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29.08.03

Il Grande Artista Sconosciuto, 6

Il telefono portatile fa bip. Ci guardo. E' un messaggio del Grande Artista Sconosciuto:
"Mi piacciono le bambole gonfiabili ne ho vista una sulla cop. di un libro. mi sembra un buon punto di partenza per un quadro!"

Due ore dopo incontro il Grande Artista Sconosciuto alla Feltrinelli. E' in compagnia di P*, che conoscevo solo via posta elettronica. Una ragazza dall'aria simpatica. Il Grande Artista Sconosciuto è normalmente seriosissimo e cupo. In compagnia di P* è sorridente, allegro. Si scherza, perfino.
"Che libro è?", gli dico.
"Questo", e mi fa vedere: Porno, di Welsh.
"Ma", dico. "Dopo La sposa e l'altro quadro col feto, ti manca solo la bambola gonfiabile".
La sposa è un quadro fatto così. Una donna nuda, nell'atteggiamento di una che corre (o, mi vien da pensare, che vola: come volano le figure in tanti quadri di Chagall). Un velo da sposa le svolazza dalla testa. Dalla vagina (il pube non ha pelo) esce il cordone ombelicale. Il feto è tra i piedi della donna. L'altro quadro con il feto è fatto così. Una donna nuda, salvo il piede destro infilato in uno stivalone. Nella mano destra tiene un feto, nella sinistra un pietrone. Un raggio di luce taglia la scena. Il viso della donna è appena accennato. Gli occhi e la bocca sono spalancati - come, in effetti, le bambole gonfiabili.
Diversamente dal solito, questi due quadri del Grande Artista Sconosciuto sono molto semplici. Non sono barocchi, caravaggeschi, rembrandtiani. Potrebbero essere, per dire, quadri italiani degli anni Trenta (non sono giudizi di valore, questi; è per dare un'idea). Colore semplice, poco spesso, a volte addirittura puro. Assai bello La sposa, per quanto disturbante, e brutto l'altro, secondo me.
Mi viene in mente che la settimana scorsa ho incontrato F*, un ragazzo che scrive dei racconti imperfetti ma interessanti. Uno di questi racconta d'un gommista di paese al quale viene richiesta, da un signore rimasto vedovo anni prima, una curiosa prestazione: rattoppargli la bambola gonfiabile. Una delle due, anzi: perché ne ha due. Il gommista va, ne trova una seduta a tavola, l'altra messa a letto con biancheria di pizzo; fa quel che deve fare (c'era un forellino sotto il seno); e poi, la sera, c'è la moglie che gli fa domande: sei andato da Tizio, no? E come sta? Poverino, adesso che non c'è più sua moglie. Finché il gommista non ne può più, e dice alla moglie che cos'ha trovato in casa del vedovo. La donna capisce a stento di che si tratta, finché il marito non le dice: ma sì, dài, ne abbiamo vista una, in uno di quei film con il figlio di De Sica. E la moglie si domanda, quasi impaurita: ma quando fa, sì, insomma, le sue cose, con quelle lì, le fa pensando alla poveretta?
"Potresti leggere questo", dico al Grande Artista Sconosciuto. Gli pesco dallo scaffale Cronaca di un servo felice, di Francesco Permunian. Dove c'è un tizio che mentre aspetta che la moglie ricca e vecchia schiatti, si coltiva l'amante; e a moglie schiattata vuole sposare l'amante; solo che l'amante è...
Mi vengono in mente le "teste" di Francis Bacon che il Grande Artista Sconosciuto ha scaricato dall'internet e si è appese nella stanza da giorno. Facce stravolte, deformate. Come le facce delle bambole gonfiabili? Quelle tradizionali, intendo, non certo le realdoll di recente produzione (che sono "realistiche", paradossalmente, in quanto fatte anche con gli stessi materiali sintetici che si usano in chirurgia estetica...).
Tutto questo mi disorienta. Il Grande Artista Sconosciuto sta lavorando da almeno un anno a una Madonna con il ramarro in mano, ora ha questo Cristo in croce con angeli mongoloidi, nella chiesa di san Francesco ha collocato un San Girolamo penitente, è riuscito a fotografare la Madonna (di questo parlo un'altra volta)... Eppure è così: i corpi, per lui, sono comunque corpi. Il corpo della Madonna è bello, perché è della Madonna, ma è comunque un corpo.

5. Il Grande Artista Sconosciuto tenta di spiegarmi le lacche, ma io non ci capisco niente.
4. Il Grande Artista Sconosciuto si accende un sigaro.
3. Il Grande Artista Sconosciuto mi telefona tutti i giorni.
2. Il Grande Artista Sconosciuto ferma la gente per la strada.
1. Il Grande Artista Sconosciuto dipinge un Cristo con due teste.

Posted by giuliomozzi at 29.08.03 21:44 | TrackBack
Comments

Per una questione di parità, vi rimando alla copertina di Global Magazine di luglio ;-)

Posted by: emma at 29.08.03 23:07

per una questione di onnicomprensività, rimando a questo intervento http://kimota.clarence.com/archive/024249.html

Posted by: kimota at 30.08.03 17:34

precisazione: nella chiesa di S.Francesco il Grande Artista Sconosciuto ha collocato un quadro di S.Francesco...magari S.Girolamo é suo amico e, sicuramente, saranno entrambi penitenti, però il Grande Artista Sconosciuto tende a essere molto preciso :-)

Posted by: PAOLA at 09.09.03 19:37

potrei suggerire al GAS di leggere "la moglie di Gogol" di tommaso landolfi. altra bambola gonfiabile

Posted by: ellen at 21.09.03 22:38
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