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19.07.03

Volo

Ieri, sull'aeroplano che mi portava a Palermo, accanto a me era seduta una ragazza alta, bionda tinta, non brutta di corpo, così così di viso. Vestiva pantaloni grigio chiaro gessati, top di maglina grigio chiaro, giubbino alla cinese grigio chiaro.

Io avevo il finestrino alla mia destra, lei alla mia sinistra. Lei, spesso, si sporgeva per guardare fuori dal finestrino.
Ogni tanto si sollevava un po', si voltava, scambiava qualche parola con un'altra donna seduta da qualche parte, dietro.
Non aveva bagaglio a mano. Solo la borsetta.
Quando parlava con l'altra donna dietro, diceva delle mezze frasi, interrompendole come se non sapesse come finirle. L'accento veneto era pesante. Parlava un po' rozzamente, ecco.
Poi per un bel po' ha dormito.
Nell'aeroplano c'era molta vita. In fondo, verso coda, c'erano due famiglie con tanti bambini. I bambini cicalavano, strillavano, ridevano. Al decollo e all'atterraggio hanno battuto le mani. Non li vedevo, li sentivo soltanto, ma sembravano davvero simpatici.
Quando siamo arrivati all'aeroporto "Falcone e Borsellino" di Palermo, accanto al nostro aeroplano s'è fermata un'auto dei carabinieri. La ragazza alta è scesa dalla scaletta, si è diretta all'auto dei carabinieri, ha ricevuto il saluto del carabiniere (sorriso, stretta di mano, cappello appena sollevato) ed è salita nell'auto. Via.
Chi era, questa ragazza alta?

Posted by giuliomozzi at 19.07.03 23:36 | TrackBack
Comments

Una sottosegretaria leghista che andava a Monreale per uno stage su "Superiorità etnica
dei celto-padani confrontata con quelle quattro cosucce romanico-moresche che si degnano di illuminare i superbi catini absidali di alcune basiliche siciliane con Pantacreator dalla fattura
rozza soprattutto se paragonati al ritratto
di Gigliola Cinquetti che adorna la sala del Gran Consiglio a Verona, in veste di Norma."

Posted by: tascachecel'haduromasenzasaperne,perquesto,cosafarne at 20.07.03 08:14

la figlia del maresciallo

Posted by: isocrazia at 20.07.03 10:50

"Come la vestiamo, la ragazza?" Joe si tolse di bocca il sigaro che aveva impregnato l'ambiente di una nebbiolina azzurra e guardò pensoso fuori della finestra. Registrò che era una bella giornata lì a Washington. "Lui è un intellettuale, sicuramente una ragazza troppo sexy lo disturba. Direi qualcosa di classico, magari grigio" Kurt si grattava la pelata, meditabondo. Quello era il momento cruciale. Cercava di sforzare al massimo le meningi. "Però il suo ambiente sarà pieno di tipe classiche, e anche di finte zingare, peraltro. Ci vuole qualcosa che attiri la sua attenzione, magari che ne so, l'accento." Seguì con sollievo il tragitto della mano di Joe, che si stava finalmente decidendo a spegnere il sigaro nel posacenere. Senza parere, si avvicinò alla finestra, sperando di poterla aprire in un momento di distrazione del capo. "Di dov'é la ragazza?" "E' veneta come lui." "Bella Venezia, ci sono stato in viaggio di nozze...Venezia...Roma...Napoli..." si stava distraendo "La ragazza è un'attrice, saprà sicuramente imitare l'accento più volgare della zona." Intanto Kurt era riuscito ad aprire la finestra, solo uno spiraglio. Parlò stando di profilo, per cogliere un pò d'aria non annebbiata: "Secondo me era meglio scegliere Baricco, più noto al grande pubblico" "Baricco non ci serve, te l'ho già spiegato. Le direttive vengono dall'alto, molto in alto. George B. in persona, d'accordo con quell'altro, quello dei quartieri residenziali e delle televisioni italiane, non mi ricordo mai come si chiama." Ormai Kurt era quasi girato di spalle. Continuò a chiedere:"Della ragazza siamo sicuri? Non è che ci pianta o magari si mette a fare il doppio gioco?" "No, siamo tranquilli. Il nostro agente Candida l'ha conquistata. L'ha attirata mandandole una mail con le sue foto. Quella "Toto Cotugno mi fa un baffo" l'ha stecchita. Per lui venderebbe l'anima. A proposito, ti volevo chiedere: chi è Toto Cotugno?" "Un industriale di marmellate o un comico, adesso non ricordo. Ma Candida lo sa." Joe stava cominciando a notare la strana manovra: "Si può sapere che stai facendo con quella finestra?" "Quale finestra?" si affrettò a cambiare discorso: "Se non dovesse riuscire, la ragazza?" "Scatta il piano Camilleri. Troverà dei carabinieri italiani che la porteranno direttamente sotto casa di Camilleri. Piano B, se vuoi te lo puoi ripassare. Lo scrittore comincerà a fare propaganda occulta alla nostra politica, dopo che avrà perso la testa per la ragazza. Lei, naturalmente preferisce Mozzi, che è anche un bel tipo, oltre ad essere molto più giovane. Candida le ha parlato lungamente di lui e lei è molto colpita." "Ma come farà a conquistarlo?" "Abbiamo prenotato il posto vicino a quello di lui. Lei userà tutte le sue armi: gli chiederà l'ora, la penna in prestito, gli si avvicinerà al massimo, fingendo di guardare dal finestrino, gli offrirà una brioche e un pò del suo caffè, si agiterà, si farà notare. E' quasi impossibile che non riesca. L'abbiamo bene addestrata in arti seduttive, le nostre e quelle orientali. Ti ricordi che ci siamo fregati quel manuale di seduzione cinese, al tempo di Mao? Ci è costato qualche agente, ma ne valeva la pena. Mata Hari le fa un baffo" "Speriamo che funzioni, allora" Kurt aveva ormai la testa fuori della finestra, che aveva continuato gradualmente ad aprire, un centimetro alla volta. Joe lo guardò accigliato e disse: "Se ti dava fastidio il sigaro, potevi dirmelo. Fra noi della C.I.A. non devono esistere segreti e malintesi. Dobbiamo dirci tutto francamente. Altrimenti faremo la fine del Mossad."
(Dialogo colto segretamente tramite sfera di cristallo. Però la sfera non rivela come si va a capo nel blog)

Posted by: Pamela Canali at 20.07.03 13:20

La ragazza piangeva. Il viso arrossato aveva un'espressione desolata. I singhiozzi la squassavano, le lacrime tracciavano rivoletti sulle guance, scendevano sul collo, sul vestito. L'uomo la guardava in silenzio, con espressione irata.
Così si è messo a dormire" La voce di lui la scosse. Il pianto divenne più debole e presto cessò.
Lei cercò un fazzoletto nella borsetta, ma non ce n'erano. L'uomo gliene porse uno.
"Cosa potevo fare? Questa eventualità non era prevista. Non avevo mai visto nessuno dormire. Pensavo fosse svenuto. Non sapevo cosa pensare."
"Nessuno ti aveva detto che i terrestri dormono? Che, volendo, si possono svegliare facendo ad esempio rumore, oppure si può cercare di tenerli svegli con una conversazione interressante?"
"No, non lo sapevo. Dovevate mandare qualcuna più esperta di vita terrestre. Per me era la prima volta sulla terra, non dovevate affidarmi un incarico così importante."
"Ma dopo, quando si è svegliato, eri ancora in tempo a sedurlo."
"Era assonnato, sbadigliava. Io non ho mai visto nessuno sbadigliare, mi sono spaventata, non ho saputo come agire."
"Va bene, Scintilla, puoi andare. Ti faremo sapere se sarà preso un provvedimentto disciplinare o se anche stavolta la passerai liscia." L'uomo l'accompagnò alla porta, cioè a quella che si rivelò una porta, dopo che lui ebbe sfiorato il pulsante nascosto nella parete. L'apertura si richiuse dietro di lei. L'uomo premette un altro pulsante e anche lui sparì oltre la parete.

"Accomodati, Fulmine" l'uomo indossava una tuta mimetica di colore blu elettrico con macchie di un blu più chiaro. Aveva medaglie e decorazioni sul petto. "Così, la ragazza ha fallito?"
"C'era da aspettarselo, Zeus, ormai la conosciamo. Io propongo di impiegarla per missioni facili,come ad esempio portare Candida dalla nostra parte o influire occultamente su gattostanco. giuliomozzi, una volta su Marte, avrà bisogno di ricreare un minimo di ambiente terrestre. A proposito, non dobbiamo dimenticarci di ginotasca. I nostri psicologi dicono che giuliomozzi gli è molto affezionato,anche se non sembra."
"Adesso la missione diventa quasi impossibile." Zeus parlava guardando tristemente Fulmine, che intanto si stava sedendo di fronte a lui, su una di quelle poltrone che erano state copiate dai terrestri, non si sa come, un sacco di tessuto pieno di palline di polistirolo. A lui piaceva molto, ma creava un problema per la coda, non si sapeva mai dove metterla. Alla fine la mise dritta in alto. Zeus continuava: "Sappiamo che giuliomozzi si sposta continuamente, ma quasi sempre in treno. Noi sui treni non possiamo mettere piede. Potremmo impazzire, lo sai. Solo a pensare a quelle rotaie parallele che si stendono all'infinito,mi vengono i brividi, a me che ho combattuto tutte le battaglie della galassia. Figurati ad una ragazza come Scintilla."
"Dobbiamo fare l'impossibile. Sorvegliamolo, sorvegliamo i telefoni, le conversazioni al bar, pediniamolo continuamente. Ti do carta bianca e tutti gli agenti disponibili. La prossima volta proveremo con Minerva. E' un pò stagionata, ma di cervello fino. Saprà sicuramente affrontare con presenza di spirito qualsiasi imprevisto. Anche su Marte abbiamo bisogno di libri, case editrici e corsi di scrittura. Anche noi abbiamo diritto alla nostra letteratura."
"E se non dovessimo riuscire? Se giuliomozzi per molti anni continuasse a spostarsi soltanto in treno?"
"Allora saremo costretti a ripiegare su baricco."

(Alre conversazioni captate a mezzo sfera cristallo. Essendo in contraddizione con quella precedente, temo che la sfera abbia preso un virus. Dovrò chiamare un tecnico.)

Posted by: Pamela Canali at 20.07.03 17:11

La professoressa di matematica della scuola serale cui partecipano i carabinieri in questione. Laureata a Padova, non ha trovato lavoro se non qualche prestazione sporadica qua e là tra cui, forse con un bel po' di idealismo di quelli che non si trovano più tanto facilmente, questo incarico a una scuola serale palermitana, per prendere la licenza media superiore...

Posted by: Mauro Pianesi at 20.07.03 23:29


hmm...:?

Posted by: Meridian at 16.08.05 20:38
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