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03.05.04

Oggi

Oggi penso a un amico. L’ho incontrato qualche giorno fa in libreria, e mi ha detto: “Lunedì pensa a me”.

Posted by giuliomozzi at 03.05.04 09:58 | TrackBack
Comments

Che volesse laicamente dire prega per me? Se fosse, mi unisco.

Posted by: tania at 03.05.04 10:07

Ah, qualcuno non preghi per me. ^___^ Ho ancora troppe e-mail da smaltire, come in "Una giornata da Dio" con un divertentissimo Jim Carrey. ;-)

Vi guarderò dall'alto dei cieli, me, io che mi credo Dio. ^___^'''

Abbracci et inchini,

Iannox

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 03.05.04 11:08

l'atto del pensare a qualcuno conferisce a noi stessi la stessa predisposizione d'animo di un incontro. Credo. La voglia di dedicare delle porzioni di tempo a persone a noi in qualche modo care, ci fa attenti a cio' che gioca intorno a noi, e ci distoglie dalla contemplazione dei rispettivi ombelichi.

Posted by: cletus at 03.05.04 12:54

Sia che tu pensi al tuo amico sia che tu non lo pensi, cambia di un nulla la situazione. L'importante è che il tuo amico non lo sappia e che pensa che tu lo pensi. Dacci sue notizie: ormai è uno di noi.

Posted by: Azzurrità at 03.05.04 13:43

soltanto due righi, una relazione d'affetto fra persone, moltissime domande nella testa di chi legge, a me piace.

Posted by: s. at 03.05.04 14:45

non sono d'accordo con "azzurrità". se giulio pensa al suo amico, giulio pensa al suo amico invece di non pensarci: perciò la situazione di giulio in qualche modo, anche se momentaneamente, cambia. se poi il suo amico pensa che giulio l'ha pensato o che non l'ha pensato, non è comunque la stessa cosa: la sua situazione cambia, a prescindere che giulio l'abbia pensato o no. se poi giulio l'ha pensato e l'amico ha pensato che giulio l'ha pensato....

Posted by: caliceti giuseppe at 03.05.04 19:20

Forse l'amico doveva fare qualcosa di un certo rilievo da solo e sapere, o solamente credere, che qualcuno lo abbia pensato oggi lo ha fatto sentire meno solo. (Ma perché ho scritto 'sta roba?)

Posted by: al3sim at 03.05.04 20:16

Mi pare di notare un certo compiacimento da parte dell'autore: l'amico mi ha detto di pensarlo ed io l'ho fatto, io so il perchè voi no.
Meglio le torture fisiche o quelle mentali? :-)
L'amico avrebbe dovuto precisare pensa a me in senso positivo, perchè c'è pensiero e pensiero , comunque la canzone del vecchio Julio era proprio bella "Pensami
tanto, tanto e intensamente
con il corpo e con la mente,
come se io fossi lì."

Posted by: marisa at 03.05.04 22:29

Anni fa vedo,per caso, era un lunedì sera, una trasmissione tv che mi pareva ben condotta; forse s'intitolava misteri. Argomento trattato era la preghiera. Incide, può incidere? Ognuno diceva la sua, c'erano credenti e non. Tutti concordi nell'assesire che chi prega per se stesso, vuoi per autosuggestione vuoi per volontà divina, se per esempio è malato ha più probabilità di guarire rispetto a un non credente. Poi trasmettono un filmato. Di un esperimento condotto da un medico statunitense non credente. Che prese un gruppo di credenti e chiese loro di pregare per i pazienti (gravi e malati terminali) dell'ospedale A. Poi scelse un altro ospedale, il B, con numero di pazienti analogo e stesse patologie. Risultato finale della ricerca: i pazienti dell'ospedale A vivevano più a lungo di quelli dell'ospedale B, per i quali nessuno (nessun gruppo appostitamente istruito) pregava. Da tenere presente che i pazienti dei due ospedali erano all'oscuro.

Posted by: remo bassini at 04.05.04 01:45

Caro Giuseppe Caliceti: la penso come te. E' a giulio che cambia. Al suo amico è sufficiente pensare di essere pensato. Gli basta e lo fa felice. Se giulio quella giornata a pensato a tutt'altro e il suo amico crede che pensava a lui tanto meglio per entrambi: giulio avrà avuto pensieri migliori, e il suo amico credendo di essere pensato si sarà sentito protetto.

Giulio, sto amico tramite sms, fax, mail, lettera, si è fatto sentire? E' andato tutto bene?

"A cosa servono le parole se siamo senza di noi?"
Paolo Benvegnù (scisma)

Posted by: Azzurrità at 04.05.04 07:46

io ti penso sempre. Almeno due volte alla settimana.

Posted by: roberta at 04.05.04 13:01
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