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01.07.03

Che cosa è meglio

Che cosa è meglio?
È meglio avere molti soldi?
È meglio togliersi una soddisfazione di tanto in tanto?

È meglio avere le mani bucate?
È meglio godersi i soldi guadagnati onestamente?
È meglio non avere proprio idea di che cosa sono i soldi?
È meglio tenersi una riserva per la fine del mese?
È meglio non fare debiti?
È meglio tenere tutte le bollette nello stesso cassetto del tavolodi cucina?
È meglio pensare che tutto quello che la gente fa, lo fa per soldi?
È meglio un conto corrente bancario o postale?
È meglio abituare i bambini a gestirsi i loro soldi?
È meglio pagare tutto subito per avere lo sconto?
È meglio dare ai soldi il loro giusto valore?
È meglio togliersi il pane di bocca pur di mettere da parte quattro soldi?
È meglio non sapere quanti soldi si hanno in tasca?
È meglio non frequentare gente da quattro soldi?
È meglio lavorare tutta la vita senza spendere mai un soldo e poi morire al pezzo senza essersi goduti niente con un figlio che non aspettava altro come tutti i giovani d’oggi peraltro?
È meglio contare sempre i soldi due volte?
È meglio non parlare mai di soldi con i parenti?
È meglio non fidarsi di quelli che ti dicono che i soldi non sono un problema?
È meglio averli pochi, maledetti e subito?
Che cosa è meglio?

Posted by giuliomozzi at 01.07.03 11:18 | TrackBack
Comments

averne pochi e usarli presto
troppi, pesano
niente, fanno sembrare la gola - fame

averne pochi e usarli per ridere
averne pochi e darne la metà
con l'altra metà fare qualcosa di nuovo

Posted by: kit at 01.07.03 11:51

non si capisce niente senza 'sti cavoli di punti.. giulio, perchè non si può andare a capo? e i doppi a capo?? neanche loro, ohi ohi..

averne pochi e usarli presto.
troppi, pesano.
niente, fanno sembrare la gola - fame.

averne pochi e usarli per ridere.
averne pochi e darne la metà - con l'altra metà fare qualcosa di nuovo

Posted by: kit at 01.07.03 11:54

E perchè tutto dovrebbe misurarsi in relazione ai soldi? Le tue domande, Giulio, sono molto prosaiche, insolite per uno scrittore che dovrebbe vivere nel mondo della fantasia. D'accordo, si deve pur campare anche nel mondo reale, e per questo i soldi servono, ma non facciamone oggetto di angoscia. Le monete, le banconote, gli assegni, I SOLDI, insomma, vanno e vengono. Oggi ci sono, domani chissà. E questo vale per i poveracci quanto per i miliardari. Non diamo a questa pura e semplice merce di scambio tutta l'importanza che i tuoi quesiti sembrano attribuirle. Vuoi sapere cosa è meglio per me? VIVERE. Ossia esserci, respirare, pensare, ridere e anche piangere, riflettere, leggere, guardare, ascoltare, condividere, imparare, cullare un bambino, accarezzare un gatto, fare l'amore, gridare, mangiare, correre, passeggiare, arrabbiarsi,avere la salute.
Per fare tutto ciò e altro, credimi, non occorre avere soldi.

Posted by: ramona at 01.07.03 13:57

ramona, mi stupisco del tuo stupore. Da sempre l'artista (soprattutto quello di scarso successo commerciale) è ossessionato dalle esigenze pratiche e dai bisogni più spiccioli...

Posted by: achille at 01.07.03 14:26

Mah, io credo che non sia proprio facilissimo, qui e ora, fare tutte le cose che dice ramona senza averne per niente, di soldi. La frase più giusta credo sia: "È meglio dare ai soldi il loro giusto valore" (a parte le difficoltà di capire qual è il "giusto valore"). La frase che mi piace di più: "È meglio non frequentare gente da quattro soldi". Quella che più mi rappresenta: "È meglio non sapere quanti soldi si hanno in tasca".

Posted by: Chiara at 01.07.03 14:30

Ciao Ramona. Prima cosa. Le domande sono deliberatamente sciocche. Se non si capisce che sono deliberatamente sciocche, mi spiace: vuol dire che la filastrocca non è venuta bene. Voleva essere una filastrocca deliberatamente sciocca. Seconda cosa. "Uno scrittore dovrebbe vivere nel mondo della fantasia". No.

Posted by: giuliomozzi at 01.07.03 14:32

si; si; si; no; no; si; Si; Si!!!!!!; No di certo; Mah forse si; Meglio, molto meglio; Non direi; si; no; no; NO; No!; SI; SI; Meglio meglio;Fidati, fidati...; No, non direi; Il cuore dice si, ma...; si; si; si; no; no; si; Si; Si!!!!!!; No di certo; Mah forse si; Meglio molto meglio; Non direi; si; no; no; NO; No!; SI; SI; Meglio meglio;Fidati, fidati...; No, non direi; Il cuore dice si, ma... che cosa è meglio?

Posted by: claudio at 01.07.03 14:44

cosa è successo oggi che ti sei messo a pensare ai soldi?

Posted by: Cecilia Deni at 01.07.03 14:46

Come si fa a vivere nel mondo della fantasia?
Di che si parla se si vive nel mondo della fantasia?
Di che si scrive?

Posted by: alessandro at 01.07.03 14:56

una volta, quando mio figlio era piccolo, nello stesso pomeriggio l'ho rimproverato dicendo prima :«non devi dare così importanza alle cose che haii!» e poi «ecco, non sai tenere da conto le cose che hai». posto che per i bambini le "cose possedute" sono l'omologo dei soldi, riscontro una qualche ambiguità nel mio pensiero...

Posted by: paola at 01.07.03 15:33

Ho chiesto alla mia nipotina di quasi quattro anni: a cosa servono i soldi? Mi ha così risposto: "I soldi servono per comprare i kinder, i gelati al cioccolato, i vestitini di Barbie e quelli miei". E chi te li dà i soldi, da dove vengono? "Ce li hanno papà e mamma. Quando finiscono al lavoro glieli danno". E se per strada li perdono oppure servono per altre cose?
"E che sfiga!" mi ha risposto alzando le braccine e ridendo meravigliosamente.
Ne abbiamo dedotto che "è meglio non avere sfiga" :-)

Posted by: sabrina at 01.07.03 15:56

Per Cecilia Deni. Be', di tanto in tanto, ai soldi ci devo pure pensare. In realtà ci penso spesso. Devo far tornare i miei conti. Come tutti.

Posted by: giuliomozzi at 01.07.03 16:08

"PENSIERI IN-VERSI".
E' meglio essere previdente/ è meglio non avere niente di niente./ E'meglio conservar qualcosa,/ è meglio dilapidare senza posa./ E' meglio risparmiarsi i fortunali/ è indubbiamente meglio far cambiali./E' meglio fare a pezzi la rata opprimente/ e poi procurarsi un altro conto corrente./E' meglio pagare tutto a fine mese/ ma tenersi una panca nelle chiese./E' meglio avere fede nella Zecca /e sapersi aggiustare un pasto con un lecca-lecca./E' meglio riempirsi la gerla/ (ma prima assicurarsi d'averla)/ E' meglio esser ricchi maledettamente/è meglio non avere di che comprarsi (al mare) un salvagente./ O forse è meglio che non ci penso/ e faccio il salvadanaio con Alfonso./...E chissà quant'altro è meglio.Infine è meglio che finisco presto/ ché già non mi riesce di rimare il resto.

Posted by: Elisa at 01.07.03 17:48

Bene, abbiamo capito che anche uno scrittore non può vivere nel mondo della fantasia, ma ha bisogno anche del pane. Che bello, è un uomo come noi. E io che pensavo che scrivere, inventare storie, fosse soprattutto un bisogno dell'anima... Invece è un lavoro come tutti gli altri, mercificato come gli altri, che consente guadagni come gli altri: lavoro=soldi. Peccato.Io, che non sono scrittore, continuerò a scervellarmi, con fatica, per inventare storie anche banali, solo per il gusto di farlo. Per evadere, per frequentare il mondo della fantasia, in cui non posso vivere, purtroppo, perchè i miei piedi continuano a restare saldamente per terra. E per dimenticare il significato dei soldi e dei loro annessi e connessi, che sono quelli che ci rovinano il vivere quotidiano.
Non c'era bisogno che specificassi, Giulio, avevo capito che la tua era una provocazione. Anche la mia. Ciao

Posted by: ramona at 01.07.03 18:04

ehm, fino a prova contraria, o a rivoluzioni che al momento non paiono imminenti, i soldi, piuttosto che rovinarci il vivere quotidiano, semplicemente ce lo consentono.

Posted by: Fabio C. at 01.07.03 18:42

Giulio,

la domanda non e' cosi' peregrina (purtroppo o per fortuna, non so...) ma sul piano prettamente pratico, non posso che concordare (a malincuore, sia chiaro) con chi dice che i soldi "servono".

Gia'... voce del verbo servire... robba de servi, avrebbe detto forse Proietti :-)

Pero', rimanendo sl tenore della tua domanda, potrei rilanciare e dire (citando Catalano):
"e' meglio sposare una bella e ricca o una brutta e povera?"

Speriamo che qualcuno abbia la chiave dell'annoso quesito...

Ciao!

Posted by: Pasquale at 01.07.03 19:46

Non lo so cosa è meglio, io non lo so. Ma credo proprio che andrò a vedere se da qualche parte trovo un tuo libro. Stasera. Non si sa mai, mica è detto: potrei trovarne pure più di uno

Posted by: gdg at 01.07.03 19:52

E' meglio non frequentare la gente da quattro soldi, dovrebbe essere almeno da otto (soldi)!

E' meglio dare ai soldi il loro giusto valore, ma quale è il valore dei soldi?

Posted by: Pierina at 02.07.03 08:17

E' meglio essere innamorati...

Posted by: emma at 02.07.03 09:30

"Soldi, soldi, vegna i soldi,
mi vùi venderme e comprar,
comprar tanto vin che basti
'na nazion a imbriagar.
Cantarò co' i lori i beve,
bevarò se i cantarà,
imbriago vùi scoltarli,
imbriaghi i scoltarà.
Ghe dirò 'na paroleta,
che ghe resti dopo el vin,
fioi de troie, i vostri fioi,
gavarà 'l vostro destin.
Soldi, soldi, vegna i soldi,
mi vùi venderme e comprar,
comprar tanto vin che basti
'na nazion a imbriagar".
Centra?

Posted by: Coerenza Noventa at 02.07.03 11:43

E' meglio averli, perderli e ritrovarli. Tanto sono sempre in giro.

Posted by: bartebly at 02.07.03 12:21

scrivi in dieci righe la tua biografia dal punto di vista dei soldi........
io non ne ho mai avuti tanti soldi, e quando ne ho avuti li ho spesi tutti, magari in oggetti futili, ma mi piacevano tanto, e poi domani ne farò degli altri, di soldi, e ancora mi sfuggeranno dalle mani lasciandomi li con un portachiavi a forma di gatto, oppure una penna che scrive beeene, con una punta ne troppo fine ne troppo grossa, che lascia un tratto bello sulla carta, proprio come le parole che ho da dire... netta

Posted by: netta at 02.07.03 22:36

E' meglio centellinare le piccole soddisfazioni in cui c'imbattiamo tutti i giorni. Mandarle giù poco a poco, come quando succhiamo dalle cannuccie dei succhi di frutta.

Posted by: Tobaccopoems at 21.07.03 17:31
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