Buondì. La carta di oggi è: In total darkness or in a very large room, very quietly. "Nel buio completo o in una stanza molto grande, con grande tranquillità".
Questa mattina ho preso alle 08.55 il treno da Milano a Padova. Eurostar.
Mi sono seduto nella carrozza numero 10. Seconda classe. Carrozza deserta. C'ero solo io. A Brescia è salito uno, con braghe senape e polo gialla, che si è seduto dalla parte opposta.
Fino a Verona ho letto (Franco Brioschi, Costanzo di Girolamo, Massimo Fusillo, Introduzione alla letteratura, Carocci, pp. 270, euro 2,20: un discreto manuale, mi sarà utile per organizzare qualche lezione).
A Verona ho smesso di leggere. Ho parecchia stanchezza da smaltire. Il treno era molto silenzioso.
Mi sono messo comodo.
Sono rimasto lì, il libro chiuso tra le mani.
All'improvviso mi è caduto il libro. Eravamo quasi a Vicenza. Mi ero addormentato.
Ho raccolto il libro. Si era piegato l'angolo d'un gruppetto di pagine. L'ho posato sul tavolino per stirarlo. Mi è caduto l'occhio su una frase: "Un grande vantaggio del personaggio senza rilievo è che lo si riconosce subito" (p. 161, è una citazione da Forster, Aspetti del romanzo).
In quel momento ho sentito un tatàc, un altro rumore di qualcosa che cadeva, un rumore secco.
Ho alzati gli occhi. L'altro viaggiatore, in fondo al corridoio, si era alzato in piedi, aveva abbassati i pantaloni e si stava sistemando le mutande. Dalla tasca dei pantaloni gli era caduto l'accendino.
Oggi ero seduto, sono stato seduto, sedevo, siedo in una stanza molto grande. Siedo ad un tavolo dalla forma rettangolare. Siedo su una poltrona sul lato lungo di un tavolo rettangolare. Alla mia sinistra, sul lato corto del tavolo siede il mio capo, o meglio, colui che dovrà essere il mio capo. Di fianco al mio capo, siede il capo del mio capo. Di fronte a loro, sul lato corto alla mia destra siede il capo del capo del mio capo. Di fianco a lui siede qualcuno, uno. Di fronte a me sull’altro lato lungo del tavolo siede il capo dei capi. Un uomo anziano, sguardo penetrante, abito impeccabile. Costui mi pone una serie di domande: “Lei è sicuro di voler far parte della nostra Organizzazione?” “Dovrà dare il sangue per l’Organizzazione!” “Non dovrà deluderci altrimenti lei e il suo capo la dovrete pagare!”
Io dico: “Va bene.”
Il capo dei capi mi dice: “Esca un attimo. Decidiamo.”
Io esco. Dopo quattro minuti rientro.
Il capo dei capi dice: “Benvenuto nelle nostra Organizzazione.”
Dico: “Va bene.”
Lui: “Si ricordi che questa Organizzazione è cosa nostra.”
Io sorvolo sull’ultima frase.
Va bene.