Sono le 6.30 circa. Vado alla scrivania, accendo il pc, un'ultima occhiata a posta e diario prima di partire.
Il telefono suona. Temo che sia chi voi sapete. Non rispondo.
Il telefono fa cinque squilli. Poi tace. Vedo che sta andando il messaggio della segreteria telefonica. Poi una voce maschile, brusca, adirata:
"Ntònio, casso, vuto rispòndare? Zé na meza ora ca te ciamo!".
Rispondo.
"Buongiorno", dico.
"Gera ora, casso!", dice la voce.
"Buongiorno, io non sono Antonio. Lei ha sbagliato numero".
"Casso!", dice la voce.
Mette giù. Un minuto dopo il telefono suona ancora. Aspetto. Sempre lui. Non rispondo.
Early in the morning, sillabandolo come si deve potrebbe nascerne un blues.
Posted by: cletus a.a. at 04.09.03 09:05Minchia, ah. Avi menz'ura chu chiamu e stu stoittu no rispunni. Ca dissi chi veni in Zicilia e non trova a nuddu. Minchia, ah, stu Giuliu ca prenni a machina e patti all'intrasattu. Omo ardimentoso iè.
Ca simu tutta a famigghia a New Yok. Minchia, ah. Aunni vai a stari? Spetta chi n'ci telefunu a Conzolata ca idda nci sapi fari. Sannunca avi a stari sutta u ponti i Cattagirone. TRADUZIONE: Povero me, che da circa mezz'ora provo a chiamarlo. Giulio, questo ardito essere che prende la macchina e parte, senza avvertire. Lasciandoci in apprensione, perché tutti noi in famiglia siamo in vacanza a New York. Chi troverà in Sicilia? Dove pernotterà, povero ragazzo? Sarà conveniente avvertire Consolata del suo arrivo, altrimenti Giulio dovrà dormire all'aperto.
Minchia, Ah!
A fetusa rifiutato l'ospite, ha. Bedda matri!
trascrizione fedele di una telefonata lasciata in segreteria da parte di mio cugino ***:
"Pronto ?
Bene, allora domani mattina alle 8, Via di *** numero 3,
Ospedale *** tel.*** prefisso **,
Davide Emma Susanna Attilio Mafalda e Concetta,
comprese le amiche e amici,
quelli che sono rimasti fedeli,
Parenti fedeli e non plastiche facciali,
amici Luciano ***,
Bryan ***,
Daniel ***,
Lorenz ***,
chi e' vivo chi non e' vivo,
li dovete mettere al corrente,
Domani mattina alle otto,
Check, documenti,
Macchina e altre cose,
Visto per l'espatrio,
passaporto,
Patente,
Libretto di volo,
Lauree,
E Nobel per la pace per la medicina e per la Scienza
ect ect
Chiaro ?"
Beep beep click.
Mah! Senza GM questo blog non è lo stesso. E poi sto "stu Giuliu ca prenni a machina"... Prenni??!! E da dove viene fuori? Il catanese non lo ricordo benissimo, ma 'sto verbo non mi pare di quei posti lì.
Posted by: mauro at 04.09.03 23:09Che delusione... Il padrone se ne va, ci lascia le chiavi di casa (e che casa!) e nessuno che organizzi un po' di casino? Ma dove siete??? Tutti in Sicilia a spiare GM dal buco della serratura???
Posted by: Marziller at 05.09.03 15:14deluso come te,marziller, se hai qualche idea...
Posted by: gildo gallardi at 05.09.03 17:16Squilla il telefono. Emergo dal letto con gli occhi pesti di sonno e i capelli intrattabili. Guardo la sveglia: le tre. Risquilla il telefono. "Sei reperibile?" borbotta Axxxx. "Sì" rispondo io. Lei ride e mi fa: "'Nzomma… dare… tu!" La osservo: parlava nel sonno. Per caso (o perché la realtà si è inserita in un suo sogno, o viceversa) ha azzeccato una frase di senso compiuto. Premo il tasto yes del cellulare di servizio che si agita sul comodino a ritmo di vibracall. Se è la polizia, come l’altra volta (mi chiamarono all’una di notte per un tubicino di irrigazione rotto!), do fuori di matto. Chiamo il questore, chiunque sia, e me lo cazzìo. Giuro. "Giulio Mozzi?/!" Trasecolo. "Scusi" dico, "è una domanda o un’affermazione?" Ed è chiaro che la differenza tra le due cose non è sottile. "Lei è Giulio Mozzi?" mi chiede una voce decisa – maschile con un accento indefinibile, forse appartenente a uno sui trenta, quarant’anni – e, mi sembra, anche seccatella. Cominciano a girarmi e mentalmente stilo la lista di tutti quelli che potrebbero avere il coraggio di farmi uno scherzo telefonico alle tre di notte. "No! Non sono Giulio Mozzi! Giulio Mozzi parla polentone e io terrone. Giulio Mozzi a quest’ora dorme e io, grazie a te, no! Chi sei, Giorgio?" La voce prende un’espressione piccata. "Lei è un bel cafone sa? La immaginavo diverso, visto quello che scrive su Robestrane, ma ora devo ricredermi" La frase me li fa girare vorticosamente. Mia moglie, beata lei, continua a dormire e sorride. "Senti Giò… Io allo scherzo ci so stare… Ma mi sembra che stai esagerando…" ringhio. "E bravo! Quando scrive lei è così pulitino, gentile, sembra un boy scout… Ipocrita!… E i congiuntivi che fine hanno fatto?" No. Non è Giorgio. Coi congiuntivi ci bazzica poco. Quello continua. "Lo sa che Mozzi è in Sicilia. Lei ha scritto sul suo blog che dovevate cenare insieme… Pensavo di trovarlo da lei…" Dio! E’ fuori lui o sono fuori io? "Emminchia! Ma chi le ha dato il mio numero… E poi non lo capisce da se che l’ho scritto per scherzo? Ma pensa che Mozzi vada a cena con tutti quelli che incrocia in internet?…" Mi interrompe. "E non si alteri sa? Lo ha pur scritto lei che Mozzi cenava a casa sua. Doveva essere più chiaro. Dire esplicitamente che quello che scriveva non rispondeva alla verità!" Sento che se cedo all’incazzatura urlerò e sveglierò mia moglie… No, tutto il condominio… Meglio, tutto il quartiere. Cerco di rimanere calmo. "Vabbé… Mi stia bene…" dico con voce piatta. "No, no, non chiuda. Senta, le chiedo scusa... Lo svegli… Vorrei solo fargli un saluto, così, per stima… E poi pensi che potrà scrivere di questa cosa, dire a tutti che Giulio Mozzi ha cenato e dormito in casa sua…" E’ più forte di me. "SENTI, IMBECILLE, GIULIO MOZZI NON C’E’! CAPITO? NON SO CHE VOCE HA, NON SO QUANT’E’ ALTO, NON L’HO MAI VISTO IN VITA MIA! NON C’E’! CHIARO? NON C’E’! ORA LA SMETTI DI ROMPERMI I CXXXXXXX?" Cade la linea. Mia moglie fa un salto fino al soffitto (abitiamo in mansarda, non è difficile). Il bambino di quelli del piano di sotto si sveglia e inizia a strillare. La guardia penitenziaria dell’appartamento accanto sbraita come un dobermann. Domani avrò il mio bel da fare per chiedere scusa a tutti. Comincio a rimpiangere che non fosse la polizia.
Posted by: mauro at 05.09.03 17:23(driiin driiin driiin)
- Pronto, buonasera, sono Giulio Mozzi, posso parlare con Mauro?
- Mi dispiace signor... come ha detto che si chiama, scusi?
- Mozzi, Giulio Mozzi.
- Ecco, sì... Mozzi. Mi dispiace, signor Mozzi, ma mio marito non è in casa stasera.
- Come? Non è in casa?!? Vuol dire che non è ancora tornato... che lo sta aspettando per cena?
- No, no, guardi, proprio non torna. Ma.. scusi, chi è lei??? che vuole da mio marito??? Mica sarà per la questione dell'assicurazione???
- Noooo, nessuna assicurazione! Sono un amico di Mauro... sì, insomma.. un conoscente. Sono qui in Sicilia e Mauro mi aveva invitato a cena per stasera. Sono qui sotto casa da mezz'ora. Se si affaccia mi vede.... ecco vede? Sono quello che si sbraccia con la bottiglia di vino in mano, proprio qua sotto, mi vede? Ho provato a suonare il campanello ma non risponde nessuno.
- Sì sì... certo... non rispondo mai al campanello quando sono sola in casa! Ma, scusi, non ho capito cosa vuole...
- Come... cosa voglio!?. Suo marito mi ha invitato a cena... Non scherzo. Ho pure la stampa del messaggio di invito che Mauro ha postato sul mio blog...
- E che c'entra Blob? Non sarà mica un comunista???
- Non Blob! Blog! OK... senta, io sono già qua sotto. Mi rendo conto di essere in anticipo ma non volevo che arrivassero prima gli altri invitati...
- Gli altri chi????
- Gli altri invitati: Morena, Marco, Laura, Stefano, Tiziano, Umberto...
- Ma lei è impazzito!!! Mio marito non può aver invitato tutta quella gente! Qui manco ci entriamo noi. Abitiamo in una mansarda, sa!
- Non capisco... non so che dire...
- Ecco, non mi faccia perdere tempo. C'è già la sigla della De Filippi!
- Ma la cena... la bottiglia...
- C'è un bar qui davanti... fanno degli arancini ottimi. Le dica che è un amico di Mauro e la tratteranno pure benissimo. Anzi, sa che le dico? Lasci pure segnato sul suo conto, visto che l'aveva invitato a cena!
- Ma la cena... la bottiglia...
- Ah, quella se me la vuole lasciare davanti alla portineria... Ci metta un biglietto però ché in questo condominio non si sa mai a chi finiscono le cose.
- Ah... ok... mi saluti... Mauro.
- Non mancherò. Come ha detto che si chiama?
- Giulio Mozzi, sono Giulio Mozzi.
- Benissimo signor Mozzi. Buon appetito e buona serata. (click)
Marziller, sei simpaticissimo!!! Mi son fatta tante di quelle risate... Quel "E che c'entra Blob?" è bellissimo... :-)
Posted by: sabrina at 05.09.03 19:37Cazzo guarda 'sto polentone ? Fosse uno sbirro o un confidente, ah ? Minchia, e si avvicina pure, ora gli scarico addosso mezzo caricatore così 'nci fazzu passari la fantasia. "Buonasera, mi scusi se la disturbo : mi saprebbe indicare un buon ristorante ? Magari uno nel quale unire il piacere carnale di gustare la buona cucina siciliana con quello prettamente cerebrale dell'ascolto di un buon quartetto di musica jazz. Le sarei molto grato". Minchia, ma comu cazzu parra chistu ? E 'i 'undi nisciu ? Rispondiamogli, va, che sennò poi dicono che siamo terroni ignoranti. "Nenti vitti, nenti sacciu". "Prego ??" Prega ? Ma mi pigliò per un parrino ? "Non mi pregasse che tanto io niente ci dico. E poi, scusasse tanto ah, Lei chi sarebbe ?" "Mi perdoni, non mi sono presentato : mi chiamo Giulio Mozzi, forse avrà già sentito parlare di me" "Signor Canne Mozze, non cominciamo con le insinuazioni ! Niente sentii e soprattutto niente dissi ! E adesso mi scusasse che devo tornare a casa. Baciamo le mani !" "Ma...aspetti un attimo, non mi lasci qui così !" "Minchia, ragione ha ! Con tutte queste domande mi stava facendo dimenticare il lavoro. Mi favorisca il portafoglio, per favore. Forza, forza, veloce. E pure la bottiglia, grazie. Ecco, bravo, adesso me ne posso andare. Arrivederci, e mi stia bene..."
Posted by: laTalpa at 05.09.03 20:26Rientro a casa un po’ più tardi del solito. In ascensore provo la fiatella. Se Axxxx scopre che sono passato dal bar mi pianta un casino… E’ una serata strana. Me l’ha detto pure Tanino. Mi fa: “Aho, ma tu chi conosci a Padova?” E io: “Mmh… ho parenti dalle parti di Treviso. A Padova… No, a Padova non conosco nessuno. Perché?…” Tanino si stringe nelle spalle. “E che ne so. E’ venuto uno che s’è mangiato una guantiera di arancini e poi, al momento di pagare, ha detto che dovevo segnarli a te!” “A chi?” “A te” “Avà!… Ma chi era ?… “ “Non ho capito bene… Bozzi, Rozzi… Un nome cosi…” Strizzo le labbra e faccio segno di no con la testa. Bozzi, Rozzi? “Guzzo, per caso?” Conoscevo un Guzzo. Abbiamo fatto il corso AUC insieme. “No, ca quale Guzzo… Finiva con la i.” “E tu?” “E che mi coddo tutto quello che mi raccontano? Gli ho detto: - Lei paga e poi se la vede con Mauro -, e quello ha pagato. Però ha detto che in Sicilia non ci torna più” Mi viene da ridere. “Se viene in Sicilia per mangiare a spese mie e meglio che rimane… Di dove hai detto che era?” “Padova” “E meglio che rimane a Padova” Insomma, sono dentro all’ascensore quando, all’improvviso va via la corrente. C’è un sobbalzo della cabina, che poi si blocca. La luce si spegne. Rimango col fiato sospeso. Si accende la luce d’emergenza. Provo il pulsante dell’allarme. Silenzio. Alla faccia del contratto di manutenzione. Poi l’amministratore mi sente. Inizio a urlare. Passano pochi secondi. “Ma si può sapere cosa urli?” La voce di Axxxx. “Come, cosa urlo. Sono rimasto dentro all’ascensore. Chiama aiuto.” Axxxx non si intimorisce. “Senti. Nel palazzo non c’è nessuno. Che faccio? Chiamo i pompieri?” Rifletto qualche secondo. “No, è meglio che chiami la ditta di manutenzione, dovrebbero avere un reperibile acca ventiquattro. Il numero lo trovi nell’agenda sotto il telefono” “Vabbene!…” Sento i suoi passi che si allontano. Ritorna dopo pochi minuti. “Li ho chiamati. Vengono subito” Mi accoccolo sul pavimento dell’ascensore. “Meno male che poi i tuoi amici non sono venuti. Se rimanevano dentro l’ascensore sai che brutta figura!” Forse ho capito male. “Quali amici?” “Quelli che hai invitato: Morena, Marco, Laura, Stefano, Tiziano, Umberto…” Abitiamo in una mansarda (ma questo l’avevo già detto, vero?): capienza massima quattro individui maschi adulti. Mai e poi mai mi verrebbe in mente di invitare gente. “Ma guarda che io non avevo invitato nessuno!” La voce di Axxxx sale sensibilmente: un’ottava, anche due. “Eccerto! E ora la gente se ne va a casa degli sconosciuti a regalare bottiglie di vino!… Sai che cosa ci ha regalato quel Mozzi? Un merlot Planeta! Lo sai quanto costa?” “Chi?” “Cosa?” “Chi è che ci ha regalato il vino…” “Mozzi, Mozzi!” “Giulio Mozzi?” “Eh! Sì, aveva un nome così: Giulio, Duilio. Così! Quello di Blob. Ma ti sei fatto di nuovo la tessera dei Diesse?” Sarà che la telefonata dell’altra notte mi ha lasciato dei postumi. O sarà che la vodka di Tanino era troppo forte. Però mi gira tutta la cabina intorno.
Posted by: mauro at 05.09.03 20:31Sottovoce.
"Caro GM, scusi sa. Si fa così, per tenersi su. La colpa, però, è di Marziller, che si lamentava dell'aria moscia. Però poi rimettiamo tutto a posto! Si diverta. E grazie per il vino."
Sottovoce : "Signo' Canne Mozze, mi scusasse, io non sapevo che era amico di don Mauro. Mi perdonasse e peffavore non ci dicesse niente che quello incaprettato mi fa trovare. Signo' Canne Mozze, ci ho mandato il portafoglio con i documenti a casa, i 400 euro dentro non c'erano ma se trovo chi ce li ha presi lo squartassi con le mie mani. Salutiamo a Voscenza, don Canne Mozze."
Posted by: laTalpa at 05.09.03 20:51Grazie Sabrina, ma io non c'entro... è la realtà ad essere simpatica. A differenza di GM io scrivo solo cose che accadono veramente!
Posted by: Marziller at 06.09.03 00:32Suona il telefono.
Il moccolo del cadavere accasciato sulla poltrona ha un sussulto.
Per un attimo sembra vada a tempo con il drin drin…., poi ritorna
alla consueta compostezza impiegando una quantita' indefinita di tempo
che al confronto quello di una dinastia Ming, sembra quello di un sorpasso
di Valentino Rossi.
Suona sto telefono ma nessuno si affanna a rispondere.
Solo il cadavere, se non fosse per ineludibili leggi biologiche, sarebbe
Tentato di andare a rispondere.
Drin Drin…
La testa appoggiata sulle braccia, e queste sul tavolo, una voce che giunge dal nulla, fievole :
"Adalgisaaaa, vai tu ?", (sono 2 minuti e 34 secondi che continua a suonare).
Intorno al terzo minuto, un passo stanco e trascinato squarcia
il silenzio della stanza. "Chi parla ?" dice una voce femminile, cosi per rompere il vuoto.
"Buonasera Signora, sono Giulio Mozzi, c'e' suo marito ?". Silenzio (circa 10 secondi)
"E' per te, Filippo", e mettendo giu' torna da dove e' venuta.
"Per me ? Io non conosco nessuno con questo nome", recita la voce impastata dall'alcool e dal fumo.
"e diccelo tu allora, che e' maleducazione far aspettare cosi la gente, macari sta chiamando da un telefonino e ci fai spendere un sacco di soldi a stu cristiano qua".
"naaaa c'ho sonno, diccelo tu che sta sbagliando numero, io non conosco nessuno con questo nome qua".
"Senta Signor Pozzi mio marito e' stanco, ha lavorato tutto o' giorno e s'e' pure portato il lavoro a casa", dice sottolineando la voce e rimirando "l'ospite" sulla poltrona.
"Si, ma vede signora, suo marito quando dalla stazione m'ha portato in albergo mi ha lasciato lui il biglietto da visita invitandomi a chiamarlo qualora avessi avuto bisogno di lui per fare un giretto qui nei dintorni".
"E che ci debbo dire ah ?, lui adesso e' cosi stanco che si e' nientemeno addormentato sulla sedia, che sulla sua poltrona e' stato cosi cortese da far accomodare un ospite"
"Ho capito, avete ospiti la prego di scusarmi ho disturbato allora ?!",
"Si figuri, naaa quale disturbo e poi sono ospiti indesiderati, sa ?" "ah si ?"
"E' sicuro, e chi se l'aspettava, ci ha fatto un improvvisata" "Ma chi ?"
"Guardi signore il nome non lo conosco neppure, addosso non aveva nemmeno documenti, so solo che tornado dall'ultima corsa in partenza dall'aeroporto mio marito lo prese su e costui e' si e' sentito male durante il tragitto" "L'avrete portato in ospedale, spero" "Naaa mio marito ci disse guardi la porto da me che al condominio ci abbbita un dottore tanto bravo" "E come si chiama ?" "Chi lu dottore o l'ospite ?"
"Mi scusi signora, sto diventando indiscreto, non e' tenuta a rispondermi, trovero' un altro taxi, mi saluti suo marito." Pausa "E gia' che c'e' anche il suo ospite". "Si presentero', buonasera" "Signora ?" "Si ?" "Per mera curiosita' come si chiama ?" "Chi ? lu dottore ?" "No, l'ospite, mi scusi" "Guardi non aveva documenti addosso, teneva solo un bigliettino in tasca, c'e' scritto Grande Artista Sconosciuto, e' un suo conoscente ?"
CLICK…..TUTUUU TUTUUUUU
Caro Marziller, quanto hai ragione... Però e' anche vero che per cogliere e gustare la simpatia della realtà bisogna saper leggere anche in verticale!
Posted by: sabrina at 06.09.03 09:26Finalmente posso stare un pò tranquillo. Per qualche giorno sono fuori dalla mischia, in luoghi bellissimi e incontaminati. Stava cominciando a diventare un'ossessione: laTalpa, Marziller, Mauro e tutti gli altri. Persone che non conosco o forse conosco troppo, che mi condizionano la vita e soprattutto il blog. Va bene commentare, ma questi indagano, illazionano, spadroneggiano, boxano e guerreggiano. Li ho astutamente dirottati ad altri blog e adesso andranno ad inguaiare Nazione Indiana, che tanto è già inguaiata di suo: lì i dibattiti sono all'ultimo sangue. Ho anche suggerito gattostanco che, essendo stanco, non avrà la forza di rispondere ai loro commenti. Adesso posso disinblossicarmi. Sto passeggiando sotto il chiaro di luna in un uliveto a picco sul mare. Oddio, che succede? Improvvisamente il bosco si anima, si sentono urla, comandi, si accendono riflettori, sento sparare. Corro verso l'albergo. laTalpa è arrivata fin qui. Ora capisco. Ieri alla Upim di Palermo mi sentivo osservato. L'ho riconosciuto dalle scarpe. Cambiava travestimento, ma una coda non riesce a cambiare velocemente anche le scarpe. Scarpe di plastica foderate di pelliccia, inusuali per la stagione. Era Marziller. Per seminarlo, ho dovuto acquistare e indossare un impermeabile bianco e infilarmi dentro l'Oviesse, da cui sono uscito con un impermeabile nero nuovo. Fuori c'era Candida, che faceva finta di niente. Stava per simulare sorpresa e venirmi a salutare, ma io ho imboccato velocemente la porta della Rinascente, dove ho acquistato un impermeabile verdino, ho preso al volo un taxi e sono filato in albergo. Non era finita. Nella hall stazionava uno che mi è venuto incontro sorridendo e dicendo "giuliomozzi, I suppose". Era Mauro. Stavo per tirare un sospiro di sollievo e mettermi in salvo, quando dalla stanza accanto alla mia è spuntata la psicoveggente, con un manoscritto di settecento pagine in mano, che mi ha detto con aria innocente: "invece di dormire, che ne diresti di dargli un'occhiata?". Me ne sono liberato a fatica. Al sicuro nella mia stanza, ho finalmente potuto rilassarmi e pormi seriamente la domanda che mi ha tormentato per tutta la giornata: che me ne faccio di tutti questi impermeabili, visto che a casa ne ho già altri? Devo chiedere a Le Carré, appena lo sento.
Posted by: Pamela Canali at 06.09.03 10:51"Henry ? Ciao, sono John...si, lo so che ci siamo già sentiti ieri ma ho un problema urgente. C'è un tipo che mi telefona da stamattina presto, un macaroni...si, insomma, un italiano, un certo Juleeaw Motzi. E che cazzo ne so chi è, chi lo conosce. Dice che vuole farmi causa. Dice che un mio personaggio lo perseguita e che gli devo rimborsare 500 dollari di impermeabili. Certo che è pazzo, ti pare che La Talpa esiste veramente..e poi la mia talpa non scava tunnel. Insomma, gli ho detto di chiamare il mio avvocato, veditela tu con lui. Ma no, ti ho detto che La Talpa non esiste ! Ma che c'entra che ci può fare causa anche lui, te l'ho detto, quel macaroni è pazzo ! Pazzo ! Dice che mi manderà a casa 150 impermeabili ! Che cazzo me ne faccio ! Si, si, scusa, adesso mi calmo. Si, aspetto tue notizie, grazie...e scusami. Ciao."
Posted by: laTalpa at 06.09.03 11:40P.S. : piccola correzione per cletus : "macari" vuol dire "anche", non è una corruzione di "magari". Ci sono cascato macari io, la prima volta :-)
Posted by: laTalpa at 06.09.03 11:48Giulio Mozzi non è partito. Giulio Mozzi non è ritornato ed è lì da quando non è partito. Lui a Pantelleria non c'è mai stato ed ha comprato la pasta di mandorle. Vibrisse non è Giulio Mozzi. I libri di Giulio Mozzi non sono Giulio Mozzi. Questo blog racconta cose che non gli succedono. Gli facciamo fare driiin, lo invitiamo a cena, lo pensiamo in un uliveto a picco sul mare in plenilunio, oppure in una stanza d'albergo, MA... qualcuno conosce il "limpidissimo enigma" di quest'uomo che è partito, che è già ritornato ed è già ripartito e sta pensando se tornare da dove è andato quando non è partito, che a Pantelleria c'è stato come è vero che è partito... e che in questo blog scrive cose che gli succedono... tra quintali di pasta di mandorle? Ciao Giulio. Salutoni a tutti!
Posted by: sabrina at 06.09.03 11:56MACARI, e' una storpiatura voluta, non da me certo, ma presa a prestito dallo slang di Camilleri. Poi, che faccia parte o meno del linguaggio corrente siciliano e nella fattispecie di chissa' quale provincia, questo, consentimi, lo ignoro. Pamela: sussumendo: gm non esiste.
Domanda: che cosa ci stiamo a fare qui ? (mi ricorda di quel blog, americano mi sembra, di cui ho letto da qualche parte: in breve funziona cosi, 10 15 persone che so di NY per esempio, si danno convegno in un negozio di tappeti e cominciano a bombardare di domande l'ignaro commesso. Un non sense, appunto. Come molte altre cose di cui amiamo circondarci. Ssssalve. :-)
mozzi torna subito al pc!.. per favore..
Posted by: sarap. marsòn at 06.09.03 12:33Non era una critica, cletus :-) Sono un calabrese, terrone e ignorante, che non legge Camilleri per reazione a Montalbano, quindi non avevo colto il riferimento. Ccccciao !
Posted by: laTalpa at 06.09.03 12:41Ora sì che prima no. Che bella festa!!! Mozzi sarà contento quando tornerà: gli abbiamo rallegrato la casa e con tutto questo movimento abbiamo pure tenuto lontano gli eventuali topi d'appartamento.
Posted by: Marziller at 06.09.03 13:04...Alla fine ci sei riuscito, Marziller d'un Marziller :-)) Scusa, Cletus...in che senso "gm non esiste"????? :-)
Posted by: sabrina at 06.09.03 13:45Pensavano di fregarmi e invece io me ne sono accorto. Interventi cifrati, ecco cos'erano. Da quando sono tornato dalla Sicilia, il blog non era più lo stesso. Tirava aria di fronda. Marziller che scrive: "l'uccellino canta sul ramo" nel bel mezzo di un dotto intervento letterario e laTalpa che replica: "l'uccellino canta sotto la panca". Quello che mi ha insospettito è che non fa cenno della capra. E poi che c'entrava, stavamo parlando di Bukowski e Busi. In somma, ho mangiato la foglia, ho fatto finta di niente e ho cominciato ad attivarmi, a spiarli. Eccoli qua, davanti al negozio di tappeti. Eccoli che entrano. Li tengo d'occhio attraverso la vetrina. C'è una svendita eccezionale, sono tentato di entrare anch'io. Il tappeto con gli elefanti ha fatto il suo tempo, è ora di sostituirlo. Vedo che tutti stanno comprando tappeti, non riescono a resistere alla parlantina del commesso. Ma che succede, adesso? Pamela e Sabrina si appartano con il proprietario, vedo che intascano delle banconote, parecchie banconote, vedo anche che il proprietario consegna a ciascuna di loro un bel tappeto. Mentre escono, mi giro di spalle, mi calo il cappello sugli occhi; l'impermeabile ce l'ho già, quello verdino; sento Pamela parlare al cellulare: "Muammar, tutto a posto. L'invasione dei mercati europei con tappeti libici è avviata. Ormai i commentatori hanno tutti almeno un tappeto, laTalpa e Marziller due. Quando giuliomozzi li vedrà a casa di qualcuno di loro, ne vorrà uno anche lui. E se ce l'ha giuliomozzi, lo vorranno tutti, soprattutto Candida. Hai l'Italia in pugno e di conseguenza l'Europa, anzi tutto l'Occidente: in fatto di moda e arredamento facciamo scuola. Ormai baricco non ci serve più. Oggi rientriamo alla base. Preparaci il cuscus. Per me vegetariano".
Posted by: Pamela Canali at 06.09.03 14:08non so se e' piu' corretto risponderti qui o sul blog (ma si, su entrambi, va'). ma:
quando tu affermi "Giulio Mozzi non è partito. Giulio Mozzi non è ritornato ed è lì da quando non è partito", ho sentito d'impulso di concludere la frase con un surreale "giulio mozzi non esiste".
Tutto qui. Non chiedermi perche' e per come, non lo so bene nemmeno io, credo.
Forse, volendo tentare comunque una spiegazione mi divertiva il fatto che il blog ha assunto, in sua assenza, una sorta di vita propria, una ribellione sottotraccia insieme tollerata da gm (fors'anche suggerita nel suo post di commiato) e deliziosamente irrispettosa, dando la stura alle piu' fantasiose interpretazioni di questo che con generosita' potremmo chiamare "2 o 3 ipotesi su una momentanea assenza". (con sottotitoli in cirillico a sto punto...o in arabo in ossequio alla svolta islamica di Pamela).
buonpomeriggio
Ma sì, dài Cletus che scherzavo!!! :-)) Mica avrei potuto porre una domanda sensata nel corso di un gioco sensato...!!!! :-)) Ciao e buon pomeriggio anche a te!
Posted by: sabrina at 06.09.03 14:44Va bene.. vi dirò la verità, per una volta. Giulio Mozzi sono io. Mi sono travestito da Marziller solo per vedere cosa combinavate a casa mia in mia assenza. Come, non ci credete? Volete le prove? Guardate bene se nella colonna "Questo non sono io": c'è forse scritto Marziller?
Posted by: Marziller at 06.09.03 15:56Per Cletus a.a. (sei sicuro di essere un contemporaneo? a.a. sta per Antoninus Albus?) Gli intrighi islamici arricchiscono la trama e di questi tempi provocano la sospensione dell'incredulità. La parola tappeto a me fa scattare il ricordo di un'offerta di lavoro comprensiva di vitto e alloggio per tempo illimitato in un albergo a cinque stelle, in un paese islamico, ovviamente. Il lavoro consisteva nel rastrellare turisti italiani nell'albergo in cui alloggiavo e portarli ad acquistare tappeti nella boutique dell'albergo di fronte. C'erano già delle ragazze tedesche che svolgevano la stessa mansione, rastrellando turisti tedeschi. Scusa devo andare, squilla il cellulare, deve essere Muammar. Quello, quando si arrabbia è capace di tutto. Ciao.
Posted by: pamelalatamburina at 06.09.03 18:09Cara Pamela, come non ringraziarti di avermi messa al tuo fianco in uno dei tuoi esilaranti episodi? Ma, sei sicura di aver scelto la persona giusta? ...Alle svendite non partecipo e non sono affatto brava nel concludere affari, nè commerciali nè d'altro tipo. Nel 2003!!! :-)) Ti auguro buon fine settimana e ti saluto con sincera simpatia.
Posted by: sabrina at 06.09.03 18:30Cara Sabrina, tu fai parte del piano. Hai cominciato a dire che GM non è partito, Cletus si è accodato e ha detto che GM non esiste e ha suggerito, come per caso, la faccenda del blog dei tappeti. In effetti, anche lui è un agente libico, ma siccome avevo già parlato troppo, ho preferito tenerlo fuori. Se viene sventato il complotto, c'è bisogno che qualcuno ricostruisca la rete e ritenti. Ti devo ricordare che non siamo venditori di tappeti, ma cospiratori e che la faccenda dei tappeti è solo l'inizio. Muammar vuole sapere se nel cuscus ci vuoi l'harissa o no.
Per coloro che hanno creduto alle mie parole, preciso che trattasi di opera di fantasia senza dubbio malata. Non conosco nessuna Sabrina né tantomeno Cletus a.a.. Conosco giuliomozzi ma lui neanche si ricorda di me. Esonero altre talpe e marzilli da ogni responsabilità e dichiaro che mi sto leggendo tutto Le Carré, approfittando di un periodo di malattia. Ciao a tutti.
Pensavano di fregarmi e invece io me ne sono accorto. Interventi cifrati, ecco cos'erano. Era già da un po' che sul blog di Mozzi non ci si capiva sega. Oh, intendiamoci, non che prima ci si capisse molto di più, con tutti quegli articoli di letteratura che io di letteratura non ci ho mai capito niente. Ma negli ultimi tempi non mi tornavano proprio i conti, e parlo di conti in banca. Quell'extracomunitario di Muammar era in ritardo sui versamenti, e questo è grave, molto grave. Quando l'ho chiamato ha avuto pure il coraggio di negare : "Baricco", mi fa, mi dice, "ma ti pare che adesso vengo a fregare proprio te ?" e si è affrettato a chiudere dicendo che aspettava una telefonata importante. L'ho richiamato subito ma suonava occupato. Chiamo Mozzi, occupato. Chiamo Pamela Canali e mi dicono che è andata a mangiare il cuscus. Cuscus ? Ma se per quella lì il massimo della cucina etnica è la piadina romagnola ! Faccio due più due ed esce quattro, tanto che ho dovuto controllare con la calcolatrice che io di matematica non ci ho mai capito niente. Metto su l'impermeabile che m'ha fatto comprare Mozzi ed esco. Arrivo al negozio di tappeti e trovo Mozzi che fa a botte con Marziller che gli vuole fregare l'ultimo bukara. Ormai ho capito tutto e se proprio non avessi capito (che io di queste cose non ci ho mai capito niente) mi basterebbe guardare la faccia soddisfatta di Pamela al telefono per capire che sono fuori dall'affare. Chissà se mi offrono almeno il cuscus...
Posted by: laTalpa at 06.09.03 19:48S.O.S. Qualcuno chiami Mozzi, si faccia dare la password e inserisca un nuovo post: questo sta decisamente degenerando. Anzi E' degenerato.
[Ci scusi, dottor Mozzi, facciamo soltanto per ingannare l'attesa, per divertirci un po' aspettando il momento in cui ci rimetterà tutti in riga.]
In preda ad un attacco di cautela, mi sono preoccupata di scagionarmi e di scagionare i blogghisti tutti da eventuali accuse del controspionaggio e da irruzioni di agenti stranieri e, peggio, nemici, dimenticando di ricambiare gli auguri di buon week-end e la simpatia di Sabrina. Lo faccio adesso, cercando di dimenticare l'irruzione di poco fa a casa mia di uomini in borghese con borsalino e la meticolosa perquisizione che hanno eseguito. A me, poi, tocca rimettere tutto a posto. Cerco anche di non far caso agli strani tipi che si aggirano intorno ai cassonetti della spazzatura e stazionano sotto il portone. Poco fa c'è stata una sparatoria tra due gruppi presumo avversari, ma siccome avevo la radio accesa non me ne sono quasi accorta. Il mio problema è: come faccio a buttare la spazzatura?
Posted by: pamelalatamburina at 06.09.03 22:33azz...e sempre i turni di notte mi tocca fare. Qui tutti vengono, usano, sporcano, fanno i comodacci loro e poi vanno via e tocca a me ripulire e rimettere tutto a posto. Se ne approfittano, ecco cosa. Siccome sono un lupo solitario queste "sporche faccende" lasciano che sia una faccenda che mi devo sbrigare io. Un po il bidello del blog. E vabbe' che c'e' la luna piena, e vabbe' che questo mio stesso mestiere ha permesso a gente come John Lee Hocker (stimato bluesman pluriottuagenario), e Jones Thom, altrettanto stimato narratore cinquantenne di assurgere ai fasti della cronaca, evidentemente godendo delle lunghe pause fra una ramazzata e l'altra. Toh, un bigliettino, sara' caduto a qualcuno di qui. Che c'e' scritto ? Fammi mettere gli occhiali "Giulio e che casso...oltre a non rispondermi dopo tre ore che te ciamo, sparisci e mi lasci in balia de sta gabbia de matti".
CHI L'HA SCRITTO ?
dimenticavo AVVISO AI NAVIGANTI:
rinvenuti, nel corso dell'odierna pulizia, i seguenti oggetti:
n°149 impermeabili taglia XXL colore verde, ancora imballati,
n° 37 tappeti di rara foggia orientale
n° 1 copia di "Al di la' del bene e del male" (...c'e' questo blog ?)
n° infinito di kleenex usati
n° 1 bottiglia di vino rosso DOGC veneto
n° 1 copia quotidiano arabo AL HARAM
svariate buste di piadina e couscous modello "express" liofilizzate,
e sul piazzale e' parcheggiato n°1 autotreno sulle cui fiancate campeggia la scritta "THAT'S ALL FOLKS".
Cara Pamelalatamburina, tu mi hai proprio "sopravvalutata"!!! Sei gentilissima, ti ringrazio, ma continuo a non poter accettare la parte. Non mi sento niente affatto a mio agio, cosa vuoi farci... Se fossi così brava come tu mi immagini, potrei aiutarti ad esempio col problema della spazzatura, ed invece hai scelto proprio l'alleata sbagliata! Io ho di mio, in generale, il problema opposto, e cioè quello di non vedere spazzatura quando mi guardo attorno. E' un problema molto grave, sai. Poi un tema del genere sicuramente offenderebbe il padrone di casa, persona serissima e di cui ho immensa stima.... Già, non lo conosci. O si? Non ricordo più cosa hai detto. Spero che quando tornerà dal suo viaggio serissimo usi il suo pennarello rosso per cancellare. E' questo che ho scoperto, in tutta questa storia. Può essere un dato utile per le tue indagini: GM usa un "Tratto Marker" senza entrare nei fumetti. Fumetti... non rosa o rossi o gialli, come siamo abituati a vederne, no, verdi, bianchi, arancioni... Soltanto i grandi uomini lo sanno fare. Ma tu te ne sarai accorta, visto che lo conosci. O no? Ed allora? Se dovessi scrivere altre storie, tienimi pure presente. Ma prima di darmi una parte, per favore chiedimelo... Lo dico esclusivamente nel tuo interesse, simpaticissima Pamela :-) Buona domenica.
Posted by: sabrina at 07.09.03 09:43"Dopo tutto ciò devo dire ancora, appositamente, che anch'essi saranno spiriti liberi, molto liberi, questi filosofi dell'avvenire". Ci ho messo un bel po' a decifrare questa frase allo specchio, questa frase che si è stampata sulla mia faccia quando mi sono addormentato sul manoscritto al quale lavoravo ieri sera. Umano, troppo umano : e del resto vorrei vedere voi, dopo una sera trascorsa a piangere calde lacrime per un cavallo che non conosco e che ora mi disconosce, non un cenno, non una lettera, nemmeno una cartolina. Ma non divaghiamo. Questa frase, insomma. E questo sogno che ho fatto, pieno di simboli misteriosi, di parole strane. La metafisica non mi ha mai convinto, ma mi chiedo se questo possa essere un segno da un Aldilà che ho sempre e tenacemente combattuto. Non v'è dubbio alcuno che ho sognato il Futuro. Non v'è dubbio alcuno che quei filosofi non saranno liberi. Dov'è la libertà, nell'azzuffarsi a comprar tappeti ? Devo chiedere a Zarathustra, lui di tappeti se ne intende.
Posted by: laTalpa at 07.09.03 14:05Niente panico. Manteniamo la calma. Le uscite di sicurezza le conosciamo, se qualcuno ricorda dove giuliomozzi tiene gli estintori, lo dica subito. Se c'è un medico nel blog si faccia avanti, o almeno si tenga pronto. laTalpa ha confermato i miei maggiori sospetti. Avevo già avvertito cletus a.a. che non mi sarei fermata, anche se mi dispiace per lui. Qui sta succedendo una cosa che non è mai successa in un blog a memoria d'uomo: si è aperta una falla o porta temporale (credo che la possiamo definire falla se si è aperta da sola, porta se l'ha aperta qualcuno). Adesso bisogna capire se dalla falla si può solo passare di qua o se possiamo essere risucchiati di là. Vi consiglio di ripassarvi un pò di latino e di prendere lezioni di scherma, io ho già riempito la vasca di latte di soia. Che nessuno creda alle giustificazioni di cletus a.a. sul suo strano nome: le prove sono schiaccianti. E inoltre era un pò che sentivo uno strano spiffero.
Posted by: pamelalatamburina at 07.09.03 14:41"Il pericolo piu' grande per l'uomo è che la vita diventi per lui qualcosa di quotidiano. Se questo accade, tutto diviene ovvio e scontato e non c'e' più spazio per la meraviglia e lo stupore". (Ernst Jünger)
Posted by: cletus a.a. at 07.09.03 14:52Incredibile: Giulio Mozzi va via per qualche giorno e il suo blog "fermenta"...
Posted by: Paolo at 07.09.03 15:35Per dovere di cronaca e perché stiano all'erta (allarme arancione screziato di giallo), mi vedo costretta a riferire a giuliomozzi e ai commentatori tutti questo colloquio telefonico.
"Pronto, parlo con La Tamburina?" forte accento napoletano con fondo esotico, voce profonda, proprio il tipo di voce che piace a me, età dai quarantacinque ai cinquantacinque, proprio l'età che piace a me.
"Non esattamente, sa. La Tamburina è un romanzo."
"Ma dove posso trovarla?"
"Chi?"
"La Tamburina"
"In libreria, ma non è facile. In una libreria di provincia ho dovuto ordinarla."
"Non faccia la furba con me. Non mi va di essere preso in giro. Io, anzi noi, non scherziamo. Se scherzi con noi, scherzi col fuoco."
"Senza scherzi, le dico che La Tamburina qui non c'è, l'ho prestato a cletus a.a. che non l'aveva ancora letto."
"Allora non ci siamo capiti. Noi siamo interessati a quella faccenda dei tappeti e siamo interessati a Muammar. Non escludiamo di comprarci il blog con tanto di giuliomozzi e commentatori annessi."
"Ma voi chi siete? Non sapete che i blog non sono in vendita? giuliomozzi, poi, è incorruttibile. Ci hanno già provato i marziani e perfino George B. e Silvio B."
"Noi siamo la concorrenza. Abbiamo interesse a conoscere tutti i movimenti di quella persona e visto che la Tamburina è con lui in rapporti confidenziali, visto che le prepara il cuscus come vuole lei...Siamo disposti ad offrire molto di più di un misero piatto di cuscus vegetariano, con o senza harissa. Noi offriamo biblici piatti di lenticchie e, ai nostri agenti migliori, anche i carciofi alla giudia."
"Grazie, ma io sono già primogenita e anche primocugina. Così non ho potuto approfittare degli abitini e giocattoli dei più grandi. Ho dovuto conquistarmi ogni pezzo di Lego, ogni paio di guantini, ogni Corrierino."
"Perché non ci incontriamo e non ne parliamo con calma? Siamo qui, nella sua cittadina e abbiamo perlustrato il territorio. L'ideale ci è sembrata la panchina davanti a casa sua, quella dov'è sempre seduta la nonna del portiere, quella che ha ottenuto la pensione di immortalità. Lei non sente e, con quel rumore di treni e gli schiamazzi dei bambini, anche se ci sono cimici stiamo tranquilli."
"Guardi, anche se volessi non posso. Muammar mi fa sorvegliare a vista dal portiere, che tanto quello mi sorveglia già per conto suo. Non possiamo neanche allontanarci perché Italo, il portiere, mi sguinzaglia dietro qualche condomino che domina con la forza del pensiero e con sottili minacce e rimproveri (é caduto un uovo da una finestra ignota e, se andiamo a ricostruire la traiettoria si sbatte proprio nella tua finestra; è vietato annaffiare le piante prima delle 9 e dopo le 9, ti ho visto che le annaffiavi alle 9,01, se non paghi puntualmente il condominio sarai passato per le armi). Inoltre ho il presentimento di una visitina improvvisa di Muam; ogni tanto le fa, è un tipo purudente."
"Lei ha dei presentimenti, allora lei è anche la piscoveggente? In questo caso abbiamo una doppia proposta. Con quella sfera lei ci può essere molto utile, sa, per localizzare truppe, mezzi corazzati, depositi."
"Perché, crede che Muam mi faccia il cuscus con le sue mani gratis? Ha il suo tornaconto."
"Senta, mettiamoci d'accordo. Non le chiediamo di tradire la sua causa, è sufficiente che ci tenga al corrente degli spostamenti di giuliomozzi. Se trova il modo di stare in nostra compagnia per una settimana, le facciamo un piccolo, innocuo lavaggio del cervello e si convicerà che giuliomozzi ci serve e che in fondo lei non fa niente di male se ce lo consegna, tramite sfera. Poi, noi, attraverso giuliomozzi e il suo blog, arriviamo a tutti, anche ai libici. Abbiamo notato che perfino laTalpa, perfino Marziller, perfino cletus a.a. frequentano il blog. Na lo sa, lei, chi si nasconde dietro quei nick? E' meglio che non glielo dica, altrimenti mi sviene."
"Avevo dei sospetti e la sfera me li ha confermati. Ma a Muam non dico mica tutto, altrimenti quello si mette a giocare a risiko."
(per Sabrina: la sua parte è stata tagliata, come lei voleva. Sarà difficile che trovi altri disposti ad inserirla in un cast. In questo ambiente le voci circolano).
Cara "Pamelalatamburina" non ci tengo ad essere inserita in un cast, nè suo nè di amici come lei. Lei non capisce niente di tappeti, nè di falle, nè di null'altro possa essere discusso senza quel vocabolario che usa, diversissimo dal mio, per fortuna per me. Io mi firmo col mio nome e cognome, ho il coraggio e la dignità di quello che dico, non ho spazzatura da buttare e, mi creda, ho molte più cose da perdere rispetto a lei. Passo e CHIUDO. (Dimenticavo... i treni non fanno riumore ed i bambini non schiamazzano. Ma questo, lei, non lo può capire).
Posted by: sabrina at 07.09.03 17:32Per Sabrina: te l'ho scritto anche per e-mail. Stavo solo scherzando. Pensavo fosse evidente. Ciao Pamela Canali
Posted by: pamelalatamburina at 07.09.03 18:03VEGGENTE SI DENUDA IN PUBBLICO E PROFETIZZA LA FINE DEL MONDO. - dal nostro corrispondente. Padova, 07-09-2003. Oggi i clienti della libreria "Ruote e Mozzi", nel centro di Padova, hanno avuto una gradita sorpresa. La nota veggente P.C., già assurta agli onori della cronaca per le sue presunte love story con George Bush e Silvio Berlusconi, storie false e da lei stessa inventate e diffuse a scopo pubblicitario, come la nostra testata ha ampiamente dimostrato, ha voluto deliziarli con uno spettacolo di strip - tease assolutamente inaspettato e, a quanto pare, assolutamente gradito. Pare accertato che la donna abbia iniziato il suo show dopo aver inutilmente chiesto la raccolta completa delle opere di Ernst Jünger. Forse la spiegazione della cortese dipendente Sabrina G., che le spiegava come ci fosse stato un boom nelle vendite per quell'Autore, non ha soddisfato la veggente, che d'improvviso ha preso a denudarsi di fronte alla donna esterrefatta, ripetendo ossessivamente "padrone, non ti arrabbiare, farò tutto ciò che vuoi". I responsabili della libreria, contattati telefonicamente, hanno respinto qualsiasi ipotesi di un loro coinvolgimento. "Non ne sapevamo niente, nessuno ci ha contattato per proporci spettacoli o manifestazioni di alcun genere all'interno dei nostri locali". Però non può negare che questo episodio abbia avuto un ritorno pubblicitario tutt'altro che trascurabile..."E' vero, ma torno a ripetere che noi non ne sapevamo assolutamente niente". La veggente è stata denunciata a piede libero per atti osceni in luogo pubblico ed è stata accompagnata in ospedale per i primi accertamenti sanitari. Pare che siano già in corso le indagini per scoprire l'identità del misterioso "padrone" invocato dalla donna nel suo delirio, le autorità non escludono che ci si possa trovare davanti ad un caso di plagio da parte di qualche setta religiosa.
Posted by: laTalpa at 07.09.03 18:09Siete tutti dei pirlaccioni.
Posted by: Alessandro Brunelli at 07.09.03 21:20Un attimo che mi ripiglio, e sono da voi.
Posted by: giuliomozzi at 07.09.03 22:34giuliomo', una nota fuori posto, ma non trovo più il posto.. ehm.. il post in cui si parlava di libri e bancarelle.
Non solo il tuo poema, in duplice copia per giunta, ma anche il tuo "fantasmi e fughe" sono finiti in una di queste. precisamente quella "fissa" a via del corso a roma, nello slargo dopo la chiesa di sancarlo.
contento?
Spett.le Corrierino di Padova, in nome e per conto della mia assistita P.C., oggetto di un Vs. articolo di cronaca, tengo a precisare alcuni punti osucuri della vicenda che ha interessato la mia cliente ed a correggere false interpretazioni dei fatti. La mia assistita, come da certificati medici allegati alla presente, soffre il caldo in misura superiore alla norma e quindi il suo denudamento è stato una diretta conseguenza della mancanza di aria condizionata nella libreria. Aggiungo inoltre che la mia cliente non ha mai nutrito interesse alcuno allo streap-tease, neanche ai tempi di "Nove settimane e mezzo", essendo da oltre settant'anni una naturista convinta e di conseguenza una nudista. Nei luoghi deputati, ella è solita esporsi nuda senza alcun imbarazzo ed alcuna malizia. E' stato con estrema naturalezza che ella si è liberata di indumenti superflui, stante le condizioni atmosferiche esterne ed interne alla libreria. Inoltre se, per malaugurata ipotesi, ella avesse accarezzato l'idea di prodursi in un malizioso show, non l'avrebbe certo fatto al cospetto di persone di sesso femminile, essendo le sue tendenze piuttosto fortemente orientate all'eterosessualità, come comprovato da alcune testimonianze scritte allegate alla presente: G.F. idraulico, S.T. camionista, M.G. capo di stato, J.l.C. scrittore, J.P. agente segreto britannico. La mia cliente si ritiene oltraggiata dall'accostamento del suo nome a quello di due ben noti statisti, operato da certa stampa. Inutilmente ella si è adoperata per smentire voci calunniose e mi ha indotto a far notare alla Vs. spettabile redazione che c'è di meglio in giro, sotto tutti gli aspetti. Riservandoci di adire le vie legali, in caso di mancata pubblicazione della presente, saluto distintamente. Avv. Veggentipsicotamburini
Posted by: Pamela Canali at 07.09.03 23:21