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BlogNation
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28.11.03

Due punti di vista

Metro e City sono due giornali gratuiti. Vengono distribuiti in varie città. Come tutti i giornali gratuiti, vengono sfogliati, leggiucchiati, e abbandonati.
Stamattina, sul treno da Treviglio a Brescia, ho raccolte una copia dell'uno e un copia dell'altro. La notizia maggiore di prima pagina, quella che ha il titolo più grosso, era la stessa per entrambi.
Riporto titolo e trafiletti.

I bambini temono la guerra, sognano lavoro e famiglia. Indagine Eurispes sull'adolescenza: i soldi non seducono. I bambini tra i 7 e gli 11 anni e gli adolescenti tra i 12 e i 19 sognano di riuscire a costruirsi una bella famiglia e di avere un buon lavoro. Non soffrono di conflitti con i genitori e non subiscono il fascino del denaro. Risulta dal 4° rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza presentato dall'Eurispes e da Telefono Azzurro, che hanno indagato sulle paure e sui sogni dei bambini e degli adolescenti raccogliendo oltre 10 mila questionari. Morte, malattie e guerra sono ai primi posti per quanto riguarda le paure. La guerra terrorizza l'80,2%. La morte in generale invece spaventa 7 piccoli su 10 mentre la malattia è temuta dal 60%. Sul versante moda tramonta il tatuaggio e prende sempre più piede il piercing, soprattutto tra le ragazze tra i 15 e i 19 anni. Le violenze sessuali sui minori nei primi 7 mesi dell'anno sono aumentate del 17,7% rispetto al 2002. Fra le regioni incriminate spiccano Lombardia, Campania e Lazio. (Metro).

I teenager iniziano prima a fumare erba e bere alcolici. L'età in cui si comincia a consumare droghe, soprattutto hashish e marijuana, e a bere alcolici si è abbassata a 13-14 anni. E' il dato più preoccupante della radiografia della condizione giovanile che emerge dal Quarto rapporto presentato ieri da Eurispes e Telefono Azzurro. Aumentano gli abusi sessuali dentro le pareti domestiche e lo sfruttamento del lavoro minorile, l'anoressia e l'obesità, le allergie e le disabilità mentali. (City).

L'Eurispes ha un proprio sito (www.eurispes.it) dove però, al momento, il Quarto rapporto sull'infanzia non mi pare sia disponibile (dico mi pare, perché la connessione era così lenta che a un certo punto ho rinunciato).

City è pubblicato da una società del gruppo Rcs (Rizzoli-Corriere della sera). Metro è pubblicato da una società del gruppo internazionale Metro International.

Posted by giuliomozzi at 28.11.03 18:44 | TrackBack
Comments

I bambini sono le persone più sensibili ai cambiamenti culturali. una "volta" nelle famiglie non si parlava di guerre, di morti, di droga, di sangue. Oggi un genitore si sente legittimato a chiedere al figlio se fuma spinelli o si spara nelle vene onocaina. siamo diventati la società dell'informazione totale, tutti conoscono la notizia del giorno, tutti la commentano, dai bambini ai vecchi, e ci stupiamo se vediamo un bimbo di due anni giocare alla guerra atomica, ci stupiamo di quanto stupidamente li educhiamo. siamo dei pessimi esempi, siamo delle pessime persone. non ci preoccupiamo di come le nostre azioni influenza quelle che saranno le generazioni di domani. siamo stupidi uomini bianchi. e ce ne vantiamo. purtroppo.

Posted by: MarcoS at 28.11.03 20:31

E' vero, Giulio: il quarto rapporto non c'è ancora, ho appena verificato sul sito.

Posted by: A' 'no nimo at 28.11.03 21:44

Giulio, cosa c'è di vero in questo: http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/archivio_2003/eventi/2003_11_29/index.cfm ?

Posted by: Curioso at 28.11.03 22:16

fahrenheit: il link a me non si apre, anzi mi da 'pagina sconosciuta'.
F.S.F.

Posted by: Francesca Stefania Ferrara at 28.11.03 22:29

Cara Francesca,

l'intervista è in formato .ram

al seguente link:http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/un_libro/archivio_2003/audio/libro2003_11_17.ram

Per ascoltarla hai bisogno di Real Player, perché WindowsMediaPlayer non riconosce questo tipo di formato audio.

Sul mio blog-webzine c'è anche intervista a don Luisito Bianchi, quella apparsa su Repubblica recentemente e che è già stata segnalata da Giulio.

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 29.11.03 00:27

Caro Curioso, nemmeno io riesco ad aprire la pagina. Perciò non sono in grado di rispondere alla tua domanda.

Posted by: giuliomozzi at 29.11.03 02:01

Se non ci fossi io, come fareste? ^___^ Il link esatto è questo: http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/archivio_2003/eventi/2003_11_29/

da copiare e incollare. Sulla pagina che aprirete, c'è anche intervista audio a Romolo Bugaro in formato .ram. Per aprire detti files, ho già detto.

Spero d'esser stato d'aiuto.

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 29.11.03 02:17

I Bambini dagli occhi di sole.
Ho visto i luminosi pionieri dell'Onnipotente
al confine dove il cielo si volge verso la vita
scendere la scala d'ambra della nascita
i precursori della divina solitudine
Venivano sul sentiero della stella del mattino
nella piccola stanza della vita mortale
Li ho visti attraverso la penombra di un'età
i bambini dagli occhi solitari
portatori di una meravigliosa aurora
i grandi creatori dal calmo aspetto
Li ho visti gli abitatori delle barriere del mondo i lottatori contro il destino della paura
Li ho visto i lavoratori della casa degli Dei
i messaggeri di ciò che non può essere comunicato gli architetti dell'immortalità
Li ho visti cadere nella sfera umana con volti ancora luminosi delal gloria immortale
con voci che ancora parlavano con i pensieri di Dio con corpi resi splendidi dalla luce dello spirito Portavano la magica parola il mistico fuoco la dionisiaca coppa della gioia
Li ho visti i bambini che rendono l'uomo migliore coloro che cantano uno sconosciuto inno dell'anima Ho sentito l'eco dei loro passi nei corridoi del tempo Ho visto gli alti sacerdoti della saggezza della dolcezza della potenza della felicità celeste i rivelatori delle vie solari della bellezza i nuotatori della acque tempestose dell'amore i danzatori che aprono le porte d'oro del nuovo tempo Sono qui camminano fra noi per mutare le sofferenze in gioia per giustificare la luce sul volto della natura.
(Sri Aurobindo, poeta, autore del grande poema Savitri)

Posted by: luminamenti at 29.11.03 08:21

I sentimenti della magnanimità, della bontà, oggi hanno il respiro breve. Sono presenti in germe nel bambino, nel giovane, ma la vita avanza subito le sue pretese. Ciò si riflette fin nei singoli gesti. Il sorriso, il movimento franco si estingue - è insensato, nella misura in cui non si procura uno scopo: la ragazza che si corregge, perché si accorge che intorni non c'è nessun partner possibile

Posted by: luminamenti at 29.11.03 08:32

Grazie mille a Giuseppe Iannozzi. Caro Curioso: non era più semplice fare una domanda diretta?

Posted by: giuliomozzi at 29.11.03 08:44

Terza D della Scuola Media P. Milone, in Palmi.
Da un seminario maiuetico (1989). Ai ragazzi di 13 anni viene domandato. E' diverso trasmettere da comunicare? C'è rapporto tra comunicare e creatività? E' sano non poetrsi esprimere, non potere comunicare?

Una prima risposta.
"...Vorremmo comunicare con gli adulti perché conoscano i problemi di noi ragazzi e ci comprendano. Vorremmo comunicare i nostri sogni per dare un sogno a chi non ce l'ha, o non sa sognare più perché il suo sogno è stato distrutto.
...Ma la questione è complessa, a dir poco: per questo io ci ho pensato la notte scorsa. Ad esempio con il ballare, a seconda dei momenti si dice: questo sono io e si fa capire il proprio carattere. Non so se capita solo a me, ma io il carattere della gente lo vedo con le azioni svolte da questi, in determinate maniere"

Posted by: luminamenti at 29.11.03 08:53

Diceva Aristotele: i giovani sono ingenui e puri perché non hanno ancora avuto il tempo di essere stati ingannati. Ciao ciao!

Posted by: Fabrizio Corselli at 29.11.03 11:19

una volta ero a Lisbona, in dolcissima compagnia. Non so perche', ma a un certo punto, quasi a voler com-penetrare lo spirito di quella citta', dei suoi abitanti dall'aria immancabilmente melanconica, ho avuto l'impulso di recarmi presso un qualsiasi reparto maternita' di qualche ospedale locale. Mi ero fatto l'idea che, chissa', forse da appena nati potessero essere piu' allegri, veri, vivi.

Posted by: cletus a.a. at 29.11.03 23:41
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