Notte
Fatte le tre, questa notte, con l'Umberto. A parlare di che, poi, non si sa mai. Lui ha sempre tutte le parole insieme. Una quantità eccessiva.
Io sono molto più limitato. Ho un certo numero di parole. Lui le ha tutte. Io le seleziono, cerco di usarne meno che posso. Lui le inventa. Io cerco di dire una cosa, che sia una. Lui dice sette cose insieme, che alludono ad altre centoquarantquattro. In sostanza, lui parla e parla, e mi fa domande. Io rispondo poco, non dico che sono monosillabico, ma quasi. E poi lui interpreta, reinterpreta, sovrainterpreta, plurinterpreta ciò che ho detto. Mah. Umberto non mi capisce: mi inventa. Spero di essere all'altezza.
Posted by giuliomozzi at 28.05.03 12:52
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Due giorni. Ieri e oggi. Che incredibile sincronicità. Sono un po' tarda, ci ho messo qualche minuto per capire. Sono curiosa. Tornerò a leggere se non altro per scoprire fino a quanti giorni vorrai tenere un diario pubblico così.(Nessuna ironia; solo, io non ne sarei capace.)