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BlogNation
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17.09.04

Firenze

Care voi, cari voi. Riparto. Vado a Firenze. Questa sera alle ore 21, sono all’ex convento delle Oblate in via sant’Egidio 21, per presenziare alla presentazione del libro Il suicidio di Angela B. di Umberto Casadei.
Domani, sabato 18 settembre, stesso posto e stessa ora, presento il libro di Giorgio Falco, Pausa caffè.

Posted by giuliomozzi at 17.09.04 08:50 | TrackBack
Comments

ach stasera sono impegnata ma domani potrei farci un salto! Magari ci si vede

Posted by: Francy at 17.09.04 14:45

A domani, allora.
Un caro saluto

Posted by: Toni at 17.09.04 18:14

E' morto Giovanni Raboni, grande poeta e ottimo traduttore, ma forse come ogni scrittore, mediocre o grande non importa, tu sei preso soltanto da te stesso e dalle tue "appendici". Che tristezza!

Posted by: Giuliano at 17.09.04 21:46


a due anni dalla morte, Andy Wharol spediva ancora le cartoline di auguri a sua madre

Posted by: corrado at 17.09.04 23:58

qui a osaka ci sono tanti giapponesi quanti a firenze. giuro. ciao.

Posted by: fabio viola at 18.09.04 05:41

Sono d'accordo sulla grandezza di Raboni, anche se non condivido lo strano "ragionamento" di Giuliano.


(da G. Raboni - “Barlumi di storia” - 2002)

Si farà una gran fatica, qualcuno
direbbe che si muore - ma a quel punto
ogni cosa che poteva succedere
sarà successa e noi
davanti agli occhi non avremo
che la calma distesa del passato
da ripassare senza fretta
fermando ogni tanto l’immagine,
tornando un po’ indietro, ogni tanto,
per capire meglio qualcosa,
per assaporare un volto, un vestito...
Sì, tutto in bianco e nero, se Dio vuole.
E tutto, anche le foglie che crescono,
anche i figli che nascono,
tutto, finalmente, senza futuro.

Posted by: emma at 18.09.04 15:45

Caro Giuliano, vuoi forse dire che Umberto Casadei e Giorgio Falco sono due "appendici" di me? Neghi loro lo statuto di persone libere, indipendenti, eccetera? Credi di onorare la memoria di una persona insultandone un'altra?

Posted by: giuliomozzi at 19.09.04 07:39

ualiù, facit i brav, ogg 'è dumeneca. statv tutt bbuon!

Posted by: trrùn at 19.09.04 11:22

Gent. Sig. Mozzi
rilanci GAS su grande scala...lo merita in quanto prima di essere un grande artista, è un grande uomo dotato di enorme sensibilità e intuizione.

Posted by: asia at 19.09.04 15:39

Gentile Giulio,
non era un insulto, era una constatazione. In fondo ad ognuno di noi può capitare, è capitato o capiterà di essere, magari solo per una breve circostanza o una necessità della vita, "appendice" di qualcuno, pur essendo individui liberi, autonomi ed esistenti. Non sempre le appendici diventano appendiciti, in tal caso sono da tagliare prontamente. Semmai eprimevo il mio disagio di fronte al blogger narcissimo purtroppo dilagante (dunque non soltanto tuo), dove ognuno parla del proprio ombelico, mentre girato l'angolo ci s'imbatte ripetutamente nel mondo. E che mondo! Scusami se ti ho offeso e buon lavoro (quando potremo avere il piacere di leggere ancora tuoi "racconti", ma di quelli veri, tipo Questo è il giardino o La felicità terrena? per intenderci)
Giuliano

Posted by: Giuliano at 19.09.04 18:54

Boh, esitono oltre a questo diario, Nazione Indiana, I miserabili, Carmilla, Markelo Uffenwanken ecc ecc. Tutti blog straordinari per le notizie, per la qualità degli interventi, per la passione. E' un bel momento in fondo per chi pensa che la scrittura sia importante. Io ho letto in quei blog interventi più alti di quello che si legge sulle pagine culturali dei giornali. E sono tutti gratis, chi ci scrive non lo fa certo per vendere libri.
Come si può in buona fede ridurre tutto a questo al giudizio: "ognuno parla del proprio ombelico, mentre girato l'angolo ci s'imbatte ripetutamente nel mondo"?
Se ci si imbatte nel mondo è anche perché si hanno gli strumenti per vedere qualcosa, su questi blog non ne passano tanti di questi strumenti?

Posted by: andrea at 19.09.04 19:13

che discussione interessante! e soprattutto nuova, fresca, inedita! basta, io resto in giappone. sayounara.

Posted by: fabio viola at 20.09.04 08:23

Io credo che sia sia parlato poco di "Pausa caffè" di Falco e troppo del "Suicidio di Angela" di Casadei o del "Mare" di Avoledo. "Pausa caffé" è un gran libro, secondo me. Prevedo un grande futuro per Giorgio Falco.

Posted by: don giovanni at 20.09.04 10:22

Sono d'accordo.

Posted by: giuliomozzi at 20.09.04 10:55

pausa caffè va preso anche solo per quanto ne dice 9. E infatti lo voglio prendere. Ma, anche questo come casadei, nella feltrinelli in cui vado, non c'è.

Posted by: Azzurrità at 20.09.04 13:33

Due settimane fa, un martedì. Sono in una libreria di Roma. Una libreria importante, di quelle "storiche". Sto controllando se i libri Sironi ci sono. Ci sono, sì. Una copia per uno del catalogo, quattro copie delle novità.
Sono contento.
La libreria è quasi deserta. Quest'anno i romani sono tutti andati in vacanza dopo ferragosto.
Entra un ragazzo lunghissimo con una maglietta dei Simpson.
Chiede un libro Sironi.
Il libraio si fa ripetere autore e titolo.
Il ragazzo ripete.
L'editore?, domanda il libraio.
Il ragazzo dice: Sironi.
Ah, no, mi spiace, dice il libraio. Non teniamo questa casa editrice.
Mi volto e dico: Scusate.
Esibisco il libro: Lei cercava questo, vero?
Sì, dice il ragazzo.
Ecco, dico. Lo poso sul banco, davanti al libraio.
Deve l'ha trovato?, dice il libraio.
Qui, dico. Indico lo scaffale. Ci sono più o meno tutti, mi pare, i libri di questo editore.
Il ragazzo si mette a ridere.
Il libraio lo guarda malissimo.
Io faccio un sacco di smorfie al ragazzo, cercando di non farmi vedere dal libraio.
Il ragazzo paga il libro ed esce.
Mi presento al libraio. Gli dico chi sono e per chi lavoro. Gli faccio presente che, se lui lavora così, è ben difficile che i nostri libri si vendano. Lui dice le solite cose: che Ci sono troppi editori, che I libri italiani non vendono, cose così.
Io gli dico: Vabbè, ma se lei i libri ce li ha, e fa finta di non averli, mi dica che senso ha. Ha senso?
Non è che faccio finta, dice il libraio.
Lo so, dico. Ma cerchi di capire: io sarei contento se lei vendesse i nostri libri, visto che li ha comperati e li ha pure messi in esposizione.
Gli editori hanno sempre delle pretese, dice il libraio.
Ho capito, dico. A lei va bene avere i libri e non venderli. Pazienza. Sarò io che non ho capito come va il mondo.
Esco.
Il ragazzo mi aspetta sul marciapiede.
Ma lei è giulio mozzi?, mi dice.
Che non si sappia in giro, dico.
Ma il mio romanzo lo ha letto?, dice.
Quale romanzo?, dico.
Il ritorno degli umanoidi nani giganti, dice. Si ricorda? La saga spaziale in quattro volumi da mille pagine ciascuno.
Eh?, dico.
Lo ha letto?, dice.
No, dico.
E perché?, dice.
Non lo so. Non l'ho visto. Non ce l'ho presente, dico. Ci arriva un sacco di roba. Porta un po' di pazienza.
Ma io ho fretta!, grida il ragazzo. Ogni giorno che passa, il romanzo perde di attualità. E poi tutti i miei amici pubblicano, e io no!
Lo guardo. Avrà ventidue anni.
Lo guardo negli occhi.
Lui mi guarda negli occhi.
Scappa da ridere a lui per primo.
Non mi hai mandato nessun romanzo, dico.
E' vero, dice. Ma leggo sempre il suo blog.

Posted by: giuliomozzi at 20.09.04 15:12

bellissimo. Chissà perchè quel ragazzo si è inventato quella balla. quattro volumi da mille pagine. Un pazzo, un simpatico pazzo.
Ciao giulio!

Posted by: Azzurrità at 21.09.04 09:17

Un simpatico pazzo o un incomparabile genio! Si dice che ha Roma ce ne sono a bizzeffe.

Posted by: Giovannino da Frosinone at 21.09.04 11:40

asia, ma siamo sicuri che Mozzi dovrebbe rilanciare GAS? GAS deve essere rilanciato? Nel suo genere io lo considero già un libro riuscito, a prescindere dalla strada che ha preso alla sua pubblicazione o dal numero di copie vendute. La riuscita di un libro mica dipende dalla pubblicazione. su larga scala.

Posted by: Giovannino da Frosinone at 21.09.04 11:45

hmm...:?

Posted by: watch me at 01.09.05 00:49
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