Devo fare tutt'altro, ma passo un momento in libreria (c'è l'aria condizionata). Vedo sul banco della "critica letteraria" questo libro: Mirabiblia, catalogo ragionato di libri introvabili, di Paolo Albani e Paolo della Bella, Zanichelli (per i pignoli: 476 pagine e ben 36 euro). Lo sfoglio e m'imbatto, oggi 13 giugno, io che sono nato il 17 giugno, a pagina 17, in un libro immaginario inventato da me.
Il libro è regolarmente recensito, schedato, e c'è anche la riproduzione d'un frammento di testo. E', per i curiosi, Il pompino di Pamela, di Franco Brizzo. Un tomone, tra l'altro, di più di tremila pagine. Non so se sia un'opera della quale andare fieri, ma tant'è.
Fa sempre piacere, finire in un'enciclopedia. Continuo a sfogliare. Trovo libri assurdi, pazzeschi. Il guaio è che a pagina 221 ne scovo un altro, di libri inventati da me! Una raccolta di poesie di Lucio De Palma, Antiche spoglie (Cartolibreria Francavilla, Vernezze). C'è anche la foto della copertina, che non avevo mai vista.
Ma il meglio deve ancora arrivare. A pagina 263 c'è un signor schedone dedicato al Quotidiano di Padre Pio! Mi fa piacere, molto piacere, perché a suo tempo accolsi, in un mio libro, un accorato appello (d'una personalità che volle restare anonima) per, appunto, la pubblicazione d'un giornale quotidiano intitolato a Padre Pio.
Bene.
Quando ciò che fai entra nell'enciclopedia, anche in un'enciclopedia deliberatamente ed esplicitamente votata al censimento dell'inesistente, acquista molta più esistenza.
Sono molto grato ai due Paoli.
su TTL di oggi c'è un lungo articolo di Marco Belpoliti che parla di questo libro. Mi è piaciuto di più il tuo post, debbo dire
Posted by: giovanni at 14.06.03 10:45Io mi sono divertito alle feste dai 14 ai 22 anni.
Per il semplice fatto che ero parte indissolubile del gruppo che le organizzava. Poi perché non avevo la morosa e per cui festa = sesso. Le feste sono fatte per quelli che le organizzano, non per gli invitati. Le feste sono fatte per fare sesso, perché una festa senza sesso è un film in cui ti addormenti proprio negli ultimi dieci minuti o un libro a cui mancano le ultime dieci pagine. Le feste sono fatte per chi si sbronza, perché sopportare una qualsiasi festa da invitato restando sobrio è come mangiare il riso un chicco alla volta (cosa che per altro faceva mia nonna materna, portando allo sfinimento i commensali che la stavano a guardare per circa venti minuti, finché l'ultimo granellino di riso era sparito dal suo piatto). Le feste, fondamentalmente, sono fatte, non certo fatti, eventi, accadere qualunque.
Naturalmente ho sbagliato post!!
Anche se resta sempre l'esistenza dell'inesistente anche qui...:-(
Sarebbe stato più interessante se l'enciclopedia degli inesistenti fosse stata lei stessa inesistente. Sarebbe scattato, a quel punto, il paradosso del cretese. Un cretese dice "ogni cretese mente"
e se lo dici lui che è cretese vuol dire che sta mentendo e che, quindi, nessun cretese, in realtà, mente.
riprendendo il catalogo dei libri inesistenti, sempre di Albani, propongo un catalogo di libri improbabili, ossia dotati di tutti i caratteri esteriori dell'inesistenza (es. titolo strambo, edizione fuori dalla norma) ma in realtà esistenti.
Posted by: dahlgren at 18.06.03 18:59anch'io sono grato a Giulio Mozzi per i bei libri che fa.
Cordiali saluti
Paolo della Bella