Come commentare questo tuo intervento, Giulio? non saprei proprio.
Però ho una domanda per te: qualche giorno fa hai detto di avere scritto anche dei libri brutti. Ecco, sono curioso: quali sono secondo i tuoi libri brutti e perché? Grazie.
Posted by: iuri at 23.06.03 12:02Un lieve tocco di Antonio Banderas.
Posted by: tascaalmodovar at 23.06.03 12:24E' vero! Banderas. C'è anche un nonsoche di Ayrton Senna.
Posted by: stark at 23.06.03 12:40nah. il bianco e nero dona a tutti.
Posted by: rougememoir at 23.06.03 13:03Giulio, di persona sei più bello. Ma a parte questo, perché hai messo la tua foto? Ti prego, dimmelo. Ne va della mia comprensione del mondo.
Posted by: barbara rossetti at 23.06.03 14:20Caro giuliomozzi, se penso che quella foto è del periodo del tuo primo libro, se penso a quante belle letture mi hanno permesso i tuoi racconti, se penso al tuo impegno, alla serietà, alla gentilezza che metti nel rapportarti coi tuoi lettori ed allievi, mai con superbia, mai con fare seccato o annoiato, o con l'atteggiamento leggero di chi crede di avere in mano la verità e di potersi confrontare solo con temi "importanti", bene, se penso a tutto questo, spero che tu sia contattato per il progetto non di un cimitero, ma di una scuola in cui si insegni l'umiltà ed il saper parlare con tutti di tutto. Non perchè la morte non faccia parte della vita, ma affinchè si impari ad essere vivi per davvero sino a quando ci e' concesso.
Posted by: sabrina at 23.06.03 14:53mi piace di più quell'altra. Quella di due anni fa. Mi sto chiedendo perchè
Posted by: Cecilia Deni at 23.06.03 15:28vabbene Senna, vabbene Banderas, però il sopracciglione è alla Elio
Posted by: kimota at 24.06.03 10:45le foto, ho sempre paura che si animino.
come il cielo liscio sembra sempre trattenere il fiato per poi di forza riempire tutto di nuvole nere.
quando il cielo muta veloce mi cambia tutto,
specie ciò che mi collega alle altre persone. oggi continua a cambiare e non so più dove sono.
non è che mi cambi il sentimento ma si altera tutto il contorno, che non è mica poco.
poi i sentimenti mettono vestiti nuovi ogni giorno e necessariamente dovrei scrivere milioni di pagine di approfondimento inevitabile, se non fosse che le risparmio perché non posso sempre raccontare tutto, specie le magie specie scrivendo.
le relazioni stesse invece, sono per propria natura sempre in pericolo, come se la loro esistenza fosse pari alla inesistenza ed entrambe si succedessero continuamente.
so perfettamente che sopravviverei ad un distacco da chiunque. e pure bene. ma allo stesso tempo mi sembra che il mondo dovrebbe fermarsi se succedesse. non sarebbe etico se procedesse!
ad ogni amore dicevo: vieni da me e lascia che ti inventi.
e pure amandone due, per ciascuno ho un affetto fatto a misura della persona - non è lo stesso espresso doppiamente.
poi ho letto anche che molte persone con sindrome di Asperger si lamentano di possedere una immaginazione troppo attiva che li distrae continuamente.
se io sono io, è colpa di Asperger! nella me stessa che c'è in me, ci sono altre!
non dovrei scrivere di certe cose
ho promesso - a me stessa - riservatezza.
ma come si fa a mettere a tacere ciò che per sua natura non è mai silenzioso?
sembra una condizione imposta.. vuole essere solo condivisa invece.
così pensavo di mandare a caso sms periodici con stralci di poesie,
ma temevo l'effetto saturazione pur se con contenuti di alta qualità.
quando non so cosa concludere mando emily d., come sempre forte quando io mi sento traballante.
quando non sono sicura dell'esatta proporzione al contesto.
quando credo, nell'elasticità dei comportamenti, di provocare cadute meno rovinose.
quando la mente diventa un luogo obbligato di passaggio.
invece, occupare uno spazio altrui con commenti monotematici e autocentrati è una imposizione davvero importante. salvo miliardi di richieste, lascerò questa traccia di passaggio non richiesto e mai niente più.
Posted by: kit at 26.06.03 15:21