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11.07.04

La gioia nel lavoro

Sto leggendo un libro di Henri De Man: La gioia nel lavoro, Laterza 1931; a cura e con una prefazione di Alessandro Schiavi. Leggo a p. 408:

Anche in questa epoca nostra in cui la sofferenza delle masse è formidabile e i problemi sociali sono straordinariamente complicati, può esserci una gioia di vivere, sol che noi vogliamo vedere in ogni problema che il nostro tempo ci pone un còmpito a noi affidato. Come può ogni singolo individuo venire a capo di questo còmpito? Ciò dipende dalla sua capacità personale e dalal sfera di azione a lui affidata. Ma chiunque di noi voglia comprendere, può raggiungere la più alta felicità che l’uomo possa conoscere: quella di lavorare per la felicità altrui.

Dello stesso autore sto cercando: Il superamento del marxismo, Laterza 1929. Se qualcuno ce l’ha ed è disposto a prestarlo o cederlo, batta un colpo: grazie.

Posted by giuliomozzi at 11.07.04 15:15 | TrackBack
Comments

trovo tremendamente astratta l'idea di "lavorare per la felicità altrui".
non so, sono sempre - blandamente - irritato dai discorsi sull'etica del lavoro. trovo siano spesso frutto di una visione non del tutto limpida della vita, di una specie di auto-contentino che ci si dà per non sentirsi irrimediabilmente sfruttati.
se poi si riferisce un concetto come quello alle forme di lavoro autonomo e autonomamente scelte, posso anche essere d'accordo, ma quanti possono vantare ciò?

Posted by: fabio viola at 11.07.04 20:15

Già. Lavorare per la felicità altrui lo vedo un po' come rimorchiare una ragazza per farla andare a letto con un altro.

Posted by: raspberry at 11.07.04 23:08

Io penso che chiunque di noi lavori con onestà faccia anche la felicità altrui.

Posted by: Barry at 11.07.04 23:56

Quando hai finito di leggerlo, me lo presti, "La gioia nel lavoro"?.
Cerchiamo la felicità. Cosa c'è di male cercarla nel lavoro?

Posted by: roberta schiavon at 12.07.04 09:05

Se hai tempo di aspettare a fine mese posso guardarci (nella casa al mare c'è una collezione impressionante di Laterza anni 20-30. Mio suocero li sta pazientemente catalogando).
Oppure scrivi a Fahrenheit.

Posted by: ezio at 12.07.04 09:26

Caro Ezio: grazie. A Fahrenheit non scriverò. Ho come la sensazione che chiedere al Terzo Programma Radio Rai di cercarmi un libro sul "superamento del marxismo" sarebbe come chiedere al Vaticano di cercarmi un libro sul "trionfo della laicità"... :-)
Cara Roberta, il libro è a tua disposizione.

Posted by: giuliomozzi at 12.07.04 10:18
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