Sono salito sul treno. Non avevo posto prenotato, quindi sono salito su una carrozza a caso. Quella che mi si è fermata davanti.
Ho cominciato a camminare nel corridoio della carrozza. Uno scompartimento vuoto, due, tre, quattro. Tutti gli scompartimenti della carrozza erano vuoti. Le luci accese. Qualche avanzo di precedenti presenze: un giornale abbandonato, un sacchetto di carta con involucri di cibo MacDonald's, un certo odore d'aria viziata.
Non ho osato cambiare carrozza. Mi sono seduto nello scompartimento al centro della carrozza. Ho letto il mio libro da viaggio. Ho mangiati i biscotti per il viaggio. Ho bevuta l'acqua per il viaggio.
Solo sono partito, solo sono arrivato, nonostante le tre fermate intermedie.
E ora sono a casa, in salvo.
Dopo anni di spostamenti in treno non sono ancora riuscita a decidere se preferisco ritrovarmi in situazioni di sovraffollamento che ricordano - anche se fortunatamente solo molto alla lontana - le condizioni in cui venivano deportati gli ebrei verso i campi di concentramento nazisti, o se mi trovo meglio nell'inquietudine di una carrozza completamente deserta, viaggiando sulla quale, specialmente di notte, si potrebbe anche arrivare ad ipotizzare di essere l'unico essere umano rimasto sulla faccia della terra.
Posted by: Ardesia(ex-scintilla) at 15.09.03 17:31really? is that it? :)
Posted by: nu to the net at 03.09.05 15:39