E' imbarazzante. Seriamente imbarazzante, devo dire. Un pop-up con il mio nome, che si apre da solo non appena si va alla pagina di Pordenonelegge. E io, che avevo sempre associati i pop-up (quelli che si aprono da soli) ai siti pornografici.
Mah.
Comunque ormai la faccenda è svelata, a quanto pare, ne ha parlato anche l'ottimo gattostanco, quindi perché mai tenersi la notizia?
Succede questo.
A Pordenone c'è un festival letterario (ma sarebbe meglio definirlo un festival umanistico) che si chiama Pordenonelegge. Accanto al festival, che si tiene in settembre, c'è un sito: www.pordenonelegge.it. Che non è un semplice sito-dépliant, con anno per anno il programma del festival. E' una vera e propria rivista letteraria. D'altra parte, anche Pordenonelegge non è solo un festival: è anche incontri, conferenze, pubbliche letture ecc. organizzate durante l'anno.
In somma: una cosa fatta bene.
Quest'anno mi è stato proposto di lavorare con il gruppo di Pordenonelegge. Cosa di cui sono lietissimo e onorato.
Tra le cose che ci stiamo inventando, c'è anche qualcosa che riguarda i diari nella rete. Che sono quasi tutti, dal punto di vista tecnologico dei blog. Ma preferisco dire "diari in rete", perché ci sono molti blog che sono tutto fuorché dei "diari in rete". A noi, quest'anno, interessano i diari in rete.
Vabbè, sono la moda del momento. Che dire? Sì, sono la moda del momento. Ma non è questo il punto.
Io credo che l'esperienza diffusa di scrittura diaristica in rete sia un fatto interessante: non solo dal punto di vista sociologico; ma proprio dal punto di vista della scrittura.
Stavo per scrivere: dal punto di vista letterario. Ma ho almeno dodici amici scrittori che, se mi scappa di scrivere: dal punto di vista letterario, mi fanno il cazziatone. E allora sono prudente, e dico: dal punto di vista della scrittura.
Ormai è un paio d'anni che navigo tra i diari in rete. E mi càpita di trovare pagine ottimamente scritte. Si può dire: una buona pagina può capitare a chiunque; ed è vero. Ma mi càpita di trovare - e soprattutto: mi càpita di trovare sempre più spesso; non spessissimo, ma sempre più spesso - dei diari in rete che mi sembrano delle vere e proprie imprese di scrittura (o imprese letterarie...).
Non dico opere di scrittura o opere letterarie, perché la parola "opere" mi fa venire in mente qualcosa di finito e chiuso; mentre un diario, finché non viene interrotto, è infinito e aperto.
Ovviamente il diario in rete è una impresa di scrittura, o letteraria, che funziona diversamente da altre imprese o opere.
Che cosa intendiamo fare, dunque, a Pordenone?
Durante il festival ci sarà un incontro in cui si cercherà di mettere a fuoco la specificità letteraria e linguistica dei diari in rete. E ci sarà anche una serata quasi teatrale, una serata di letture, con la ricostruzione di un momento, di una settimana, di un giorno (momenti, settimane, giorni speciali o banali) del nostro tempo attraverso le pagine dei diaristi in rete (ad esempio: una lettura di trenta pagine di diari del giorno 14 aprile 2004; o una lettura di trenta pagine di diari del mese di ottobre 2003; ovviamente bisognerà inventare una "drammatizzazione", e bisognerà inventare il modo di coinvolgere adeguatamente i diaristi senza "passargli sopra la testa"); eccetera.
Queste cose sono ancora in corso di meditazione.
Ma nel frattempo, facciamo partire una cosa dentro il sito Pordenonelegge.it.
Dal 9 febbraio sarà attivata nel sito la sezione "Scrivere l'immediato". Questa sezione conterrà due cose:
- un Diario dei narratori e dei poeti, nel quale un certo numero di narratori e di poeti sarà invitato a confrontarsi, per periodi di una settimana, con la scrittura quotidiana. Qualcosa di simile ai "giornalini" che Nanni Balestrini pubblicava a suo tempo in Railibro. Così vediamo come se la cavano, questi narratori e questi poeti, messi nelle condizioni di scrivere ogni giorno (nullo die sine linea, si diceva una volta).
- un Diario dei diari in rete (questi sono nomi che mi sto inventando io in questo momento, eh!): nel quale un certo numero di autori e autrici di diari in rete sarà invitato a scrivere una paginetta al giorno (sempre per una settimana, a turno) segnalando e "recensendo", giorno per una o più pagine di diari in rete per qualche ragione degne di nota (per la qualità della scrittura, per l'evento narrato, per qualunque ragione).
Ecco. Questa è più o meno la faccenda. Il primo diarista, dal 9 febbraio, sarò io ("Non vale!", dirà qualcuno: "Già tieni un diario da otto mesi! Fai il doppio gioco! Scrittore quando ti pare e blogger quando ti pare"; il fatto è che bisogna anche testare il funzionamento della cosa, gli aspetti tecnici eccetera); mentre il primo recensore di diari sarà...
i fatturati degli studi di psicoanalisti aumenteranno, dei veri e propri simposii saranno istituiti allo scopo. La "sindrome da buco della serratura" mietera' nuove vittime, e noi, soavi, ci lasceremo travolgere tra ansie di scrittura e recensioni dei diari altrui. ..aiuto !!! :-)
Posted by: cletus at 30.01.04 10:59"Ottimo gattostanco" mi sembra un po' eccessivo, ma ringrazio.
Posted by: gattostanco at 30.01.04 11:09Sì, ha confermato. Il primo "recensore di diari" sarà proprio Gattostanco.
Posted by: giuliomozzi at 30.01.04 11:10figata!!!!!!!! sapevo, ma avevo capito tutt'altra cosa!
Posted by: giuseppe genna at 30.01.04 13:40in bocca al lupo signor Mozzi :)
Posted by: alessio at 30.01.04 15:43pordenone legge mauro covacich, giulio mozzi si commuove, l'espresso pubblica, la radio trasmette... ma non vi sembra di prender troppo per il culo la gente?
siete sempre i soliti e vi pubblicizzate l'un con l'altro
tutto qui
aggiungo ad AH, fra l'altro sull'espresso di oggi salvo la consueta razione di tette, non c'e' alcun prosieguo del dibattito. ihihihi
Posted by: cletus a.a. at 30.01.04 20:36C''è l'annuncio che vitaliano trevisan debutterà, in un film, come attore.
Posted by: untitled io at 30.01.04 23:31Non solo Vitaliano debutterà come attore e scneggiatore ("Primo amore", di Matteo Garrone, nei cinema dal 13 febbraio, al Festival di Berlino il 9 febbraio). Ma ci faccio l'attore (per circa 30") anch'io.
Posted by: giuliomozzi at 31.01.04 00:34bravo Giulio
l'importante è che non cominci a mettere tette anche tu qui sul blog
ottima iniziativa
Posted by: mauro smocovich at 01.02.04 11:22