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20.06.03

Olio

Sono a casa, sto cercando di fare ordine nello studio. Il telefono suona.
"Buongiorno", dice una voce femminile, "sono della ditta Tale. Noi produciamo olio con metodo artigianale. Le telefono perché la settimana prossima saremo in consegna nella vostra zona".
Qui si ferma.
"Mi dica", dico.

"Potrei parlare con la signora?", dice la voce femminile.
"Dica pure a me", dico.
"Ecco, le dicevo che la settimana prossima saremo in consegna nella vostra zona", dice la voce femminile.
"E noi abbiamo ordinato dell'olio?", domando.
"Ecco", dice la voce femminile, "per questo le chiedevo di parlare con la signora, perché la settimana prossima saremo in consegna nella vostra zona".
"Ma lei", dico, "ha già parlato di questo con lei?".
"Sì", dice la voce femminile.
"Cioè", dico, "lei ha ordinato dell'olio?".
"Ecco", dice la voce femminile, "le avevamo appunto prospettata un'offerta".
"Ma quando?", dico io. "Nelle settimane scorse?".
"Circa un mese fa", dice la voce femminile. "La signora mi doveva confermare un'ordine, perché la settimana prossima saremo in consegna nella vostra zona".
"Strano", dico, "che mia moglie abbia fatto un ordine. Mia moglie è morta due anni fa".
La voce femminile rimane interdetta. Dice vagamente un "Ah, mi scusi...".
Allora io divento cordialissimo.
"No", dico, "ma guardi, questa cosa è proprio interessante. Mia moglie ha sempre avuta una passione per l'olio".
"Mi scusi", dice la voce femminile, "forse c'è stato un errore...".
"Non so", dico, "tutto è possibile, però, vede, magari in questo modo mia moglie, che ha sempre amato l'olio, ha voluto mandarmi un messaggio".
"Mi scusi", dice la voce femminile, "non saprei che cosa dirle...".
"E invece no", insisto, "può darsi proprio che lei abbia qualcosa da dirmi. Vede, lei potrebbe essere, in questo momento, uno strumento nelle mani di mia moglie. E' sicura di non avere qualcosa da dirmi? Qualcosa che le viene in mente all'improvviso, proprio ora?".
"Non so", dice la voce femminile, "io telefonavo per l'olio...".
"Lasci perdere l'olio!", dico. "Lei in questo momento non è più lei. Lei è uno strumento nelle mani di mia moglie. La sua persona e il suo olio devono farsi da parte. Non opponga resistenza! Chiuda gli occhi! Si rilassi! Lei è una posseduta, si rende conto? Una posseduta!".
"Mi scusi", dice la voce femminile, intimorita. "Ho molte telefonate da fare...".
E mette giù.
Ho fatto questo gioco molte volte.
Stamattina, però, cinque minuti dopo mi ha telefonato il capo della voce femminile. Ha telefonato per scusarsi. Mi ha fatta qualche domanda, cautamente. Secondo me, voleva capire se ero matto o no, se doveva mandarmi la neuro o no. Ho risposto con la massima serietà.

Posted by giuliomozzi at 20.06.03 00:53 | TrackBack
Comments

Finalmente!
"letteratura gratis" invece di "metablog".
mi stavo un po' annoiando.

Posted by: Nicola Molon at 20.06.03 01:06

Eh, Nicola, son d'accordo! Ma dal "metablog" non si scampa. Non con me. Se ne è andato, ma tornerà. Mi dispiace, ma è nella mia natura.

Posted by: giuliomozzi at 20.06.03 06:11

La signorina dell'olio sta battendo a macchia d'olio tutto il Veneto a quanto pare.
Ho visto mia moglie, quattro sere fa, in ginocchio sul divano, mentre si stava raffreddando la cena in tavola, pregante disperata di poter riattaccare perché noi l'olio ce lo dà un vecchio maresciallo in pensione che non lo batte nessuno, gli occhi di mia moglie imploranti che mi fissavano, fissavano la pasta sul piatto sulla tavola, fissavano nostra figlia che già era la frutta, e mormorava che no, la ringrazio, ma proprio no, gliel'ho detto, ma no, non ci interessa, ma guardi, davvero, glielo giuro.

("la signorina dell'olio sta battendo a macchia d'olio"...ultima, splendida mattina di primavera che mi sbronza o endemica idiozia congenita?)

Posted by: Roberto Tossani at 20.06.03 09:03

Sei un sadico, giuliomozzi..:-))

Posted by: Mitì at 20.06.03 10:23

ma poverina????

Posted by: chiaraf at 20.06.03 14:39

devo provarne una variante con "Pronto qui è Delizie Campane, saremo in zona martedi...."

Posted by: Cecilia Deni at 20.06.03 16:00

Sto rivalutando il telelavoro, indiscutibilmente un motore narrativo. Prometto di comunicarti eventuali sviluppi interessanti, nonché di chiederti consiglio sugli atteggiamenti da tenere nei casi più difficili.
Sì, sei un sadico, ma di un sadico che piace.
;-)

Posted by: stefano mano at 21.06.03 16:42
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