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23.01.04

Carlo Coccioli

Questa è la lista dei libri di Carlo Coccioli che possiedo e che ho letti:

Il migliore e l'ultimo, Vallecchi 1946,
Il cielo e la terra, Vallecchi 1950,
Le caillou blanc, Plon 1958,
La pietra bianca, Vallecchi 1959,
Il giuoco, Vallecchi 1961,
Omeyotl, diario messicano, Vallecchi 1962,
L'erede di Montezuma, Vallecchi 1964,
Le corde dell'arpa, Longanesi 1967,
Le tourment de Dieu, Fayard 1971,
La ville et le sang, Fayard 1973,
Uomini in fuga. La grande avventura degli alcolisti anonimi, Rizzoli 1973.
Davide, Rusconi 1976,
Manuel il messicano, Rusconi 1976,
Requiem per un cane, Rusconi 1977,
Fabrizio Lupo, Rusconi 1978,
Le case del lago, Rusconi 1980,
La casa di Tacubaya, Editoriale nuova 1982,
Uno e altri amori, Rusconi 1984,
Rapato a zero, Vallecchi 1986,
Piccolo karma, Mondadori 1987,
Tutta la verità, Rusconi 1995.

Protagonista de Il cielo e la terra e del successivo La pietra bianca è don Ardito Piccardi. C'è una persona che da qualche giorno interviene in nei "commenti" di questo diario firmandosi appunto "Ardito Piccardi".
Le caillou blanc e La pietra bianca sono, evidentemente, lo stesso libro. Io trovai e lessi prima la versione francese, e solo dopo quella italiana (che peraltro, come si vede dalle date, uscì dopo quella francese).
Qualche anno fa ho ricavato da Uomini in fuga, su richiesta dell'Arci di Padova, una breve pièce, Una serata anonima, portata in scena dalla compagnia Fantaghirò nell'ambito di una serie di iniziative d'informazione sull'alcolismo.

Posted by giuliomozzi at 23.01.04 08:35 | TrackBack
Comments

Io ho solo "Piccolo karma". L'ho trovato a metà prezzo. Una rivelazione.

Posted by: uvizeta at 23.01.04 08:41

per me la vera scoperta è stato "il cielo e la terra". da non perdere

Posted by: mariagrazia at 23.01.04 08:56

Che commozione ricordarli tutti. Alcuni li ho prestati e non li ho più visti, ma pian piano li sto ritrovando nelle bancarelle. Molti anni fa un mio grande amico, poi divenuto sacerdote, mi contagiò la passione per Coccioli. Il mio amico aveva osato scrivergli, ne è scaturita una bellissima corrispondenza, ma negli anni del Messico si è diradata fino a sparire. L'estate scorsa ho appreso della morte di Coccioli da un piccolo trafiletto, mi aspettavo che finalmente avremmo avuto delle belle ristampe, e magari delle raccolte dei suoi articoli per "La Nazione"...Io lo penso sdraiato in un letto con una giovane Sunamita a riscaldargli le ossa, e quando prego per i miei morti lo includo.
Grazie per averlo ricordato.

Posted by: Ardito Piccardi at 23.01.04 11:27

Ciao Giulio, sono contenta di sentirti parlare di Carlo Coccioli,di cui ho letto quanto basta per entusiasmarmene, al punto che un mio amico mi disse che mi piaceva tanto perchè Coccioli era me stessa.
Quando ho saputo della sua morte, mi aspettavo che i giornali ne parlassero, ma non mi sembrò che ciò sia accaduto. Me ne rammaricai con Stilos, a cui inviai una mia piccola ricerca personale su di lui, ma non ne ho mai avuto notizia, nè mi sembra che abbiano mai scritto qualcosa neanche loro. Per cui, grazie di constatare che tu lo hai amato e lo ricordi a tutti. Ciao Maria L

Posted by: Maria L at 23.01.04 18:36

"Dio è un bicchiere d'acqua versato nel vaso di una pianta" dice Carlo Coccioli a PVT ('Un weekend postmoderno', pag.486)

Posted by: beppegi at 24.01.04 10:03


hmm...:?

Posted by: Meridian at 16.08.05 21:08

hmm...:?

Posted by: watch me at 01.09.05 02:00
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