Avviene il 14 febbraio a Napoli, nel corso di Galassia Gutenberg. Anche se, a dire il vero, ancora non si capisce bene come avviene.
Posted by giuliomozzi at 22.01.04 00:09 | TrackBackci sarò, ovviamente. Essendo campano di origine ma romano d'adozione. Sarei felice e allo stesso tempo curioso di confrontarmi con personalità quali Mozzi, Scarpa e conoscere più nel dettaglio qualche blogger di fama per meglio comprendere la loro personalità e il loro modo di comunicare. Ritengo che il blog non allarghi le frontiere del sapere e non aggiunge, detto con sincerità, nulla nel panorama della comunicazione. Il diario, detto in maniera brutale, è sempre esistito e spesso, leggendo qualche blog anche di autorevoli nomi, non ci trovo nulla di stimolante che non leggo anche su dei forum, gruppi di discussione, magari anche qualche chat. D'accordo che siamo di fronte ad un modo "personale" di esprimere il proprio pensiero ma credo che, ad esempio per chi scrive abitualmente, il blog inteso nella sua gestione spesso parossistica, sottrae del tempo e soprattutto energia creativa. Conosco molto bene diversi siti di scrittura creativa sul web. Conosco anche le difficoltà che incontrano gli scrittori amatoriali per distinguersi nel mare magnum dei componimenti in rete. Chi vi scrive ha pubblicato il suo primo libro (senza sborsare un euro) proprio grazie alla scrittura in rete. Scrivo racconti brevi e interagisco con altri autori e lettori. Sarei felice di portare il mio contributo alla discussione. Nel frattempo vi faccio i miei auguri per l'iniziativa e spero di incontrare tutti voi di persona. Ciao Giovanni Di Muoio - mail: giadim@yahoo.it
Posted by: giadim at 22.01.04 09:39forse dovresti documentarti di più sui blog in genere, non soltanto parlare male del lavoro di mozzi. sara
Posted by: sara m. at 22.01.04 10:09volevo chiarire, qualora ce ne fosse bisogno, che io non ho mai parlato male di giulio mozzi, me ne guarderei bene, e a che pro? Io ho soltanto fatto una semplice riflessione sul mondo dei blog in generale e non su quello di giulio mozzi che non frequento così come gli altri migliaia presenti in rete.
Io non mi arrogo il diritto di fare il tuttologo nè mi scaldano più di tanto gli entusiasmi in genere.
Dico a giulio mozzi che se il mio intervento suscita fastidio può tranquillamente rimuoverlo anche perchè io non so come si fa altrimenti l'avrei già fatto.
Ho solo postato questo unico intervento perchè volevo portare il mio modesto contributo ad una discussione che si preaanuncia interessante in quel di Napoli nella vetrina di galassia gutemberg nel cui forum di discussione ho lasciato questo intervento, che poi riportava al link di quello di mozzi.
Tutto qua.
Le seghe mentali lasciamole fuori la porta.
giovanni di muoio
Sono d'accordo con giadim, credo che 'il blog inteso nella sua gestione spesso parossistica, sottrae del tempo e soprattutto energia creativa'; che è poi quello di cui si discute su questo blog da qualche tempo. E' chiaro che tenere un blog fa molto 'trendy', ma se è normale, per quanti non hanno una possibilità di pubblicare, cercare di esprimersi in qualche modo, diventa sospetto, se lo fanno quelli che la possibilità ce l'hanno.
Sinceramente, apprezzavo di più vibrisse, una bella cosa, utile, piena di spunti. A volte questo blog si trasforma in uno stupidario, con tutto il rispetto per l'autore dei post e per chi gli risponde. So che questo intervento sarà molto impopolare, specialmente per quelli che qui 'hanno trovato casa' e un modo per confrontarsi con amici e soprattutto con un vero scrittore. Mi prenderò tutti gli improperi del caso, ma stimo Mozzi e penso che potrebbe fare di più. Ciao, Barbara Paoletti.
caro giovanni, tu non sei capace di lasciare nulla fuori dalla porta e il tuo intervento me ne dà una prova,non basta seguire le lezioni di baricco nei teatri per scrivere, nè saltare su tutti i siti di scrittura creativa a tua disposizione, nè attaccare quello a cui tengo. la tua professione è il polemista, quello che scrivi è sempre autoreferenziale e poco edificante per quello che ricordo. come ho avuto modo di ripeterti non è il caso di mettere mozzi nei tuoi personalismi. per il resto puoi anche girare nudo per galassia gutemberg nella speranza che qualche editore serio si accorga di te.
Posted by: sara m. at 22.01.04 11:59potreste pure telefonarvi...
Posted by: telecom at 22.01.04 12:13ps: se avessi saputo che le mie arringhe ti avrebbero portato anche qui, avrei evitato di parlartene, mi sento responsabile, mi sento in colpa per il fatto che tu possa infangare questo luogo di scambio e di scrittura, con le solite cortine fumogene di falsa conoscenza, quelle che sai spargere, servendoti di internet . credo che dovrò astenermi dal parteciparvi, per non dare problemi agli astanti, anzi mi scuso moltissimo per l'inconveniente sorto. faccio parte di quelle persone che dal blog di mozzi attinge pensieri nutrimento esortazioni,dal suo blog, dai commenti che riceve e dai suoi link. leggo questo blog, come leggo i racconti,i giornali e le pubblicazioni di architettura. sono la mia vita e la mia vita non è 21 grammi, ma tutto quello che qualcuno ha pensato e scritto prima di me, quello che resterà dopo che sono andata via. è soltanto un modo di vedere, ma è il mio. cordiali saluti a tutti. sara
Posted by: sara at 22.01.04 12:18francamente, trovo questi interventi piuttosto fuori luogo.
i blog, per ciò che appaiono, per quello che stanni diventando, per come si evolvono, rappresentano una tendenza che rafforza, amplifica, sottolinea un aspetto di dinamicità della scrittura e della manifestazione del pensiero in generale che certamente manca ad altre forme di espressione. che sono statiche, fondamentalmente.
che cosa significa, scusate, "sottrae del tempo e soprattutto energia creativa"? Trovo questa espressione priva di fondamento. in certi blog, soprattutto in quelli come questo, c'è energia creativa in quantità industriale, ed il bello è (anche) che tutti possono contribuire ad arricchirla. nelle loro possibilità, si intende. questa possibilità di esplosione/implosione, di amplificazione dei processi di scambio e di confronto, manca del tutto nelle forme di scrittura tradizionale (il libro, ad esempio). Ogni intervento è come un big bang. è una operazione di brainstorming per dirla "fica". e il risultato è un arricchimento (spesso, il più delle volte) di chi partecipa, interviene, o si limita a leggere. come me, che quasi sempre mi limito a leggere.
che poi ci siano momenti di confusione, di scritture totalmente fuori tema, di sassolini che volano via dalle scarpe, è evidente, persino ovvio.
ma quando c'è molta confusione sotto il cielo, diceva qualcuno, la situazione è eccellente (e chiedo scusa al giulio "democristiano" per la citazione "eversiva"... :-)).
concludo. e concludo dicendo che non è certamente un caso che molti di quelli che decidono oggi di esprimere se stessi "on line" utilizzino il blog rinunciando al "sito" inteso nel senso classico del termine.
writers contro bloggers? direi meglio dinamico contro statico, anche se mi rendo conto che la contrapposizione potrebbe essere espressa in terminipiù efficaci.
ma oggi ho mal di gola, sorry.....
gm
Posted by: giuseppe mauro at 22.01.04 12:20M'intrufolo nella discussione...
Penso che il blog sia una possibilità di esprimersi che può portare non solo una ventata di creatività, ma aiuta ad allenarsi nell'artigianato della scrittura.
Quindi è buona cosa, almeno per me.
Cara Barbara: "vibrisse" è fermo per un problema tecnico. E riprenderà.
Posted by: giuliomozzi at 22.01.04 13:44per sara: stai accusando giadim senza motivo. e difendendo giuliomozzi senza necessità. nessuno lo sta offendendo.
Posted by: pepita at 22.01.04 14:15A barbara: Ma cosa c'entra il Blog con Vibrisse?
sono due cose diverse, la comparazione è fuori luogo. Come paragonare la scrittura di mozzi sul blog e nei libri!
A giovanni Di Muoio: Ognuno si fa sottrarre (o aumentare)l'energia come, cosa e da chi gli pare.
Internet permette a molte persone (ancora poche) di esprimere i propri pensieri e confrontarli senza mediatori. Poi in realtà la mediazione diviene automaticamente un fenomeno autopoietico e sistemico molto complesso.
Se poi qualcuno decide che è il momento di tentare di scrivere un libro e cercarsi un editore farà quello che avrà deciso!
E' talmente elementare, non c'è granché da discutere. Chi vuole scrivere scrive, chi non vuole non vuole. Chi vuole continuare a scrivere su internet scriverà su internet, chi vuole cercarsi un editore se lo cercherà. C'è anche chi si stampa il libro e se lo vende, pratica ormai molto diffusa in America.
Come previsto... Grazie luminamenti, molto illuminante! :) Barbara
Posted by: barbara at 22.01.04 16:20Come previsto... Grazie luminamenti, molto illuminante! :) Barbara
Posted by: barbara at 22.01.04 16:20Leggo su Repubblica di oggi una recensione tardiva della pur brava Loredana Lipperini.
La giornalista scrive, tra l'altro: "Per il primo libro l'effetto fu contagioso e lo portò, a sorpresa, nella classifica dei più venduti: cosa che potrebbe facilmente ripetersi per il secondo". Ora, con tutta la stima per Lippa, mi chiedo: quando legge, la signora, le nuove uscite in libreria? Comunque, come si suol dire, meglio tardi che mai...
Scusate, la Lipperini mi ha contagiata: la recensione è sul Mare di Bering di Avoledo...
Posted by: paola at 22.01.04 18:24lo scopriremo in loco. il bello della suspance, no? (ah! ah!)
Posted by: Proserpina at 22.01.04 21:49leggo che stasera c'hai la cena con gli allievi. tornerai imborracciato, come al solito...
Posted by: brigate iannozzi at 23.01.04 00:09Cara Paola Donelli: a volte passa parecchio tempo, tra quando un articolo viene consegnato e quando viene pubblicato. Settimane, mesi. Faccio un esempio con il giornale quotidiano della mia regione, "Il Gazzettino". Una volta, in settembre, m'imbattei in un articolo (assai ben fatto, peraltro) che riferiva di un convegno tenutosi nel maggio precedente.
Posted by: giuliomozzi at 23.01.04 01:10Caro Brigate Iannozzi, nessuna "cena con gli allievi", che io sappia, era prevista per ieri sera.
Posted by: giuliomozzi at 23.01.04 01:15Mah, adesso c'ho pure le Brigate Iannozzi... E chi se lo immaginava... Comunque non parterciperò all'evento Bloggers vs. Writers: una decisione dettata da mancanza di tempo, solo questo.
Cari saluti,
Giuseppe Iannozzi
Posted by: Giuseppe Iannozzi at 23.01.04 02:31