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22.02.04

Roma

Roma. Sono in un bar dalle parti di Castel Sant’Angelo. Il secondo appuntamento della giornata è appena finito. Sto bevendo un tè.
Suona il telefono portatile.
Rispondo. Mi dicono dove devo andare. E’ dall’altra parte della città. Dico: “Prendo una macchina e arrivo”.
Chiedo alla ragazza del bar: “Dove c’è un parcheggio dei taxi?”.
La ragazza del bar dice: “Qui fuori, a sinistra. Cammini cinque minuti”.
Dico: “Grazie”.
Esco. Vado a sinistra. Cammino cinque minuti. Non trovo nessun parcheggio di taxi. Trovo una libreria che si chiama: “Invito alla lettura”. Vendono libri usati. Non so resistere. Entro.
Giro di corsa tutta la libreria. Compero per cinque euro: Remo Cantoni, La vita quotidiana, Il saggiatore 1955, 550 pagine.
Esco dalla libreria. cammino altri cinque minuti. Trovo un taxi fermo a un angolo. Faccio segno al tassista. Il tassista mi fa segno. Salgo.
Dico l’indirizzo di destinazione. Il taxi parte.
Attraversiamo vie, piazze. Vie e piazze che non conosco o che non riconosco.
Suona il telefono del tassista. Il tassista risponde.
“Ciao”, dice il tassista.
“Come?”, dice il tassista.
“Ma ti sei fatta male?”, dice il tassista.
“C’era anche Alberto?”, dice il tassista.
“Oddio, oddio!”, dice il tassista.
“Ma come è stato?”, dice il tassista.
“Ma vi siete fatti male?”, dice il tassista.
“Oddio, oddio!”, dice il tassista.
“Arrivo. Ciao ciao ciao”, dice il tassista.
Il tassista accosta al marciapiede. Si ferma.
“Mia moglie ha fatto un incidente”, mi dice.
“Scendo subito”, gli dico. “Quanto le devo?”.
“C’era anche il bambino”, dice il tassista.
“Sì”, gli dico. “Quanto le devo?”.
“Devo andare”, dice il tassista.
Scendo senza pagare.
“Auguri”, dico chiudendo la portella.
Il taxi corre via.

Posted by giuliomozzi at 22.02.04 23:58 | TrackBack
Comments

bene, hai avuto l'opportunita' di assaggiare quella che qui si intende per "a thrilled way of life", (in Roma, ovviamente, e considera che era "solo" domenica...)

Posted by: cletus at 23.02.04 07:16

Scusa, sei proprio condannato a mandare un pezzo ogni giorno? Quando non si ha nulla da raccontare, non sarebbe meglio soprassedere?

Posted by: silly boy at 23.02.04 07:22

le librerie dell'usato di Roma sono insuperabili. c'è una in Corso Rinascimento, vicino al ristorante argentino, divisa in due parti, una "normale", ricca anche di libri d'antiquariato) e una dedicata a libri nuovi (non remainders) o poco usati, a meta` prezzo o equivalenti, poi c'è Remainders in piazza San Silvestro, con molti giornali originali d'epoca, poi c'è la casa della letteratura, ho un lungo elenco di librerie fantastiche:molti testi non si trovano più, oppure ci sono nelle prime edizioni.
a Napoli è arrivato "una" copia di Fiction. questo
è quello che facciamo di solito il sabato quando non ci sono mostre d'arte, ossia quello che costringo a fare ai miei poveri amici, ah poi c'è croce e la bibli, ma quelle sono conosciute. i tassisti portoghesi rimangono unici. c'è da rimetterci la pelle,li allenano al circuito di Barcellona.

Posted by: sara at 23.02.04 08:38

buonagiornata in gran fretta..

Posted by: sara at 23.02.04 08:40

a Barcellona costano molto, ma molto, di meno. I taxi.

Posted by: cletus at 23.02.04 08:53
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