In un commento a Monetine, una pagina di diario del 25 febbraio scorso, Lucio Angelini (che non è qui, credo, anche se lui sostiene di essere quello in mezzo, bensì qui, qui e qui) scrive:
Trovo vagamente stucchevole quest’immagine (che di recente insisti nel ribadire) di te come “pacato signore che osserva tra il benevolo e il divertito le goffaggini altrui”.
Nelle mie intenzioni il personaggio (“io” è un personaggio) di questi sketch (che sono ormai parecchi) non dovrebbe apparire né “pacato” né “benevolo e divertito”. Nelle mie intenzioni, il personaggio dovrebbe essere uno che incontra altri personaggi e, dopo ogni incontro, se ne allontana “coi nervi tesi e ancor più insicuro di tutto”. Un po’ (mi si perdoni il paragone) come “coi nervi tesi e ancor più insicuro di tutto” si allontana dalla spiaggia il signor Palomar, dopo aver tentato inutilmente, per un’intera giornata, di “osservare un’onda”.
Naturalmente so che un testo, una volta pubblicato, è in preda al lettore. Naturalmente so che ciò che il lettore fa di un testo, lo fa grazie a ciò che nel testo c’è. Quindi Lucio Angelini non può avere torto, e io ho un po’ di domande da farmi. Su ciò che ho scritto e, naturalmente, sulle mie vere intenzioni.
Non so se la cosa ti possa far piacere o no, ma il personaggio giuliomozzi di questi schizzi l'ho sempre visto come un Palomar alle prese con treni e telofonate (o anche con i commenti sui blog, se per questo).
Posted by: Pensieri Oziosi at 02.03.04 12:17Oh, my God, un piccolo sketch tutto dedicato a me!
Arrossisco di piacere. Però hai dimenticato
www.lucioangelini.splinder.it :-), dove compare anche un frammento (secondo me delizioso)tratto da www.giuliomozzi.com (il dialogo con e su Capote), inviato anche a it.cultura.libri
Visto quanta pubblicità ti faccio?
Ah, dimenticavo. Se il tuo personaggio ("io") si
muovesse, chessò io?, per Port Au Prince nei giorni precedenti la fuga o il kidnapping di Aristide, forse tradirebbe in modo più scoperto di essere "con i nervi tesi e ancor più insicuro di tutto" dopo ogni incontro:-/
Palomar
sul suo mar
osserva l'onda
che non puo`decifrar.
giuliomozzi
nei suoi bretellozzi
esplora la vita
suscitando benevoli predicozzi.
:-)
Il pezzo mi è sembrato molto dolce, etico, direi amorevole. Non ci trovo nulla di supponente e stucchevole. Direi che trasuda anzi un pò di benevola comicità.
Posted by: Filippo at 02.03.04 19:41...e soprattutto non l'ho trovato per niente teso, bensì bizzarro e curioso (a meno che bizzarrìa e curiosità non siano cose che rendono teso l'autore)...
Posted by: Filippo at 03.03.04 07:03