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BlogNation
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09.09.03

In amicizia

Ho tolti di mezzo i "commenti" degli ultimi interventi. Non è un gesto di ostilità verso le gentili visitatrici e i gentili visitatori di queste pagine. E' invece un gesto di amicizia. Sono state scritte parole, temo anche da me, che hanno procurato disagio ad alcune persone. Non era questa la loro intenzione. Ma questo è stato il loro materiale effetto. Me ne sono reso conto troppo tardi, e mi dispiace. Anch'io sono rimasto turbato. Allora, non aveva senso che mi mettessi lì col bisturi a togliere un post qui e un post lì. Ho tolto di mezzo tutto, e via. Nella conversazione orale, le parole sbagliate possono essere subito fermate, cancellate, corrette, sostituite, accettate, perdonate, messe in ridicolo, alleggerite ecc. In una conversazione scritta non è così. La parola sbagliata resta presente. Così ho tolto tutto. Saluti.

Posted by giuliomozzi at 09.09.03 11:08 | TrackBack
Comments

quando si dice che la toppa è peggio del buco...

Posted by: b.georg at 09.09.03 13:45

ma in letteratura esistono parole giuste e parole sbagliate? e cosa vuol dire? con che criterio vengono giudicate? io trovo che i commenti in ogni caso debbano restare, sono un messagggio lanciato e positivo, o meno, sono il frutto dell'analisi dei lettori. cioè, mi spiego meglio: il blog è tipo un libro, e i commenti sono i pensieri del lettore mentre legge il libro, e tu, scrittore (sia chiaro non tu giuliomozzi, uno scrittore generico, intesi?) non sei in grado di intervenire sui pensieri del lettore, non li puoi modificare. poi uno fa come gli pare...

Posted by: federico at 09.09.03 22:25

Giulio Mozzi, spaventato da giuliomozzi, cancella tutte le risposte per azzerare uno svelamento che era andato troppo oltre il personaggio? O forse si è mosso a pietà verso coloro che non lo hanno compreso?

Posted by: omniaficta at 09.09.03 22:44

Mi ha colpito quanto scritto da federico: i commenti sono i pensieri di un lettore. Mi piace, e sono d'accordo su ciò che dovrebbe essere ma che in realtà non (sempre) è.

Posted by: remo at 10.09.03 01:34

Per omniaficta. Le ragioni per cui ho cancellato (o meglio: resi inaccessibili) i commenti, sono quelle che ho detto. Non l'ho fatto perché dessero fastidio a me.

Posted by: giuliomozzi at 10.09.03 07:51

Non sono intervenuto su questo argomento, finora, e - comunque - lo faccio adesso, velocissimamente.
Mentre eri a Palermo, leggiucchiavo, a spizzichi, i famosi 47 interventi 47. Manco di fantasia per questo tipo di cose. Scrivo autocraticamente da solo convinto che solo un estremo punto di concentrazione dia voce a tutte le voci possibili.
Per cui tutto quel "variare" (a volte molto ben scritto, eh ...) mi sembrava una sorta di video-gioco, o un gioco di ruoli, o una scrittura sussidaria. Edera/quercia.
Niente di male, intesi? Non emetto quasi mai giudizi morali. Etici, sì.
Ma Omniaficta (bel nick) fa bene a distinguere fra Giulio Mozzi e giuliomozzi. E quando tu, nel rispondergli, dici "me", è del tutto evidente che è il "me"/Giulio Mozzi che parla non certo il "me"
giuliomozzi. Mi è capitato di bazzicarti e giuro che non rivelerò mai se sia vero che tu sia "scorbutico e - come dicevi? - antipatico". Giuro giuron.
E per fortuna che dovevo essere breve.

Posted by: tascasgombrodanubi at 10.09.03 09:26

sono rimasta "sbalordita" dai tuoi ultimi interventi. perfetto Mozzi e mozzi. finalmente c'è qualcuno in rete che lo sa spiegare come ci si sente a scrivere e ad essere "senza rete"

Posted by: sarap. marsòn at 10.09.03 14:32
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