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BlogNation
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14.09.04

Giuseppe Genna sempre più improbabile

Non ho la forza di leggerlo ora e di pensarci su (è l’una e mezzo di notte, sono appena tornato da Pordenone, domattina presto parto per Torino, rientro a casa giovedì), ma vedo che Giuseppe Genna ha pubblicato un pezzo intitolato Statuti dell’improbabile. Che riprende il discorso di cui già qui e qui. Dovrò scrivere anch’io quello che penso al proposito, appena riuscirò a capire che cosa penso (cosa difficile).

Posted by giuliomozzi at 14.09.04 01:29 | TrackBack
Comments

Personalmente mi sono dato un mese di tempo per capire che cosa ne penso.
D'altra parte in molti ormai sanno come funziona la mia sesquipedale intelligenza...
:-)

Posted by: Roberto Tossani at 14.09.04 15:39

non credo d'essere cretina, ma solo il tentativo di capirci qualcosa m'ha fatto venire il mal di testa, ci rinuncio. arcobaleno1

Posted by: arcobaleno1 at 14.09.04 19:10

Chissà mai che questa disquisizione non sia oziosa, cavillosa, di pelo caprino vuoi esotica?
Propendo per l'esotica.
Decisamente esotica.

Posted by: Mario Bianco at 14.09.04 23:08

Ho letto. Non c'è che dire, Genna sa essere convincente, ma io, da buon contadino, anziché guardare il dito, oppure la luna, sorveglio la recinzione del mio orto e mi autocito. "...dovrei banalmente affermare che probabilità e verosimiglianza stanno tra loro in rapporto dialettico e sinergico, ma vorrei ricordare anche che una narrazione ha da essere avvincente, e per esserlo è magari necessario che sia imprevedibile.
Imprevedibile e verosimigliante. Non so perché mi suona un po’ meglio che improbabile e verosimigliante." (però non sarebbe più facile se G.G. attivasse i commenti del proprio blog invece di venire a far gazzarra in casa altrui, anche se l'altrui mi pare parecchio bendisposto?)

Posted by: mauro at 15.09.04 00:32

Mauro, forse non sai che il miserabile Genna ha fatto disattivare i commenti alle idiozie che sparava su Clarence perché era puro autolesionismo, ogni volta che scriveva veniva scarnificato. Avendo fatto tesoro di questa esperienza, ha blindato i suoi Miserabili articoli in modo che nessuna critica possa essere fatta e soprattutto letta. D'altra parte, è un essere fatto così...

Posted by: Epimenide at 15.09.04 10:29

E dai, possibile che bisogna sempre buttare tutto in polemiche sterili?

Posted by: mauro at 15.09.04 21:42

Giuseppe Genna è intelligente, è un grande comunicatore, ha fascino, è una persona paziente, simpatica, abbastanza disponibile, possiede una grande cultura (da vendere)... allora perchè si comporta così?Secondo me ci sono due possibilità: la prima è che sia rimasto vittima del suo tormentone preferito "il mondo è un complotto", e cioè che sia impazzito. La seconda è che... abbia bisogno di uno psicanalista.

Posted by: Lucia at 15.09.04 22:27

La mia l'ho detta sul mio blog. E' un po' lunga: che faccio, incollo?

Posted by: massimo at 15.09.04 22:50

Mauro, perchè parli di polemiche sterili? Guarda che la storia di Clarence è vera. Come anche la rapina ai danni di Luther Blissett, per giustificarsi della quale si lamentò che non era nessuno e doveva farsi conoscere! Non è mica colpa mia se questi sono gli intellettuali italiani d'oggi.

Posted by: Epimenide at 16.09.04 08:53

Mauro, per completezza riporto quanto scritto sul sito http://www.lutherblissett.net/archive/476_it.html
a proposito del miserabile: "sportiva.
Questo sedicente poeta è infatti un personaggio losco in odore, anzi in tanfo, di neo-nazismo, un destrorso che vorrebbe flirtare coi corpi disossati di alcune fu-culture radicali vicine alla sinistra (insomma, "situazionisteggia"). È insomma la peggior specie di fighetto, lavora in Mondadori, nel tempo libero collabora con le inqualificabili edizioni Barbarossa (di ultradestra) e ha anche fatto l'ufficio stampa per la Pivetti (bleah!).
All'epoca sabotammo la sua piccola Anschluss, gli impedimmo di affermarsi come blissettologo e di accaparrarsi il nome apponendovi un copyright (ma anche vincendo la battaglia nel Belpaese, non avrebbe avuto speranza nel resto del mondo). Negli anni successivi ha cercato, con meritato insuccesso, di riciclarsi come esperto di situazionismo, poi addirittura come giallista (ha scritto una porcheriola il cui protagonista è un ex-terrorista nero). Più recentemente, si è presentato a convegni, assieme a una bislacca congrega di pseudo-promesse delle lettere nostrane, leggendo un suo "manifesto" in cui annacqua tardivamente diverse idee divenute popolari nell'ambito del LBP, cosa che gli è stata fatta notare anche da alcuni giornalisti.
Si è poi scoperto che Genna è capo-redattore della rivista telematica "Clarence", le cui pagine strabordano di ipocrite sviolinate sul Multiplo, iper-semplicistiche definizioni del Luther Blissett Project, roboanti recensioni del romanzo *Q* e addirittura prese di posizione firmate "Luther Blissett", certo attribuibili al nostro.
Non siamo ancora sicuri di cosa stia bollendo nella pentola di casa Genna, certo niente che possa nutrire il LBP. L'ultima sua "fatica" è un'apologia dell'avant-pop, per spiegare la quale abbiamo un'ipotesi: Genna ha nel cassetto qualcosa, forse un romanzaccio, un'operetta che s'inscrive più o meno nella suddetta corrente letteraria, e ha bisogno di preparare il terreno prima di tirarlo fuori dal suo cassetto..." Roba del 1999: capacità profetica pari a quella di Nostradamus, no? E personaggio piuttosto squallido. Da noi, purtroppo, la memoria è corta.

Posted by: Epimenide at 16.09.04 15:13

Epimenide, per completezza dovresti riportare anche il link al lungo post de I miserabili (uno di primi post di quel sito, se non ricordo male, ma si fa presto a controllare) nel quale G.G. si cospargeva il capo di cenere. Vabbé, vado a cercare il link... Eccolo http://www.miserabili.com/archives/002680.html Vero è che si rivolge a Wu Ming e non a Luther Blisset, ma, insomma, sappiamo che c'è contiguità con la vicenda citata da te. Ora, potremmo stare ore a discutere sulle possibili interpretazioni da dare al testo che hai citato e a quello citato da me, però ci troveremmo a parlare di G.G. mentre qui si parlava dell'improbabile in letteratura, se non sbaglio, e del fatto che possa essere un'istanza alla quale rispondere in chiave di stesura di un testo letterario. Per questo dico "polemiche sterili". Rischiamo di metterci a discutere se G.G. sia o meno un bravo ragazzo e perché. Potrebbe pure essere interessante, ma non era questo l'argomento.

Posted by: mauro at 16.09.04 18:25

Mauro, su questo hai ragione. Specifico solo che il mio intervento rispondeva a un tuo inciso ("però non sarebbe più facile se G.G. attivasse i commenti del proprio blog invece di venire a far gazzarra in casa altrui, anche se l'altrui mi pare parecchio bendisposto?"). Quanto a discutere dei contenuti di un articolo di GG, lo farò ben volentieri, quando potranno essere resi in italiano, invece che in gennese. Se devo affaticarmi a capire un testo, preferisco Wittgenstein.

Posted by: Epimenide at 17.09.04 09:08


hmm...:?

Posted by: Meridian at 16.08.05 20:00
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