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30.05.03

No

Oggi ho detto di no. A una persona più anziana di me. Un serio professionista. Gli ho telefonato e gli ho detto: "No, guardi: la sua proposta non ci interessa". Quanto contasse per lui quella proposta, posso immaginarlo. Che cosa posso farci? Anche a me è stato detto di no. Un certo numero di volte. Curiosamente: nelle occasioni in cui la cosa era più importante per me, la risposta è stata no. Sto parlando di libri, che sono il mio mestiere. Era la seconda volta, tra l'altro, che dicevo di no a questa persona. Gli ho detto di no dall'alto: un no viene sempre dall'alto. Io potrei accettare la sua proposta, ma non l'ho accettata. Perché? Perché il suo libro non mi piace. Perché non sono capace di crederci, a quel libro lì. Perché non l'ho nemmeno stampato, me lo sono letto - scorso, in verità - da cima a fondo in un'ora, a video. Non ho provato nessun desiderio di stamparlo. Non ho provato nessun desiderio di leggerlo tutto, parola per parola. Innegabilmente, c'erano delle cose interessanti. E allora? "State perdendo un'occasione", mi ha detto. Può darsi. Ma bisogna pur scegliere. E' sempre un gesto presuntuoso, supponente, dire sì o no. Si può sbagliare. Avrò sbagliato? No, credo di no. Posted by giuliomozzi at 30.05.03 01:20 | TrackBack
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Posted by: radiocatalin.clarence.com at 02.11.03 23:37
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