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04.03.04

Altro cambio di casa

Dopo il cambio di casa del diario, ora cambio casa anch’io. Per qualche giorno sarò senza telefono, e quindi senza rete. C’è l’internet all’emeroteca lì accanto, ma non è la stessa cosa. Ho cercato di attivare la risposta automatica al mio indirizzo di posta elettronica, ma il signor Libero dice sempre: Errore: Timeout nella connessione al server. Non so che farci.
Dalla mezzanotte di oggi il mio nuovo indirizzo è: giulio mozzi, via Giuseppe Comino 16/b, 35126 Padova.

Da Mestieri d’arte:
Giuseppe Comino nacque a Cittadella e si trasferì a Padova nel 1717 dove, associato con Giannantonio Lupi, fu chiamato a dirigere la famosissima tipografia Volpi-Cominiana. Giovanni Antonio Volpi (Padova 1686 - 1766) era uno studioso ed erudito padovano, con l’aiuto del fratello, l’abate Gaetano (Padova 1689 - 1761), aprì a sue spese, nella loro casa, una tipografia alla quale chiamarono il tipografo cittadellese. Volpi insegnò filosofia, greco e di latino presso l’Università di Padova e fu un esponente di spicco, assieme al Facciolati ed al Forcellini, della scuola filologica patavina. Istitutore richiestissimo, compose egli stesso poemi e poesie di gusto petrarchesco e alcuni saggi di alto livello accademico. I due fratelli Volpi curarono con grande perizia e meticolosità le edizioni cominiane che risultano, così, non solo esteticamente valide, ma anche particolarmente corrette ed affidabili. Spesso i Volpi completarono, con note e critiche, le edizioni dei classici della letteratura italiana. Nel 1756 venuta meno la presenza dei fratelli Volpi e morto, nel 1762 anche Giuseppe Comino, la tipografia continuò con Angelo Comino, figlio di Giuseppe che fino alla morte, avvenuta nel 1814, continuò l’attività paterna, conservando, anche nelle sue edizioni, il nome del padre.

Posted by giuliomozzi at 04.03.04 07:30 | TrackBack
Comments

buon trasloco.

Posted by: Lu at 04.03.04 07:57

Scommetto che l'hai cambiata perchè l'altra non riusciva più a contenere la tua quantità di libri. Così faceva Benedetto Croce.Vorrai e riuscirai a mandarci le foto di una casa diversa da quella precedente, appena un po'... in disordine? Buona casa nuova nella tua vita continuamente nuova, ma tanto piena come la tua casa vecchia! arcobaleno1

Posted by: arcobaleno1 at 04.03.04 09:56

Ok, giulio. Buon trasloco, allora. Ci mancherai.
A.

Posted by: Azzurrità at 04.03.04 09:57

una strada editoriale, insomma!

Posted by: Mauro Smocovich at 04.03.04 10:06

E DI NUOVO CAMBIO CASA di IVANO FOSSATI

E di nuovo cambio casa di nuovo cambiano le cose
E di nuovo cambio luna e quartiere
Come cambia l'orizzonte, il tempo, il modo di vedere
Cambio posto e chiedo scusa ma qui non c'e' nessuno come me
E stasera do a lavare il mio vestito per l'amore
Cambio donna e cambio umore stasera
E stasera voglio uscire che mi facciano parlare
Voglio ridere voglio bere, io stasera cambio amore, tutto qui


Ma sapere dove andare e' come sapere cosa dire,
Come sapere dove mettere le mani
Io non so nemmeno se ho capito quando t'ho perduta
Qui fioriscono le rose ma dentro casa e' inverno e fuori no
E vendo casa per un motore la soluzione e' la migliore,
Un motore certamente puo' tirare
La mia fantasia un po' danneggiata da troppo tempo parcheggiata
E poi cambiare casa come cambiano le cose cosi'

E gira gira gira gira si torna ancora in primavera
E mi trova che non ho concluso niente,
Io l'amore l'avevo in mente ma ho conosciuto solo gente
E posso poco andare avanti fintanto che nessuno e' con me
E gira gira gira gira si torna ancora a primavera
E scopro che non ho capito niente
E allora io stasera do a lavare il mio vestito per l'amore
Cambio donna e cambio umore cambio numero e quartiere
Fintanto che nessuno e' con me

Posted by: Roberto Tossani at 04.03.04 10:45

I giorni precedenti e successivi al trasloco...che angoscia! Poi però ci si assesta in nuovi equilibri fatti di spazi, di odori, di piccole abitudini che si acquisiscono poco a poco. Buona vita nella nuova casa...

Posted by: Simona at 04.03.04 11:10

dicunt ferunt tradunt che il trasloco sia uno degli eventi più stressanti. mi auguro di no, per te oggi e per me fra qualche tempo.

Posted by: sonetti at 04.03.04 11:18

auguri per la casa nuova, ma dimmi dove l'hai trovato il tempo per cercarla, arredarla e trasferirti, fare il contratto del gas, tel ecc.ecc? in bocca al lupo mg

Posted by: mariagrazia at 04.03.04 11:42

Ciao, Giulio. Via Comino mi è cara, è il nome di una strada lasciato aperto da una partenza: lì abitava, sino a qualche anno fa, un'amica a cui voglio molto bene, che ha scelto l'Australia. Sono contenta che ora ci sia tu. Buona sistemazione.

Posted by: sabrina at 04.03.04 12:08

E avrai un giardino dove fumare e guardare i sassolini di vetro la domenica mattina?

Posted by: l'apprendista at 04.03.04 12:13

In onore al cambio di casa, ecco una canzone che quando la sentirai ti piacerà molto. Il sentimento delle cose. "E vive ancora il sentimento delle cose, mentre noi amiamo controllare tutto. La vita, i pensieri degli altri, la morte. E non amiamo il pane che mangiamo: noi non ringraziamo. Ma vive ancora il sentimento delle cose, vivono gli alberi, le case, i sassi; i nostri sogni, le tv a colori, le navi senza radici e siamo stupidi a pensare di essere soli. Senza più limiti, senza più colori. Mentre noi, siamo tesi a moltiplicare tutto. Noi, siamo tesi a moltiplicare tutto. Noi, non riusciamo a considerare che le nuvole ci guardano e i mari ci controllano. Ho visto i platani parlare con le antenne, e il vento caldo confermare tutto. Io so che i treni e le radici scambiano segnali in codice e ho visto nettamente i cani bisbigliare. Possibile che mentre dominiamo tutto, dimentichiamo tutto e distruggiamo tutto. Noi, perdiamo la memoria e non ne sentiamo la mancanza. E intanto i pesci, continuano a nuotare."

Posted by: Azzurrità at 04.03.04 15:15

se ti servono due braccia fammi un fischio

Posted by: copydifiducia at 04.03.04 15:46

Vedi, tu ti sei appena spostato in via Comino, e già sai tutto sul povero Giuseppe. Io, invece, abito da anni in fondamenta San Felice e non mi sono mai premurato di conoscerne biografia e/o agiografia.
Ah, me infelice! Però mi hai dato un'idea. Quasi quasi corro a digitare 'San Felice' su google...

Posted by: Lucio Angelini at 04.03.04 17:08

Fai in fretta

Posted by: luminamenti at 04.03.04 17:53

Io trasloco a fine mese. Ieri sera ho inscatolato i primi libri, la mensola bassa della libreria del soggiorno (2,60 metri): quattro scatole, di cui tre da carta A4, ed uno di non so cosa ma più grande, con i buchi laterali per le mani. Ci sono altre sei mensole, poi nel microcorridoio del bagno un'altra serie da 60cm per sette, poi i preferiti in camera, sopra il comodino (due mensole curve dell'Ikea modello Kirp), ed in cucina i libri da cucina (poca roba, diciamo 50cm).

Posted by: Vincenzo Della Mea at 04.03.04 18:22

mi piace quell'inesorabile "dalla mezzanotte di oggi", voila': come un decreto legge...auguri Giulio !

Posted by: cletus at 04.03.04 18:34

Tre traslochi negli ultimi due anni. Quanti ricordi persi, ma non quello di una bambina, mia figlia, che un giorno, abitavamo da poco nella nuova casa che ora è di altri, mi disse, seria ma commossa, "ho nostalgia del presente". Aveva 14 anni. Ora, che di anni ne ha 23, mi dice: "davvero, davvero io ho detto una cosa simile?".

Posted by: remo b. at 05.03.04 02:01

Pare che dopo i lutti familiari, le separazioni e i licenziamenti, al quarto posto ci siano i traslochi nella classifica degli indici di stress. Forse i tuoi prossimi post gronderanno di buche sul parquet, lampadine fuori posto, cornici sbeccate, termosifoni non funzionanti, idraulici incompetenti. In ogni caso non prendertela, Giulio, e "pienz'a salute". Buon week-end

Posted by: Toni at 05.03.04 14:11

Buon trasloco, ma a questo punto mi sorge spontanea una curiosità... e Michele Sanmicheli chi diavolo era?

Posted by: Marziller at 05.03.04 21:11

Era un architetto. Fece (per la Repubblica Veneziana) il progetto delle mura di Padova. Via Sanmicheli corre lungo un tratto delle stesse mura.

Posted by: giuliomozzi at 05.03.04 21:19
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