poesia sulla poesia scritta in mancanza di meglio vicino a Porto Recanati
Che cosa è meglio?
È meglio una poesia dove si capisce tutto?
È meglio una poesia con gli uccellini e il vento?
È meglio una poesia lunga quattrocento pagine?
È meglio una poesia dove ci sono dei personaggi?
È meglio una poesia che fa diventare tristi per due ore?
È meglio una poesia giapponese?
È meglio una poesia dove non c’è mai la lettera effe?
È meglio una poesia che a guardarla bene non sembra neanche una poesia?
È meglio una poesia che fa divertire i bambini?
È meglio una poesia scritta da un vero poeta?
È meglio una poesia con le parole antiche?
È meglio una poesia che si può leggere anche stando in pigiama?
È meglio una poesia d’amore scritta a pennarello sul muro della sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Porto Recanati?
È meglio una poesia di Giacomo Leopardi?
È meglio una poesia che si può leggere all’incontrario e sembra uguale?
È meglio una poesia fatta con il computer?
È meglio una poesia che si può cantare come una canzone?
È meglio una poesia recitata ad alta voce in autobus mentre tutti fanno finta di non sentire?
È meglio una poesia che ho scritta io?
Che cosa è meglio?
[questa non è nuova, era in un mio libretto di tre o quattro anni fa].
Ecco, infatti non mi pareva nuova: Mi paice. E mi piace il tuo blog. Saluti.
Posted by: Chiara at 13.06.03 13:26è meglio una che ti tocchi il cuore. o il cervello. come non importa, credo.
Posted by: Cecilia Deni at 13.06.03 14:43ciao giulio, ho capito solo ora cosa è un blog.
Grazie per la dedizione al tuo lavoro e ai tuoi lettori.
Leggo sempre vibrisse o lo scorro velocemente, prendo appunti digitali veloci per arrivare alla coda delle tue parole dove il notiziario per tutti diventa una notizia per me.
Per me è meglio ...sempre meglio, molto meglio, pensare che qualcuno voglia parlare personalmente con me.
Posted by: antonella at 13.06.03 16:41