which will assume full responsibility and authority by 30 June 2004 for governing Iraq while refraining from taking any actions affecting Iraq’s destiny beyond the limited interim period until an elected Transitional Government of Iraq assumes office as envisaged in paragraph four below;
2. Welcomes that, also by 30 June 2004, the occupation will end and the Coalition Provisional Authority will cease to exist, and that Iraq will reassert its full sovereignty;
3. Reaffirms the right of the Iraqi people freely to determine their own political future and to exercise full authority and control over their financial and natural resources;
4. Endorses the proposed timetable for Iraq’s political transition to democratic government (…);
5. Invites the Government of Iraq to consider how the convening of an international meeting could support the above process, and notes that it would welcome such a meeting to support the Iraqi political transition and Iraqi recovery, to the benefit of the Iraqi people, and in the interest of stability in the region;
6. Calls on all Iraqis to implement these arrangements peaceably and in full, and on all States and relevant organizations to support such implementation;
7. (…)
8. (…)
9. Notes that the presence of the multinational force in Iraq is at the request of the incoming Interim Government of Iraq and therefore reaffirms the authorization for the multinational force under unified command established under resolution 1511 (2003) (…);
10. Decides that the multinational force shall have the authority to take all necessary measures to contribute to the maintenance of security and stability in Iraq (…), inter alia, the Iraqi request for the continued presence of the multinational force and setting out its tasks, including by preventing and deterring terrorism, so that, inter alia, the United Nations can fulfil its role in assisting the Iraqi people as outlined in paragraph seven above and the Iraqi people can implement freely and without intimidation the timetable and program for the political process and benefit from reconstruction and rehabilitation activities;
11. (…)
12. Decides further that the mandate for the multinational force shall be reviewed at the request of the Government of Iraq or twelve months from the date of this resolution, and that this mandate shall expire upon the completion of the political process set out in paragraph four above, and declares that it will terminate this mandate earlier if requested by the Government of Iraq;
13. (…)
14. Recognizes that the multinational force will also assist in building the capability of the Iraqi security forces and institutions, through a program of recruitment, training, equipping, mentoring and monitoring;
15. Requests Member States and international and regional organizations to contribute assistance to the multinational force, including military forces, as agreed with the Government of Iraq, to help meet the needs of the Iraqi people for security and stability, humanitarian and reconstruction assistance, and to support the efforts of UNAMI;
16. (…)
17. (…)
18. Recognizes that the Interim Government of Iraq will assume the primary role in coordinating international assistance to Iraq;
19. Welcomes efforts by Member States and international organizations to respond in support of requests by the Interim Government of Iraq to provide technical and expert assistance, while Iraq is rebuilding administrative capacity;
20. Reiterates its request that Member States, international financial institutions and other organizations strengthen their efforts to assist the people of Iraq in the reconstruction and development of the Iraqi economy, including by providing international experts and necessary resources through a coordinated programme of donor assistance;
21. (…)
22. (…)
23. Calls on Member States and international organizations to respond to Iraqi requests to assist Iraqi efforts to integrate Iraqi veterans and former militia members into Iraqi society;
24. (…)
25. (…)
26. (…)
27. (…)
28. Welcomes the commitments of many creditors, including those of the Paris Club, to identify ways to reduce substantially Iraq’s sovereign debt, calls on Member States, as well as internationa1 and regional organizations, to support the Iraq reconstruction effort, urges the international financial institutions and bilateral donors to take the immediate steps necessary to provide their full range of loans and other financial assistance and arrangements to Iraq, recognizes that the Interim Government of Iraq will have the authority to conclude and implement such agreements and other arrangements as may be necessary in this regard, and requests creditors, institutions and donors to work as a priority on these matters with the Interim Government of Iraq and its successors;
(…)

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 12:23

Mi domando dove vada a nascondersi ora Vittorio Feltri, dopo avere sparato qualche giorno fa in prima pagina su Libero qualcosa come: "LE HANNO UCCISE, E L'ITALIA FA FINTA DI NON CREDERCI".

Posted by: Raspberry at 29.09.04 12:23

Chi ha rapito le due Simone? Chiedere a Michael Moore. Lui sa tutte le verità.

Posted by: andrea morosini at 29.09.04 12:24

Leonardo, abbiamo discusso già in passato quest'argomento, su questo stesso blog. E' un argomento che, evidentemente, solletica in maniera molto efficace il desiderio di discutere. E di polemizzare.
Del resto è ovvio, parliamo dell'argomento che, nel nostro tempo, suscita più inquietudini di ogni altro.
Stavolta non mi va di polemizzare, non sono nello stato d'animo adatto.
E poi ti stimo abbastanza per non sapere che, al di là delle estremizzazioni e della verve polemica, anche tu condividi almeno alcune delle posizioni degli "imbelli pacifisti" come me.
Prima di tessere sempre le lodi dell'amministrazione americana, vorrei solo ricordarti - però - che se dobbiamo svolgere l'esercizio da te proposto, ovvero fare il conto dei morti preventivi, preventivati e veri, nel computo ci vanno pure quelli causati direttamente e indirettamente dall' "Occiedente" e dalla politica degli USA che sosteneva dittatori di ogni specie (anche peggio di Saddam, se riteniamo utile un dicorso tra chi sia migliore o peggiore all'interno della categoria dei criminali) contro il "pericolo rosso".
Cile, Nicaragua o giù di lì.
Ce ne sono un po' di milioni, di quei morti.

Ciao,
gm

Posted by: giuseppe mauro at 29.09.04 12:25

Caro Leonardo,

vedo che continui a parlare d'altro. Mi sembra un atteggiamento eloquente. L'Onu va bene adesso, quando era contrario alla guerra era "un organo sorpassato". Ma anche questa contraddizione, evidentemente a te non interessa....
Posso farti una domanda? Ieri in tv un giornalista di cui non ricordo il nome (uno di libero, che era ospite da Ferrara) ha detto che "nella guerra in Iraq è in gioco la vita dell'intera umanità"? Condividi?

Posted by: GabrieleF. at 29.09.04 12:34

Giuseppe, condivido al 99% ciò che hai scritto.
Però, bisogna considerare che non si può imputare ad un'amministrazione l'operato di amministrazioni precedenti. Con ciò non voglio santificare Bush (tra l'altro, riporto una delle rare battute di Ricci che m'hanno fatto ridere: "Quegli occhietti di Bush l'ho visti solo in faccia a Jimmy il Fenomeno e al ministro Alemanno).
Sono convinto che le decisioni di politica estera del Bush post-9/11 siano state tutte prese in base ad una logica "difensiva". Si è partiti dalla domanda: "Come far sì che simili attentati al nostro Paese non si ripetano?". La risposta è stata l'idea che bisogna incuneare tra gli Stati arabi almeno uno Stato moderato e democratico e sperare nell'effetto domino. In altre parole: combattere al Quaeda nel suo territorio. Perchè, questo spero sia chiaro, Al Quaeda non compie azioni terroristiche a New York, Istanbul e Madrid per punire l'infedele, ma solo come atto di forza che cementi gli impulsi più estremistici del mondo islamico e mini la credibilità degli Stati arabi moderati. E' una guerra fratricida all'interno del medioriente; e noi dobbiamo sperare che vinca il migliore.
Certo, l'obiettivo non è raggiungibile solo con la guerra in Iraq; è indispensabile, ad esempio, la ricomposizione del conflitto israelopalestinese. Ma in questo senso devo dire che un effetto collaterale - importantissimo - della politica estera da cowboy dell'amministrazione Bush è stata la recente dichiarazione di Sharon di voler smantellare tutti i territori occupati. E' un grande risultato, assolutamente impensabile dieci mesi fa. Altri due risultati, poi: la Turchia è sempre più filo-atlantica (anche a sprezzo delle bombe) e l'Iran, che s'era fatto minaccioso, dopo la "lezione" irachena" sembra sceso a più miti consigli.
Concludo. Le guerre fanno schifo. Ma se al risultato di aver decapitato il regime baathista, nei prossimi anni (non mesi, purtroppo: anni) s'aggiungesse il risultato di un Iraq democratico, allora...

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 12:42

Ringraziare Margherita Boniver?ma dico, scherziamo?

Posted by: Maura at 29.09.04 13:32

Caro Leonardo, scrivi: "Passo all'incasso"; e lo scrivi qui in questo diario. Mi viene un dubbio: devo pagarti io? Sono forse il ghost writer di Valentino Parlato? Ho forse dichiarato di condividere la sua posizione su questa faccenda? Vedi ad esempio quanto scrivevo qui (anche nei commenti): http://www.giuliomozzi.com/archives/2004/08/24/un_altro.html

Posted by: giuliomozzi at 29.09.04 14:18

Caro Giulio,
lanciandomi nei miei logorroici commenti ho commesso tre errori di forma (su quelli di sostanza il conto non lo so fare):
1. Ho usato la formula “passo all’incasso” che è – visto l’argomento del tuo post – una formula di cattivo gusto.
2. Ho esordito con un “caro Giulio”; il che fa legittimamente supporre che io mi senta creditore nei tuoi confronti, quando invece il mio obiettivo secondario (quello principale era Parlato) era Andrea, con cui avevo polemizzato qualche giorno fa su questo tuo blog (http://www.giuliomozzi.com/archives/2004/09/12/la_verita_su_tu.html).
3. Ho criticato aspramente Valentino Parlato sulle tue pagine, senza provvedere a rivolgere le mie rimostranze al Parlato medesimo.
Mi scuso con te per il primo e il secondo errore. Quanto al terzo, sai che faccio? Scrivo una lettera a Parlato; magari mi risponde.

Posted by: Leonardo Colombati at 29.09.04 14:51

volevo dire la mia ma ho cancellato per errore l'intervento. esso era lunghissimo. adesso m'ammazzo.

Posted by: fabio viola at 29.09.04 15:10

Ben. Grazie. A ciascuno il suo.

Posted by: giuliomozzi at 29.09.04 15:12

comunque l'immagine continua a non esserci.

f.

Posted by: fabrizio venerandi at 29.09.04 15:17

No Leonardo, secondo me Parlato (che è degna persona, anche se le sue opinioni non coincidono con le tue e talvolta neanche con le mie) non ti risponde.
Una volta scrissi una lettera a Rossana Rossanda, in occasione di Tien an men e non mi degnò di risposta.
E' successo altre volte.
Forse scrivo troppo male, o discuto questioni irrilevanti.
O forse, semplicemente, al Manifesto ci sono comunisti un po' snob.
E' un dubbio retorico.
Mi sento un po' in diritto di dirlo visto che ne sono pure azionista (per un totale di 500.000 lire, per essere precisi).

gm

P.S. Ho apprezzato la tua risposta, ma non avevo dubbi in proposito.

Posted by: giuseppe mauro at 29.09.04 15:31

A parte tutti gli scherzi e tutti i legittimi motivi di polemica(non vorrei elencare, per quello che riguarda i diritti, cosa manca in Israele e allargare a dismisura la discussione eh) a volte vorrei non avere opinioni. Che non esistessero opinioni che gravano del peso del giudizio. Dei giudizi. L'ho pensato ascoltando gli analisti che cercavano i retroscena della liberazione, e tutti i blateramenti e tutte le cose anche sensate, condivisibili, vicine alle mie idee, lontanissime dalle mie idee, e per un attimo, solo per un poco il piacere di questa liberazione, è stato diluito dal mare di opinioni, ognuno la sua e ognuno in difesa della sua con armature e lance. Sarebbe bello lasciare andare. Non giudicare e non sostenere tesi. Fare sì che le cose, senza le nostre sceneggiature, potessero parlare, a volte, da sole. Le cose e gli eventi. Io non ci riesco spesso.

Posted by: francesca mazzucato at 29.09.04 16:08

Effettivamente l'immagine non si vede. Mi sono permesso (si licet) di rimediare sul mio sito.

Posted by: ilpoveropiero at 29.09.04 16:38

Sui motivi del rapimento, segnalo un articolo di Roberto Saviano, che sè stato ripreso dal sito dei reporter italiani, da Al Jazeera e da numerose testate internazionali (non sto scherzando):

http://www.nazioneindiana.com/archives/000648.html#more

Posted by: una segnalazione at 29.09.04 18:13

L'immagine non si vede. Caro Giulio, mi sa che hai pacioccato un po' con l'html. O non so che altro, ma non ho voglia d'indagare. Ciò che invece veramente conta è che le due Simone sono oggi libere.

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Iannox at 29.09.04 20:09

Vorrei avere un blog. E quello di Giulio sarebbe sicuramente un buon modello a cui ispirarsi. Complimenti.

Posted by: Gabriele at 29.09.04 22:03

Caro Leonardo Colombati,
infilarti in questo post per riproporre i tuoi attacchi a Parlato è una delle cose più penose che abbia visto del dopo liberazione considerando la tv, la radio, il web. Ti giuro non credevo ai miei occhi.
Poi il tuo ragionamento della conta dei morti, non so come ti sia venuto in mente, e contando poi quello che vuoi tu, cioè non tenendo presente i morti per l'embargo e i morti che gli americani hanno voluto sostenendo Saddam per anni. Quante persone sono morte per l'embargo, un milione e mezzo no? Potresti provare a riprendere la calcolatrice, rifare i conti, allora. No anzi, non rifare nessun conto, non voglio cadere nel tuo gioco.
Madonna e io che stavo per comprare Micromega o il cavolo che era per leggere l'anticipazione del tuo romanzo. Ma per carità.

Posted by: andrea at 29.09.04 23:21

Vero, la foto non si vede, ma cliccando sopra il rettangolino che la delimiterebbe si entra direttamente nel sito un ponte per, liberate la pace; (grande Giulio!, grande anche se il risultato ottenuto è dettato da un semplice errore)e lì, lì, nel sito un ponte per, di immagini della due nuove eroine se ne vedono tante. E per fortuna lì, sempre sullo stesso sito, in foto si vedono pure gli altri due sequestrati rapiti lo stesso giorno; l'ingegnere e la, la...(chiedo scusa per la mia ignoranza, o meglio per la mia scarsa documentazione).
Considerazione personale: Peccato che attraverso quel rettangolino non si entri pure nella testata giornalistica di uno tra i più noti quotidiani locali del veneziano; il mitico "Il gazzettino". Non è escluso che magari alcuni potrebbero condividerne l'articolo di fondo intitolato: UN RILASCIO ANOMALO". Ma forse no, forse questo non sarebbe poi così tanto vero. Grande Giulio, per esserti limitato a pubblicare sull'argomento (volutamente o per errore) ciò che hai pubblicato: un rettangolino bianco, (sul genere: "un buon silenzio non fu mai scritto") i miei più sentiti, stimati e sinceri complimenti.

Posted by: Nicoletta at 29.09.04 23:30

L'immagine è l'immagine delle quattro margherite. Io la vedo.

Posted by: giuliomozzi at 30.09.04 06:26

La notte mi ha illuminato, ho capito che il modo di ragionare di Colombati è sgradevole ma corretto, efficace. Non che sia l'unico a portare avanti questa linea di pensiero, ma in lui la comunicazione è particolarmente efficae, Colombati sa cosa dire e sa come dirlo. Tanto di cappello quindi, Feltri sarà pieno di invidia.
Allora dicevo che finalmente ho capito che un buon database per la conta dei morti e soprattutto per le proiezioni di morti è indispensabile per decidere le strategie politiche. Va caricato bene naturalmente, bisogna tenere conto che le faccende sono complesse, ma si può fare, chi dice di no è soltanto un disfattista o un narciso.
Ma io - sono orgoglioso - ho superato il maestro. Ho messo a punto un progetto favoloso sulla falsariga del database di Colombati. Lo espongo.
In Italia e nel mondo esistono i pensionati, le nazioni che concedono il welfare sono piene di pensionati. I pensionati hanno la vita breve, lo insegna anche Nanni Moretti e il suo famoso metro a nastro. I bambini invece hanno più centimetri da vivere. No anzi, alcuni bambini hanno molti centimetri, altri, sfortunati, muoiono presto di fame. Allora che fare?, semplice: si raduneranno negli stadi - in momenti di pausa del campionato - gli anziani. Lì verranno "eiettati dalle funzioni vitali" il più rapidamente possibile. Il dato del tempo in questo progetto è cruciale, perché le loro pensioni saranno rese reversibili a favore dei bambini che muoiono di fame in Africa o in altri luoghi. I primi perderanno qualche anno, i secondi ne guadagneranno da 60 a 80.
Presto potremo, per una verifica in itinere, inserire i numeri nella pagina di excel costruita su due lunghe colonne: i morti e i vivi. Sarà la prova anche per gli irriducibili che i ragionamenti di Colombati portano lontano.

Posted by: andrea at 30.09.04 09:18

Caro Andrea,
sono d’accordo con te sulla “contabilità” (quelle sull'embargo, intendo. L'ultimo tuo post, invece, mi sembra solo volgare). Senza contare “i morti che gli americani hanno voluto sostenendo Saddam per anni” (e magari fossero stati solo gli americani, Andrea; purtroppo ci siamo dentro anche noi, come tanti altri Paesi europei), tu dici che i morti per l’embargo sono stati un milione e mezzo. È una vergogna. Una vergogna targata ONU, ricordiamocelo bene. Il 6 agosto 1990 il Consiglio di Sicurezza decretò l’embargo nei confronti dell’Iraq e il 29 novembre di quello stesso anno autorizzò l’uso della forza per obbligare Saddam a lasciare il Kuwait. Il resto è storia: il 15 gennaio 1991 scadde l’ultimatum; il giorno dopo iniziarono i bombardamenti; il 25 febbraio Saddam ordinò il ritiro delle sue truppe. 100.000 sarebbero stati i soldati iracheni caduti; 300 quelli statunitensi. Le stime dei civili uccisi vanno da 4.000 (fonti ONU) a 35.000 (fonti irachene). Negli ultimi 12 anni sarebbero 7.800 i soldati americani morti per malattie contratte durante la Guerra del Golfo (c.d. “Sindrome del Golfo). E poi l’embargo, il programma “Oil for Food”…
Vedi, Andrea, oltre a prendermela con Parlato (nella sede sbagliata, nel momento sbagliato, come ho ammesso nel mio precedente commento; eppure, spero che tu me lo riconosca, con qualche ragione: non si può dire “presunti terroristi” ed è capzioso, fazioso e sciocco dichiarare, più o meno, “al Governo italiano della sorte delle due Simone non frega un tubo”), io ho dichiarato che la guerra in Iraq ha avuto l’effetto positivo di cacciare Saddam. Da lì è nato uno scontro tra noi due. Però, ti prego di considerare una cosa. Io non sono un guerrafondaio; non mi lecco i baffi di fronte ai morti ascoltando i Blood & Honour, agitando sopra la testa rasata la runa Othala e saltellando compulsivamente su un paio di Doc Marten’s. Credo solo che la pace sia un “valore” e non un mezzo e che di fronte alle aberrazioni della storia, a volte, purtroppo, non è bastato invocarla; si è dovuto combattere per ottenerla. Di fronte a chi mi grida in faccia: “Pace”, io devo rischiare di prendermi gli insulti (anche i tuoi), chiedendo: “Sì, pace; ma come?”. Prendiamo l’Iraq. Saddam, appena salito al potere, ha scatenato una guerra contro l’Iran e l’Occidente si è schierato al suo fianco, vergognosamente. Per interessi politici e per interessi economici (non fu la BNL accusata di finanziare la costruzione di armi nucleari in Iraq?). Poi ha invaso il Kuwait; e l’Occidente ha deciso di difendere il proprio petrolio. Ha bombardato, ha ucciso, ha imposto l’embargo. Dalla Guerra del Golfo alla guerra del 2003 Saddam ha torturato e ucciso centinaia di migliaia di persone; ha violato tutti i più elementari diritti umani; ha segregato un popolo; ha commesso genocidi nei confronti di minoranze etniche. Ha negato per dieci anni l’accesso agli ispettori dell’ONU. Tu cosa avresti fatto? Avresti tolto l’embargo, ripreso a fare affari con Saddam e lasciato che il suo regime sanguinario perpetrasse chissà quali altre mostruosità? Era questa la pace a cui miravi?
Quando io ti pongo queste domande, non ho già la risposta. Non so se, alla “fine dei conti”, la guerra in Iraq porterà, come auspico, alla creazione di uno Stato finalmente libero e democratico, dove le prostitute non vengano lapidate, i ladri di auto ghigliottinati, i partiti di opposizione cancellati a colpi di spada, oppure ad una spirale perversa di morti e devastazioni. Non lo so.
Tu, invece, sei sicuro di tutto. E ad ogni mio tentativo di comprendere ciò che sta succedendo, ad ogni parola che pronuncio a fianco, dietro, davanti alla parola “pace”, mi tiri fuori la Somalia, il Vietnam e Hiroshima; e Pinochet, e Noriega. E vinci. Mi sconfiggi. Mi fai fare la parte del “cattivo”.
Vinci? Vinci davvero? Ho l’impressione che la partita, così, non sia nemmeno stata giocata, perché ti sei portato via il pallone.
Quanto al mio romanzo e alla tua decisione di non leggerlo… non ti perdi niente nel leggere un libro in meno. Ma sappi una cosa: non rinuncerei mai alle mie idee per avere un lettore in più.
Con questo ti saluto e mi scuso ancora con Giulio per aver trasformato un luogo di semplice e spontanea compartecipazione ad un evento lieto, in una noiosa e fastidiosa concione.

Posted by: Leonardo Colombati at 30.09.04 09:46

Scusa se intervengo, anche se il post non era rivolto a me....tutto quello che dici è vero, ma manca un solo particolare. Che le ragioni della guerra non sono umanitarie. Il regime, le armi di distuzioni di massa, il terrorismo sono PRETESTI. Non c'è più il regime e di questo siamo contenti tutti. Ma, per favore, non cerchiamo la buona fede, non facciamo finta di essere dei missionari. Saddam non c'e' più non perchè ha gasato i curdi, ha violato diritti umani, ha torturato, etc, etc. Non c'e' più perchè NON SERVE PIU' a noi occidentali. E c'è una bella differenza....

Non centra niente...ma come si fa ad avere un'anticipazione di un proprio libro su Micromega????????????

Posted by: GabrieleF at 30.09.04 10:06

Gabriele,
io non mi sono mai sognato di dire che Bush ha mosso guerra all'Iraq per scopi "missionari".
Ho scritto sopra: "Sono convinto che le decisioni di politica estera del Bush post-9/11 siano state tutte prese in base ad una logica 'difensiva'. Si è partiti dalla domanda: 'Come far sì che simili attentati al nostro Paese non si ripetano?'. La risposta è stata l'idea che bisogna incuneare tra gli Stati arabi almeno uno Stato moderato e democratico e sperare nell'effetto domino".
Che questa strategia sia utile o meno (o peggio, sia morale o immorale), resta il fatto che l'effetto di aver destituito Saddam è un effetto positivo.
Quanto all'anticipazione sul libro, è uscita su "Nuovi Argomenti", non su "Micromega".

Posted by: Leonardo Colombati at 30.09.04 10:16

Scusa Andrea, che c'entrano le idee di Leonardo con la letteratura?
Vuol dire che io, da comunista ahimè non pentito, devo arrangiarmi a comprare i libri dei soli romanzieri comunisti? E se poi quelli scrivono uno schifo?
Parliamo di narrativa, non di saggistica.
Vabbè, per quello che vale, io il libro di Leonardo lo comprerò.

gm

Posted by: giuseppe mauro at 30.09.04 10:19

Caro Colombati
1) Tu hai scritto che Parlato è responsabile in base al meccanismo del silenzio assenso per i morti di Saddam e dei terroristi. Questo è aberrante ed è l'unico motivo per cui io ho discusso con te. Non hai un "brutto" modo di attaccare, tu usi un modo radicalmente sbagliato.
2) E' uscito da pochi giorni "Matrimoni" di Piergiorgio Paterlini. Io di suo ho letto "Lasciate in pace Marcello" e qualche altro racconto. Paterlini è uno coi controcazzi, scrive delle cose belle e utili. Quando vado in libreria mi aspetto cose così. Se io ti trovo qui a delirare, perché quel ragionamento sui morti presunti è un delirio (e il mio ultimo post non fa una piega nel dimostrartelo per assurdo), posso pensare che questo si trasmetta alla tua scrittura, che sia semplificatoria, che il tuo talento sia quello di fare il tribuno. Posso sbagliare, anzi spero proprio (qui ho fiducia in Mozzi), ma è normale che lo pensi. Una precisazione, non ho scritto che non leggerò il tuo libro, ho solo detto che non farò una corsa per comprare micromega.

E poi credo che sia il momento di finire la discussione (comunque io la finisco qui), è diventata veramente noiosa. Magari si potrebbe parlare di Woody Guthrie, verrebbero fuori delle cose più interessanti.
Stai bene.

Posted by: andrea at 30.09.04 10:27

Scusate: Nuovi argomenti, non Micromega.

Posted by: andrea at 30.09.04 10:33

Andrea,
forse mi sono rincoglionito. Dunque, ti prego di aiutarmi. Dov'è che avrei detto che "Parlato è responsabile in base al meccanismo del silenzio assenso per i morti di Saddam e dei terroristi"?

Posted by: Leonardo Colombati at 30.09.04 10:39

Caro Leonardo,

con questa prometto che chiudo perchè immagino che la discussione possa risultare noiosa per gli altri che ci leggono, ma vorrei dissentire su quanto scrivi rispetto alla presunta strategia difensiva di Bush. Purtroppo siamo spesso senza memoria. Duranta la campagna elettorale Bush/Gore c'erano già voci, illazioni, come le vuoi chiamare, sul fatto che una eventuale vittoria di Bush avrebbe portato a un cambio di politica estera americana nei confronti dei paesi considerati poco graditi agli interessi americani (forse facendo un giro su internet su qualche archivio storico si trova ancora qualcosa su questo argomento, ma nel 2000, ti assicuro, c'era parecchio materiale). In particolare si parlava di pressioni delle grosse compagnie petrolifere, che appoggiarono in modo massicio la candidatura di Bush (questo non lo dice Michael Moore, lo dicono i dati ufficiali dei contibuti elettorali al Partito Repubblicano) in cambio di una destituzione del governo iracheno che, tra le altre cose, stava minacciando di abbandonare il dollaro come moneta di scambio nella vendita del petrolio (c'era l'embargo, ma c'era anche l'oil for food, che da tentativo di aiuto verso le popolazioni irachene, è stato ANCHE usato come metodo di elusione per l'embargo stesso). Ammetto che della questione della valuta di scambio non sono certo, era solo una voce che c'era su alcuni siti in internet. Ma se anche non fosse vero, rimane il fatto che non appena eletto, prima dell'11 settembre, Bush diede un elenco di "stati canaglia", dove si parlava di Corea, Iraq, Siria, Iran e se non ricordo male anche la Cina (con cui ebbe un incidente diplomatico a causa di un aereo spia), minacciando anche l'uso delle armi e confermando così i timori della campagna elettorale. Allo stesso modo le compagnie petrolifere premevono per la costruzione del famoso oleodotto dell'Afghanistan. Io non so cosa è successo l'11 settembre, come è stato possibile che sia successo e non voglio aprire una discussione su questo e neanche fare la parte del dietrologo (anche se la questione delle buste all'antrace secondo me è molto inquietante, perchè l'unica cosa certa emersa dalle inchieste è che la matrice non era araba...e allora chi? E perchè???), ma ci sono valide e documentate ragioni per ritenere che gli attentati di New York non abbiano innescato la guerra in Iraq, ma l'abbiano semplicemente accelerata e giustificata. Tanto più che non esiste nessuna prova che l'Iraq nascondesse terroristi.

Ammetto la mia ignoranza, ma non conosco Nuovi Argomenti. Chi la pubblica?

Posted by: GabrieleF at 30.09.04 11:18

Giuro che questa è l'ultima replica.
“Spero che basti a farti riflettere che senza la “spregevole truppa d’occupazione”, tali crimini avrebbero continuato ad essere perpetrati con il silenzio-assenso di gente come il signor Parlato. Ecco: adesso posso tornare ad occuparmi dei Beatles.”
Posted by Leonardo Colombati at 15/09/04 10:52

Poi avevi anche scritto, sulle mie opinioni:
“Perché poi, stringi stringi, è tutto un “non conosco abbastanza bene i fatti”, “non posso usare con certezza…”

Oggi invece hai scritto, sempre circa le mie opinioni:
“Tu, invece, sei sicuro di tutto.”

DECIDITI!

Posted by: andrea at 30.09.04 11:23

Gabriele,
Nuovi Argomenti è pubblicata da Mondadori.

Andrea,
avevo ragione: mi sono rincoglionito. Forse è perchè stamattina ho la febbre.
Passo e chiudo.

Posted by: Leonardo Colombati at 30.09.04 11:35

La verità è che mi sento davvero stanco di discutere di queste cose.
Qui, come altrove, facciamo sfoggio di capacità di argomentazione e intanto quelli fanno esplodere le auto in mezzo ai bambini, quegli altri sganciano le bombe sulla testa delle casalinghe, quegli altri ancora tagliano teste davanti alle telecamere.
Mi sento stanco, e impotente.
E ormai me ne frego sempre di meno di convincere chi discute che la colpa è di qualcuno piuttosto che di un altro.

Posted by: giuseppe mauro at 30.09.04 15:42

Anch'io mi sento come te, però dài vedere gli ostaggi liberati ci ha fatto un po' sperare. Almeno per me è stato così.

Posted by: andrea at 30.09.04 16:22

Caro Giuseppe,
volevo solo darti una bella notizia.
Ho scritto a Valentino Parlato e ho appena ricevuto via e-mail una sua gentile risposta,
il cui contenuto ovviamente non riporto.
Be', mi sembra un gesto da signore.

Posted by: Leonardo Colombati at 02.10.04 12:18
Post a comment









Remember personal info?