Se pensate che ammazzare un bambino
Sia un buon modo per liberare una nazione
Se pensate che ammazzare voi stessi
Sia un buon modo per andare in paradiso
Se pensate che un bambino è un cane
Se pensate che una donna è una lucertola
Se pensate che quest’uomo è un porco
Cane, lucertola e porco sono animali impuri
Ricordatevi che chi ammazza un bambino
Va soggetto all’universale disprezzo
Ricordatevi che chi ammazza un bambino
È tenuto a restituirne almeno un pezzo
Alle madri serve un corpo da accarezzare
Se non un corpo intero almeno un piede
Un’anca un naso una mano spaiata
Si sa le madri sono sempre sentimentali
Alle madri serve un corpo al quale dire addio
Che il corpo non ascolti non ha alcuna importanza
Basta un avanzo di corpo per immaginare l’anima
Si sa le madri hanno bisogno delle anime
Se volete ammazzare un bambino
La cosa più conveniente è ammazzarlo nudo
Un bambino nudo è più bambino
Ammazzarlo dà più soddisfazione
Se volete ammazzare un terrorista
Evitate di guardarlo negli occhi
Gli occhi come noto sono specchio dell’anima
L’anima del terrorista potrebbe assomigliarvi
Se volete purificare la vostra vita
Con un suicidio rituale ben fatto
Se volete migliorare il mondo
Ammazzando un certo numero di russi
È giusto fare a pezzi i bambini
Quando i bambini non sono i nostri
È giusto fare a pezzi i terroristi
Quando i terroristi non sono i nostri
È giusto violentare le donne
Quando le donne non sono le nostre
È giusto dare fuoco alla carne
Quando la carne non è la nostra
Il mondo sarà più bello
Quando gli uomini saranno tutti uguali
Per questo ci dedichiamo ad ammazzare
Tutti gli uomini che non ci sono uguali
Tutti gli uomini sono uguali
Le donne invece sono un po’ differenti
Tutti gli uomini esercitano la violenza
La violenza si esercita contro le donne
Quando le donne vogliono essere uguali
Si esercitano a esercitare la violenza
Contro gli uomini non si può esercitare violenza
Le donne esercitano la violenza contro sé stesse
Se il precetto è che ogni vita è sacra
Nondimeno si conoscono eccezioni
La vita di un bambino è molto sacra
Per gli adulti ci sono varie gradazioni
La vita di chi ammazza è molto sacra
Se quando ammazza dice è per la patria
La vita di chi ammazza non è sacra
Se la patria non è quella giusta
I morti ammazzati sono molto buoni
I morti ammazzati fanno tenerezza
I morti ammazzati sono una buona ragione
Per produrre ulteriori morti ammazzati
La vita delle donne è molto sacra
A patto che le donne facciano le donne
Se una donna si comporta da uomo
Allora la sua vita non è per niente sacra
La vita dei bambini è molto sacra
Soprattutto in questi ultimi tempi
Una volta i bambini morivano come le mosche
Oggi non ci sono più nemmeno le mosche
[In questi giorni ho scritto queste strofette. Sono, come ho scritto nel titolo, parti slegate: frammenti. Non hanno alcuna pretesa. A volte produco scrittura di questo tipo. Di solito la tengo per me.]
Posted by giuliomozzi at 06.09.04 10:42 | TrackBackgrazie per averla messa qui.
Posted by: alice at 06.09.04 11:34mi ricorda un tuo libro di qualche anno fa.
grazie.
Sì.
Posted by: Roberto Tossani at 06.09.04 13:14Uno non trova mai le parole per commentare certe cose che accadono sotto la spinta della crudeltà umana. Non ci sono le parole adatte. Le tue sono quanto di meglio si è sentito in questi giorni. Sono quello che tutti sentiamo e non sappiamo esprimere. Sono la rabbia e il dolore (dolore, non orgoglio) che non metteremo mai in un libro, ma che custodiremo per sempre insieme alle nostre lacrime. Ciao. Ramona.
Posted by: ramona at 06.09.04 14:02Belle. Ma senza nessuna offesa o voglia di polemizzare mi sarebbe piaciuto sentire parole analoghe a proposito del massacro di Gatumba dello scorso 14 agosto. Purtroppo tutto ciò che non passa per la televisione non esiste.
Posted by: Gabriele at 06.09.04 15:51anche a me piacerebbe sentire altre parole molte altre volte, parole vere, non destinate a smarrirsi come sapone a bolle, dolore che si spegnerà presto perchè lontano e in fondo nemmeno tanto nostro, come tante altre volte, come tanti altri colori accesi e poi lasciati sbiadire, non nutriti e persi nel nostro niente, rabbia e dolore mai abbastanza, lacrime asciutte scese dagli occhi sbagliati, parole secche e vigliacche, sentimenti consumati alla svelta.
in fondo non abbiamo molto tempo da perdere.
Caro Gabriele, è vero che "tutto ciò che non passa per la televisione non esiste". E' anche vero, però, credo, che ciascuno ha il diritto di piangere i suoi morti. Così non mi vergogno di piangere per l'ammazzamento di Enzo Baldoni più che per l'ammazzamento dei poveri operai nepalesi; e non mi vergogno di provare più rabbia per quanto successo a Beslan che per quanto successo a Gatumba.
Qualche anno fa cercai di far pubblicare in Italia un paio di libri su ciò che era accaduto in Ruanda. Si trattava di tradurli dal francese, mi offrivo anche come traduttore gratuito. Non trovai nessun editore disponibile. Il Ruanda non passava in televisione, quindi non esisteva.
Uno di questi due libri, "La morte non mi ha voluta" di Yolande Mukagasana, è stato poi (parecchio poi) pubblicato da un editore assai piccolo, La Meridiana. Vedi: http://www.lameridiana.it/catalogo/schedaLibro.asp?isbn=8885221971
fatica ad abbracciare tutto e tutti. sabato mattina, al mercato di marghera, in mezzo al vociare della folla, non ho più sentito nulla: i miei occhi bagnati dalle lacrime sapevano vedere soltanto una foto sul corriere che ritraeva una madre in ginocchio che piangeva il cadavere di un bambino.
che dire......
ma a commentare i morti dà diritto solo la loro contabilità?
chi spende parole da un lato viene rimproverato per quelle che non spende dall'altro.
non so - mi sembra forzato.
come quando si dice "a chi manifesta contro la guerra: perché non manifesti contro il terrorismo?"
perché manifesto contro la guerra - il che non significhi che ami il terrorismo...
Certi commenti mi lasciano perplesso.
Credo nella dimensione privata del dolore. Ho apprezzato proprio i familiari di Baldoni, in questo senso. Non riesco a capire chi deve dire al mondo intero di avere pianto. Mi sembra quasi che si tema di non provare nulla (rischio ormai concreto, visto i tempi che corrono... Se si vuole sopravvivere...) e si cerchi di esorcizzare questo timore urlando a tutti che sì, anche nella nostra dimensione (ora pubblica, non più intima) abbiamo versato una lacrima. Sentiamo ancora. Proviamo ancora dolore. E' un'affermazione che nasconde una paura.
Ripeto, la dimensione del dolore è privata.
Ognuno piange i suoi morti, è vero. Oggi a pranzo, però, ho odiato il TG4. C'era questa signorina, Senette mi sembra si chiami, tutta contenta dell'esclusività delle testimonianze dei piccoli sopravvissuti.
Posted by: Raspberry at 06.09.04 18:32Tratto dal sito:
http://artenamir.interfree.it/
NIENTE CANDELE PER ILLUMINARE MEMORIA INDELEBILE.
sta stronzata delle candele poteva partire solo dagli imbecilli... e che cosa dobbiamo dimenticare o ricordare ?
non ci piace questa idea della memoria a due giorni dalla conclusione dei fatti quando ancora ci sono in atto i funerali - noi della redazione namir non parteciperemo a questa idiozia lanciata da alcuni giornali che pubblicano candeline fatte in casa ed esposte dai propri uffici per invogliare la gente a questa assurda manifestazione... illuminando bandiere - la margherita - che deve ancora risponderci sulla fecondazione assistita e se cambiera' le leggi del governo berlusconi.
non c'e' un cazzo da ricordare se prima non capiamo - e non si ricorda nulla... se questi fatti si possono ancora rivivere in qualsiasi parte del mondo perche' abbiamo scelto l'economia della guerra invece del dialogo e dell'energia pulita ed alternativa al posto del petrolio.
NO - se c'e' da manifestare si manifesta anche con il cerone - e una MADONNA sulle spalle... ma contro la guerra e contro questa tesi idiota della politica della fermezza e del non dialogo - della prepotenza che fa scaturire inevitabilmente certe reazioni.
non siamo in questo momento dalla parte di putin per i troppi errori commessi e i troppi massacri attuati nei confronti dei ceceni - che pochi idioti conoscono perche' da quelle parti telecamere non girano... e forse voleva girarci un giornalista dei radicali fatto appositamente fuori proprio per le sue idee malsane... raccontare la realta' violenta subita dai ceceni.
NIENTE MANIFESTAZIONE - e niente candele - finche' non si comprende come e' andata tutta la storia.
oggi i parenti delle vittime hanno rifiutato i soldi di putin per i funerali e mettere a tacere il caso - rifiutiamo anche noi la manifestazione se queste lucciole servono solo per non dimenticare quello che non ci e' stato detto.
quanti erano i cosi' detti terroristi ? - chi dice 32 - chi 26 - nelle immagini di quelli uccisi che tutti i quotidiani espongono non arrivano a 10... se sono realmente loro.
il resto... dove sono andati a finire ?
come mai nessuno di loro era ceceno ?
dicono di averne uccisi 13 solo in una palazzina accanto - 4 si sono confusi nella gente ferita che usciva dalla scuola - tre in una cantina di cui non si sa nulla...che fine hanno fatto ?
e' importante... sembra un piccolo dettaglio ma e' importante...non e' la prima volta che si organizzano cose mostruose per poi accusare i ceceni e fargli la guerra dopo ...come ha fatto bush per il petrolio in iraq... e credetimi non basta esporne uno in tv, sbarbatello pulito che afferma di non aver sparato, la tv russa prima di quella di berlusconi non dice mi verita'.
fa bene prodi a pretendere chiarezza tra i tanti confusi e la confusione -
qualcuno vuole vederci chiaro... e una candelina non basta cosi' come purtroppo non basta neanche prodi - ci serve tutta l'unione europea ad alzare la voce contro le guerre e non solo per i propri interessi... anche contro la russia.
dopo lunghe ore di trattative 4 persone entrano nella scuola per raccogliere i cadaveri... si odono esplosioni immediatamente dopo il loro ritiro...
il giornalista di - la repubblica - racconta proprio mentre avvengono - che sono esplosioni - normali - si sentono da tutta la notte ogni paio di ore... forse i cosi' detti terroristi le usano per far comprendere che vegliano e vigilano.
una testimone afferma che l'esplosione e' avvenuta per una bomba legata male all'interno della scuola...scivolando e' esplosa - ed e' stato il finimondo - ... l'avanzata delle forze speciali russe.
i non ceceni hanno cominciato a mitragliare le persone - e poi il sangue sui corpi innocenti ha fatto il resto.
ora se quella bomba sia caduta accidentalmente o no... non lo possiamo dire con fermezza - ma con fermezza sappiamo che e' stato un segnale per le teste di cuoio - anticipate dall'esercito - ( l'esercito serve per eliminare tracce )....per fare irruzione all'interno della scuola lasciando compiere il massacro che era stato preventivato nei fatti in evoluzione.
putin aveva gia' sulla coscienza quanto accaduto all'interno del cinema - un anno prima - lanciando gas poco sperimentati e di cui non si aveva l'antitodo contro i ceceni - quanti ne hanno ammazzati - invece di salvarli - anche di innocenti ?
- non sappiamo le cifre esatte - c'e' chi dice cento chi di piu'... ma la pratica anche questa volta e' stata la stessa... poca chiarezza e molta violenza... tanta vergogna.
per la russia la vita umana del suo popolo non conta nulla oggi - schiacciata economicamente dall'america e dall'arrivismo capitalista ... lasciano fare tutto a tutti...tanto sono poveri contadini - povera gente credulona... idioti che mettono le braccia disponibili e la schiena curva al padrone per la fame...
avete visto quei bambini ?
dico quelli salvi non quelli uccisi... sono bambini alla fine... gracili - mal nutriti - sottopeso... nessuno di loro e' obeso grasso come le vacche occidentali che scatenano guerre per continuare ad ingozzarsi.
non una sola candela - accesa o spenta - quindi...per ricordare quello che non abbiamo capito... ed ammesso che non capiremo mai chi ha compiuto la strage ne chi l'ha ordinata... chi ha dato gli ordini dell'irruzione - chi i colpevoli - ne da quanto tempo erano presenti le bombe all'interno della scuola...ne chi ha permesso questo...
( le immagini delle bombe legate all'interno della scuola ? ... grosse come bombole del gas - impossibile non averle viste precedentmente all'apertura della stessa )
ad una domanda putin prima ancora delle nostre candeline accese ...deve rispondere...
cosa fara' domani in cecenia ?
vendetta o dialogo ?...
e allora conosceremo i fatti come sono andati relmente.
Posted by: Namir at 06.09.04 20:48Leggo Federico che scrive "Non riesco a capire chi deve dire al mondo intero di avere pianto" e penso alla sensazione strana e incodificabile di non-partecipazione che ho avuto sabato sera. Stavo lì a guardare queste immagini, pensavo fosse una cosa tremenda, e non lo sentivo. Mi veniva addirittura una specie di sorriso diabolico. Non so cosa mi sia successo. Se sia normale. Se sia dovuto al fatto che vedere certe immagini stando seduti in poltrona con l’abitudine che abbiamo di analizzare i contorni (i giornalisti, quel che dicono, il sistema dell’informazione più che i fatti) è alienante.
Posted by: monica at 06.09.04 20:54Chissà se poi i compagni di merenda (o di pizza) di Mozzi sono d'accordo con tutta questa commozione.
Mi sembrava che Genna e i nazionali indiani avessero una qualche simpatia per gli oppressi terroristi islamici (vedi l'attentato di Nassirya)o del giusto colore politico (Battisti).
Difficile suscitare la loro pietà se non si è, come Baldoni, di una certa parte politica.
Insomma sì, ci si commuove come a teatro, ma poi si va a casa e si piccchia la mamma.
Tutto questo un po' mi disgusta.
Non ci sono mai andato per il sottile nei confronti dei tuoi versi e soprattutto del tuo libro di poesie, ma questa sequenza è piena di cose molto belle su qualcosa di molto difficile da dire anche per i poeti più grandi. Per quel poco o niente che può contare il mio parere, mi hai toccato.
Posted by: Marziller at 06.09.04 21:33"l'orrore, l'orrore". detto col tono di voce di Marlon Brando, in Apocalipse Now.
Posted by: cletus at 06.09.04 22:18Non so se qualcuno ha citato Erode, o la strage degli innocenti.
Quello che è accaduto possiede anche un terribile valore simbolico
e alchemico
leggo quel che scrive Robinson, non so a chi si riferisse, ma lo stesso vorrei dire che la mia reazione non era dovuta a una "simpatia per gli oppressi terroristi ceceni" o che le vittime di Beslan non abbiano suscitato la mia pietà perché della parte politica sbagliata. credo fosse una cosa che non c'entrava con queste considerazioni e l'ho scritto perché mi ha fatto impressione.
Posted by: monica at 07.09.04 06:46istintivamente, dico che hai fatto bene a condividere quello che hai scritto,anche percè hai "descritto bene" ma, leggendo alcuni commenti, devo ripetere una cosa che dico spesso e che ha detto anche Freud, mi sembra a proposito dei figli :comunque si faccia, si sbaglia. se dici perchè dici, se non dici perchè non dici...arcobaleno1
Posted by: arcobaleno1 at 07.09.04 08:23Ho spedita un'email a colui o colei che si firma Robinson (volevo avvisarlo/a di un errore materiale contenuto nel suo "commento"; volevo farlo in privato perché non sembrasse un accender polemica).
Mi è tornato indietro il messaggio: "This user doesn't have a yahoo.com account (robinson32@yahoo.com)".
Non so. E' come se mi trovassi (al bar, in piazza, in un luogo di ritrovo) a discutere con un gruppo di persone, metà delle quali indossa la maschera di Pippo, Pluto e Topolino.
Ma che vàdano a quel paese.
L'errore materiale è questo. Robinson allude a un elebre "comunicato" pubblicato dai Wu Ming il giorno dopo l'attentato di Nassirya. Il "comunicato" fu ripreso da Genna in Miserabili. Però Robinson si sbaglia, e sembra attribuire tale comunicato a Genna e Nazione Indiana.
Vedi nel sito dei Wu Ming: http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/quasigiap_14novembre.html
Vedi in Miserabili: http://www.miserabili.com/archives/004854.html#004854
In Nazione Indiana, tanto per fare un esempio, in quei giorni uscì un intervento di Antonio Piotti, di tutt'altro tenore: http://www.nazioneindiana.com/archives/000243.html
Vale la pena di ricordare, peraltro, che mentre i Wu Ming sono un collettivo (e quindi è legittimo presumere che le loro prese di posizione siano da intendersi "collettive", cioè condivise da tutti loro), Nazione Indiana è invece un luogo dove chiunque abbia l'accesso scrive senza consultarsi con gli altri: non è, in somma, un "collettivo"; ogni presa di posizione pubblicata in Nazione Indiana può essere quindi attribuita solo a chi la firma.
Quanto ai rimproveri contenuti nel "commento" di colui o colei che si firma Robinson, sono la solita roba. Il più noioso tra i vari modi di strumentalizzazione consiste nell'accusare l'interlocutore di strumentalizzazione. E il più inutile modo di discutere è quello che fa uso di affermazioni vaghe e indirette, di allusioni non chiare, di accuse senza destinatari precisi, di attribuzioni all'interlocutore di opinioni che lui non si sogna nemmeno di avere.
Robinson accusa più o meno tutti (quindi anche me) di essere dei comunisti filoterroristi eccetera.
Ieri, girellando per forum, trovo una tipa (si firma "Elena") che scrive: "Ma stai scherzando? Sironi editore [l'editore per il quale lavoro, nel cui progetto culturale mi identifico assai] una casa editrice? Ma se è di preti e fasci. E' un miracolo se pubblicano qualcosa di diverso". Vedi: http://www.network54.com/Forum/thread?forumid=164611&messageid=1084655352&lp=1092056538
Eppure Robinson la sua sfilza di accuse e offese le dice credendoci, secondo me Robinson è in buona fede (non è un Feltri). E forse continuerà a dirle anche dopo le precisazioni di Mozzi, dopo qualsiasi evidenza. Questo si può solo immaginare, però mi pare che siano meccanismi psicologici che spingono a fare così, la preoccupazione della verità non c'entra niente. Mi è capitato di conoscere persone che sono cresciute in famiglie di sinistra che per reazione, penso a un'infanzia di malessere, sono diventati della parte opposta a prescindere dalla ragionevolezza. Insomma uno si accanisce tanto a mettere sotto gli occhi di tutti la verità, ma magari quello che serve è una parola che tocchi l'emotività. Boh.
Posted by: andrea at 07.09.04 12:02Quel che ha scritto "Robinson" è ripugnante. Grazie Giulio, per le tue precisazioni riguardanti Nazione Indiana. E congratulazioni per le bellissime "strofette". Sarebbe bellissimo che le pubblicassi anche in Nazione Indiana (ne fai parte, hai la password anche tu). Un saluto carissimo a tutti, o quasi.
Posted by: Tiziano Scarpa at 07.09.04 12:36Caro Andrea, non dubito della buonafede di colui o colei che si firma Robinson.
Posted by: giuliomozzi at 07.09.04 13:08la ballata mi sembra una bellissima scrittura, arrabbiata come la ballata delle madri di pasolini, ha un'umanità che è riuscita a commuovermi, si sforza di trovare un senso ove appare fatale convivere con l'orrore e rispondere con la rassegnazione. Mi sembra che a volte riesca a trovare persino una forma di dialogo con coloro che tutti non riescono a non definire degli animali. mozzi non finisce di stupire, ha messo insieme tutti i pezzi riuscendo ad ragionare su immagini livide da olocausto.
Posted by: sara at 07.09.04 14:34da Rilke, "... come eravamo da bambini, quando gli adulti giravano, aggrovigliati con cose, che sembravano importanti e grandi, perché i grandi (gli adulti) sembravano indaffarati e perché non si capiva nulla del loro fare.
E quando un giorno si vede che le loro occupazioni sono misere, i loro mestieri fissati (impietriti) e non più legati alla vita, allora perché non continuare a guardare ciò come da bambini come fossero estranee, dal fondo del proprio mondo, dalla vastità della propria solitudine che è essa stessa lavoro e rango e mestiere? Perché voler scambiare il non capire saggio di un bambino con il rifiuto e l'odio, quando non capire è solitudine, mentre rifiuto e odio sono partecipazione a ciò da cui con essi ci si vorrebbe separare."
(Lettere a un giovane poeta, Roma 23 dicembre 1903)
"Il mondo sarà più bello
Quando gli uomini saranno tutti uguali
Per questo ci dedichiamo ad ammazzare
Tutti gli uomini che non ci sono uguali"
Questa è la quartina che mi è rimasta in testa da ieri.
E anche il resto.
Un caro saluto
Quando hanno trucidato il povero Nick Berg, invano ho cercato sui vostri blog una netta presa di posizione, mentre su Abu Graib invece...
Quanto alla strage di Nassirya, l'impagabile Genna è tornato a parlarne nei consueti toni sarcastici anche pochi giorni fa alla radio (Farenheit, Radio3).
Vedo che qui c'è un'intera sezione di link dedicata all'incauto Baldoni. Perché non parlare allora anche delle barbare modalità con cui è stato ucciso Quattrocchi?
A casa mia questo comportamento nel manipolare l'informazione e nel condizionare l'opinione pubblica si chiama faziosità.
Negare l'evidenza (vero, Scarpa?) è moralmente più riprovevole che mantenere l'anonimato su internet.
Robinson, clicca il link nazione indiana, vai su archivi di agosto, apri i commenti a Kaddish per Enzo di Roberto Saviano, troverai 84 commenti che parlano anche di Quattrocchi (di redattori e non), leggilo (leggetelo) c'è anche un bel colpo di scena, un incontro inaspettato.
Poi, potrei fare un elenco infinito di morti ingiuste su cui tu Robinson non hai preso posizione, devo dedurne che sei d'accordo con gli assassini?
Se seguissi il tuo criterio sì, dovrei chiamarti: fazioso, negatore dell'evidenza, amico degli assassini, potenziale assassino, uomo ingiusto, stronzo e falso.
Ma a me non interessa delegittimarti, e ho il pregiudizio favorevole che nonostante tu non compili giornalmente una lista di ingiustizie su cui prendi posizione, non sei una merda. Se vuoi parlare di Quattrocchi ti aspetto.
Robinson, non capisco. Qual è l'evidenza che Scarpa ha negato? E dove, quando, con quali parole l'ha negata?
Robinson, non capisco. Quando scrivi: "i vostri blog", a chi ti rivolgi? Di quali blog parli?
E' vero che in questo diario non ho parlato di Nick Berg, come non ho parlato del massacro di Gatumba e di molte altre cose accadute in questi mesi.
Tu, Robinson, hai preso posizione sempre, su tutto? Sei sempre stato dalla parte della ragione? Hai mai avuto il coraggio di firmarti con il tuo nome?
Tu potresti, a partire da adesso, cambiare nomignolo e cominciare a sostenere opinioni completamente diverse. E' per questo, vero, che non ti firmi con il tuo nome? Per poter voltare gabbana quando e come ti pare, no? Per poter usare tre o quattro gabbane contemporaneamente, no?
Perché a te non te ne frega niente, ma proprio niente, di tentar di produrre un pensiero utile al mondo.
"La Russia si prepara a lanciare attacchi in tutto il mondo contro basi terroristiche". Lo ha detto il capo di stato maggiore russo, il generale Yuri Baluevsky. "Questo non vuol dire - ha assicuirato il militare - che la Russia metterà in atto attacchi nucleari. I mezzi da usare verranno determinati in base alle concrete situazioni in quella o quell'altra regione". DA REPUBBLICA.IT - Questa breve news non fa ripensare a quanto scritto da Namir poco sopra?
Posted by: Marziller at 08.09.04 11:37Mi arrendo e mi chiedo: ma con certa gente vale davvero la pena discutere?
No, ovviamente.
Ciao, ciao
questa breve news mi fa paura.
Posted by: monica at 08.09.04 11:56Con quale gente, Robinson? Con quali persone? Sei capace almeno dire i nomi delle persone alle quali ti rivolgi?
Posted by: giuliomozzi at 08.09.04 12:03Lascia stare, Giulio. E' solo un provocatore. Fa perdere tempo ed energia. Ringrazio Andrea per la sua attenzione scrupolosa.
Posted by: Tiziano Scarpa at 08.09.04 21:53Io ho voluto leggere queste strofette, diciamo così, in ritardo, perché temo le poesie scritte a caldo sulle tragedie umane: spesso le trovo enfatiche, magniloquenti.
Invece queste sono belle, anche se "bello" di questo tempi mi suona male, sembra sproporzionato al tema trattato.
Le ho trovate leggere, drammatiche insieme, quasi fredde, lucide.