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28.10.03

Che cosa non siamo facendo

Scrive Tiziano Scarpa, in uno dei "commenti" a Mi faccio delle domande (post che, nel momento in cui scrivo, è arrivato a 99 "commenti"):

Non so se è la domanda giusta. E', piuttosto, stupore: DAVVERO c'è chi ha così TANTO tempo a disposizione da dedicare alle parodie degli altri (o di se stesso), da scrivere chilometrici commenti nei blog rimbeccando questo e quest'altro...? Che cos'altro NON si sta facendo, mentre si passa il proprio tempo in questo modo? NON si sta facendo che cosa, facendo QUESTA cosa? NON si sta lavorando in ufficio, NON si sta studiando in casa o in biblioteca, NON si sta leggendo un libro o un quotidiano sportivo, NON si sta uscendo al freddo o al sole...? Per NON fare CHE COSA si fa QUESTA cosa, Giulio? C'è n'è davvero così tanto, di tempo, per non fare le cose? E' la mia domanda, Giulio. A volte, quando passo il tempo in rete, so che cosa sto NON facendo: sto NON scrivendo, sto lontano dalla paura che mi fa affrontare la scrittura, la mia scrittura: magari scribacchio mail, o posto commenti come ora, cioè muovo la sintassi, faccio qualcosa che è apparentemente apparentato alla scrittura, ma so che sono scappato via in un simulacro di scrittura, per calmare la mia paura di fallire di fronte alla scrittura vera, il timore di fissare il broncio taciturno della Musa. Ma lasciamo perdere quello che capita a me. Mi chiedo (ti chiedo): che cosa SOSTITUISCE, che cosa COPRE tutto questo spreco di tempo? Che idea te ne sei fatta, tu, Giulio? Lasciamo stare il valore dei tuoi scritti che metti qui (spesso altissimo), e la loro capacita' di suscitare reazioni (come vedi, anche adesso me ne hai suscitata una mica da poco). Che effetto ti fa assistere allo spettacolo di persone che 6, 7 volte al giorno vengono qui (e non solo qui...) a pubblicare tre cartelle o anche tre righe alla volta, che tornano a vedere se qualcuno li ha mezzo offesi, nominati, sbuguardati, irrisi, vellicati...? Che vita conducono? Che vita sostituisce, QUESTA vita? Al posto di quale luogo sta questo sito? Pace e bene a tutti Tiz

Tra le varie risposte a Tiziano, comparse sempre nei "commenti" allo stesso mio post, riporto quella di Pamela Canali:

Caro Tiziano Scarpa, io non percepisco il tempo passato a leggere e scrivere commenti sul blog di Giulio Mozzi come tempo perso, rubato ad altre attività. Per me questo blog è un salotto letterario, il salotto che mi mancava nella mia vita quotidiana. Non tutti hanno la fortuna di frequentare persone che abbiano gli stessi interessi. Mi sembra che Giulio Mozzi, con questo blog, risponda perfettamente alla mia esigenza. Lei, che penso lavori in una casa editrice [non è così; Tiziano lavora anche "per" una casa editrice, ma non lavora "in" una casa editrice. gm], oltre che scrivere, non credo possa immaginare il piacere che prova una persona tagliata fuori, dall'incontrare, seppure virtualmente, altre persone che scrivono e ragionano di letteratura. Lei non può sapere che, dietro questo blog, c'è una fitta rete di scambi. Viaggiano altri pensieri, viaggiano testi scritti, pareri, nascono amicizie. Io credo che lo strumento blog sia bellissimo e terribile. Bellissimo perché mette in contatto persone lontane tra loro, in modo istantaneo. Terribile perché dalla velocità e dalla fretta possono nascere gravi incomprensioni che comunque, in questo blog, finora, mi sembra si siano chiarite, fuori e dentro il blog. Personalmente non mi sembra di di scrivere di meno e vivere di meno, perché leggo questo blog e magari ogni tanto commento o scrivo una storia, mi sembra invece di portare qualcosa in più, qualcosa che mancava, nella mia vita. Ho avuto l'occasione di scrivere delle piccole cose che non avrei mai scritto se non avessi avuto uno stimolo. Le faccio notare che Giulio Mozzi, sul blog, spesso lascia i suoi racconti aperti, provocando lo scaturire di altre storie, e Giulio non fa niente a caso, come Lei sa. Le ricordo inoltre che la parodia è un genere letterario. Mi sembra che non ci sia nulla di male, ma che anzi sia lodevole questo tentativo, che peraltro mi sembra bonario e affettuoso.

Ecco: ciò che io penso della faccenda, è ciò che ne pensa Pamela. Se mando avanti questo diario, è perché penso che "dall'altra parte" ci siano persone che di questo che scrive Pamela potrebbero dire: "Sì, più o meno è così".

Aggiungo: che due simpatiche canaglie mettano in piedi delle parodie di questo diario, è cosa che mi diverte. Mi diverte molto, ad esempio, questo intervento di Treno e telefonate, che prende spunto da quest'altro di Papino. Mi diverte e basta, non vado a pensare altro. Penso che si stuferanno dopo un po' (Furio Bozzi sta postando moltissimo: ma gli inizi sono sempre facili). Penso che per me (non so per gli altri) le parodie siano salutari. Come diceva la mamma di Brazil (un amico di mio fratello): "Un'umiliazione ogni tanto fa bene". Penso che le parodie possano stare sullo stesso piano delle umiliazioni (quando ti rendi conto che sei facilmente parodiabile, e che le parodie magari pure funzionano, ti vengono in mente un sacco di pensieri).

Poi, succedono le cose curiose. Ad esempio Emanuele Giordano/Luminamenti, rispondendo allo stesso Scarpa negli stessi "commenti" allo stesso post, dice tra l'altro:

[...] Non mi è piaciuto proprio l'intervento di Tiziano Scarpa sempre che sia Tiziano Scarpa [lo è. gm]. Cmq, m'interessa ancora meno se è lui che ha detto quelle cose o chiunque altro. M'importa di più il contenuto, il detto! E sebbene gli argomenti tirati fuori sono degni d'essere a livello di domanda e di problema, il mio rammarico, la mia debole impressione è che il suo modo di porgere le domande aveva per interlocutore solo Mozzi mentre gli altri erano le cavie per le analisi psisociologiche. Poteva allora rivolgersi a Mozzi in privato. In pubblico sarebbe stato più carino chiedere a Mozzi sì come a chiunque altro. [...]

E sempre lì scrive a un certo punto Giuseppe Iannozzi:

[...] Giulio Mozzi non si fa più sentire: è stato costretto a destino non dissimile a quello dell'Ebreo Errante. Il povero Giulio credeva di avere un Blog, una terra, ma si era illuso. [..]

In sostanza: l'interventismo accanito di queste due persone ha come scopo (magari non unico) quello di modificare la proprietà del diario. Emanuele Giordano/Luminamenti si arroga il diritto di stabilire chi può e chi non può scrivere nei commenti. Giuseppe Iannozzi gongola nel pensare che io mi trovi esiliato dal mio stesso diario.

Il che, non so come dire, mi sembra un modo curioso di stare al mondo.

Posted by giuliomozzi at 28.10.03 14:36 | TrackBack
Comments

Dice Mozzi di me: "Emanuele Giordano/Luminamenti si arroga il diritto di stabilire chi può e chi non può scrivere nei commenti".

Mi sembrava di avere detto il contrario. IL CONTRARIO. Se l'ho scritto mi si citi il passo del crimine. Non escludo di avere scritto esprimendomi all'opposto per errore. Errore di scrittura come quando ci s'impappina con le nagazioni. L'italiano è DIFFIcile. In ogni caso, caso che vorrei mostrato da Mozzi, confermo qui, onde evitare ulteriori equivoci la mia ferma convinzione contro ogni forma di censura e il pieno diritto di tutti di dire tutto quello che gli pare. Vi pare che io sia il tipo che si pone problemi intorno a ciò? Tutti possono ( e questo l'ho detto quando parlavo dell'ignoranza,e citavo anche Steiner, andrò a riprendere il passo più tardi). C'è solo Roberto Tossani che vorrebbe eliminarmi con le botte! Ma anche lui ha il diritto di dirlo! Tanto non è a casa mia!
In quanto alla proprietà io sono davanti al mio pc che mi consente di entrare qui perché la porta è aperta. Ma ci sono sistemi dove si tiene la porta chiusa e uno deve prima bussare prima di entrare e poi può pure non essere ricevuto o una volta entrato essere (a torto o a ragione) essere buttato fuori.
Ma poi, chi ti toglie la proprietà? Mi sembrava e mi sembra di essere diventato un tuo dipendente e produttivo (secondo qualcuno o più di qualcuno)!
Mi vuoi licenziare? dimmelo, vedrò come dovrò ulteriormente appellare!!! Chi dei blog tiene la Corte di Cassazione? sopra Mozzi chi c'è?

Posted by: luminamenti at 28.10.03 14:57

Caro Luminamenti, il "passo del crimine" (ma sei tu a chiamarlo "crimine", non io) è citato nel post. Ed è preso da un tuo "commento".

Posted by: giuliomozzi at 28.10.03 15:02

Scopro di avere uno scopo. Scopro che Mozzi legge nella mia mente o deduce i miei scopi.
Agisco così come ho sempre agito dappertutto sul web ( e qui tra chi segue questo blog c'è chi lo sa. Non mi dire fuori i nomi perchè non è educato violare la privacy. Ognuno ha, forse, i suoi scopi o no per stare qui. Io NO!). Per la gioia di alcuni e per l'infelicità di molti!
Cmq, se dovessi avere uno scopo, a pensarci bene, ti chiederei uno stipendio. Se poi non me lo merito non è un gran male! In Italia ci sono tanti che non se lo meritano e hanno cariche superimportanti!

Posted by: luminamenti at 28.10.03 15:04

Interesting...

Posted by: chs at 28.10.03 15:14

Al mio paese, quand'ero piccolo, nessuno chiudeva la porta di casa. D'estate, addirittura, la porta si toglieva (e si metteva la tenda a righe). Tuttavia, nessuno si sarebbe sognato di entrare in una casa senza dare una voce e senz'essersi sentito rispondere: "Entra, vieni". C'era, in somma, un insieme di regole condivise tale che si poteva tenere la porta aperta senza che nessuno ne approfittasse impropriamente. Se fosse arrivato qualcuno da fuori e avesse detto: "Le porte sono aperte, quindi entro come e quando mi pare", tutti si sarebbero stupiti. E, probabilmente, non sarebbero stati capaci di spiegare allo straniero il funzionamento della faccenda. (Dico: 'lo straniero', perché chi non riconosce le regole condivise si fa 'straniero' da sé; anche se non è 'straniero' di nascita). Indubbiamente, il ragionamento dello straniero non fa una grinza. Le porte sono aperte. Quindi entro. L'"infelicità" degli abitanti non è un problema per lo straniero: è stata una loro idea, lasciare le porte aperte. Se non lo vogliono, che chiudano le porte. Che lo sbattano fuori. Ma finché le porte sono aperte... *** Oggi abito in una città dove tutte le porte sono ferocemente chiuse.

Posted by: giuliomozzi at 28.10.03 15:21

E vai con i flame! Che ne dite, li superiamo i cento commenti a questo post? :-)

Posted by: LaTalpa at 28.10.03 15:22

Certo, lo chiamo io crimine perché non so come chiamare la citazione da te richiamata e che non so quale è no sapendo cosa hai letto di me, a quale sezione ti riferisci e quale frase è!
Sarò buono con te questa volta! So che non puoi perdere troppo tempo nel blog ( e sopratutto con me, quindi mi rileggerò tutto ciò che ho scritto e verificherò) Non è che non vuoi riportarmi il "mio" crimine per distrarmi? (quanti mi e a me che ho scritto! si può? che dice la grammatica di Mozzi? si può o non si può? Preferisco quella in tre volumi ed. Il Mulino)per farmi perdere un altro tempo? (non è che te l'ha suggerito Tiziano?)
Intanto lo ridico: tutti possono (questa citazione non vale? forse ho perso tempo, sono arrivato in ritardo, mentre dovevo fare una cosa come diceva Tiziano io non ne ho fatta un'altra!)
Mozzi, se vuoi tentare ancora di screditarmi ti consiglio di connetterti tra le 18 e le 20. Sono in palestra. Quello sarà sicuramente tempo perso per me! Ma recupererò, stanne certo!

Posted by: luminamenti at 28.10.03 15:25

Caro Luminamenti: le parole che cito sono riportate nel mio post "Cosa non stiamo facendo" (http://giuliomozzi.clarence.com/archive/038282.html) e sono tratte da un commento firmato Luminamenti al mio post "Mi faccio delle domande" (http://giuliomozzi.clarence.com/archive/037470.html). Il commento è stato postato alle 13.38 di oggi 28 ottobre.

Posted by: giuliomozzi at 28.10.03 15:38

già il tempo. pure io lo avevo notato. il tempo. magari non se ne è accorto nessuno, ma lo avevo notato. ecco già non ne ho più. ciao.

Posted by: francesco at 28.10.03 15:45

Sono entrato bussando e in punta di piedi (basta vedere la frequenza minima delle mie prime presenze in questo blog). Permettermi di dire che la tua analogia è penosa! per l'ovvio motivo che è la funzione che fa l'organo come qualsiasi fisiologo ben sa. E il pc è diverso da una casa. Mentre io fermavo l'analogia alla proprietà legale della mia azione davanti al pc che mi consente di accedere a un blog perchè questo non ha la porta chiusa e nessuno chiede di entrare come quando si chiede l'iscrizione a una mailing list. Sveglialo il cervello! che hai oggi?). Poi ho visto annegare e dormire molti e ho dato una smossa. Poi ho visto che l'ospite puzzava secondo il padrone di casa perchè altri ospiti a casa sua interloquivano con lui e anzi alcuni gli hanno chiesto di non andare via (come te non riporterò le citazioni di questi tuoi ospiti. Vattele a cercare).
Le regole, CONDIVISE? quand'è che mi sono perso la riunione del condominio per l'istitutizione condivisibile delle regole?
Stiamo iniziando a parlare di diritto, diritto su internet, filosofia del diritto?
Bellissimoooooo!!!
In più se devi invitare l'ospite di casa che non ti piace ad andare via, devi solo chiederlo direttamente e chiaramente, perchè farlo attraverso manovre di discredito non è proprio raffinato come modo.
Alla fine Mozzi dice: "Oggi abito in una città dove tutte le porte sono ferocemente chiuse"
Me ne ero accorto effettivamente da questo blog!
Non mi stupisce proprio la tua dichiarazione.
Ma allora hai sbagliato sistema informatico. Adottane uno per l'appunto chiuso.

Posted by: luminamenti at 28.10.03 15:45

Caro Luminamenti, scrivi: "Quand'è che mi sono perso la riunione del condominio per l'istitutizione condivisibile delle regole?". Per l'appunto: non c'è stata nessuna riunione di condominio. Al mio paese, non c'era stata nessuna riunione per stabilire le regole. Le regole c'erano e basta, erano evidenti a tutti. E se uno non riusciva a intuirle o decideva consapevolmente di violarle, diventava subito 'uno straniero'. Difronte al quale il paese era impotente: proprio perché non c'era stata una "riunione di condominio", perché non esisteva un "diritto". Io non ho voglia di adottare un "sistema informatico chiuso".

Posted by: giuliomozzi at 28.10.03 16:10

Emanuele Giordano/Luminamenti si arroga il diritto di stabilire chi può e chi non può scrivere nei commenti

ma hai le traveggole? è davvero la frase più insincera che mi è capitato di leggere qui.
mg

Posted by: mg at 28.10.03 16:19

Grazie della spiegazione Giulioooo. Non avevo proprio capito.
La tua convinzione: ""Emanuele Giordano/Luminamenti si arroga il diritto di stabilire chi può e chi non può scrivere nei commenti" è dedotta da questa mia (dico bene?):
"[...] Non mi è piaciuto proprio l'intervento di Tiziano Scarpa sempre che sia Tiziano Scarpa [lo è. gm]. Cmq, m'interessa ancora meno se è lui che ha detto quelle cose o chiunque altro. M'importa di più il contenuto, il detto! E sebbene gli argomenti tirati fuori sono degni d'essere a livello di domanda e di problema, il mio rammarico, la mia debole impressione è che il suo modo di porgere le domande aveva per interlocutore solo Mozzi mentre gli altri erano le cavie per le analisi psisociologiche. Poteva allora rivolgersi a Mozzi in privato. In pubblico sarebbe stato più carino chiedere a Mozzi sì come a chiunque altro. [...]"

Ma che sei ubriaco? ci vuole veramente tanta fantasia per fare questa deduzione. E dove starebbe sto fatto che avrei concluso che io stabilisca chi può e chi non può scrivere e cosa scrivere nei commenti? Mi sembra di avere detto invece che sarebbe stato preferibile, dato il post pubblico di Tiziano, che si rivolgesse a tutti, perchè visto che si parla dei suoi frequentatori, anche loro sono capaci di autoriflessione sulla questione. Invece rivolgendosi solo a te, fa sentire gli altri come cavie. Quindi ho detto esattamente il contrario di ciò che hai dedotto. E cioè che anche gli altri hanno il diritto a dire al riguardo anche se Tiziano - maldestramente - non lo ha chiesto loro direttamente (mentre era direttissimo con te. Vedi bene!) E poi ho detto più sotto che "E' accaduto", cioè che per fortuna gli altri il diritto di dire la loro se lo sono presi visto che si parlava di loro. Posto invece nei termini in cui l'ha posto Tiziano, sarebbe stato più saggio da parte sua dirtelo privatamente. In questo modo invece gli altri non sembravano soggetti, ma oggetti e tu lo sperimentatore che trae le conclusioni (queste ti chiede Tiziano).
Naturalmente se dico che era preferibile e più saggio - posta la questione in quei termini, che Tiziano ti dicesse quelle cose in quella forma in privato, ciò non esclude, né è deducibile, né l'ho dichiarato che Tiziano non avesse il diritto cmq di dirlo in pubblico. Esattamente come il mio diritto di giudicarlo poco attento agli altri (almeno questo è ciò che mi sembra)
Con la logica sei messo malino. Se vuoi ti presento un professore di logica buddista.
In ogni caso ho già detto cosa penso su chi può e chi non può parlare e come parlare. Possono tutti. E anche nella sezione MI faccio delle domande ci sono altri miei post da quali - a differenza di te - si può senza tanti sforzi dedurre quanto io qui sostengo.
Ma perchè ti vuoi affannare a cercare incongruenze e contraddizioni nel mio pensiero - che nel caso specifico che tu mi hai sottoposto non ci sono - ma che sicuramente esistono in tutti me compreso e piuttosto perchè non vai alla sostanza delle questioni in esame?
T'interessa tanto trovarmi contraddizioni?
O forse t'interessa che gli altri si concentrino su ciò (io faccio spettacolo no?)e perdino di vista ciò che non dici quando ti arrivano le domande (non le mie per carità), ciò che non fai come dice Tiziano?
A stanotte Giulio, dormi tranquillo, non prenderò possesso del kuwait, del petrolio, non lo manderò in fiamme! Se no poi io cosa faccio? Me lo dirà Scarpa! Roberto Tossani mi dirà di andare a fare in culo!

Posted by: luminamenti at 28.10.03 16:30

Sto con Tiziano e contro Tiziano. Non credo che il luminamenti che qui s'incazza sia il luminamenti che conosco io (magari lo è fisicamente, il che poco importa). Gestisco due blog, entrambi privi di commento, poiché interpreto il software MT come puro sistema editoriale e odio la siddetta "forumizzazione del blog", di cui ha ampiamente trattato su Wittgenstein il buon Luca Sofri. Ho molto apprezzato, nel blog di Giulio, il pacato invito ad aderire ai temi della discussione. Tuttavia, so che ci sono idioti e personaggi irritanti che trascinano nel delirio coloro che avrebbero voglia di scrivere in maniera pertinente su un tema. Sin qui sono d'accordo con Tiziano.
Ecco dove mi discosto. Saranno cazzi delle persone che spendono il loro tempo, se decidono di spenderlo nei commenti di un blog letterario. Intendo: non c'è nessun luogo e nessun tempo altro che viene occupato dalla messa on line di post. Io, per esempio, sono disoccupato e ho tempo di venire qui e di contorcermi nell'argomentazione; mi espongo a modalità politiche (davvero: politiche) di un'altra persona, che è prima di tutto Giulio Mozzi; mi formo seguendo le derive di un narratore che sta narrando in maniera, questa sì, altra; dovrei scrivere il nuovo libro e perdo tempo qui, ma poi vado anche a dormire, perché sono stanco, e non scrivo il mio libro nuovo.
In somma (giusto per stare ai codici): che cos'è oggi la politica? Intendo il fare politica. Intendo l'arginare e il mettere in moto altro.
Per chiunque io abbia citato qui: non si arrabbi!!!!

Posted by: giuseppe genna at 28.10.03 16:34

A mio parere l'unico che ha veramente ecceduto nei toni è quel signore che è entrato nel salottino all'ora del tè, ha inzuppato qualche biscottino, ha dato di perditempo scioperati a tutti i presenti escluso il padrone di casa (ma, sinceramente, vista l'argomentazione non si capisce il motivo per cui l'abbia escluso se non per elegante forma di snobismo) e poi se n'è andato a farsi una passeggiata. Conosco benissimo ciò di cui parla il polemista e non nego certo a me stesso di essere d'accordo con quel che scrive: su quanto rifugiarsi sulla rete (ma anche nei caffé, nelle playstation, nella tv, nei ristoranti, nelle partite di calcio viste all tv...) sia spesso un atto di fuga dal confronto con se stessi e la propria scrittura o intelligenza o paura o vocazione o altro... ma, mon dieu, questa sarà una cosa che ognuno dovrà pur giudicare per se stesso. Che senso ha che uno entri e dica: "Oh Giulio, ma come fai a perder del tempo con questi qui? Ma li vedi, poverini, tutti qui perché non sanno che fare della loro vita. E invece tu ed io... eh, tu ed io sì che la sappiamo lunga. Tu che dici? Perché mai tutta questa gente gira per casa tua? Ma non ha altro da fare?" e non si chiede invece perché il padrone di casa fa tutto ciò? bensì dà per presupposto che lo faccia con lo stesso sentimento che ha lui nei confronti dei non-scrittori (di questo parlammo diverse volte diversi post fa). Io, per quanto mi riguarda, auguro al signore in questione di incontrare nelle sue peregrinazioni di libreria in libreria, di biblioteca in biblioteca, di convegno in convegno, lo stesso spessore umano dei commensali di questa quindicina di blog-salotti che alla fine sono un po' tutti collegati; lo stesso spietato bisogno di rapportarsi agli altri; la stessa disinteressata apertura nei confronti di interlocutori anonimi occasionali e fortuiti (certo, mica di tutti a tutti, ma certi bellissimi feeling scattano e sono preziosi in assoluto, non solo nella virtualità, che possono anche trascendere); la stessa voglia di fare salotto non soltanto per vantarsi di questo o quello, per comparire di qua e di là, per essere nominati o osservati, ma per quel debolissimo e nobile istinto (e spesso necessità) che ci fa aprire le finestre al mattino, calzare le scarpe, uscire incontro al mondo ancora con un briciolo di speranza di leggere nel volto degli altri qualcosa che ci riguardi, "lasciare la bicicletta sul muro e camminare a sera con un amico a parlare del futuro" e, ebbene sì, anche accendere il computer e lanciare explorer. - "Che mondo sarebbe senza comunicazione?" [In sottofondo: duo per piano e cello da "Tre pezzi brevi" di Astor Piazzolla].

Posted by: Marziller at 28.10.03 16:42

Caro Giulio stai fondendo. Se hai detto che ci sono regole condivise, ci sono coloro che le hanno rese condivise, condivisibili e noi siamo i condivisori! Lo sai che hai fatto dicendo questo? hai introdotto un principio trascendentale ( tra l'altro non mediato, in questo specifico caso, da nessuna argomentazione discussa nella comunità, la quale si costituisce come diritto naturale di esistenza), un principio metafisico che viene dall'alto
Così ragionavano i Re! Io sono Re perchè discendo dagli DEi e quindi spetta a me fare le leggi (e dico pure che sono condivise, ci vuole una bella faccia tosta, com'è che dici? è evidente!). Potrei affondare il coltello su questo tuo ultimo post. La tentazione è forte. Devo decidermi se essere spietato o avere pietà!
Ci penserò.
Grazie mg di quello che hai detto (non è Mozzi)

Posted by: luminamenti at 28.10.03 16:42

Senti, Luminamenti, adesso cosa fai?
Scrivi anche quello che devo scrivere io?
E ma santoiddio (cioè tu, in pratica) lasciaci un minimo di libero arbitrio, ti prego.

Posted by: Roberto Tossani at 28.10.03 17:03

sbircio di nuovo qua dentro e mi dispiace scoprire che giuseppe genna è disoccupato. ma se scrive forse è una disoccupazione che paga. almeno lo spero. con sincero affetto

Posted by: francesco at 28.10.03 17:05

Scrive Giulio Mozzi: "In sostanza: l'interventismo accanito di queste due persone ha come scopo (magari non unico) quello di modificare la proprietà del diario. Emanuele Giordano/Luminamenti si arroga il diritto di stabilire chi può e chi non può scrivere nei commenti. Giuseppe Iannozzi gongola nel pensare che io mi trovi esiliato dal mio stesso diario.

Il che, non so come dire, mi sembra un modo curioso di stare al mondo." Mah, semplice illazione la tua, caro Giulio. Semplicemente: grazie a me, ad Emanuele, ad altri, questo blog ha preso molta più vita di quanto non ne avesse prima. Insomma, ti siamo utili. E tu lo sai. Insomma: l'avevi previsto, ma niente di troppo strano. Se ci sono tanti commenti, da parte di persone come noi, ti può fare solo piacere. Per questo sei un Ebreo Errante, in senso metaforico. Un Ebreo Errante, ma molto molto ricco. E dimmi tu, caro Giulio, se è poco! Tu invii un imput, noi lo raccogliamo e lo amplifichiamo. Insomma, è tutta pubblicità e attenzione gratuita di cui vieni investito senza fare sforzo alcuno. Il blog è tuo, è chiaro. Ma i messaggi che tu lanci in broadcast vengono amplificati dagli interventisti, chiamiamoli così. Quindi non mi gongolo affatto, semmai è vero il contrario: SEI TU CHE GONGOLI GRAZIE ALLA NOSTRA PRESENZA PER QUANTO SCOMODA TU VOGLIA DEFINIRLA. Il fatto che tu abbia tanti cloni, o semplici persone che si permettono di fare della parodia in rete, torna a tutto tuo utile e vantaggio. E' quella che in gergo qualcuno definirebbe pubblicità. Anche io te ne ho fatto, consapevolmente e inconsapevolmente. E anche tu, in questo momento ne stai facendo a me, anche se in maniera non propriamente pulita, non troppo politicamente corretta. Difatti hai linkato quasi tutti quelli che ti hanno "citato" tramite parodie, ma a Iannnozzi, il paventato invetato Attila Flagello di Dio-Mozzi, mica l'hai linkato! Eppure anche io ti ho dedicato dello spazio. E sia in un "Amen". Non è importante. Sicuramente dimostri di non essere troppo corretto, però innegabile è che ci tieni tanto ad essere al centro dell'attenzione.

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 28.10.03 17:44

bellissima la risposta di Pamela Canali. Ci sono dentro un sacco di cose importanti. Volevo solo dire questo.

Posted by: b.georg at 28.10.03 17:56

Carissimo Giuseppe Genna, il tuo discorso non fa una grinza.In quanto all'aderenza al tema, ho provato a rimanere sempre nelle mie intenzioni al tema, sapendo benissimo, come tu sai, che un tema si presta a una ricezione il cui contesto è difficilmente delimitabile e sicuramente soggetto ad interpretazioni. Ora, se il padrone di casa ritiene che da parte di un interlocutore non ci sia stata aderenza al tema come dovremmo comportarci? Ma scavalchiamo pure questo problema estremamente complesso e concediamo al padrone di casa il diritto di richiamare e stabilire come si debba aderire al "suo" tema. Ora questo tipo di operazione che non può che non essere linguistico, gli consente una miriade di soluzioni tranne una: quella dell'insulto, della maleducazioni civica, quella della denigrazione dell'interlocutore.
E se in più mette in atto operazioni dialettico-strategiche di discredito della competenza o sanità mentale o delle qualità intellettive o dell'onestà intellettuale dell'interlocutore, l'aderenza alle regole perde ogni legittimità e credibilità, tanto più quando arrivano altri nick che come i funghi ripetono a pappagallo tale operazione senza la benché minima capacità di riconoscimento dell'altro né di serenità e imparzialità di giudizio.Le regole si vanno a farsi fottere perché non sono più regole.
No Giuseppe sono sempre la stessa persona, e ritengo che chiunque venga screditato gratuitamente con insulto, attacco alla sua capacità di comprensione, venga preso per uno che non afferra e si ci faccia in merito dell'ironia, ritengo che debba reagire sapendo reagire con competenza (e non con la stessa minestrina) mostrando quanto sa capire e quanto inopportuno è dire ad un altro che non afferra niente!Mozzi con me è capitato male, perché molti non hanno i mezzi e quindi vengono semplicemente ammutoliti e umiliati.
Prima o poi capita a tutti di essere maleducati, gli incidenti capitano a tutti, ma diverso è il caso di chi non vuole ammettere il proprio
errore e dichiararlo pubblicamente e anzi, come ho già detto, insiste nelle manovre di discredito della persona.
Tutto questo ovviamente si può evitare con la tua soluzione.
In quanto a Scarpa che apprezzo per molte cose, ho espresso la mia perplessità sulla forma e l'indirizzo della sua richiesta che mi
sembrava molto poco inclusivo della soggettività altrui a dire qualcosa che li riguardava. Non è che ha detto: non dovete parlare (infatti
hanno parlato), ma certo sembrava che gli altri fossero degli oggetti nella questione, poveri diavoli che non sanno che fare e ora diccelo tu
Mozzi! si è espresso proprio male! Quanto ciò sia vizio di forma o implichi una sostanza non è cosa che debba indagare o trarne conclusioni. Sarà Scarpa a sapere quanto in quella forma linguista abbia realmente negato interesse a sapere dai diretti interessati che cosa ci fanno in un blog o no! Insomma, lo sa lui solo quanto gli interessava ascoltare gli altri, a me è sembrato fosse interessato solo all'opinione di Mozzi. E la cosa non mi sembra felice. E per finire. Ancora una volta Mozzi, come questa sezione mostra nello scambio di commenti tra lui e me, ancora una volta, ha tentato di vedere nel mio post su Scarpa mie frasi che a suo dire fanno di me colui che decide chi può e chi non può commentare. Ho dimostrato quanto
è insostenibile ciò e ciò dimostra a me invece tante altre cose.
il mite luminamenti

Posted by: luminamenti at 28.10.03 17:59

Sono d'accordo con b.georg

Posted by: LaTalpa at 28.10.03 17:59

Giulio, potresti modificare nel template del blog la finestra dei commenti? Non si lascia INGRANDIRE, e risulta difficile leggere gli interessanti interventi di Luminamenti e Iannozzi. Trovo poco democratico che il tuo blog possa andare a tutto schermo, mentre i tuoi solerti commentatori se ne stanno rinchiusi in una minuscola finestra...

Posted by: ConComodo at 28.10.03 18:25

Luminamenti, tu scrivi: "Mozzi con me è capitato male, perché molti non hanno i mezzi e quindi vengono semplicemente ammutoliti e umiliati."
Ma davvero tu credi di avere dei mezzi così straordinari?
Tu credi davvero che io, ad esempio, non possa ribattere parola per parola a quello che dici, citando e non citando, ragionando e non ragionando, montando su castelli e smontandoli subito dopo?
E' che con te non ne vale la pena, perché i tuoi mezzi sono assolutamente inadatti, inadeguati e qualunque cosa io dicessi tu non la capiresti, continuando il tuo snervante e insopportabile monologo come stai facendo ormai da giorni e giorni.

Posted by: Roberto Tossani at 28.10.03 18:28

Perfettamente d'accordo con quanto ha illustrato magistralmente Emanuele.

Ciao,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 28.10.03 18:37

No, decisamente non si tratta del MIO luminamenti.

Posted by: giuseppe genna at 28.10.03 18:50

Il dialogo nasce con il germe del male già insito nella sua natura... nasce con un difetto di fabbrica che lo pienamente contraddistingue; ognuno degli interlocutori porta argomentazioni nel discorso suscettibili di conclusione, cercando di persuadersi vicendevolmente. Invece chi non è abituato ad argomentazioni eristiche tende a dare per assunto ciò che si è concluso... cosa ne rimane allora di tutto ciò? Continuando di questo passo si opererà solo semantica, e ancor più si andrà alla deriva verso uno scoglio che porta il nome di Banalità, sul quale il naufrago non troverà sconforto... ma la sua "salvezza"! e solo di essa egli potrà cibarsi per sopravvivere in quest'isola che affonda...

Posted by: Fabrizio Corselli at 28.10.03 19:00

Caro Giuseppe (Genna) - non sono tanto pazzo da scrivermi da solo ;-) – il
atto è che le persone sono di "nessuno", anche se a volte ci illudiamo che possano appartenere anima e corpo a qualcuno. Poi, Emanuele mi sembra che con profonda coerenza abbia espresso solo ciò che avrebbe potuto dire un anno fa o anche dieci. Non trovo che sia cambiato. Sono cambiate altre persone, questo sì, giusto per citarne una, Mozzi, il cui narcisismo ha prevaricato persino su se stesso, è diventato talmente forte da osare mettere alla berlina in pubblica gogna l'innocente che esprime le sue opinioni. Un fatto grave, di cui ho già detto in altra occasione al Sig. Giulio Mozzi, ma, che, a quanto vedo, non ha saputo rimediare tenendo così vivo atteggiamento invalidante nei confronti dell'Intelligenza. Ad ogni modo, così come si grida “ al lupo al lupo" troppe volte senza necessità, anche l'esasperato narcisismo (o egotismo) di cui fa sfoggio il Sig. Giulio Mozzi, alla fine, temo che gli si rivolgerà contro. Grida oggi "Io-IO", gridalo domani, il terzo giorno qualcuno comincia a sospettare, al quarto se ne fanno una ragione e cercano altri mari, altre reti per pescare pensieri. Rimangono i soliti quattro o cinque fedelissimi, che magari si ravvedranno pure loro col tempo e le occasioni. Non voglio forumizzare questo blog, così come non è nelle intenzioni di Emanuele e di nessun altro, anche se c’è chi si adopera per dimostrare, inutilmente, il contrario arrivando al punto di postare messaggi inutili tanto per postarli con la tema vigliacca che io o Lumina potremmo intervenire. Bene, a questi imbelli del pensiero, posso solo raccomandare di tenersi stretta la loro pochezza e usarla (sfruttarla) come meglio credono. Per quanto mi riguarda continuerò a frequentare il blog, sporadicamente, con qualche messaggio, solo e se ne avrò il tempo e se giudicherò interessante intervenire. Non posso – e NON VOGLIO – fossilizzarmi in un blog che non è il mio. Se proprio devo scegliere una bara per il mio pensiero, al limite che sia casa mia. In ultimo: mi fa piacere che il Sig. Mozzi mi inserisca all’interno di questi battibecchi, per me sono pubblicità gratuita, fatta male, ma pur sempre pubblicità: sul “gratuito” non ci ho mai fatto troppo conto né affidamento. Non voglio naufragare, non voglio sfracellarmi addosso allo scoglio della Banalità parafrasando l’analisi giustissima di Fabrizio Corselli, ragion per cui mi ritiro. Spero non si facciano troppe chiacchiere inutile, questo me lo auguro. L’orecchio è sempre teso, e se verrò a sapere… Allora, magari dirò ancora. Ma per il momento *basta*. Ciò che avevo da dire, l’ho detto.

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 28.10.03 20:29

Mi ispira simpatia il fatto che Mozzi - invece di reagire "soncinianamente" e sdegnosamente decretando che l'apocrifo è stupido - si dichiari colpito dal fatto di essere "facilmente parodiabile". Credo che la parodia facile sia una caratteristica di tutto ciò che è riconoscibile, ovvero ha una personalità ben delineata e individuabile, e come tale non è né un male né un bene: non me ne farei un cruccio, fossi in lui.

Posted by: apprentisorcier at 28.10.03 21:30

Off topic: grazie di cuore a Marziller, per avermi finalmente rivelato il nome del brano della pubblicità Telecom. Negli ultimi 10 mesi ho comprato quasi solo dischi di Piazzolla, eppure non me lo sono mai trovato: temo sia perché i furboni che mi vendono i dischi in realtà mi propinano dei bootleg-sola con sempre gli stessi pezzi rimasticati in maniere sempre più stanche. Corro su tangostore alla ricerca dei tre pezzi facili.

Posted by: apprentisorcier at 28.10.03 21:34

L'unico mezzo e anche molto ordinario dovrebbe essere caro Tossani, l'educazione civica. I fatti sono quelli che ho indicato e documentato.
Mozzi ha iniziato a comportarsi con me maleducatamente e ha continuato a insistere persino in questa sezione dove ha visto chissà dove io avrei detto che Luminamenti/emanuele giordano si arroga il diritto di chi può e chi non può scrivere nei commenti. Ma stiamo scherzando o diamo i numeri? La falsità è più che evidente e falsi sono tutti coloro che dichiarano ciò che ha detto Mozzi o non lo smentiscono!
Come si vede bene invece l'intenzione di divagare...
Ringraziando Dio non inseguo mete, successi, sono libero da favori, contraccambi, non ho preoccupazioni per cui mi si può bloccare un libro, una conferenza, un editore, non devo nulla a nessun scrittore, non frequento circoli come lobby, non c'è niente che mi si possa togliere perché niente è così importante a cui non possa rinunziare anche se desiderato. Primo e unicum: dignità e buona fede non li metto in vendita!

Posted by: luminamenti at 28.10.03 21:38

Luminamenti, ma com'è che in qualsiasi blog in cui ti trovo a commentare stai frignando?

Posted by: apprentisorcier at 28.10.03 21:42

"All this unless beauty" .
(mi sembra un appropriato commento)

Posted by: cletus a.a. at 28.10.03 21:45

Per Apprentisorcer. Risponderti mi sembra superfluo. Ma ti accontento anche perchè è semplicissimo rispondere a tanto pensiero. Evidentemente se tu mi cerchi dappertutto,finisci per trovare ciò che vuoi vedere!
N.B. dubito però che saprai apprezzare la finezza della risposta.

Posted by: luminamenti at 28.10.03 22:08

Non so se avete notato la sottigliezza del finale di Mozzi: "In sostanza: l'interventismo accanito di queste due persone ha come scopo (magari non unico) quello di modificare la proprietà del diario. Emanuele Giordano/Luminamenti si arroga il diritto di stabilire chi può e chi non può scrivere nei commenti. Giuseppe Iannozzi gongola nel pensare che io mi trovi esiliato dal mio stesso diario.

Il che, non so come dire, mi sembra un modo curioso di stare al mondo".

Equipara Mozzi il SUO blog al mondo!!!
Infatti, è ovvio che il mondo di cui parla Mozzi non può essere il Mondo reale, perché come Luminamenti e Iannozzi stanno al mondo Mozzi non lo può proprio sapere dato che non credo si frequentino. Quindi il loro modo curioso di stare al mondo è il blog di Mozzi. Il blog EQUIVALE al mondo, perchè se così non fosse avrebbe dovuto dire Mozzi: Il che, non so come dire, mi sembra un modo curioso di stare in questo blog".
Quindi il SUO blog è o vale quanto il mondo e lui è il Padrone!
Che brutto questo Mondo.

Posted by: Duceremultimodisvoces at 28.10.03 22:25

Ho notato la sottigliezza del Sig. Mozzi. No, non ci conosciamo, non personalmente. Io critico solo il mondo-blog che ha costruito, non critico né il Sig. Mozzi scrittore intellettuale, né la sua attività editoriale. Ho già avuto modo di dire che ritengo Mozzi un grande intellettuale, forse qualcuno se ne ricorda. Purtroppo, quando vive nel blog riesce a essere non troppo "signore", e questo è un vero peccato, per lui. Non riesco a capire come uno scrittore bravo come Mozzi, un editore di grandi vedute come Mozzi, possa scadere nella banalità di mettere alla gogna le persone che frequentano il suo blog. Sicuramente gli fa piacere che il mondo Mozzi-Blog sia al centro dell'interesse, però, a mio avviso, c'è modo e modo per essere al "centro". Si chiede solo un po’ di costumanza. Nulla di più. Ribadisco: non gongolo affatto. Si potrebbero imbastire bellissime discussioni, ma invece, come vedi, caro Duceremultimodisvoces, mi trovo costretto a difendermi, quando preferirei parlare di libri, cultura, ecc. ecc. Come ha giustamente espresso Emanuele Giordano, grandissimo intellettuale verso cui la mia stima e amicizia é totale, non ho connivenze da difendere: mi penso spirito libero, non ho bisogno di assecondare nessuno, non ne sento il bisogno, non ne ho voglia, ma soprattutto non ho più voglia di difendermi in quanto ho la presunzione genuina di credermi innocente proprio perché non ho interessi di nessun ordine e tipo né con il Sig. Mozzi né con nessun altro editore, scrittore, critico. Non vivo nella rete, ci passo pochissimo tempo, anche se la leggenda vuole che sia come il prezzemolo. Sono solo una persona attenta che dedica un po’ di tempo alla rete e alle informazioni che passano in essa. Niente di particolare.
Mi sembra d’aver tutto chiarito.

Cari saluti a Tutti/e,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 28.10.03 22:40

Che cosa non stiamo facendo? mi sembra che quello che sta facendo Furio Bozzi sia divertente e intelligente. E' mezz'ora che rido!
http://furiobozzi.clarence.com

Posted by: luminamenti at 28.10.03 22:58

Ringrazio Giulio per l’ospitalità, e tutti coloro che hanno preso in considerazione le mie domande (che, evidentemente, essendo fatte in pubblico erano di fatto rivolte a tutti). In particolare ringrazio Pamela Canali per il suo bell’intervento che mi ha spiegato molte cose. Vorrei dirti una cosa, però, cara Pamela: se in questa fase della mia esistenza io ho interessanti contatti culturali, lo devo a una scelta di vita fatta 25 anni fa, che non è stata semplice da mettere in pratica e che ha avuto i suoi costi professionali e umani. Ah, e poi: che la parodia sia un genere letterario lo so, grazie. Ne ho fatte anch’io. Ma per qualche riga. Non per pagine e pagine... A Marziller dico: speravo fosse chiarissimo che NON mi riferivo a TUTTI coloro che intervengono, ma solo a quelli particolarmente accaniti, che tornano qui ogni mezz’ora a fare i guardiani del web-Bene e del web-Male ringhiando in faccia al responsabile di questo blog. Ho diritto o no di STUPIRMI, quando vedo che ci sono persone che sembrano passare l’intera giornata a disputare con questo o quell’altro, scrivendo lunghissimi, petulantissimi, ripetutissimi commenti, a tutte le ore del giorno e della notte? Chiaro che poi ciascuno della sua vita fa quello che vuole: occorre precisarlo, Giuseppe? Ah, e poi una considerazione finale. Non sono d’accordo con il populismo “commentistico”. Secondo alcuni di voi, il sito lo fanno i commenti. Può darsi. Ma com’è che venite proprio in QUESTO sito a farli? Ve lo dico io: perché Giulio è il più bravo. Nessuno scrive come lui. Mi spiace, ma la differenza fra la scrittura di giuliomozzi e quella del 98% della Rete che si esprime in lingua italiana salta agli occhi dopo due righe. Proprio per questo accorrete a parassitare qui: l’idea di prenderlo in castagna, e di esautorare “l’autore” vi mette addosso una fregola, ma una fregola! E, per farlo, usate la peggiore retorica democraticista da vulgata web, tirando il ballo l’orizzontalità, bacchettando ogni supposto sintomo di aristocrazia comunicativa, addirittura arrivando a rivendicare come VOSTRO il livello di eccellenza di questo blog. Persino il fatto che i commenti hanno una finestra piccola, ti hanno imputato, Giulio! E tu, tiranno logocrate, ti spaparanzi in home page: liberticida Mozzi! Intanto ci servite in tavola insopportabili (e incomprensibili) lezioncine criptofilosofiche da professorucoli. Mi spiace, ma Giulio non si è affatto presentato qui facendo Lo Scrittore Che Si Mette Sul Piedestallo. L’abbagliante bellezza dei suoi interventi parla da sé, sbaraglia mille classifiche. Lui scrive e basta. Lo fa meglio di tutti gli altri (sicuramente meglio di voi ringhiosi accaniti). Capisco che sia una cosa assai difficile da mandar giù, per chi è grafomane e scrive in stile pessimo. Naturalmente, anche stavolta NON mi sto riferendo a tutti, carissimo Marziller. Detto questo, torno a fare una passeggiata sotto le algide stelle. Vi auguro cose bellissime e tanto amore.

Posted by: Tiziano Scarpa at 29.10.03 00:30

Ma caro Tiziano, nessuno vuole esautorare Giulio Mozzi da niente: se è scrittore, bravo, io che ci posso? Mica ho detto il contrario. Ho detto che il blog non è. E tanto fa. Certo mi sento offeso quando vengo presentato al pubblico come parassita, perché, in fondo in fondo, sempre più in fondo, è quello che dici o sbaglio? Comunque di "parassitare" qui io proprio non mi ci vedo. C'ho la mia casa con tante stanze dove parassitare come mi pare e piace: qualche volta mi spulcio anche i pruriti che tengo addosso, forse l'avrai notato, e non c'ho peli sulla lingua, ma solo pelo sullo stomaco. Inutile dire - ma forse è meglio dire in certi casi - che non mi vedo proprio come oggetto da mettere in vetrina per attirare il pubblico: le noccioline americane che mi si lanciano addosso, be', quelle posso pure masticarle, ma poi c'è il rischio che mi facciate fare indigestione, ed allora mi tocca, mio malgrado, vomitare perché è naturale che accada. C'ho pure 'na cultura enciclopedica con tanti vocaboli strani, alcuni sono così strani che sono in via di estinzione. Ma non te li voglio sguinzagliare contro, in questo momento, perché c'ho un blocco nell'interfaccia B del mio neurale ed allora la rete la vedo e non la vedo. Ma quale populismo? Io col populismo c’ho certe cause in corso che manco ti immagini, e se immaginassi, ti metteresti le mani fra i capelli tentando una scriminatura impossibile che non sia né a destra né a sinistra né al centro! Qualche volta mi lancio in esercizi di stile, ma si sa che lo stile non è tutto senza la sostanza, allora tento anche di metterci un po’ di sostanza che non sia geneticamente modificata. Fregola? Che è? No, le fragole non mi piacciono, soprattutto di questi tempi, tutte rosse di fuori, ma rosse!, mica un rosso naturale, e poi dentro bianche bianche bianche. Una volta, disgraziato che sono!, ne ho assaggiata una e m’hanno dovuto fare una rettoscopia e ‘na lavanda gastrica che ho visto Gesù e pure Madre Teresa di Calcutta che mi baciava in bocca! Inutile sottolineare che nel coma sono sprofondato dentro altro coma per l’orrore lovecraftiano che ho provato e sopportato. Poi mi sono svegliato, e sentivo che i medici mi dicevano miracolato: li ho mandati a cagare perché il mal-di-pancia io ce l’avevo ancora e m’è toccato scappare via, trovare un cesso e tirare lo sciacquone. Ma più mi liberavo, più ne producevo. Chiamala fregola! La “reTTorica democraticista” è un tipo di insegnamento che non mi è mai piaciuto: a me mi bacchettavano sulle mani con una bacchetta di ferro ogni volta che tentavo di azzardare un “ma mi” o un “ma a me mi”! Un rettore tutto nero, nero come il carbone, da panico, e io mi dicevo che era il sogno d’un povero bambino incastrato nel lager delle maniere inventate a uso e consumo delle SS, ma questa consapevolezza non bastava a farmi svegliare. Quali professorini hai visto di recente? Io, nessuno. Uno ha provato a dirsi professore, e subito se l’è divorato il Niente Temuto e Aspettato. Hai letto? Una citazione colta, chissà se la cogli, caro Tiziano. Ma adesso sono stanco, le stelle sono tante e tutte algide di fregola, e scrutare il cielo un po’ m’annoia e m’affatica. Il mio Ciuaua ringhia che è un piacere: assomiglia a quel testone di Wagner, però è meglio non dirglielo perché è un cane che si monta subito la testa e non è bene, perché poi mi diventa rabbioso, cioè con la rabbia, e mi tocca curarlo e investire danari che non ho dal veterinario. Io sono povero in canna, ma proprio povero, da fare schifo, così schifo che la mia tipa ormai sta con me solo per pietà. Una tipa cattolicissima, sempre in chiesa, sempre chiusa in un confessionale, poi a letto ti dico, in confidenza, è “algida”. Quando me l’ha detto che è “algida” – perché lei a me mi dice tutto quello che prova e non prova – pensavo d’averla messa incinta: m’è venuto il dubbio che avesse voglia d’uno stecchetto Algida! Le uniche cose criptofilosofiche che ho visto in vita mia è stato quando m'hanno portato a vedere le "cacacombe": m'è venuta su 'na cripta che non ti dico d'immaginare, anche se la mia tipa, per un momento, m'ha pure preso in considerazione con certo rispetto. Ma le "cacacombe" non sono per tutti, e io lì non respiravo: c'havevano tutti 'na cripta per capello e se ci fosse stato Tinto Lingerie m'avrebbe consigliato di indossare mutande d'acciaio. Pure lui se la sarebbe "data" a gambe levate! Ma non voglio tediare più nessuno: levo il disturbo, purché non mi si chiami più in causa o concausa. Io sono sfortunato: vivo in una cantina ammobiliata, tante stanze, non dico di no, ma dovrei far un po' di scale per uscire all'aria aperta, e non c'ho coraggio sapendo che sono infestate da tanti tanti ratti pronti ad azzannare. Beato te che due passi e sei subito fuori, all'aria aperta, a scrutar le Stelle e le Stelline Algide promosse in presa diretta da il Grande Fratello. Abbracci, abbracci. Pietosamente non troppo vostro,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 29.10.03 01:36

Però scusa, Tiziano, il tuo intervento non ti sembra un tantino "corporativo"? Cioè il grande scrittore che interviene a sostegno di altrettanto grande scrittore, che prende le distanze dal volgo...

Posted by: Fabio Ciofi at 29.10.03 01:37

Sono d'accordo con Tiziano su quanto dice di questo blog e del suo autore, e anche sul rapporto che - soltanto alcuni di - coloro che vengono qui intrattengono con l'idea di autore: l'Autore. Però, anche discordo, in due sensi. L'Autore c'è, esiste, la sua maiuscola viene autogiustificata dal raffronto con gli autori: Lui mi fa crescere, gli altri no. Il secondo senso del disaccordo con Tiziano: vai a toccare la vita delle persone. Non si può fare in questo modo. O meglio: se lo si fa, viene giù il delirio pro, para e anti pubblicitario.

Posted by: giuseppe genna at 29.10.03 01:45

Scarpa sostiene in relazione all'intervento fatto nella sezione "Mi faccio delle domande che: "(che, evidentemente, essendo fatte in pubblico erano di fatto rivolte a tutti).
Questa evidenza che lui sostiene non c'è.
E ci mancherebbe che lui non potesse stupirsi. E' questo il problema? Così come io mi stupisco di questi giochetti di bassa lega. Uno scrittore che mi dice: "(che, evidentemente, essendo fatte in pubblico erano di fatto rivolte a tutti)ignorando ciò che il linguaggio esprime di se stessi. Parlare non è neutro come disse giustamente in un saggio rivelatore Luce Irigary (e molti altri), tradisce la concezione che uno ha degli altri, del mondo, mostra il suo atteggiamento intenzionale, il modo di concepire l'esistenza degli altri, l'inconscio che si struttura come un linguaggio. Il linguaggio svela dietro le nostre dichiarazioni di essere buoni, di sinistra, tolleranti, solidali se lo siamo realmente nell'animo. Scarpa parla di ciò (ma non solo questo) che sarebbe "evidente".
Questa sua manovra difensiva è così palesemente priva di capacità di autosservazione. Caro Scarpa ma neanche se tu dici, "scrivi" che sei "buono" questo significa che è evidente! Non basta dire urlando di essere buoni perchè si possa dedurre che uno lo è (non uno scrittore ma un semplice avvocato in una aula di tribunale te lo può spiegare). Sì, sei uno scrittore,lo so, ti leggo, ma permettimi di dire che o fai finta di non vedere o ti manca qualcosa che dovresti curare di più: il ragionamento, l'argomentazione, l'uso e il significato delle parole.
Nell'intervento di Scarpa nella sezione MI faccio delle domande ha scritto:
"Per NON fare CHE COSA si fa QUESTA cosa, Giulio? C'e' n'e' davvero cosi' tanto, di tempo, per non fare le cose? E' la mia domanda, Giulio".

In questo periodo mette persino una virgola, dopo di che dice: "Giulio"! La grammatica non è un gioco o lo è nella misura in cui svela come noi giochiamo con gli altri, svela cosa accade nella nostra testa. Le domande sopra riportate sono dirette "esclusivamente" a Giulio. Ci mette dopo il periodo della domanda pure le virgole, cioè fa una sottolineatura.
La domanda la faccio io a tutti quanti questi geni di scrittori che scrivno bene! C'è differenza o no tra scrivere come sono scritte quelle frasi sopra da me riportate e riscriverle esattamente togliendo solo la parola Giulio?
La differenza c'è eccome!
E naturalmente se non avesse messo la parola Giulio sarebbe stato questa volta "evidente" che il messaggio è diretto a tutti, Giulio compreso che certo è il referente principale del blog, questo è ovvio ed evidente, dato che si scrive nel "suo" blog.
Oppure avrebbe potuto Scarpa aggiungere a Giulio la parola: "voi altri"
Ma non finisce qui Scarpa, perchè più avanti continua:

"Mi chiedo (ti chiedo)". Anche qui mette pure il ti chiedo tra parentesi. Ora Scarpa è uno abituato a scrivere e trovo ridicola la sua manovra difensiva, volendo fare credere che le domande erano rivolte a tutte. Mette persino "ti chiedo", che è diretto a un Tu, tra parentesi. Verso una persona che non scrive abitualmente potrei anche sorvolare (sebbene avrei da ridire anche su questo, ma non entro in merito alla grammatica generativa del pensiero nel linguaggio applicata a chiunque), ma con Scarpa che fa lo scrittore no!
Ma Scarpa lo sa o non lo sa cosa significa nella sua mente aver messo quel "ti chiedo" tra parentesi? Non credo debba ulteriormente commentare. Basta studiare un poco di grammatica.
E continua ancora con: "Che idea te ne sei fatta, tu, Giulio?"
Anche qui mette addirittura due virgole che separano, delimitano, pongono dei margini: tu,giulio!
Per esempio, sarebbe bastato mettere un "anche" per aprire uno spiraglio di attenzione nella "sua" mente verso gli altri. Ma non c'è e il linguaggio tradisce ciò che non pensava.
Il fatto che Scarpa dice adesso che era evidente che la domanda era rivolta a tutti non è UN FATTO EVIDENTE MA é EVIDENTE IL CONTRARIO SULLA BASE DI UN RAGIONAMENTO CHE HO MOSTRATO (se mi si mostrerà un ragionamento che contraddisce questo potrò dire di avere sbagliato.Sono abituato a dire ho sbagliato e a chiedere scusa a differenza di Mozzi)
E ancora dice: "Che effetto ti fa assistere allo spettacolo di persone".
Devo commentarla?
Poi continuando: "che 6, 7 volte al giorno vengono qui (e non solo qui...) a pubblicare tre cartelle o anche tre righe alla volta, che tornano a vedere se qualcuno li ha mezzo offesi, nominati, sbuguardati, irrisi, vellicati...?"

Domanda a Scarpa che avrebbe potuto rivolgere a me così: Che effetto fa Giordano quando Mozzi non sapendo che pesci prendere essendo in possesso di una scrittura altissima Le dice "Non afferri niente, non hai capito niente? eccetera eccetera andatevelo a leggere lì dove Mozzi l'ha detto se non l'ha cancellato!
Le rispondo Scarpa! Mi fa l'effetto nauseabondo di una persona che crede che il valore "ALTO" della sua scrittura sia determinato dal valore utile di quello che gli altri gli dicono fintantoché non c'è nessuno che su un argomento in tema dica: forse non è così, ne parliamo? Bene si può anche non parlarne ma dire: "non afferri niente, non capisci niente" non è ALTA SCRITTURA MA ALTA MALEDUCAZIONE!
Non so che farmene di questa alta scrittura, alta pedagogia, come mi ha insegnato il mio maestro Danilo Dolci.
E dice ancora Scarpa in questa sezione:
"Ma com’è che venite proprio in QUESTO sito a farli? Ve lo dico io: perché Giulio è il più bravo. Nessuno scrive come lui. Mi spiace, ma la differenza fra la scrittura di giuliomozzi e quella del 98% della Rete che si esprime in lingua italiana salta agli occhi dopo due righe. Proprio per questo accorrete a parassitare qui"
Stendiamo un velo pietoso sull'affermazione di Scarpa: "ve lo dico io: perchè Giulio è il più bravo". Dico solo questo: Giulio Mozzi ha una scrittura e un pensiero interessante ma ci sono anche altre scritture e pensieri interessanti. Disquisire sul più bravo mi sembra che detto in questi termini non dà ragione a Scarpa! Ogni lettore ha il suo più bravo, i critici pure. Che banalità che ha detto Scarpa per difendere Mozzi.
E per finire il dolce prima della digestione.
Finisce dicendo che lui sa perchè veniamo qui. Ma allora tutto quel popò di domanda a Mozzi in Cosa stiamo facendo era già una risposta. Non gliene fregava neanche della risposta di Mozzi, figuriamoci dei parassiti che lo frequentano, perchè come ho riportato nella ultima citazione dice Scarpa che lui sa come stanno le cose e dice anche: "accorrete a parassitare qui eccetera eccetera perche..."
Che personaggio che sei Scarpa!
Mi sembra intelligente l'intervento sobrio di Fabio Ciofi, meno caustico di me (è problema di temperamento, e non di sanità mentale! o di voler sopprimere la proprietà del blog)che dice nella sostanza: Ma cos'è? difesa corporativa?
Sto assistendo al misero spettacolo di scrittori che non fanno che dirsi l'un l'altro quanto tu sei bravo, ora ti aiuto io che da solo non ce la fai e poi tu aiuti me.
Ah, dimenticavo! Scarpa inizia ringraziando Giulio per averlo ospitato. Hai bussato alla porta?
Su tanti altri piccoli particolari come il discorso sull'abbagliante ed eccetera del suo ultimissimo intervento forse diro dopo
C'è ancora molto.
Domanda a Scarpa. Ma il professore non era Mozzi?
E tu, Scarpa, quello che dice: ve lo dico io come stanno le cose, era uno scherzo quella domanda, ho già tutte le risposte.

Posted by: luminamenti at 29.10.03 07:37

Mozzi è come quegli animatori d'aula o professori d'aula che se qualcuno fa una domanda su un argomento che lui stesso ha esposto dice: se non ti esprimi come dico io devi andare fuori dall'aula. Al lupo! c'è chi vuole attentare alla mia proprietà!
E chiama il preside Scarpa a richiamre i discoli, a difendere il prof.
Voi, plebe ma che volete capire? ubbidite e basta e abbiate fede!
Per gestire gli altri ci vuole mestiere sig. Mozzi.
Furio Bozzi perchè non ci ricavi una nuova storia? Non ti preoccupare non ti chiederò i danni per avermi rubato l'idea. Non c'è proprietà!
Senza i guastafesta questo sito era un mortorio!

Posted by: Duceremultimodisvoces at 29.10.03 08:34

TiScarpa se la ride.
Se lanci un petardo in una galleria il rimbombo pare d'una bomba.

Posted by: giovan ni at 29.10.03 08:37

Mi dispiace, gentile signor Duceremultimodisvoces. Francamente, la proposta non mi interessa. Il signor Scarpa ha le sue buone ragioni per dire certe cose, e certo era conscio dell'effetto che avrebbero avuto (cfr. "Blogger, siete peggio di Liala", http://www.nazioneindiana.com/archives/000089.html). Si possono condividere queste ragioni in toto, in parte o per niente. Si può cercare di intavolare una discussione seria (ma non seriosa) sull'argomento, avendone voglia e tempo (ambedue cose che forse mancano al signor Scarpa, e di cui magari noi abbiamo maggiore disponibilità). Quello di cui non sento proprio la necessità è l'iniziare (o il continuare, se iniziare sembra poco modesto) una nuova guerra fatta di continui rimandi e citazioni e riconoscimenti e sfide tra blog e scrittori. Lo faranno certamente altri, e me ne dolgo. Ci parliamo addosso fin troppo, secondo me. E probabilmente, come dice tra le righe il signor Scarpa, nei posti sbagliati. Cordialmente, Furio Junio Bozzi.

Posted by: furiobozzi at 29.10.03 10:05

La mia era solo una battuta sig. FurioBozzi.
Intendevo dire che Scarpa e Mozzi ne sarebbero stati felici. La valutazione della bravura di cui si autoproclamano sarebbe stata per loro confortata ulteriormente dall'esistenza di un ulteriore parodia sulle loro doti di insegnanti.
E mi sembra giusto, quindi, che lei rifiuti la mia "falsa" proposta.
saluti e complimenti. Pace e bene quasi a tutti!

Posted by: Duceremultimodisvoces at 29.10.03 10:15

Parla per te Scarpa, non tutti hanno lo stesso intendimento sulla grandezza di Mozzi o sulla tua! per quanto mi riguarda Giordano ha messo il dito in una brutta piaga del blog svelando meccanismi di potere ipocriti, un brutto gioco corporativo e umane debolezze. Non è possibile non accorgersene è una delusione accorgersene. Addio. mg

Posted by: mg at 29.10.03 10:46

Eccoli, eccovi, eccomi qua! Il Gianni! dopo la vacanza di bassa stagione! Il Gianni 'Elia. Eh, un guaio... Ho perduto la D. Ho perduto la D. E' nel poeta motociclista, mi hanno detto, in quel "c'ho un cerchio alla testa". Cho un cerchio alla testa ? No! La D, l'apostrofo c'è, lì davanti, solo. Mi presentano alzando le braccia con i sospiri, è difficile... e dove l'ho perduta,
dove cari Lumina ... oh signor Iannozzi, ancora lei... la D non pagine e pagine, la D, soltanto la lettera D, non scorribande infinite di parole infinite... Aiutatemi, pregovi,
l'antico amato vostro Gianni D'Elia

Posted by: Gianni 'Elia at 29.10.03 12:26

Il caro gianni che ora si è presentato sapete chi è? non è proprio uno sconosciuto!
ciao gianni, ti saluto e ti ringrazio nuovamente per i complimenti che mi facesti in Società delle Menti. Se vuoi sapere dove hai perso la D, dove hai perso l'apostrofo puoi sempre organizzare una riunione a CASA TUA con i TUOI AMICI SCRITTORI COME TE. Può darsi che tutti insieme riuscite a scrivere un pezzo dove quello che si scrive coincide con quello che si pensa.
Intanto Mozzi e Scarpa invece di perdere la D hanno perso la testa!!!
N.B. dopo il simpatico Gianni chissà chi verrà in soccorso di Mozzi!!!
Ci vuole, ora, una tua poesia, Gianniiiiiiiii...

Posted by: luminamenti at 29.10.03 12:43

Avanti! Chi è il prossimo? Accomodatevi, si fa per dire. Ormai si rasenta il ridicolo: sembra di essere sul set di "Salvate il soldato Ryan". Chi altri intende accorrere? Non so. Chi? Chi l'audace, il temerario, il folle che tenterà l'impresa dannunziana impossibile di salvare...? Chi si dovrebbe salvare? Non ricordo. Anche tu Gianni, ma non è una sorpresa. Immaginavo. E immaginavo bene. Però ti sento un po' atapirato. Già. Un po'. La D e l'apostrofo sono da qualche parte, forse nella poesia che ci regalerai. Però vedi d'esser all'altezza della situazione: da te pretendo almeno almeno una "Domenica delle Salme". Pretendo troppo. Chiedo venia. Pietosamente non troppo Vostro,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 29.10.03 13:05

Ah, dimenticavo, quasi. Ma sono ancora in tempo: "la domenica delle salme" che scriverai, mi piacerebbe avesse tra i suoi personaggi anche Mario, un uomo benedetto, che ho sempre ammirato, mi sembra faccia comparsa nei Vangeli Apocrifi degli Apocrifi. Con un po' di buona volontà, troverai e la D e l'apostrofo. Io l'imbeccata te l'ho data. E non dire che non sono persona generosa: il mio animo straripa di bontà.

Pietosamente ma con riserva d'inventario poetico,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 29.10.03 13:25

Uhm, andando di questo passo spero solo che non si arrivi ad invocare l'intervento di Dio; ce ne sarebbero pure per lui, mi sa. I dodici apostoli sono già accorsi ed altri si stanno radunando, almeno non tutti ancora, e mi piacerebbe sapere a questo punto quale di questi si rivelerà Giuda e quanti di questi diverranno martiri. Ciao ciao!!!

Posted by: Fabrizio Corselli at 29.10.03 13:34

Son trooooppo d'accordo con Scarpa: cosa state a perdere tempo? Ma non avete nient'altro da fare? Da lavorare? Da studiare? Da passeggiare? Insomma... cose utili, concrete? Si vede che siam tutti e due del mitico Nordest in cui non si sta mai con le mani in mano in mause!

Posted by: doge at 29.10.03 15:42

Io sono terrone, non lavoro per definizione.

Posted by: LaTalpa at 29.10.03 16:03

Mi piace pensare che Richardson, autore di "Pamela or Virtue Rewarded" (me lo ricordo molto bene perché i miei compagni di liceo mi chiamavano Virtue Rewarded e mi invitavano a dare una spolverata ai banchi) si sia molto divertito a leggere "Shamela", parodia del suo romanzo, e che gli autori di poemi epici si siano divertiti a leggere "La secchia rapita" di Tassoni. L'oggetto della parodia può essere semplicemente un pretesto per dare sfogo alla propria vena umoristica e non credo ci sia la minima ombra di umiliazione per nessuno, in tutto questo. I tre blog sono completamente diversi l'uno dall'altro, pur avendo elementi in comune e l'esistenza delle parodie nulla toglie alla validità e all'interesse di questo blog. "Pamela" di Richardson era stata scelta da Fielding probabilmente perché opera di enorme successo. Non avrebbe senso parodiare un blog sconosciuto o non letto. Credo che lo spirito dei due blog parodistici sia lo stesso con cui noi scriviamo variazioni sul tema, umoristiche e non, dei racconti di giuliomozzi.

Posted by: Pamela Canali at 29.10.03 19:22

Doge fa l'assist e il Talpa con destrezza insacca!

Posted by: doge at 29.10.03 21:27

Il Talpa è terrone davvero, comunque. E non può definirsi grande lavoratore.

Posted by: laTalpa at 29.10.03 21:58

il blog ? e' la continuazione della letteratura con altri mozzi.

Posted by: cletus a.a. at 29.10.03 22:19

E può anche suscitare forti eMozzioni :-)

Posted by: laTalpa at 29.10.03 22:25

Iannozi è pirla.

Posted by: Nicodemo at 29.10.03 22:50

Perrché?

Posted by: Nicodemo at 29.10.03 22:53

x Nicodemo: "Iannozi" è un altro. Io non ho un cognome così. In ogni caso, non meriti risposta perché privo di qualsiasi argomento.

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 29.10.03 23:02

son del nordeste ma confesso, sono di una pigrizia... starei tutto il giorno a fare commenti del cazzo pei blog, che bella vita raga!

Posted by: doge at 29.10.03 23:37

Ja Nozi!

Posted by: Crisostomo at 30.10.03 00:54

Aspetto sempre la poesia, nickname o no. Anche cambiarlo, non serve a niente. Pietosamente ma non troppo anzi per niente,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 30.10.03 09:46

Te la dedico io, una poesia :-) -=-= Jannozzi / la lite tua con Mozzi / è fonte di sollazzi / per tutti quei ragazzi / che con i loro lazzi / mordaci e a volte pazzi / trastullan le giornate / lunghe, noiose e vuote / che un tempo avevan cura / di spendere in balera --- P.S.: sono perfettamente in tema con il commento. Infatti NON STO lavorando.

Posted by: LaTalpa at 30.10.03 11:26

No, non è una lite. Quando mai? ;-) E' uno scambio ragionato di idee, osservazioni, opinioni, pensieri. A volte con ironia parodistica, ma sempre con spirito critico. Le risposte non sempre adeguate alle osservazioni che si fanno, ma non è una lite, almeno io non la inquadro così. Si cerca il dialogo, che a volte manca. Forse troppe volte. Se qualcuno trova che ci si possa sollazzare con i miei argomenti, vuol dire che se non altro avrò un futuro a Zelig. E dimmi tu se è poco. In fondo, amo fare un pò di autoironia. Senza ironia, questo pazzo mondo sarebbe assai poco critico, non trovi? E forse peggiore di quello che oggi viviamo e diciamo civile.

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 30.10.03 11:38

Non capisco la morale di Scarpa.Mi dispiace. Che cosa non si fa quando non si viene in questo blog?
Ma caro Scarpa, lo vedi anche tu come va il mondo! si lavora, si fatica, si ha famiglia, dovrebbe esaurirsi tutto lì? Secondo te si viene in questo blog solo per soddisfare qualche velleità di scrittore? ma siamo proprio così piccini piccini? forse è la tua morale, ma non di tutti, non generalizzare o particolarizzare. C'è, poi,il tempo libero e il tempo dei liberi, a quale tempo ti riferivi?

Posted by: emma at 30.10.03 12:18

Non ci sono rimasti che i MOZZIconi!

Posted by: SantEustorgio at 30.10.03 13:36

Non vorrei essere fuori tema con il commento ma se non erro è qui che c'è il concorso di poesia su Jannozzi, ecco la mia!!! «io non leggo di poesia/ma ne scrivo una di mia/questo blog particolare/si rivela mai banale/ma per farlo giulio mozzi/ha bisogno di jannozzi»

Posted by: doge at 30.10.03 15:18

Ops!!!!! Sono contento, questo blog ha adesso anche la capacità di forgiare nuovi poeti dal nulla. Penso che sia una qualità aderente, in maniera genetica, alla sede d'origine da cui prendono vita... spero però che non nascano prendendo tutto dal padre. Ma si scorge all'orizzonte un altro problema, poiché essi crescono, maturano e muoiono di fame, come feti fregnanti perchè abbandonati da colui che li ha generati, perché qui, in questo luogo di nulla, il mangiare non esiste, ma solo l'illusione di piccole tracce vivificanti che essi assurgono a cibo del sapere. Continuando a racimolare, ad elemosinare, a rubare alla prossima carcassa queste illusioni semantiche finiremo col morire di cannibalismo. Ciao ciao!!

Posted by: Fabrizio Corselli at 30.10.03 15:38

X Doge: forse dovresti correggere il tuo nickname in Duce? Mi sembra decisamente più appropriato, giacché la tua poesia vale niente così come i contenuti tendenzioni che indarno cerchi di esprimere in bella forma. Mancano "forma" e "sostanza". Peccato! Un buco nell'acqua. Poeti ci si nasce. Uno non si improvvisa quel che non è, caro. Tutto ciò mi è venuto a noia. Continuate pure senza di me questo thread... Ormai c'è solo più da spolpare una carcassa: beati Voi che amate la putrefazione, le mosche, e le ossa rosicate fino all'osso. Evidentemente siete dei tipi semplici, di poche o nulle pretese.

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 30.10.03 18:58

Jannozzi, scherzavo, mi sembrava una roba simpatica. Mi sono entusiasmato per la bella poesia del Talpa. Tu per me sei un personaggio fichissimo, simpa assai. Io scriverei un libro su di te, ma non ho voglia di fare un tubo. Non ci lasciaaarrr

Posted by: duge at 30.10.03 20:00

Nnun ve la prennete con i nickname, orsù!!!
E poi basta a ridire su Iannozzi, che dopo e tutto tiene su il blog!

Posted by: NickSantagostini at 30.10.03 22:16

Caro Duge la tua ultima precisazione ti risparmia dal mangiarti (si fa per dire).
Il caro Iannozzi oltre a gestire magnificamente uno dei migliori blog del web italiano, oltre a essere preparato e avere molte idee interessanti, oltre ad avere una invidiabile preparazione culturale, è sopratutto un signore nei comportamenti, un uomo molto pulito e gentile nell'animo, una cosa che a me sembra molto rara oggi giorno trovare. Una ricchezza per chi si relaziona con lui. Un grande privilegio.

Posted by: luminamenti at 30.10.03 22:23

Be’, innanzitutto, imbarazzo. Non credo, sinceramente, di meritare tanto. Grazie infinite per le bellissime parole che hai speso nei miei confronti, carissimo Emanuele, parole, sentimenti che so essere profondamente sinceri. Il privilegio è tutto mio: non succede mai, che un *Grande* come te, un vero intellettuale, un vero Signore, esprima in pubblico sentimenti così tanto alti. Vorrei fare solo un appunto che mi sembra doveroso, necessario: caro Emanuele, tu sei il *migliore*, l’hai dimostrato in più di una occasione e io, a tuo confronto, sono meno di niente. E’ giusto dar a Cesare quel che è di Cesare. Non è modestia. E’ la verità. Per una volta, la verità che esprimo è assoluta, perché è un sentimento. Rischio di sembrare troppo melenso, ma è giusto che così sia. Ringrazio profondamente imbarazzato. E non è abbastanza.
Per Duge: ci ho messo una pietra sopra. Non porto rancore. Mai. E’ tutto a posto.

Cari saluti a Tutti/e,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 31.10.03 10:38

Iannozzi è una grande persona e possiede, prima di tutto, una grande qualità che io considero fondamentale per un intellettuale, ma ancor prima per una persona (come ho avuto modo di dirgli in un dialogo nel forum di Società delle Menti), ed è la flessibilità di pensiero. Ciao ciao Giuseppe.

Posted by: Fabrizio Corselli at 31.10.03 10:59

Grazie Iannozzi, ma non c'era da mettere una pietra sopra: le mie intenzioni erano buone. Mi spiace che tu non abbia inteso, ma è un piacere entrare in questo blog e ritrovarci il tuo pensiero sempre pulito e acuto. Quello che deve fare il vero intellettuale. Con stima

Posted by: doge at 01.11.03 14:52


hmm...:?

Posted by: Meridian at 16.08.05 19:02

hmm...:?

Posted by: watch me at 31.08.05 23:13

really? is that it? :)

Posted by: nu to the net at 03.09.05 09:40
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