Discorso di Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblica Italiana.
La Giornata della Memoria invita a riflettere sulla Shoah, sullo sterminio degli ebrei, di un intero popolo, organizzato dal nazismo: un evento che non l'eguale nella storia.
Ricordiamo, perché la stessa enormità di quanto accadde in quegli anni, in cui vennero uccisi sistematicamente sei milioni di ebrei, ossia la maggior parte degli Ebrei che allora vivevano in Europa, rende quel crimine quasi incredibile: "meditate, che questo è stato", è il monito che ci ha lasciato Primo Levi.
Ricordiamo affinché l'orrore non possa ripetersi; affinché ogni manifestazione di antisemitismo, di razzismo in tutte le sue forme, venga condannata e messa al bando.
Ricordiamo i colpevoli: l'ideologia razzista di Hitler e coloro che furono gli strumenti e i collaboratori che resero possibile, anche in Italia, le deportazioni. Ricordiamo i giusti, coloro che agirono secondo coscienza e spirito di umanità. Ci dà conforto ricordare che fra loro ci furono anche tanti italiani, migliaia di persone, semplici cittadini, funzionari, diplomatici, militari che in ogni regione d'Italia, e oltreconfine in Grecia, in Jugoslavia, nel sud della Francia, salvarono, a rischio della loro vita, la vita di migliaia di ebrei, italiani o stranieri.
La democrazia, la giustizia, l'amore del prossimo che ci è stato insegnato siano la nostra forza, riflettendo sul passato, guardando a un futuro che vogliamo sia di pace e di concordia fra tutte le genti.
"Si vorrebbe essere balsamo per molte ferite" Hetty Hillesum nel campo.
Posted by: Ardito Piccardi at 27.01.04 09:42'sti cazzi...
Posted by: mamma marcia at 27.01.04 10:05Ricordiamo i rom, gli omosessuali, i malati, gli oppositori politici, i testimoni di geova e quanti altri... morti nei lager.
Posted by: Mauro Smocovich at 27.01.04 10:49'sti cazzi di quello che dice cimapi, intendevo...
Posted by: mamma marcia at 27.01.04 11:09Italiani brava gente. Spesso ci si bea pensando, sotto sotto, che gli italiani certi orrori non li avrebbero mai eseguiti, che certe cose da noi non sono esistite- almeno, in molti oggi lo sostengono- . Oltre alle leggi razziali e all'esistenza della risiera di San Saba, estendo il riferimento al razzismo e alle nostre passate velleità colonialiste, e riporto le parole di Don Milani:
"Che gli italiani in Etiopia abbiano usato gas è un fatto su cui è inutile chiuder gli occhi. Il Protocollo di Ginevra del 17-5-1925 ratificato dall'Italia il 3-4-1928 fu violato dall'Italia per prima il 23-12-1935 sul Tacazzé. L'Enciclopedia Britannica lo dà per pacifico. Lo denunciano oramai anche i giornali cattolici (L'Avvenire d'Italia articoli di Angelo del Boca dal 13-5-1965 al 15-7-1965). Abbiamo letto i telegrammi di Mussolini a Graziani: "autorizzo impiego gas" (telegramma numero 12409 del 27-10-1935) di Mussolini a Badoglio: "rinnovo autorizzazione impiego gas qualunque specie e su qualunque scala" (29-3-1936). Hailè Selassiè l'ha confermato autorevolmente e circostanziatamente (intervista per l'Espresso 29-9-1965 e sg.). Quegli ufficiali e quei soldati obbedienti che buttavano barili d'iprite sono criminali di guerra e non son ancora stati processati."
Da "Lettera ai giudici", Barbiana,18-10-1965
Nella giornata della memoria (e degli annessi riti), mi piace ricordare anche le vittime di certi *antinazisti* da parata, in realtà non troppo dissimili dai personaggi condannati a parole. Ce ne sono a Trieste, a Verona, a Milano...
Il mondo della letteratura/editoria per ragazzi - per fare un esempio a me vicino - ne è pieno.
Mi associo a Giulio Mozzi nel ricordo della Shoah.
Posted by: luisa at 27.01.04 14:19Shoah, gulag, deportazioni, inquisizione, fondamentalismo. Tutto nel vaso, grazie; CHIUSO.
Posted by: Giuseppe Cornacchia at 27.01.04 15:18Bravo Mauro.
Posted by: alessio at 27.01.04 16:57Sono uno degliidioti sloggiati da ferrcci il democratico. Se non ti dispiace mi sistemo un po' qui. Che bel calduccio che fa!
Bobo
Posted by: bobo at 27.01.04 18:01ho un sospetto: che tanta commozione, tanta "urgenza" nel ricordare possa si, aiutare i piu' giovani a capire quali confini puo' toccare la degenerazione ideologica, (meno elegantemente: di quali miserie e' stato capace l'uomo...), ma al tempo stesso tanta fervida odierna commozione, andrebbe amorevolmente distillata anche per coloro che ambiscono, pacificamente, a una terra, in ogni angolo del mondo (armeni, palestinesi, baschi). Messa cosi, puro esercizio di retorica. Tener desto il ricordo, evitando nella pratica di ripercorrerne i prodromi.Augh !
Posted by: cletus a.a. at 27.01.04 19:33Ricordare affinché non si ripetano questi orrori è importante, renderne consapevoli i giovani anche ma credo che solo iniziando noi a rispettare gli altri potremmo sperare in un mondo migliore e più giusto. Ciao Luisa
Posted by: luisa di paolo at 27.01.04 19:59