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29.08.03

Lista della spesa

3,20 quattro biglietti d'autobus
7,70 due caffè, due acque e una pastina alla crema (bar in piazza, con il mio ospite)
20,10 pranzo (due primi, acqua, caffè: trattoria La Lanterna) con l'ospite
3,30 pacchetto di sigarette Kent
1,05 quotidiano il manifesto
5,00 libro (usato): John Dos Passos, Riscoperta dell'America (prima ed. Medusa, 1954)

Domani, prima di partire, spesa grande al supermercato:

Macine del Mulino Bianco
Crackers salati in superficie
Aranciata amara San Pellegrino
Lasagne
Dadi per brodo
Marmellata, preferibilmente di susine
Burro
Detersivo per piatti
Pecorino fresco
Montasio
Prosciutto crudo nostrano
Salviette di carta
Mele
Pesche
Uva bianca
Susine
Zucchine piccole
Patate americane (se ci sono già)
Pomodoro
Rucola
Sedano
Carote
Cipolle
Riso
Manzo per spezzatino
Rasoi bilama

(eventualmente, cliccare qui)

Posted by giuliomozzi at 29.08.03 21:49 | TrackBack
Comments

Dos Passos uber alles

Posted by: giuseppe at 29.08.03 23:39

Kent? Che sigarette sono le Kent?

Posted by: doge at 30.08.03 00:44

Sono: meno forti delle Marlboro, più gustose delle Muratti, non sempre facili da trovare

Posted by: remo at 30.08.03 01:44

i dadi per il brodo...i dadi...troppo computer nuoce a uno scrittore e gli modifica il vocabolario

ciao

Posted by: federico at 30.08.03 04:50

mia figlia proprio ieri mi ha chiesto di prepararle le patate americane fritte. Va matta, e io con lei, per il contrasto di sapore dolce-salato. Ottima scelta, Mr. gm (fortissimo poi quel "se ci sono gia'"). Buona spesa, e buon fine settimana (che a me sta un po' sulle palle dire vikend). Enjoy

Posted by: giuseppe at 30.08.03 08:33

Bel tema di discussione! Ho cliccato! No, non è così (mi pare)!C'è un abisso tra la lettura di una scrittura, di un discorso di un mistico prima del 700 e dopo il 700. L'esperienza estetica non si situa allo stesso livello.

Posted by: luminamenti at 30.08.03 08:40

Dati, dati. Ho corretto. Grazie.

Posted by: giuliomozzi at 30.08.03 08:57

Grazie, Giulio, per avermi ricordato che oggi (sabato!) devo fare la spesa anch'io. Grave problema!: da lunedì mia moglie ha deciso per la dieta. Si tratta di una dieta nuova che scompensa gli equilibri organici a tutto vantaggio del dietologo, che poi dovrà cercare di rimettere a posto quello che l'incauto dietizzato ha sfasciato. Il dilemma è: litigare ora per impedire i disastri della dieta, oppure litigare dopo, a disastri avvenuti, potendosi però avvalere della micidiale formula "Te l'avevo detto"?
Riflettendoci ci perdo sempre io. Opto per qualche giorno di tregua.
Lista della spesa, quindi.
Olio di oliva
Fare controllare gomme, olio, acqua.
Mettere gasolio (due gg. riserv.)
gamberetti surgelati
(Taglio olio di oliva. Non c'entra con la dieta. "Ma io non voglio mettermi a dieta!" protesto con Xxxxx. "Mi devi dare l'esempio!" dice lei. Muso lungo. Insomma, taglio olio di oliva)
Cartucce BJC 2000 (compatibili!)
2 floppy
200 g di cotto (nascondere a casa di mamma!)
Recuperare Repubblica + Venerdì da ufficio (forse aprono quelli delle pulizie)
Comprare Stampa (ricord. farsi dare Specchio)
Telefonate Totò. Chiedere come va piede rotto.
Telefonare mamma. Sono due giorni che non chiami. Se s'inc. addio custodia cotto.
Recuperare cell. per turno reperib.
1/2 Kg di pane
Chiede chi ha bisogno di latte. Scade 9/9 e ce ne sono ancora 12 lt.
Comprare pere per me (dure e dolci)
Comprare frutta per Xxxxx
Pasta integrale 1/2 Kg (aggiunta di mia moglie: non 5 Kg al solito tuo. Ti amo. Xxxxx)
Minchia! A momenti mi scordavo l'acqua
Controllare accredito stipendio
(aggiunta di Xxxxx. Ma il falegname l'ha fatto il preventivo?)
Andare da falegname lunedì
Qualche testa d'aglio
Cipolle
Aromi vari
Fettine magre
(non comprare roba grassa. No prosc. mort. spek. no melanzane parm. sino fine dieta. No bist. maiale no spiedini no salciccia (assol. no condita) no pecorino no treccia affumicata. Se mi fai fallire la dieta ti lascio. Ti amo. Xxxxx)
TI AMO?!

Posted by: mauro at 30.08.03 09:16

Giulio, riesci ad acquistare, ma soprattutto a gustare, frutta e verdura comprata in un grande supermercato? ...Non l'avrei mai pensato...

Posted by: gattostanco at 30.08.03 09:57

ma anche la lista delle cose da portare in valigia
si potrà scrivere? e la lista di metterling della lavanderia?
sei paia di mutande quattro magliette sei paia di calzini blù..
non so ma mi ricorda la psicosi paranoica depressiva, va bene per me.

Posted by: sarap. marsòn at 30.08.03 10:40

ehm, non so, ma nella lista della spesa mi occorrerebbe un libro che parli della storia della slovenia con i fatti dell'ultimo decennio. ho trascorso alcuni giorni di vacanza in croazia, e ho notato delle incongruenze sociali ed economiche "facilmente" spiegabili, troppo facilmente. si parla di tutto, ma sono troppo giovane per ricordare fatti storici così recenti e troppo vecchia per averli studiati al liceo, potresti aiutarmi a ricostruire?
te ne sarei grata. mi spiace perchè non dovevo servirmi del blog, le email mi intimidiscono. qui sono una dei tanti. ora faccio un salto nel sito della sironi, stamani mi cascano le braccia per la mia ignoranza. grazie infinite.
sarapatrizia

Posted by: sarap. marsòn at 30.08.03 10:51

C'è supermercato e supermercato.

Posted by: giuliomozzi at 30.08.03 10:51

e' un sabato qualunque, un sabato italiano. Il problema e': esco a piedi per andare a comprare la vernice per pitturare il cancelletto, come un bravo pensionato, portando il cane, o prendo la macchina per fare meno di 2 km. ?

Posted by: Giuseppe at 30.08.03 11:14

e per restare su un registro sufficientemente "noir" (dettato dai luttuosi eventi metropolitani o suburbani recenti), e' d'uopo indossi anche un giubbino antiproiettile o passi dal carroziere a chiedere l'eventuale costo della blindatura dell'auto ?

Posted by: Giuseppe at 30.08.03 11:16

La lista della spesa: avant-pop?
Può darsi, ma non ci metterei la mano sul fuoco.

Cari saluti,

Giuseppe Iannozzi

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 30.08.03 11:37

Mah! questa lista della spesa mi fa passare l'appetito! Anche quando si mangia bisogna saper mangiare! Una buona lettura gastronomica mi ricordo di averla trovata nella lettura di un libricino della Sellerio dove Ernst Junger nel suo viaggio in sicilia descrive la pasta con le sarde. Due righe ma molto golose!
P.S. Disapprovo le Macine del mulino bianco e l'aranciata sanpellegrino. Manca la carta igenica, primo mio pensiero quando si parte!

Posted by: luminamenti at 30.08.03 13:29

Montasio? Che diavolo è il Montasio?

P.S. Buon per te che ti bastano i bilama!!! Io sono già alla seconda generazione dei trilama e ancora attendo con ansia i perfezionamenti della tecnologia rasoistica.

Posted by: marziller at 30.08.03 18:23

Se noi dobbiamo pensare alla lista della spesa per fare letteratura, cosa faranno gli scrittori africani che non hanno nulla da mangiare? Avevo immaginato due liste, ma sul commento non riesco a farle: una intitolata "Giulio Mozzi l'italiano" e l'altra "Giulio Mozzi l'africano". Sotto Giulio Mozzi l'italiano, ci mettevo la lista vera e propria, quella stilata dal vero Giulio; su quella di Giulio Mozzi l'africano ci mettevo solo "i rasoi bilama", perchè ad uno senza niente da mangiare non rimane altro che quello: il suicidio.
Ehi ehi, carramba, allegria, mi raccomando! Certi cadono pure di suo, senza lamette!

Posted by: emma at 31.08.03 00:25

la lista della spesa è il mio genere letterario preferito, l'unico nel quale esprimo un contatto autentico con la realtà. dopo il romanzo, è forse il più diffuso. dopo il romanzo.

Posted by: gaia at 31.08.03 11:27

Verdure, frutta fresca e secca, cereali, legumi. Nasello surgelato e scatolame contenente animali appositamente uccisi per le gatte (loro, purtroppo, sono carnivore). Primi piatti surgelati? No, contengono quasi sempre latte o formaggio. Anche i secondi un pò elaborati sono proibiti. Biscotti? Solo un paio di marche sono esenti da burro e uova. Pan carré? Si, ma l'unico tipo privo di strutto. Non vedo molto bene, ma mi ostino a non portare occhiali. Fare la spesa è sempre una gran fatica, con tutte quelle scritte piccolissime e la scarsa luce del supermercato. Devo sempre assicurarmi che non ci siano ingredienti di origine animale, nei prodotti che acquisto. Nel negozio di alimenti biologici ho lo stesso problema e ancora meno luce. Non mi fido di chiedere al personale, non sono molto informati: sono poche le persone che hanno il mio problema. Veramente non è un problema, è una scelta. Da tre anni sono vegan, vegetariana assoluta: solo alimenti di origine vegetale. Prima, quando la mia vita era più facile, ero solo vegetariana: niente carne e pesce. In questi tre anni ho imparato molte cose sull'alimentazione e sulle abitudini. Spesso i cornetti e gli altri dolci che trovo nei bar contengono strutto, oltre alle solite uova. Perfino il pane e la pizza possono contenere strutto. La gente ignora che si puà vivere benissimo e star bene anche con la mia alimentazione. "Le proteine animali sono indispensabili" dicono. Ho una zia che si preoccupa, quando mi invita a pranzo, perché non mangio niente (un primo e tre contorni), una cugina che mi rimprovera perché faccio morire di fame i miei familiari che invito a pranzo a Natale. Secondo lei non ho rispetto per gli ospiti. Mi sono complicata la vita, perché noi vegan siamo pochi e se dobbiamo mangiare qualcosa in fretta in un bar, non troviamo niente di adatto a noi. Qualcuno mi diceva: "Non ce la farai. Tu lavori e sei fuori tutto il giorno". Ce l'ho fatta. Mangio molta pizza, senza mozzarella, dopo aver indagato astutamente sulla composizione dell'impasto. E' monotono, ma poi a casa posso spaziare tra migliaia di ricette adatte a me della cucina mondiale. Tutti si aspettavano almeno uno svenimento, con coseguente ricovero. Per ora non è avvenuto. Quando faccio le analisi, il mio medico rimane male: neanche un pò di anemia. Non ingrasso, perché la mia è una perfetta dieta dissociata. Vale la pena di abbandonare una millenaria abitudine alimentare, di scontrarsi con l'incomprensione della gente? Io credo di si. Spero in questo modo, di contribuire a salvare la vita e ad evitare sofferenze a molti animali. Spero che altri seguano il mio esempio, magari per continuare ad avere un aspetto giovane e una bella linea. Quando esco a fare la spesa cerco di truccarmi, di indossare qualcosa che mi stia benee e spero che capiti l'occasione di fare un pò di propaganda, di diffondere la mia fede animalista. In genere capita.

Posted by: Pamela Canali at 31.08.03 20:41

Per Marziller: il Montasio è un formaggio.

Posted by: giuliomozzi at 01.09.03 00:32


hmm...:?

Posted by: Meridian at 16.08.05 20:19

hmm...:?

Posted by: watch me at 01.09.05 01:11
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