|
|
|
BlogNation
|

15.12.03

Palermo: foto di gruppo

Da sinistra, in piedi: Andrea, Antonio 1, Attilio, Saverio, Tommaso, Emanuela, Giuliano, Ileana, Enza, Y, Maria Carla. In ginocchio: Adele, gm, Marco, Roberto, Anna, Elio, Francesco, Antonio 2. Sovranamente disinteressato alla foto: the dog..

Si sta insieme due giorni e mezzo. Si scrive. Si discute. Si mangiano dolcetti (generosamente provveduti da Leonora). Si ride. Ci si imbarazza. Ci si dicono cose importanti. Si fanno promesse di rivedersi (e ci si rivede davvero, non raramente). Poi, tornato a casa, guardi la fotografia, che è uguale a tutte le altre fotografie ed è differente da tutte le altre fotografie, e ti accorgi che ti manca un nome. Un nome che hai pronunciato. Un nome che ieri sapevi. Una persona della quale ti ricordi il gesto, una cosa che ha detta, uno sguardo complice nel dire una battuta scherzosa. Ma il nome l'hai già perso. Così labili siamo.

[Il nome mancante è quello di Lisa.]

[La fotografia è stata fornita da Antonio 1 ed è stata scattata da Barbara della Cooperativa Azzurra, che ci ospitava.]

Posted by giuliomozzi at 15.12.03 18:06 | TrackBack
Comments

...un giorno, magari lontano nel tempo, riguarderemo questa foto ed i rumori, gli odori e gli umori di chi era lì faranno irruzione nella mente...poi i mediatori chimici che li hanno portati allo scoperto li ricacceranno tra i neuroni...in attesa di un'altra uscita...

Posted by: antonio at 15.12.03 22:14

un giorno, rivedendo questa foto, faranno irruzione nella mente i rumori, gli odori, gli umori di chi era lì quel giorno...poi, diligentemente, i mediatori chimici che li hanno portati fuori, rimetteranno quei ricordi nei cassetti dei neuroni...

Posted by: antonio at 15.12.03 22:16

..il nome che manca è quello di Lisa

Posted by: antonio at 15.12.03 22:23

eh no, mica era un cane qualunque, per favore, e' un boxer !!! (tutt'altra cosa) :-)

Posted by: cletus a.a. at 15.12.03 22:42

e un giorno ti ritrovi su una panchina a guardare dei ragazzini giocare, e un merlo vola sui rami, e tu, tu ti chiedi cosa hai fatto in tutto questo tempo, cosa ne è ora delle cose che contano, cosa ne è stato di quella vecchia fotografia persa in un cassetto. cos'è questa... malinconia... cosa siamo?

Posted by: Stefano Somma at 15.12.03 23:36

In questo periodo per me è un continuo andirivieni Palermo/Milano, non riesco a capire dove voglio vivere. Leonora invece è riuscita a realizzare un bel progetto proprio a Palermo. Me la ricordo a Napoli, al "SudCreativo", ricordo il suo entusiasmo. E'riuscita a realizzare una delle poche cose interessanti a Palermo: di questi tempi, con l'aria che tira nel capoluogo siculo non è poco.

Posted by: Nicolò La Rocca at 15.12.03 23:38

A Palermo c'è ben altro che quello che racconta un paesanotto come nicolò la rocca. Fermo questo, certamente palermo ha enormi problemi, non superiori né inferiori a quelli che ci stanno a Milano. Palermo, dove abito, è certamente una città che ha avuto epoche più felici!

Posted by: luminamenti at 16.12.03 13:28

Scusa, Luminamenti: ma ci conosciamo? Chi ti autorizza a insultarmi volgarmente? Paesanotto? In che senso? Sono abituato ad argomentare le mie convinzioni e a presentarmi con gli interlocutori. Tu chi sei? Io sono Nicolò La Rocca, nato il 28 aprile 1970 a Partanna, altezza m. 1.82, peso 80 kg, di mestiere insegnante di sostegno, residente a Vimodrone (MI), Strada Padana 203, e in genere non insulto nessuno. Palermo è una città piena di contraddizioni, molto più di Milano, almeno, concedimelo, con delle sfumature caratteristiche. A Palermo tra i pochi ricchi e i molti poveri(ssimi) c'è un abisso, come in poche altre città d'Italia. A Palermo ci sono la mafia e la noia. Ci sono i borghesucci culturalmente presuntuosi e i lavoratori socialmente utili più feroci, come in poche altre città d'Italia. Nondimeno io amo Palermo. Scusa se ho ferito il tuo orgoglio: hai ragione, gli arancini alla carne sono buonissimi, i cannoli strepitosi, il siculo filosofico è una risorsa, ci sono validissime iniziative culturali, a Palermo si vendono un mucchio di libri... Contento? Adesso puoi dormire tranquillo e acculturato. Io avevo solamente fatto i complimenti a Leonora con la quale tempo fa avevo scambiato due parole a Napoli. Non pensavo che ciò autorizzasse un anonimo signore a insultarmi. La cosa che più mi dispiace è aver perso del tempo per scrivere questa inutile replica.

Posted by: Nicolò La Rocca at 16.12.03 17:37

Oddio! Ho fatto un po' di indagini sul web e ho scoperto chi è Luminamenti. C'era qualcosa che non mi convinceva. Perché era così incazzato con me, mi dicevo? Allora ho letto altri suoi interventi, grazie a Google, c'era qualcosa che mi ricordava qualcuno... un certo eloquio sovrabbondante e isterico, un procedere a casaccio nel ragionamento, un livore feroce ricoperto da una glassa di vittimismo, una logica schizofrenica. Luminamenti è Emanuele Giordano, ne sono certo! E ho capito cosa lo ha fatto incazzare: leggere nel mio intervento la parola "SudCreativo". E' stato espulso dal gruppo "SudCreativo" per le sue aggressioni: aveva gratuitamente insultato quasi tutti i componenti del gruppo. Poi, ormai certo dell'identità del nostro, faccio un altro giro su Google: Giordano, in pratica, non fa altro che insultare e attaccare a casaccio chiunque incroci il suo mouse: un serial killer della letteratura. Ci ero cascato nuovamente. Non risponderò a nessuna altra sua provocazione, non per spocchia ma per noia verso il personaggio e rispetto del blog di Giulio.

Posted by: Nicolò La Rocca at 16.12.03 18:10

E' uscito al naturale, l'avevo detto: il paesanotto! un-senza-argomenti. In sudcreativo mi sono divertito tanto a conversare seriamente con molte persone serie e preparate che poi hanno abbandonato la lista a causa dell'indecorosa inciviltà di comportamento dei monopolizzatori di pubblicità. Ci sarebbe tanto da dire della figuraccia che hanno fatto!

Posted by: luminamenti at 16.12.03 22:14

Il paesanotto è un emblematico personaggio letterario che corrisponde a quanto aveva affermato il niccolò. Ma lui crede di leggere libri e di conoscere la letteratura! Il resto l'ho detto sotto. Lui con la risposta lo conferma!

Posted by: luminamenti at 16.12.03 22:19

La più vitale espressione del dramma
è il giorno consueto che sorge
e tramonta con noi - l'altra tragedia
muore insieme alla recita-
questa-trova il suo vero compimento
al diradarsi degli spettatori
quando i palchi si chiudono-
Amleto per se stesso è sempre Amleto-
che Shakespeare ne abbia scritto oppure no -
ed anche se Romeo non ci lasciasse
ricordo alcuno della sua Giulietta,
senza fine sarebbe lo spettacolo
nel cuore umano-
il solo fra i teatri
che il padrone non ha l'arte di chiudere-
(Emily Dickinson)

Posted by: luminamenti at 16.12.03 22:45

Auah! Se ne leggono di cose interessanti nei commenti di questo blog...

Posted by: Pensieri Oziosi at 17.12.03 06:07

A Palermo gli enti che promuovono Arte (sia essi librerie, associazioni e altro) non promuovono ma cercano di dettare i canoni di cosa sia arte ("ARTE" è quella che promuovono, chissà perché). Una cosa è promuovere, una cosa è tentare di stabilire cosa sia Arte, un'altra quale sia l'Arte da promuovere, ed ancora che la propia arte promossa è quella più giusta...

Posted by: pensiero artificiale at 17.12.03 11:22

Caro Pensiero Artificiale, del tuo discorso, opinabile, si potrebbe accettare tutto, prenderlo per intero e per vero tranne la prima citazione: a palermo! Dico questo perchè accade anche a Milano (dove ho anche vissuto e ho amici, ognuno dei quali mi racconta il suo punto di vista), a Bologna, a Roma, a Torino, persino un mio amico mi racconta che non si fa Arte a New York. Ogni volta che si fanno discorsi di questo genere non si capisce bene di cosa si sta parlando. Nè mi dice nulla il fatto che ad un evento ci vadano molte persone. Sarebbe una prova della vivacità, dell'interesse, del livello culturale dei fruitori? Ricordo quando per il centenario di Mozart migliaia di persone andavano a seguire i concerti in suo onore. Ci sono a palermo tutti questi intenditori o goditori di Mozart? Ne dubito, direi anzi senz'altro no! Ci possono essere tanti altri motivi e spiegazioni come eventi che hanno diciamo un riscontro inspiegabile. Personalmente credo molto nel movimento dell'involontario, per cui attribuisco scarsa importanza alla scienza della quantità per misurare il riscontro.
Mi è capitato durante uno dei miei corsi di essere inondato di domande e di curiosità che potevano farmi pensare che il mio corso aveva avuto successo. Ma all'esame delle domande, le ho trovate veramente poco rilevanti, non rispondenti a una vera comprensione e ho dovuto prendere atto del mio fallimento. In altre circostanze, in altri corsi, solo uno, due persone si sono alzate per farmi una domanda in mezzo al silenzio generale e per me quella sola domanda era una domanda che mi dava enorme soddisfazione, mi faceva ritenere che avevo raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato. Una sola persona aveva superato l'incomunicabilità consueta tra gli esseri umani. Un successo!

Posted by: luminamenti at 17.12.03 13:19

Ah! Che cos'è l'Arte?
A Palermo e nel Mondo Tutto lo stabilisce Luminamenti. E' Lui l'Ente massimo, il Motore primo, il Critico criticorum, la Biblioteca di Babele che fa impallidire Borges.

Posted by: uvizeta at 20.12.03 18:56

hmm...:?

Posted by: watch me at 31.08.05 23:13
Post a comment









Remember personal info?