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24.10.03

Il Grande Artista Sconosciuto: altre immagini

Kìmota ha pubblicato altre immagini di opere del Grande Artista Sconosciuto. Un ulteriore tentativo di restituire la luce della Cleopatra; due tentativi, uno più suggestivo, l'altro forse un po' spettrale, di fotografare la Madonna matematica (qui e qui; e infine un particolare del quadro a tempera (gli altri sono a olio) La sposa. Mille grazie a Kìmota.

Posted by giuliomozzi at 24.10.03 08:29 | TrackBack
Comments

artista pessimo.

Posted by: giovan ni at 24.10.03 11:01

Io trovo molto inquietante il "Cristo con angeli mongolidi".

Posted by: laTalpa at 24.10.03 13:58

Artista pessimo, dice giovan ni? A me invece questi quadri piacciono molto. La Madonna matematica, soprattutto; un'interpretazione inquetante della Madonna di Antonello. Bacon e Caravaggio mi sembrano i suoi riferimenti principali, o almeno sono i pittori che mi vengono subito in mente vedendo questi quadri... Mi piacerebbe molto vederne altri. Saluti.

Posted by: lachi at 24.10.03 15:49

Le foto sono di Kimota. Credo sia un'interpretazione dell'opera dell'artista(e qui sarebbe bello sapere a chi appartiene questa visione dicotomica della vita):del grande artista sconosciuto, rimangono sempre troppo piccoli particolari.

Posted by: emma at 24.10.03 15:57

un che di Munch, ma con piu' rigore per la luce che rende piu' prossimi i confini fra il reale e l'immaginario dell'GAS.

Posted by: cletus a.a. at 24.10.03 17:37

Mi trovo d'accordo con Cletus, ma per me è inferiore rispetto a Munch. Ciò non toglie che sia inquientante quanto basta.-

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 24.10.03 18:50

come spiegato nel primo post dedicato al GAS, le foto pubblicate sono e piccole e per la maggior parte particolari di quadri perchè trattasi di primo avvicinamento alle opere del GAS (e cioè, per dirne un paio: volevo vedere come reagiva la macchinetta digitale alla pittura del GAS; dovevo verificare la luce disponibile nell'atelier). Già nel corso della prossima settimana è molto probabile che riesca a mettere nel blog fotografie di opere complete, di formato più grande e risoluzione migliore di quelli delle foto pubblicate. Anche perchè le opere del GAS mica si esauriscono nei quattro pixel che attualmente si possono vedere sul mio blog.

Posted by: kimota at 25.10.03 01:33

Emma, un grande artista contemporaneo si rifiutava di firmare i cataloghi della mostra perché diceva che le foto pubblicate non rappresentavano le sue opere ma l'opera del fotografo. Dicono si chiamasse Alighiero Boetti, ma anche Gino De Dominicis ha fatto la stessa cosa.
Non vorrei che il mio commento precedente apparisse gratuito, ritengo pessimo questo fantomatico GAS (che di grande ha solo l'età, probabilmente) soprattutto perché ci vedo anch'io quei riferimenti classici che ci vede lachi. Lo studio sulla luce del Merisi appartiene a un epoca che ha già svolto il suo compito, e il rapportare (la crocifissione) a Francis Bacon è ridicolo: la libertà segnica di questo grande surrealista non si avvicina neanche lontanamente alla mediocrità che invece traspare dai particolari evidenziati da kimota. Diciamo che i riferimenti ci sono, e anche belli esplicitati, però questo non fa certamente onore all'artista - "la sposa" ha la stssa impostazione formale de "la casa della fidanzata" di Duchamp, e un pallido tentativo di emulare tecnicamente Francesco Clemente. Nella stessa sequenza di opere (magari appartenenti, quest'ultime, a diversi periodi - anche se personalmente lo dubito) non si può ripescare un artista che ha operato nel tardo seicento (e quindi con recuperi culturali dovuti al suo contemporaneo - vedi la pittura fiamminga per Caravaggio -), oppure un Bacon che distrugge la pittura accademica pretendendo di passare per grande artista sconosciuto, perché, facendo un paragone con la letteratura, sarebbe come se io, ad es. scrivessi un racconto procedendo "per imitazione"(come dice Fabio che dice Mozzi), ripescando lo stile di Leopardi, mescolandolo a quello di Foscolo e "io volevo ma io lo so io che non lo so fare, io" di Paolo Nori. E i riferimenti a Munch mi sembrano assurdi, dal momento che questo GAS qualsiasi è lontanissimo dal suo espressionismo esistenziale.Sicuramente questa operazione vergognosa non è opera sua, magari non era neppure d'accordo (anche se per falsa modestia), ma nell'atto in cui Giulio Mozzi parla di un grande artista, considerando l'influenza che questi può avere fra il suo pubblico, ci si aspetta quantomeno un pittore valido, il quale dovrebbe dimostrare anche la competenza in arte dello scrittore.
Qui mi suona come di un debito personale che Mozzi deve avere nei suoi confronti, altrimenti dovrei pensare che giulietto, d'arte, non capisce niente.
Non è una bella cosa, per lui: dimostri il contrario.

Posted by: giovan ni at 25.10.03 10:40

Per giovan ni. Non ho debiti verso il Grande Artista Sconosciuto. Non sono particolarmente competente in arte, né mi sembra di aver preteso di essere particolarmene competente in arte. Credo di avere il diritto di dire, in questo diario, che il lavoro di un artista mi piace, se il lavoro di quell'artista mi piace (o devo dotarmi di un patentino?). Credo che l'espressione: "Grande Artista Sconosciuto", proprio per la sua iperbolicità, sia destinata ad essere accolta con beneficio d'inventario. Confido nell'indipendenza di giudizio delle lettrici e dei lettori di questo diario. ** Infine (ma qui siamo su un altro piano): il Grande Artista Sconosciuto non mi ha mai dato segni di conoscere l'opera di Francesco Clemente. Questo, ovviamente, non è un argomento contro l'affermazione di giovan ni: somiglianze, epigonismi ed emulazioni possono darsi, di fatto, anche senza effettiva conoscenza. Mi informo.

Posted by: giuliomozzi at 26.10.03 01:24

Allo stesso modo ho anch'io il diritto di credere che fra te e questo sedicente artista ci sia un qualche rapporto che prescinde l'interesse per l'arte in sé - affermi tu stesso che non «hai mai preteso di apparire conoscitore d'arte», e a tal proposito ti faccio notare che non ho mai scritto di aver avuto la certezza o l'impressione tu lo facessi credere.
L'espressione "Grande artista sconosciuto" non mi sembra una iperbole, dal momento che l'hai sfruttata pretestuosamente nei tuoi racconti (passami il termine) per interagire con i lettori di questo blog, evidenziando sempre e soprattutto le problematiche inerenti la sua qualità artistica (lo stesso annuncio che riporta al web space di kimota è prova abbastanza esaustiva), e per questo un errore madornale. Fosse rimasto personaggio celato, tanto per lui quanto per te sarebbe stato più dignitoso; perlomeno gli avresti risparmiato questa spiacevole discussione, a cui sempre più spiacevolmente aggiungo che definire "epigonismo" il probabile recupero formale e tecnico di Duchamp il primo, e Clemente il secondo, è un ulteriore eufemismo, seppur non neghi affatto le sue intenzioni emulative, ma purtoppo ingenue quanto l'infantilismo che traspare da questa tua frase: «redo di avere il diritto di dire, in questo diario, che il lavoro di un artista mi piace, se il lavoro di quell'artista mi piace (o devo dotarmi di un patentino?)». Saluti.

Posted by: gio vanni at 26.10.03 20:47

Noto con rammarico il proliferare, in questo blog, di inutili diatribe che nascono, a mio modestissimo parere, da due aspetti della natura umana : il voler apparire a tutti i costi (e chi scrive, ahimé, non può certo dirsi esente da tale pecca) e la mancanza di pazienza (che rende oltremodo noiosa la lettura dei commenti delle altre persone oltre la prima riga).
Forse, se ci sforzassimo di leggere TUTTI gli interventi dall'inizio alla fine (sì, anche quelli del signor Luminamenti) e NON partissimo subito sul piede di guerra ci comprenderemmo maggiormente a vicenda e renderemmo questo blog molto più piacevole. Cordialmente, Furio Junio Bozzi.

Posted by: furiobozzi at 26.10.03 22:10

http://www.giovanniliconti.it

Posted by: giuliomozzi at 27.10.03 00:41

Platone: dove il discorso come un vento ci porta, là intendo andare

Posted by: luminamenti at 27.10.03 17:03
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