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20.07.04

Il nome dell'assassino

Leggo nell’edizione in rete di Repubblica:

La Franzoni ha chiesto di poter incontrare questa sera stessa l’avvocato Taormina, ma l’incontro non sarà possibile per altri impegni del legale. I due quindi si vedranno nei prossimi giorni. “Credo che in quella occasione potremo decidere - ha affermato Taormina - di fare il nome di chi ha ucciso Samuele”.

E in un’altra pagina:

Lei, sempre meno decifrabile, sempre più enigmatica: “Ora faccio il nome dell’assassino”.

Nella stessa pagina, più avanti:

“Il nostro caso ha dell’incredibile, sin dal primo giorno. Continua ad essere tale - dice Stefano Lorenzi - Ringrazio il cielo di essere ancora calmo perché veramente non è più sopportabile un trattamento di questo genere. Adesso sono convinto più di prima dell’innocenza di Annamaria, abbiamo dimostrato tutto quel che si poteva dimostrare, cioè che non c’è proprio più nulla che sta in piedi. La verità è una: qui non si vuole ammettere di aver sbagliato”.

Secondo l’avvocato Carlo Taormina “la prova di responsabilità a carico di Anna Maria Franzoni continua a non esserci”. Non so se le parole usate da Taormina abbiano particolari significati nell’idioletto giudiziario; ma se quelle parole valgono per il loro significato nella lingua comune, non posso che essere d’accordo: credo che la signora Franzoni sia stata condannata perché non può che essere stata lei, e non perché sia stata provata la sua responsabilità.
Questo mi pare, per quel che conosco la vicenda: dai giornali, come pressoché tutti.
Non invidio, sinceramente, il magistrato che ha emessa la sentenza. Perché questo è uno dei casi in cui non c’è scampo: bisogna prendere una decisione. Bisogna fare un salto. Bisogna rischiare.
Mi spaventa, tuttavia, che i coniugi Lorenzi e Franzoni e l’avvocato Taormina, pur ritenendo di conoscere il nome di chi ammazzò il povero Samuele, l’abbiano finora taciuto. Perché l’hanno taciuto? Perché l’avvocato Taormina ha dichiarato che “si aspettava di poterlo fare dopo una sentenza di assoluzione”? Perché l’avvocato Taormina ha ritenuto non conveniente fare quel nome prima del giudizio sulla signora Franzoni? Perché nessuno ha fatto pressione sui coniugi Lorenzi e Franzoni e sull’avvocato Taormina perché svelassero prima quel nome? Perché non sono stati accusati, che io sappia, di occultamento di prove, di omissione di denuncia, di quel che in somma è?
Ieri sera ne parlavo con un amico. “E’ un bluff”, diceva lui, “è un bluff è basta. Taormina è maestro in queste cose”. Io temo seriamente che non sia per nulla un bluff.
Io temo questo: che l’avvocato Taormina per conto dei coniugi Lorenzi e Franzoni dirà il nome di una persona. Attorno a questa persona potranno essere radunati indizi, circostanze, possibilità. L’avvocato Taormina tenterà di mostrare che, come minimo, attorno a questa persona ci sono tanti indizi e circostanze quanti ne sono stati raccolti attorno alla signora Franzoni.
L’avvocato Taormina, in somma, non farà più alcun tentativo di provare l’innocenza della sua assistita: questo l’ha già fatto, e in giudizio ha perso. L’avvocato Taormina tenterà piuttosto di mostrare come un’altra persona potrebbe essere agevolmente condannata al posto della signora Franzoni. Se ci riuscirà, si produrrà una situazione assurda: perché, semplicemente, l’avvocato Taormina dimostrerà l’impossibilità di giudicare tanto la signora Franzoni quanto l’altra persona. Potrebbero essere condannate entrambe, o assolte entrambe. In effetti, condannarle entrambe o assolverle entrambe potrebbe essere più logico che condannare l’una e assolvere l’altra.
Mi domando: ma questa persona di cui forse nei prossimi giorni farà il nome, l’avvocato Taormina è davvero convinto che sia colui o colei che ammazzò Samuele? Mi rispondo: non è necessario che sia davvero convinto. E’ necessario, e sufficiente, che la persona possa essere incastrata, che si possano radunare intorno a lei indizi e circostanze.
Non sto accusando l’avvocato Taormina e i coniugi Lorenzi e Franzoni di voler ordire un complotto nei confronti di una persona innocente. Se effettivamente la loro strategia sarà quella che ho qui immaginata, ne riconosco la logicità. E credo che l’avvocato Taormina avrebbe il dovere professionale di attuarla: perché lui è lì affinché nessuna difesa manchi alla signora Franzoni.

Posted by giuliomozzi at 20.07.04 11:27 | TrackBack
Comments

Ha senso commentare che sono in pratica d'accordo con tutto quello che hai scritto? Non lo so. Però sono d'accordo. Dobbiamo iniziarci a preoccupare, tu ed io?

Posted by: Roberto Tossani at 20.07.04 12:16

lasciando da parte la ragione (e le ragioni) legale, mi viene un pensiero, umano, credo. Qualcuno (nel caso specifico madre, padre di un bambino assassinato brutalmente e l'avvocato della madre) conosce il nome dell'assassino. "da tempo" dicono. Lo tacciono. E' un'ipotesi plausibie? non credo. anche da un punto di vista processuale è una scelta assurda e, oltre ad essere umanamente inconcepibile che una madre taccia il nome dell'assassino del figlio dichiarando continuamente di saperlo, tra le altre cose, dicevo, è un reato.
Mi sembra molto plausibile l'ipotesi del bluff, taormina sopporta tutto, tranne che si spengano le telecamere che lo illuminano. sEp

Posted by: sEp at 20.07.04 13:47

Giulio,
ho fatto mie alcune tue osservazioni sul caso Cogne nel terzo di tre post pubblicati sul mio blog, dal titolo "Sorvegliare e punire".

Posted by: leonardo at 20.07.04 14:20

Fra poco più di mezz'ora (alle 15.30) dovrebbe iniziare la conferenza stampa in cui Taormina probabilmente rivelerà il nome di quello che secondo lui è l'assassino. E' interessnte notare come su Repubblica ci sia scritto che tutta Cogne è vicina ai Franzoni mentre il Corriere scrive l'esatto contrario, e cioè che a Cogne serpeggia una certa soddisfazione per la sentenza.

Posted by: Putto Andaluso at 20.07.04 14:55

concordo...

Posted by: Oltrenauta at 20.07.04 15:37

Non ci fosse di mezzo Taormina, non fosse un evento mediatico, penserei che la madre stia proteggendo l'altro figlio. Non ho seguito i dettagli truculenti a sufficienza da sapere se è un'ipotesi ragionevole.

Posted by: Vincenzo at 20.07.04 15:38

Mi accodo al giudizio su Taormina come giocatore di poker. La domanda è: Taormina è il ghostwriter di Bruno Vespa o il contrario?
Nella fattispecie io mi auguro, da essere umano, che non sia stata lei.
Sempre da essere umano mi voglio fidare di una sentenza che sia ineccepibile dal punto di vista della applicazione del diritto.
Non ho elementi a supporto nel primo auspicio, né del secondo.

Posted by: ezio at 20.07.04 15:48

La Franzon è la nipote di Romano Prodi.

Posted by: Attenzione! at 20.07.04 16:37

Facciamo questa ipotesi, non impossibile. Quando i coniugi Franzoni si incontrano la prima volta con Taormina, l'avvocato rivolge alla signora questa domanda: "Prima di accettare la sua difesa, devo sapere se è stata lei a uccidere suo figlio. Solo conoscendo la verità sarò in grado di difenderla nel migliore dei modi". E immaginiamo che lei abbia risposto: Sì, sono stata io.
Bene. Se le cose fossero andate così, Taormina commetterebbe un crimine tentando di addossare la responsabilità dell'omicidio a un innocente. Non starebbe semplicemente facendo il proprio dovere. In caso contrario, ogni atto compiuto in nome del proprio dovere professionale diventerebbe giustificabile.

Posted by: gianluca at 20.07.04 16:38

il colpevole è il maggiordomo.

dixi
d.

ps.
non abbiamo più cuori adatti per la tragedia. Niente. Siamo proprio miseri.

Posted by: demetrio at 20.07.04 16:50

Caro Attenzione! che mi scrivi con lo stesso IP di altri interventi firmati da Marco Candida, la moglie di Romano Prodi si chiama Flavia Franzoni. La presunta parentela tra Flavia Franzoni e Annamaria Franzoni è una bufala; che è stata pure ufficialmente smentita (non ho la smentita sottomano). Il cognome Franzoni, come si può agevolmente vedere nel sito http://gens.labo.net , è diffuso in 580 comuni d'Italia con un particolare addensamento, così a occhio, nel bresciano. Ci sono migliaia di persone che si chiamano Franzoni, in Italia.

Posted by: giuliomozzi at 20.07.04 16:58

Ho la spudorata e indimostrabile certezza che senza un avvocato così esperto in cortine fumogene qualunque altra madre sarebbe finita sotto chiave nel giro di pochi giorni

Sarà ancora un tormentone, che farà gongolare i giornali scandalistici e riempirà i palinsesti agonizzanti dell'estate
la verità non interessa a nessuno, perchè ognuno, me compresa, in cuor suo ha già emesso la sentenza

Posted by: Berenice at 20.07.04 17:56

A me invece la verità interessa. E interessa molto quello che scrive in un bellissimo articolo Enrico Deaglio, lo trovate su http://www.diario.it/index.php?page=cn03051020

Posted by: Bandini at 20.07.04 18:06

Io non sono riuscita ad emettere, dentro di me, un verdetto nei confronti della Franzoni.
Parlando con altre persone però mi sono chiesta se lei abbia davvero commesso il delitto e se sia possibile che la sua mente ne abbia cancellato il ricordo: un meccanismo di auto-difesa, insomma.
Lei si crede davvero innocente perché ha perduto la consapevolezza del gesto che ha compiuto.
Ma mi chiedo anche se un marito, per quanto innamorato e fedele, possa difendere tanto strenuamente una moglie assassina.

Posted by: glykas at 20.07.04 18:28

Giornale Radio di RadioUno, poco tempo fa: "Taormina ha fatto sapere che renderà noto il nome di quello che ritiene essere l'assissino del piccolo Simone, domani, in un trasmissione televisiva"...
A onor del vero, la versione mattutina dello stesso, però era diversa: "Il nome dell'eventuale responsabile del delitto sarà rivelato soltanto tramite una formale denuncia all'autorità giudiziaria che dovrà effettuare gli opportuni approfondimenti".
Vedremo

Posted by: dada at 20.07.04 18:40

La prova (seppure indiziaria) che diversifica la Franzoni da una persona che non sia lei è il pigiama. Mi pare di avere inteso che gl'incaricati della perizia abbiano attribuito alla geografia delle macchie di sangue una dinamica prodotta da colpi inferti da soggetto che indossava il pigiama. Invece la difesa sostiene che fosse appoggiato accanto al corpo del bambino; non è possibile infatti sostenere che l'assassino, negli otto minuti in cui sarebbe entrato in casa per uccidere, abbia fra l'altro avuto il tempo per indossare l'indumento. E gli zoccoli poi?
Io mi sono fatta l'idea che sia colpevole. All'epoca mi impressionò la notizia e nell'immediata diffusione fu così commentata in radio -...schizzi di sangue ovunque, scena raccapricciante come se la mano del diavolo avesse posto fine alla vita del piccolo Samuele... etc, etc,.
Bè credo che un diavolo qui c'entri sul serio, anche perchè la Franzoni è cattolica e ci crede.
Altre parole, nel marasma di voci sentite in quei giorni, furono le parole del parroco novantenne.Scrollando la testa disse che la conosceva bene e che le aveva imposto tutti i sacramenti, compreso il matrimonio. Lui disse:- Eeeh...Annamaria ha fatto una brutta cosa, e non se ne ricorda più.-
Mi associo.di Lucia

Posted by: Lucia at 20.07.04 19:08

La prova (seppure indiziaria) che diversifica la Franzoni da una persona che non sia lei è il pigiama. Mi pare di avere inteso che gl'incaricati della perizia abbiano attribuito alla geografia delle macchie di sangue una dinamica prodotta da colpi inferti da soggetto che indossava il pigiama. Invece la difesa sostiene che fosse appoggiato accanto al corpo del bambino; non è possibile infatti sostenere che l'assassino, negli otto minuti in cui sarebbe entrato in casa per uccidere, abbia fra l'altro avuto il tempo per indossare l'indumento. di Lucia

Posted by: Lucia at 20.07.04 19:12

Cara Berenice, l'avvocato Taormina è entrato in scena solo in un secondo tempo. All'inizio, credo per circa un anno, la signora Franzoni è stata assistita dall'avvocato Carlo Grosso (vedi anche il bell'articolo di Deaglio citato poco sopra da Bandini).
Adesso racconto andando a memoria: già qualche giorno dopo il fatto i carabinieri proposero al magistrato che conduceva le indagini di arrestare la signora Franzoni. Il magistrato non volle. Ci fu nei giornali una vasta polemica nella polemica: il magistrato era una donna, era giovane, e fu messa in dubbio la sua capacità di agire lucidamente: sia a causa della giovane età, sia a causa di una non meglio definita "solidarietà femminile" verso la signora Franzoni.
(Dal che, tra l'altro, si potrebbe dedurre che tutti gli imputati maschi dovrebbero essere giudicati da magistrati donne, e viceversa...).

Posted by: giuliomozzi at 20.07.04 19:53

Spero che a Cogne i bambini finora sopravvissuti siano tenuti d'occhio continuamente, in attesa che, con comodo e senza fretta, l'accusata (ormai condannata) ed il suo avvocato facciano alfine il nome dell'assassino, nel momento che ritengono più appropriato. Probabilmente sarà a metà dell'ultima pagina. Chi lo conosce già è pregato di non rivelarlo prematuramente, per non rovinare la lettura e/o la visione.

Posted by: Pamela Canali at 21.07.04 01:45

vero... ricordavo male l'inizio della vicenda (l'avvocato Grosso rinunciò all'incarico, e subentrò Taormina)

Un punto della faccenda mi è sempre apparso particolarmente nebuloso: il ruolo della dottoressa
Una dottoressa che in una stanza ridotta ad un mattatoio, di fronte ad un bimbo dalla testa massacrata dai colpi di un oggetto contundente, diagnostica la rottura di un aneurisma
Inconcepibile incompetenza o... ?

Posted by: Berenice at 21.07.04 02:11

L'avvocato Grosso non rinunciò all'incarico. Fu "licenziato" dai coniugi Lorenzi e Franzoni, che autonomamente (magari consigliati, non so: ma fu decisione loro) decisero di cambiare strategia.

Posted by: giuliomozzi at 21.07.04 09:43

Berenice, l'avvocato Grosso, se non ricordo male, rifiutò l'incarico _dopo_ che la famiglia decise, per dare una svolta mediatica all'inchiesta che si stava mettendo davvero male, di rivolgersi a Taormina, il quale, sempre se non ricordo male, già partecipava con la sua consueta arguzia ai Porta a Porta appositamente allestiti. Una scelta che ovviamente l'avv. Grosso non poteva avallare.

Posted by: ezio at 21.07.04 09:46

Però mi era stato detto da mia nonna... lei guarda tanta televisione... io devo laurà, non ci ho tempo... cambierò informatori.

Posted by: Attenzione! at 21.07.04 11:00

Marco, la parentela è smentita anche nelle Faq del sito del Comitato per la solidarietà ad Annamaria Franzoni: www.conosciannamaria.it

Posted by: giuliomozzi at 21.07.04 11:06

L'assassino non e' Annamaria. Purtroppo qua al paese tutti sanno chi e' stato, compreso me, ma nessuno puo' parlare per causa di cose piu' grandi di noi. Annamaria scontera questa pena....e' sara il minor male per tutti.

Posted by: Dino dammi un Crodino at 03.09.04 15:26

bravo!le tue previsioni si sono avverate!

Posted by: arianna at 10.11.04 00:54


hmm...:?

Posted by: Meridian at 16.08.05 20:13

hmm...:?

Posted by: watch me at 01.09.05 01:04
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