Il treno fa un po' di ritardo, arrivo a Padova alle 21.17. Faccio in tempo a prendere l'autobus 3 delle 21.20, che va dalle parti di casa mia.
Si siede accanto a me una ragazza. Calzoni neri, camicione nero, sciarpetta nera, in testa un berretto stile La stangata, un orecchino enorme all'orecchio destro (all'altro orecchio, niente).
Ha odore di sudore, acuto, e di alcol, dolciastro. Alcol da aperitivi. Mastica una gomma aprendo la bocca.
Scambia qualche parola con un giovanotto che è salito con lei.
Io sto leggendo il mio libro. Parla di pomodori geneticamente modificati.
"Ciao", dice la ragazza.
Non mi accorgo subito che si rivolge a me.
"Ehi, ciao!", dice la ragazza, toccandomi la spalla.
Alzo gli occhi, la riguardo bene. Non la conosco.
"Ciao", dico.
"Che cosa leggi?", dice la ragazza.
Ha un modo un po' da bambino. Mi sorride.
"Un libro sui pomodori geneticamente modificati", dico.
"E perché?", dice la ragazza, continuando a sorridere.
"Ma", dico, "per avere un'idea di che cosa mangio quando mangio".
"Hai ragione!", dice la ragazza. Adesso ride.
Torno al mio libro. La ragazza scambia qualche altra parola con il giovanotto. Io ascolto, anche perché l'autobus ha messe le mezze luci.
"Che cosa fai adesso?", dice il giovanotto.
"Faccio la pipì, mangio e vado a letto", dice la ragazza.
"E dove scendi?", dice il giovanotto.
La ragazza ha un'esitazione minima.
"Al capolinea", dice.
Non capisco che cosa dice lui.
"Io non ce l'ho, un recapito", dice la ragazza.
Il giovanotto scende alla prima fermata. Non saluta la ragazza. La ragazza non lo saluta.
"Quanti anni hai?", dice la ragazza, di nuovo rivolta a me.
Chiudo il libro. Rispondo senza guardarla troppo.
"Quarantatre", dico.
"Ma non sembra proprio!", dice la ragazza, festosa.
"Perché c'è poca luce", dico.
"E dove scendi?", dice la ragazza.
"Prima del capolinea", dico.
"Ti posso accompagnare?", dice la ragazza, cantilenando un po'.
"Io vado a casa", dico.
"Non andiamo al bar?", dice la ragazza, un po' lamentosa.
"Io non vado al bar", dico.
La ragazza fa il broncio.
Metto il libro nello zaino.
Arriva la mia fermata. "Ciao", dico alzandomi. Nessuna risposta. Scendo.
Dieci minuti e sono a casa. C'è un bel fresco.
"Gli autobus non sarebbero tanto male, se ogni tanto non si fermassero a raccattare altre persone. Sono delle specie di camion per la nettezza umana". Ridiamoci su.
Posted by: stark at 11.09.03 23:30stark e "la nettezza umana" questa è davvero nefasta. temo che ci sia pensare..molto.
Posted by: sarap. marsòn at 12.09.03 00:30Lementosa, fa la cantilena, non ha un buon odore: ma i suoi occhi? Che dicevano i suoi occhi? Ci voglio provare, voglio scroccarti un caffè, mi sento sola?
Posted by: remo at 12.09.03 02:12Non l'ho guardata negli occhi. Lei cercava il "contatto", io no.
Posted by: giuliomozzi at 12.09.03 08:02Il "contatto" ? Hum, sento puzza di John Le Carré, di nuovo ...
Posted by: LaTalpa at 12.09.03 09:01nooooo?! sei incappato in una spia?
Posted by: monica at 12.09.03 09:44Arrivato a casa, io avrei pianto.
Posted by: Simone at 12.09.03 10:41Ma quale spia!!! Capirete tutto stasera quando comparirà Mozzi su RaiUno, in un intervallo di Miss Italia :
- Ti posso accompagnare?
- Io vado a casa.
- Non andiamo al bar?
- Io non vado al bar.
- LA MIA BANCA NON E' COSI' !
questo racconto è quasi ineccepibile. l'io narrante non aggiunge altro, il resto, come si può notare, ce lo mette il lettore. la scuola di mozzi è molto interessante.
Posted by: sarapat marsòn at 12.09.03 12:29La mia voleva essere una battuta, una battuta che poi non è neanche mia. Chiuse le virgolette, avevo detto ridiamoci su e lì mi riaggancio. Ridiamoci su, dicevo per non pensare che si può arrivare a un simile livello di tristezza, solitudine e abbandono... che solo chi ha sperimentato sulla sua pelle può comprendere. Mi dichiaro colpevole di cinismo, invocando la preterintenzionalità. In quel momento i miei pensieri al proposito erano ben altri, ma il gusto della citazione ha prevalso e, a posteriori, mi rincresce parecchio.
Posted by: stark at 13.09.03 16:04
hmm...:?
hmm...:?
Posted by: watch me at 01.09.05 01:36really? is that it? :)
Posted by: nu to the net at 03.09.05 10:35