La postina ha consegnati (ieri) i primi messaggi in bottiglia.
(E non ditemi che non si vedono le bottiglie. Le bottiglie sono dentro le buste).
Avevo promesso che in questo diario avrei pubblicati i messaggi, in forma anonima.
Ecco il primo. Che s’intitola, guardacaso, Message in A Bottle.
Buona lettura.
Non avevo inteso la Blogbottiglia come contenitore di racconti...:O(((
Ma si può fare?
Insomma ti sei fatto infliggere il solito manoscritto.
Ben ti sta. Così un'altra volta impari:-)
Ecco...le polemiche...io pensavo a 'messaggio messaggio'---breve, modello poesia 'bonsai'...no racconti da 1000 e una notte...! Cmq, io vado per la sintesi! :O))
Posted by: Francesca Stefania Ferrara at 02.06.04 22:48Ma stava dentro ad una bottiglia da due litri formato famiglia? non ho avuto la costanza di arrivare in fondo.
Posted by: bartleby at 03.06.04 08:58io l'ho letto
Posted by: marisa at 03.06.04 12:25adesso che lo so... lascerò scivolare, con lentissma noncuranza nella busta anche un floppy disk... si sa mai :-)))
Posted by: Ipanema at 03.06.04 14:30Se per essere un buon romanziere è necessario possedere in ugual misura talento, disciplina e lavoro, come è possibile misurare il talento? Quale è un buon indice del talento?
Posted by: luciano laremi at 03.06.04 15:00ma uno che ha duemilacinquecento cose da fare, che a stento riesce ad espletare le piu' elementari funzioni vitali (leggi: mangiare, bere, dormire, ehm...), che ha da leggere questo mondo e quell'altro, che insomma si...ne ha cosi tante. Ecco, a uno cosi, gli passerebbe la voglia, posto che l'abbia mai avuta, di "salvare" il naufrago autore di un messaggio lungo un tot di pagine. Dalla scuola anglosassone abbiamo avuto in dote, un capolavoro di minimalismo, l'alfabeto Morse. E' stato grazie a quella serie alternata di punti e di linee, se molti degli incauti, e sfortunati, viaggiatori, ad ogni latitudine, hanno potuto poi inserire le chiavi di casa, aprendo la porta, e poter cosi riabbracciare i propri cari.
Posted by: cletus at 03.06.04 15:01Troooopppo lungo. Mi è venuta una dislessia volontaria a pagina tre. Ma poi, rileggendolo, m'è piaciuto. Io l'ho scritto a mano: sono al massimo 40 parole.
L'alfabeto morse? Non ci avevo pensato!
L'ho spedita stamattina,la blogttiglia,e spero che arrivi in tempo.
saluti.