Non è facile andare a letto.
Bisogna chiudere la porta a chiave,
abbassare tutte le tapparelle,
inghiottire il Lactoflorene con un po’ d’acqua,
togliersi di dosso i vestiti.
Ci vuole molta diligenza.
Poi,
in mutande e maglietta controllo
l’ultima email del giorno, l’ultimo commento al blog.
In quei pochi minuti la mia calma
non è pazienza, ma esitazione:
«Arrivo subito», dico, e invece mi trattengo
ancora un poco a leggere, scrivere,
come se l’arrivo della notte mi impaurisse.
Quando clicco Start, Spegni il computer, Spegni,
e lo schermo in pochi secondi diventa nero,
solo allora posso inoltrarmi, esitante e sconnesso,
verso il nero della notte, verso il silenzio
del sonno mio e altrui, verso il mistero
della vita vera.
E quando poi non si spegne, s'incanta.../Il cielo del desktop rimane grigio,/pallide le icone come immerse/ in un limbo, un tramonto/ che non si spegne più./E la clessidra che non si svuota mai.../ La clessidra! E allora.../ 15 gocce di lexotan.
L'avevo scritta qualche giorno fa. Scusa se approfitto. Strane consonanze.
Posted by: Giovanni Monasteri at 30.08.04 20:18Mi piace, veramente.
Posted by: alice at 30.08.04 22:32Mi ci provo anch'io:
E dopo
50 mg di Kirturium
chiudendo gli occhi stanchi
mi sorprendo
a vedere il pulsante di start
l'icona primigenia
il fatale bottone
del desktop subcosciente
//
nel sogno
rivivo le interlinee
rileggo quel che ho scritto
e letto
nel silenzio assiderato
delle fibre ottiche
//
Dormo in un blu cobalto
vergato da Bill Gates
vedo/più/niente
disconnetti
uomo/
zzz
stop.
C'è uno smercio di erba a mia insaputa?
Posted by: Federico at 31.08.04 00:46roba pesante, tra l'altro.
G.
Posted by: gianni biondillo at 31.08.04 01:19Premesso che la pagina non è infinita (vecchio mallermeano di riporto!) né si srotola perché trattasi di un quadrato ben preciso e non è un libro della Bibbia, era già tutto stato detto dall'Equipe 84: ogni matina, uò, uò, ed ogni sera, uò uò ed ogni notte penso a te , che cos'ho nella testa, che cos'ho ne-e-lle ga-ambe, io non so cos'è ...
Posted by: gino tasca at 31.08.04 08:14Caro Gino, sulle capacità premonitorie dell'Equipe 84 non si discute (vedi anche il fondamentale studio di G. Contini e G. Pozzi, "Chiappe d'Equipe: avere il culo di prevedere il futuro, e nemmeno accorgersene. Un caso di serendipità insistita", Lovanio 1948). Tuttavia vorrei farti notare che un conto è avere il pensiero costantemente fisso all'*oggetto*, come nella canzone dell'Equipe, e altro conto è il pensiero costantemente fisso al *mezzo*, come è nel caso del Nostro (e chissà che cosa ne avrebbe detto il McLuhan buonanima).
Inoltre: escluderei mallarmeismi di riporto (al quale il Nostro, razionalista e pedante com'è, mi sembra assai poco propenso) e ti inviterei piuttosto a una verifica empirica. Il Nostro si riferisce evidentemente non alla schermata ma alla *pagina* vera e propria. Ora Word, nella visualizzazione "normale" (non in quella *layout*) presenta per l'appunto non fogli distinti, bensì un lungo, teoricamente interminabile, nastro bianco.
Dopo tanto progresso, siamo in somma tornati al rotolo. Per questo, sembra dire il Nostro, andiamo a rotoli.
In tutto questo, è l'aggettivo finale "vera" che non mi convince (sia esso legato alla Vita come in questo caso, o in altri al Mondo e alle Cose).
Probabilmente per te nasce dal fatto che se esiste il "mistero" (che esiste) significa che in qualche modo questo abbia in sé una verità, presumibilmente non conoscibile: eppure sia la distinzione tra vero e non vero, sia il ritenere esistente in sé qualcosa che "è" verità, come sai mi lascia perplesso.
Trovo che le mutande, comunque, possano avvicinarci ogni volta a quel bordo che non fa da bordo a niente.
chissà perché questo lungo e infinito foglio bianco, mi fa venire in mente il "manoscritto" di on the road.
sarà perché c'è qualcosa di visionario e salvifico?
mah
dixi
d.
Lo dico così, di brutto: vero è ciò che è misterioso.
Posted by: giuliomozzi at 31.08.04 09:21vero è ciò che è misterioso,dice mozzi.
Cos'è il mistero?
non ciò che è impenetrabile..ma ciò che non è impetrabile...
vero è ciò che non è impetrabile
"fiat impetrabile quod fida mente poscimus", chiedono i cristiani nelle preghiere alla madonna..
forse per questo sono lontano dalla fede
Tecnicamente, il foglio è illimitato più che infinito (ma c'è una sillaba in più).
Posted by: Vincenzo at 31.08.04 10:26caro giulio, ti sento molto caro e molto vicino.questo post rappresenta una delle rare volte in cui ti apri nella nostra comune umanità. anch'io sono convinta che sia vero ciò che è misterioso. arcobaleno1
Posted by: arcobaleno1 at 31.08.04 10:41Ci vuole diligenza, ci vuole disciplina, la propria , almeno di giorno dovremmo seguire e rispettare la nostra disciplina. Ma la notte non ci sono discipline, il pensiero , il sonno, i sogni governano indisturbati e riempiono la vita vera.
Posted by: Tess at 31.08.04 10:45Volevo solo dire che con dei cubetti di ghiaccio nella federa del cuscino si dorme molto, ma molto meglio. A me piace il ghiaccio, sì, mi piace davvero molto.
Posted by: ghiaccio at 31.08.04 11:00O è un incubo. O è un incubo. E' consolante saperlo. Ma leggerlo anche al mattino quando si presume uno debba esser ben sveglio!
Posted by: Iannox at 31.08.04 11:30La mattina mi alzo al piripi' piripi' della mia sveglia blu. La mamma nell'altra camera dorme e non si svegliera' prima che io esca di casa. Allora, padrone, me la prendo comoda. Ho il naso sudato, la mattina. Me lo asciugo con le mani e poi vado in bagno. In sala la finestra di solito e' fredda. La luce e' fredda, il cielo e' buio e mi viene da piangere quasi, a pensarci. Tutte quelle mattine, gli stessi odori. Le angoscie. L'aria fredda e la vita che pungono come su una ferita, quando hai la pelle stanca, e stropicciata dal cuscino. L'orologio con gli orsacchiotti in cucina. Regolato cinque minuti indietro. Il compito in classe. Magari prendo un fumetto dalla libreria in camera mia e lo leggo insieme alla merendina. Sul tavolone bianco dove mangio da tanti anni. Sono le sette e quaranta. Prendo le chiavi, controllo lo zaino, mi lavo i denti. Infilo la porta, e giu' per le scale. Attraverso il cortile di sassolini e muschio. Poi, il portone di legno. Faccio scattare la serratura tirando il gancetto d'ottone. Tlack. La strada, via Ariosto, la farmacia, la punto blu che esce dal garage sempre alla mia stessa ora. Alcuni studenti. Quelli della mia scuola, a piedi, quegli altri, in autobus. Gli autobus pieni di cartelle e giacche colorate, come quello che prendevo per andare all medie. Passava alle 8 e 45. Linea 3, piazza Quarnaro. Se ho la spazzatura da buttare aspetto che non ci siano persone che mi conoscono. Poi corro al cassonetto, apro il coperchio, mi volto dall'altra parte per non sentire la puzza, lancio il sacchetto della Coop, e via. Mi guardo intorno. Controllo i capelli sui finestrini delle macchine parcheggiate. Che a volte sono brinati, pero', e allora addio. La scuola e' cento metri. Col cuore in gola.
Posted by: Federico at 31.08.04 12:00Ma che è il Lactoflorene? E "il Nostro"?
Posted by: Raspberry at 31.08.04 12:34Lo chiedo di brutto: ma il misterioso si svela e quindi il vero appare nudo così come Mamma l'ha fatto, oppure no?
Posted by: Roberto Tossani at 31.08.04 13:53Caro Giulio, non mi fregare l'idea. Io dico che la verità è il sacro. Però lo ha detto anche Jung - è l'esotico...
Posted by: Marco Candida at 31.08.04 14:04Caro Giulio, perché mi togli i commenti? Uffa!
Posted by: Marco Candida at 31.08.04 14:05Ah, no, scusa. Non hai tolto.
Posted by: Marco Candida at 31.08.04 14:08Candida, secondo me ti farebbe bene un po' di ghiaccio sulla testa. A me piace molto il ghiaccio, si, mi piace davvero molto.
Posted by: ghiaccio at 31.08.04 15:14per ghiaccio: c'è una canzone di un gruppo rap di cagliari (mentispesse) intitolata "ghiaccio" che sono sicuro ti piacerebbe. cercala
Posted by: catalinradio.splinder.com at 31.08.04 16:11Caro Raspberry, per sapere che cos'è il Lactoflorene basta, ad esempio, chiederlo a Google: http://www.google.it/search?hl=it&ie=UTF-8&q=lactoflorene&btnG=Cerca+con+Google&meta=
Caro Roberto: no, accidenti, il misterioso è "misterioso a perdita d'occhio", come diceva padre Sommavilla s. j.
Caro Jung, la smetta di rubare le idee a Marco Candida.
Cara Arcobaleno1, un abbraccio.
Il Kirturium (o Kriterium, in Svizzera) è un anabolizzante benzodiazepinico eccezionale. Lo consiglio a tutti.
Posted by: Markelo Uffenwanken at 31.08.04 18:51Ogni notte, sempre dopo aver sentito i due rintocchi del campanile vicino, la ventola rumorosa del portatile si spegne e lascia spazio a un silenzio non drogato. Lui si alza, ma guarda lo schermo ancora un po'. In quei pochi istanti, mentre lui sta lì in piedi, immobile davanti a quella membrana finalmente vuota, sento la sua esitazione. E' uno dei miei momenti preferiti. Mi lecco la schiena, alzo la zampa di dietro e so che finalmente verrà a stendersi a letto con me.
Posted by: la sua gatta at 31.08.04 18:58Bello. e' vero cio' che e' sacro. pero' ci sono delle cose complicate..anche con tutto il discorso di genna, che e' un bel discorso con della verita'.io trovo molto difficile parlare delle cose serie. quello che mi capita e' che parto piento di entusiasmo e poi sto qualche minuto con una sensazione simile a quando hai una parola sulla punta della lingua che pero' proprio, oh, non vuole venire. vabbe', ne parliamo dopo, ho il volo per l'australia adesso.
Posted by: Federico at 01.09.04 04:40Beato te che vai in Australia. Se passi dal Nuovo Galles del Sud e dalla fattoria Mc Leod, salutami la bellissima Tess Mc Leod ( la minore delle "Sorelle Mac Leod", tutti i pomeriggi su Raiuno).
Buon viaggio,
Markelo.
hmm...:?